Rivoluzione su Facebook: "Può commentare solo chi dimostra di aver letto la notizia"

Rivoluzione su Facebook: "Può commentare solo chi dimostra di aver letto la notizia"

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«Don't feed the troll» è la regola aurea del web, soprattutto ora che dopo l'avvento dei social il fenomeno, inizialmente marginale, sta dilagando. Come spiega Riccardo Luna, direttore di Agi, infatti, quello di insultare e provocare deliberatamente sul web è ormai un'abitudine che rischia di diventare contagiosa. Diventa sempre più difficile, se presi di mira dai troll, resistere alle provocazioni senza rispondere. Ed ecco che inevitabilmente anche le stesse vittime diventano dei troll. Lo dimostra chiaramente anche uno studio realizzato dalle prestigiose università di Stanford e Cornell su 16 milioni di commenti sulla pagina Facebook della Cnn: gli attacchi dei troll sono sempre meno ignorati e il picco del fenomeno avviene di lunedì.

Il problema non è di facile soluzione: qui entrano in gioco tematiche complesse e delicate come il cyberbullismo e la mancata predisposizione ad ottenere un'informazione completa ed esauriente. Il sistema di Google, che intercetta e blocca gli utenti autori di commenti potenzialmente violenti, sostiene Riccardo Luna, non funziona ancora benissimo. E sembra ancora molto poco il blocco temporaneo, di 12 ore, introdotto da Twitter. La tv pubblica norvegese, la NRK, ha però introdotto un'innovazione rivoluzionaria.



Per poter commentare le news sul sito web, infatti, gli utenti dovranno prima sottoporsi ad un test che accerti la lettura e la comprensione del testo. Resta da vedere quanto possa influenzare le altre fonti d'informazione attive sul web, ma sembra già una goccia d'acqua in un oceano di veleno. E chissà che i social network non recepiscano la ventata di novità...
Martedì 7 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 11:35
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