AUSTRALIAN OPEN, SEMIFINALE
DA SOGNO TRA FEDERER E NADAL -FOTO

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Martedì 24 Gennaio 2012 - 14:47

MELBOURNE - Lo spagnolo Rafa Nadal si qualifica per le semifinali degli Australian Open, primo Slam stagionale, dove affronterà lo svizzero Roger Federer. Lo spagnolo, numero 2 del tabellone, nei quarti ha battuto il ceco Thomas Berdych, testa di serie numero 7 del torneo, in quattro set: 6-7 (5-7), 7-6 (8-6), 6-4, 6-3 in 4 ore e 16 minuti.
Federer ha battuto l'argentino Juan Martìn del Potro. L'elvetico ha dato al suo avversario una lezione di solidità mentale. Il numero tre del mondo si è imposto 6-4, 6-3, 6-2 in appena 119 minuti. Federer batte per l'ottava volta in carriera su dieci sfide Juan Martin del Potro e, più del punteggio, impressiona la facilità con cui ha disposto dell'avversario.
Per lo svizzero, che oggi disputava il match numero 1000 in carriera, con 2002 set vinti al suo attivo, quella di dopodomani sarà la nona semifinale consecutiva agli Open d'Australia, la 30esima semifinale Slam in carriera. Solo Connors ha fatto meglio, con 31. A consolare Del Potro ci penserà lunedì prossimo il ranking Atp che lo vedrà tornare tra i Top 10 dopo 16 mesi di assenza.

CLIJSTERS BATTE WOZNIACKI Caroline Wozniacki perde nei quarti di finale degli Australian Open contro la detentrice del titolo, la belga Kim Clijsters, e non solo deve rinviare l'appuntamento con il primo titolo in uno Slam, ma ha anche la certezza che da lunedì prossima non sarà più la numero uno del mondo. Dipenderà dai risultati di Melbourne ma in corsa per la prima posizione del ranking sarà una corsa a tre tra Petra Kvitova, Victoria Azarenka e Maria Sharapova. La Clijsters intanto si gode la conquista della semifinale. La testa di serie numero 11 si è imposta in due set sulla Rod Laver Arena, nonostante una caviglia un pò malconcia, con il punteggio di 6-3, 7-6 (7-4). Sarà Clijsters-Azarenka la semifinale della parte alta del tabellone femminile. La russa nei quarti si è imposta in tre set sulla polacca Agnieszka Radwanska, testa di serie numero 8, con il punteggio di 6-7 (0-7), 6-0, 6-2.

DOPPIO, ERRANI-VINCI IN SEMIFINALE Sara Errani non finisce di stupire. L'azzurra in coppia con Roberta Vinci ha conquistato la semifinale nel torneo di doppio agli Australian Open, la loro prima semifinale in un torneo dello Slam. La coppia azzurra, numero 11 del tabellone, che agli ultimi US Open si era fermata nei quarti, ha battuto le russe Alla Kudryavtseva ed Ekaterina Makarova con il punteggio 6-3, 6-1.

WOZNIACKI PERDE IL NUMERO 1 Un'altra sconfitta illustre, un altro esame fallito e Caroline Wozniacki perde il numero 1 anche per il computer. La danese, ko nei quarti dell'Australian Open contro la defending champion Kim Clijsters, scende dal trono dopo 67 settimane. È stata regina, ma non ha mai 'stregatò: nel suo curriculum, infatti, rimane in bella mostra lo 'zerò nella casella degli Slam vinti. «Sono stata numero 1 per tanto tempo, alla fine dell'anno vedremo chi è la migliore. Siamo solo a gennaio», dice la 21enne dopo la sconfitta in due set per 6-3, 7-6 (7-4). «Non sarò la numero 1 dopo il torneo ma questo non mi toglie il sonno. Non ci penso granchè», dice la danese. Al suo posto, salirà in vetta una tra Petra Kvitova, Victoria Azarenka e Maria Sharapova. In sala stampa, arriva inevitabile la domanda sull'ennesimo flop in un appuntamento del Grande Slam. «Mi viene da ridere ogni volta che i media fanno questo discorso. Sembra quasi che la mia carriera stia per finire, come se avessi solo un'altra stagione davanti a me», dice la Wozniacki. «In realtà -afferma- ho ancora tante buone stagioni, continuo a migliorare. Ho ancora la possibilità di giocare diverse edizioni degli Australian Open, degli Us Open, di Wimbledon e del Roland Garros. Farò il massimo per conquistare un titolo o anche di più». «Alla fine, si può solo provare a fare il meglio. Non si può fare di più: se il massimo è abbastanza, splendido. Altrimenti, c'è qualcuno che fa ancora meglio. Io, comunque, tornerò tante volte. Non una sola», dice con rinnovate ambizioni. Per ora, bisogna fare i conti con l'ennesimo passo falso al momento del 'decollò. «Kim è partita alla grande e mi ha messo pressione sin dall'inizio. Io ho commesso una serie di errori, lei ha potuto prendere il largo. Ho continuato a lottare, non ho mollato: ho fatto il possibile, non è stato sufficiente», dice riassumendo il match. La Wozniacki ha sbagliato meno (26 errori contro 40) ma ha subito costantemente le iniziative della rivale. Non è un caso se la Clijsters ha chiuso con 39 vincenti, il triplo rispetto alla produzione della danese (13). Nel tie-break del secondo set, in particolare, la detentrice del titolo ha preso in mano il gioco e non ha concesso nulla. «Si impara ogni volta. Ovviamente, non è mai bello perdere. Ma le sconfitte insegnano più delle vittorie», dice la Wozniacki provando a vedere il bicchiere mezzo pieno. Prima o poi, però, bisognerà far fruttare le lezioni: «Ricomincerò ad allenarmi per tornare ancora più forte».


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