Sri Lanka, esplosioni in chiese e hotel di lusso: 215 morti, 35 stranieri. «È Terrorismo, trovati i colpevoli». Farnesina: «Verifiche in corso» Video

Pasqua di sangue nello Sri Lanka. Esplosioni simultanee hanno colpito stamattina tre chiese e tre hotel tra la capitale Colombo e altre città dell'isola come Negombo. Al momento si parla di 215 morti  e almeno 400 feriti. Tra le vittime ci sarebbero anche turisti stranieri: almeno 35. Tutti ospiti negli alberghi devastati dagli attacchi che non sono stati ancora rivendicati. Il ministro della Difesa ha parlato di atti di terrorismo compiuti da gruppi suicidi di estremisti religiosi: sono state arrestate 7 persone sospette.

«L'Unità di crisi della Farnesina è al lavoro per effettuare verifiche sugli attacchi in Sri Lanka»: lo si apprende da fonti del ministero degli Esteri. Nel tweet è indicato anche un numero di telefono a cui rivolgersi per eventuali segnalazioni: 00390636225.​

Fra le vittime, 35 stranieri provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e Olanda.

Due nuove esplosioni nel distretto di Colombo. Nella prima, secondo quanto riferisce l'emittente News 1st, due persone sono morte, dopo essere state ricoverate in ospedale, in seguito ad un'esplosione registrata nel sobborgo di Dehiwala, vicino allo zoo. La seconda - e ottava - è avvenuta in un complesso residenziale nel sobborgo situato nella parte orientale della capitale: nell'esplosione hanno perso la vita tre poliziotti.

 
Nell'isola dell'Asia meridionale la minoranza cristiana è circa il 7,5% della popolazione. Lo Sri Lanka è a maggioranza buddista (circa il 70%) mentre i fedeli dell'Islam sono il 9,4% circa della popolazione.

Coprifuoco e black-out social. Il governo dello Sri Lanka ha decretato un coprifuoco di 12 ore in tutto il Paese dopo la serie di attacchi contro alberghi e chiese che finora hanno provocato la morte di quasi 190 persone. È quanto si legge in una nota della presidenza, secondo cui il cessate il fuoco sarà in vigore dalle 18 ora locale di oggi (le 14.30 in Italia) alle 6 di domani. Il governo ha annunciato anche un 'blackout' dei social e dei servizi di messaggeria con effetto immediato. Sospese tutte le funzioni cristiane per celebrare la Pasqua.
 


Una delle chiese colpite dall'esplosione era Sant'Antonio a Colombo. Le altre due erano San Sebastiano a Negombo, a circa 30 chilometri dalla capitale e una chiesa a Batticaloa, a 250 chilometri a est della capitale. Secondo quanto riferiscono fonti della polizia e dell'ospedale di Batticaloa, il bilancio in quella città sarebbe di almeno 25 morti. Nella capitale, Colombo, il bilancio sarebbe di altri 25 persone uccise.
 

I tre hotel colpiti dalle esplosioni di oggi nella capitale dello Sri Lanka sono lo Shangri-La, il Kingsbury Hotel e il Cinnamon Grand: lo riportano i media internazionali.
 

«Per favore restate in casa. Ci sono molte vittime, inclusi stranieri. Lo scrive su Twitter il ministro dello Sri Lanka per le Riforme economiche Harsha de Silva, che ha visitato alcuni dei luoghi attaccati con esplosioni simultanee. «Scene orribili, ho visto arti amputati sparsi dappertutto, le squadre di emergenza sono state inviate in tutti i luoghi. (...) Abbiamo portato molte vittime in ospedale, speriamo di aver salvato molte vite», ha aggiunto il ministro.

Gli attacchi odierni nello Sri Lanka rappresentano un «tentativo ben coordinato di creare morti, caos e anarchia»: lo ha scritto su Twitter il ministro delle Finanze del Paese, Mangala Samaraweera, sottolineando che sono morte «molte persone innocenti»
 

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