Padre e figlia morti in moto: svolta nelle indagini, «i freni erano assemblati male». Tre indagati

Sandro Prada e la moglie

TRENTO - Clamorosa svolta nelle indagini sul tragico incidente avvenuto il 20 agosto scorso lungo la strada che dall'altopiano di Piné scende verso Pergine. Persero la vita Sandro Prada, 51 anni e la figlia Elisa, 13 anni, trovati peraltro dalla moglie e mamma, Patrizia. La moto su cui viaggiavano le due vittime - acquistata pochi giorni prima - era finita nella scarpata dopo una curva, saltando il guard-rail. Oggi, 18 maggio, i carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana hanno comunicato di aver deferito 3 persone ritenute responsabili della morte. 

 

I carabinieri, coordinati dalla Procura di Trento, non tralasciando l’ipotesi che l’evento potesse essere stato causato da un guasto meccanico, sequestrarono la moto che, sottoposto a perizia, è poi risultato essere stato male assemblato. Uno dei bulloni inseriti nella pinza anteriore dei freni era fuoriuscito dall'alloggiamento determinando il malfunzionamento del freno. «I tre indagati sono il titolare della concessionaria presso cui era stata acquistata la motoc e i due meccanici dipendenti» conclude il comunicato dei carabinieri. Quella tragica notte furono la moglie di Sandro Prada, madre di Elisa, e l'altra figlia ad andare sul posto, preoccupate per i loro cari che non erano rincasati. Così fu scoperto il dramma accaduto poco prima.

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