Caffè, occhio alla dipendenza da caffeina: ecco come capire se siamo a rischio

La maggior parte di noi, con ogni probabilità, ha come abitudine quella di bere due o tre caffè durante l’arco della giornata, se non molti di più: la classica tazzina appena svegli, quella dopo pranzo, più altre eventuali a metà mattinata o nel mezzo del pomeriggio. Ma come facciamo a capire se quella che a noi sembra un’abitudine, non sia in realtà una dipendenza?

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Il dubbio nasce dalla natura stessa della caffeina, sostanza stimolante che migliora l’umore e ci fa sentire svegli, ma che può anche creare dipendenza. A dosaggi moderati la caffeina migliora le prestazioni cognitive, ma può provocare, se ne assumiamo troppa, anche nervosismo, agitazione e insonnia.

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Come capire dunque se ne siamo dipendenti? Ad aiutarci possono esserci sintomi come mal di testa, difficoltà nella concentrazione, umore volubile: e soprattutto la sostanziale incapacità di ridurre la quantità giornaliera di caffeina. Sostanza che non è contenuta peraltro solo nel caffè, ma anche in diverse bevande energetiche, che ne contengono molta di più.

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