Sara Errani

AUSTRALIAN OPEN, IMPRESA ERRANI:
L'ITALIANA AI QUARTI CONTRO LA KVITOVA

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Lunedì 23 Gennaio 2012 - 15:03

MELBOURNE - All'ombra delle star azzurre della racchetta, adesso 'Sarità Errani si è presa la sua rivincita. Lo fa con un rovescio a due mani, il suo colpo preferito, sul cemento più scorbutico per l'Italia, quello degli Australian Open dove la ragazza della via Emilia, nata quasi 25 anni fa a Bologna, un concentrato di muscoli e semplicità, è riuscita a raggiungere i quarti di finale battendo la cinese Zheng Jie 6-2 6-1. Un'ora e mezza di grinta e tecnica, a ripararsi dal caldo dell'estate australiana, per l'emiliana che raggiunge così un traguardo inedito nella sua carriera. «Riesco a dar fastidio alla cinese - sorride l'azzurra dopo il successo - bisognava essere pratici più che fare un bel gioco. Dovevo aggredirla sulla risposta e farla correre, ci sono riuscita». Con il primo torneo di stagione dello Slam orfano fin dai primi set delle due regine del tennis rosa, Flavia Pennetta e Francesca Schiavone, Sara Errani tiene alta la bandiera e si ritaglia quello spazio e quei riflettori che spesso ha fatto fatica a trovare proprio per la concorrenza interna. «Forse i loro grandi successi hanno reso meno importante qualche mia vittoria - dice la Errani - ma io ho sempre pensato a me stessa e non ho mai corso il rischio di nascondermi dietro le loro luci». L'ascesa agli open d'Australia non è però frutto del caso, perchè la Errani è una che lavora sodo, e soprattutto sa mettersi alla prova con esperienze all'estero: da tempo si allena in Spagna con Pablo Lozano e David Andres all'Accademia di Valencia. Del resto aveva dodici anni quando volò negli Usa alla Nick Bolletieri Tennis Academy in Florida: 10 mesi per imparare il tennis dei grandi, quasi un anno lontano dalla famiglia, a piangere tutte le sere, ma con la voglia di tornare a casa con un obiettivo raggiunto. Ed eccola la piccola Sarita, come la chiamano anche gli spagnoli, fare passo dopo passo, vincere due tornei Wta, arrivare in Fed Cup e festeggiare il trionfo mondiale dell'Italia femminile del tennis e adesso sfilare sulla passerella della Rod Laver Arena di Melbourne. Lei che di sè dice di essere «timida e responsabile», arrivata agli Open da numero 48 del ranking e quindi non testa di serie, ma pronta adesso a scalare la classifica, dopo il successo con la cinese. E non è una che si accontenta, perchè subito dopo è tornata in campo e ha bissato la qualificazione ai quarti anche nel doppio, battendo in coppia con Roberta Vinci Daniela Hantuchova/Agnieszka Radwanska 6-4 6-2. Una forza della natura la tennista bolognese, che aspetta di tornare a casa per starsene sul divano («la cosa che preferisco quando non gioco») e mangiare i passatelli e i tortellini di mamma Flavia. Tra lei e il sogno della semifinale c'è la ceca Petra Kvitova, numero due del ranking che punta però proprio in questo slam di inizio 2012 alla corona di regina: un ostacolo sulla carta proibitivo, ma Errani non si scoraggia. «Devo parlare con Pablo (l'allenatore ndr) per capire come impostare il gioco - dice l'azzurra - bisognerà essere aggressivi, non mi devo far mangiare da lei... Lei è favorita, il mio servizio è quello che è e non ne posso inventare uno alla Sampras: spero di fare una bella partita e perchè no, di portarla anche a casa». Sara è una che lotta, se lo ripete come un mantra: in Australia la scena è tutta sua, la favola non deve finire.

PRIMA VOLTA IN CARRIERA Prima di lei solo Adriana Serra Zanetti e Francesca Schiavone. Sara Errani, bolognese, 25 anni il prossimo 29 aprile, con i quarti di finale conquistati agli Open d'Australia ha ottenuto il più prestigioso risultato della carriera. Alta un metro e 64 (per 60 kg), decisamente poco rispetto ai colossi tutti muscoli che girano nel circuito femminile di tennis, la Errani vanta due titoli Wta in singolare conquistati nel 2008 (Palermo sulla terra rossa e Portorose sul cemento) e tre finali (Palermo e Portorose nel 2009, Pattaya City nel 2011). Ha anche vinto 8 titoli di doppio nel circuito maggiore e fa parte della squadra azzurra di Fed Cup (ha conquistato il titolo nel 2009 e nel 2010). La sua miglior classifica è la 31/a posizione raggiunta il 23 febbraio 2009. Papà Giorgio vende frutta e verdura, sua mamma Flavia è farmacista, mentre il fratello Davide è un altro sportivo, e gioca a calcio. Allenata da Pablo Lozano e David Andres, l'azzurra ha scelto la Spagna per volare alto nel firmamento del tennis: fin troppo vicino all'Italia per una che nemmeno adolescente è volata negli Usa per imparare il tennis dei grandi. A Melbourne l'emiliana sfata uno dei tabù azzurri, perchè l'open australiano è da sempre lo slam che meno ha regalato soddisfazioni all'Italia, complice fino al 1987 la ostica superficie erbosa. Nel maschile la prima partecipazione italiana in Australia è stata quella di Giorgio dè Stefani nel 1935, ma solo 30 anni dopo sbarcarono le prime azzurre: Lea Pericoli e Francesca Gordigiani. Con l'eliminazione della Zhegn Jei e l'approdo ai quarti, l'azzurra ha eguagliato il miglior risultato al femminile raggiunto dalla Serra Zanetti nel 2002 e dalla Schiavone nel 2011. La prima si fermò davanti a Martina Hingis. L'edizione 2002 fu la più prolifica per le azzurre con 14 vittorie: oltre ai risultati di Serra Zanetti e Rita Grande ci furono i terzi turni di Silvia Farina e Francesca Schiavone. Nel 2004, agli ottavi Silvia Farina e Mara Santangelo, per una doppietta che sarà eguagliata nel 2011 da Flavia Pennetta e Francesca Schiavone: quest'ultima proprio agli ottavi con la Kuznetsova diede vita al match più lungo della storia degli slam, con 4 ore e 44 minuti di gioco e la milanese capace di annullare 6 matchpoint. Sara Errani entra così nella rosa ristretta delle tenniste italiane che hanno disputato un quarto di finale dello slam. Prima di lei ci sono riuscite in dodici.


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