Piacenza, 7 carabinieri arrestati. Le accuse sono di tortura, spaccio e estorsione. «Schiaffoni come in Gomorra»

Una caserma dei carabinieri posta sotto sequestro e almeno sette militari arrestati, alcuni già in carcere altri agli arresti domiciliari. È un'inchiesta a tratti senza precedenti quella condotta dalla Procura della Repubblica di Piacenza e che ha portato all'emissione di diverse ordinanze di custodia cautelare per i militari di una caserma della Compagnia di Piacenza. I reati contestati andrebbero dallo spaccio, all'estorsione fino alla tortura.
 

La caserma posta sotto sequestro è la Levante di via Caccialupo, in centro a Piacenza. L'indagine è stata condotta dalla guardia di finanza, in collaborazione con la polizia locale, e riguarderebbe illeciti commessi a partire dal 2017.

«Per noi è come un colpo al cuore. Da parte nostra c'è totale disponibilità a collaborare per fare piena luce sui fatti. Penso all'amarezza dei tanti miei uomini dediti con onestà e generosità al loro lavoro». Lo ha dichiarato il comandante provinciale di Piacenza Massimo Savo secondo quanto riporta il quotidiano 'Libertà'. 

CARABINIERI COINVOLTI SOSPESI DA IMPIEGO
«In relazione all'inchiesta che ha interessato carabinieri in servizio a Piacenza», è stata «immediatamente disposta la sospensione dall'impiego nei confronti dei destinatari del provvedimento giudiziario, nonché la contestuale valutazione amministrativa dei fatti per adottare, con urgenza, rigorosi provvedimenti disciplinari a loro carico». Ne dà notizia il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. L'Arma «conferma totale sostegno all'autorità giudiziaria», sottolineando «come i gravissimi episodi oggetto di indagine siano ulteriormente aggravati dall'incommensurabile discredito che gettano sull'impegno quotidianamente assicurato dai carabinieri al servizio dei cittadini e a tutela della legalità».

INTERCETTAZIONE: «SCHIAFFONI COME IN GOMORRA»
«Il malavitoso dice in un'intercettazione hai presente le scene di gomorra, guarda che è stato uguale, tu devi vedere gli schiaffoni che gli ha dato». Lo ha detto la pm Grazia Pradella nel corso della conferenza stampa in procura sull'indagine che ha coinvolto la caserma dei carabinieri Levante di via Caccialupo a Piacenza, citando un'intercettazione. 

PROCURA: «HANNO DISONORATO LA DIVISA» 
Dai carabinieri coinvolti sono stati compiuti «reati al pari di criminali», quei militari hanno «disonorato la divisa». Lo ha detto la pm Grazia Pradella nel corso della conferenza stampa in procura sull'indagine che ha coinvolto la caserma dei carabinieri Levante di via Caccialupo a Piacenza.

PROCURA: «DA APPUNTATO POTERE INTIMIDATORIO SU COLLEGHI E ALTRI MILITARI»
«È evidente che questo carabiniere che ha il grado di appuntato esercita un potere intimidatorio di tipo criminale non solo sui suoi colleghi ma anche su altri militari indagati non appartenenti alla stazione Levante». Lo ha detto la pm Grazia Pradella nel corso della conferenza stampa in procura sull'indagine che ha coinvolto la caserma dei carabinieri Levante di via Caccialupo a Piacenza. 

PROCURA: «A SPACCIATORE ATTESTAZIONE CON TIMBRO CASERMA PER GIRARE IN LOCKDOWN»
«Abbiamo poi il rilascio di false attestazioni da parte del pubblico ufficiale finalizzata al trasporto dello stupefacente in periodo covid. Non se lo merita l'Arma ma non se lo merita neanche la città di Piacenza, la città stava contando i suoi morti e questo signore firma e controfirma un autocertificazione per permettere allo spacciatore di muoversi verso la Lombardia per procacciarsi lo stupefacente dicendo se ti fermano fai vedere che sei stato già controllato dai carabinieri della caserma e ci mette il timbro». Lo ha detto la pm Grazia Pradella nel corso della conferenza stampa in procura sull'indagine che ha coinvolto la caserma dei carabinieri Levante di via Caccialupo a Piacenza.

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