Djkovic (Lapresse)

AUSTRALIAN OPEN, MURRAY KO:
DJOKOVIC IN FINALE SFIDERÀ NADAL

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Venerdì 27 Gennaio 2012 - 17:36

MELBOURNE - Forse Andy Murray ha perso l'occasione della vita. Ancora una volta lo scozzese trova sulla sua strada Novak Djokovic, e ancora una volta alla fine deve arrendersi. Ma questa volta per la vittoria è mancato un pelo. Quasi cinque ore di battaglia è durata la semifinale con il n.1 serbo. Che ha vinto comunque, ma questa volta che fatica: 6-3, 3-6, 6-7 (4/7), 6-1, 7-5 il punteggio finale a favore di Djokovic, che nell'ultimo set si è fatto rimontare da 5-2 a 5-5, prima dell'ultimo affondo. Nel remake della finale dell'anno scorso Djokoovic la spunta, dunque. Ma oggi ha rischiato grosso. Segno dei progressi mostrati da Murray, che da quando si è messo nelle mani di Ivan Lendl sembra rigenerato. Il n. 1 del mondo accede per il terzo Slam consecutivo alla finale, ma a un certo punto lo scozzese, dopo aver vinto il terzo set, sembrava davvero a un passo dalla sua terza finale consecutiva a Melbourne. Perchè a quel punto il match pareva volgere in suo favore, non solo per il vantaggio di due set a uno, quanto per le condizioni precarie del suo avversario, che nei giorni scorsi aveva accusato anche un problema a una coscia. Ma Djokovic ancora una volta ha messo in campo l'orgoglio e ha strappato i due ultimi giochi mettendo la 'cilieginà a una partita di rara intensità e suspense. Adesso Djokovic si troverà davanti un Rafa Nadal 'affamatò. Lo spagnolo vorrà vendicare la finale persa nel 2008, ma non solo quella. È infatti la terza volta consecutiva che il serbo incrocia lo spagnolo nello Slam e finora ha sempre vinto: due volte a Wimbledon, una volta agli Us Open. Il serbo è imbattuto nel circuito dello Slam da 20 match. Negli ultimi due ha speso tanto dal punto di vista fisico, ma è sempre riuscito a cavarsela soprattutto con la sua grande determinazione. Riuscirà a farlo anche con Nadal in finale? Per lo spagnolo, sempre sconfitto nelle sei finali giocate contro Djokovic nel 2011, è una grande occasione per invertire un trend negativo, e anche per la classifica. Il serbo invece ha l'obiettivo di diventare il quinto giocatore dell'era Open (dal 1968) a trionfare in tre Slam consecutivi, dopo Lever, Sampras, Federer e Agassi. Allo stesso tempo potrebbe essere il quarto giocatore a vincere almeno tre titoli a Melbourne nell'era Open dopo Agassi e Federer (4 vittorie) e Wilander (3). Una semifinale quella con Murray estenuante. «Non ho parole per descrivere quello che è successo - ha detto Djokovic - Il risultato dice tutto. È stato fisicamente massacrante, ma altrettanto duro dal punto di vista emotivo». Il primo set dello scozzese è stato disastroso con tanti errori. Nel secondo, sotto 0-2, ha infilato quattro giochi di fila e vinto il set, come pure il terzo al tie-break, il più bello e brutale (è durato quasi un'ora e mezzo). Djokovic è riuscito però a ritornare dentro al match chiudendo il quarto set 6-1. Nel quinto è volato poi 5-2, ma Murray ha rimontato 5-5. Sul 6-5, Andy non è riuscito a reggere la pressione del serbo che è andato avanti 15-40, trasformando il primo matchpoint dell'incontro e festeggiando come se avesse vinto il torneo. Intanto l'Italia scompare del tutto da Melbourne. Sfuma per Sara Errani e Roberta Vinci il primo storico trofeo di doppio azzurro dello Slam. In finale le azzurre devono cedere alle russe Svetlana Kuznetsova e Vera Zvonareva in tre set: 5-7, 6-4, 6-3 dopo due ore e 18 minuti. Niente da fare anche ancora per la Vinci e Daniele Bracciali, che hanno fallito la finale del doppio misto arrendendosi in semifinale alla russa Elena Vesnina e all'indiano Leander Paes solo al super-tiebreak del terzo set (5-7, 6-2, 10-7). Per Paes è la seconda finale di questo Australian Open, dopo quella nel doppio maschile, in coppia con il ceco Stepanek. Domani affronteranno i fratelli Bryan dopo la finale femminile tra la bielorussa Viktoria Azarenka e la russa Maria Sharapova.


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