I Ferragnez e quell'odio ingiustificato: ecco perché Chiara e Federico sono meglio dei loro critici

Sono belli, giovani e ricchi. E già questo basterebbe per farsi odiare da buona parte delle persone e dei nostri concittadini. Se a questo aggiungete che i media ne hanno seguito il matrimonio come fosse un evento della famiglia reale, il gioco è fatto. Stiamo parlando, ovviamente, di Chiara Ferragni e Fedez, al centro dell'attenzione mediatica negli ultimi giorni per le loro "nozze da sogno". 

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I Ferragnez, come capita spesso in Italia e sui social, hanno diviso l'opinione pubblica: da una parte i fan adoranti, coloro che si sono commossi al momento del fatidico Si o quando i due si sono scambiati le promesse durante la cerimonia; dall'altra chi non tollera che sia stato dedicata tanta attenzione a questo evento da parte dei giornali e dei siti internet; per non parlare degli invidiosi. 
 

Sono le due Italie, che fanno fatica a parlarsi e a confrontarsi. Da una parte le persone semplici, curiose di seguire l'evento mondano dell'anno sui social come la generazione dei miei genitori ha seguito in televisione il matrimonio di Carlo e Diana. Persone che amano immedesimarsi in eroi temporanei, "miti liquidi" direbbe Bauman, destinati a essere superati con la stessa velocità con cui un vestito passa di moda. Dall'altra chi guarda all'Italia del "paese reale" con un pizzico di snobismo. Stesso snobismo che spesso viene riservato a chi segue un reality la sera in tv invece di una trasmissione di approfondimento politico, a chi compra un giornale di gossip o guarda una trasmissione di Maria De Filippi. 

E' il solito tic di una certa intellighenzia del paese che in un primo momento rifiuta alcune grande manifestazioni popolari, di massa, giudicandole con una certa sufficienza, per poi magari tornare a rivalutare il tutto fuori tempo massimo, come accaduto per esempio con il grande Totò. Una reiterata diffidenza verso il "pop", che è frutto spesso di una mancanza di solidi radici nella nostra società. 
 

Ma non possiamo non notare come un pezzo di questa Italia "seriosa" sottovaluti immensamente le capacità di Chiara Ferragni, da alcuni trattata alla stregua di una "valletta bionda", una bamboletta o una Barbie. Chiara Ferragni, anche in questa occasione, ha dimostrato di essere una persona intelligente e preparata, con le idee molto chiare. Con un telefonino, e con la forza dei suoi social, ha creato un evento mediatico senza precedenti, raccontando un evendo insieme alla sua community di follower, anzi vivendolo insieme a loro. Sabato sera, migliaia di ragazzini (ma anche tanti adulti) hanno passato il pomeriggio e la sera incollati al telefonino per seguire su Instagram ogni secondo del matrimonio dei Ferragnez. Chiara, intelligentemente, ha rifiutato qualsiasi esclusiva per permettere alla sua community e ai suoi follower di vivere insieme a lei il momento più importante della sua vita. La sua favola è diventata così anche la loro favola, riuscendo nello stesso tempo ad ottenere una spropositata esposizione mediatica frutto proprio del rifiuto di ogni media ufficiale

Valeria Marini o Francesco Totti scelsero la tv come media principale per far vivere le proprie nozze al grande pubblico, Chiara Ferragni ha definitivamente consacrato i social, e Instagram in particolare, come il nuovo mezzo di comunicazione di massa.  

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