RUGBY, 6 NAZIONI. LO CICERO: "ITALIA, VOGLIO
LA RIVINCITA. MAI PIÙ ETERNI SCONFITTI"
ROMA - Andrea Lo Cicero, pilone dei record con 93 presenze in azzurro, rialza l’Italia dopo l’amara sconfitta (15-19) con l’Inghilterra all’Olimpico.
«Ho sentito dire troppe volte che gli avversari erano deboli. Allora è meglio chiarire un concetto: il risultato di sabato non nasce così perché l’Inghilterra non era al meglio, ma perché abbiamo fatto una grande partita».
Allora perché alla fine l’Italia ha perso, come spesso accade nel Sei Nazioni?
«Così è il Sei nazioni, può capitare di giocare bene e di perdere. Noi abbiamo messo sotto loro e li abbiamo indotti a fare degli errori. Poi loro hanno reagito e abbiamo sbagliato noi. Vuol dire che c’era grande equilibrio».
La partita perfetta macchiata da quell’improvviso errore di Masi.
«Su quell’azione abbiamo aperto subito il pallone senza passare per una fase in più di gioco che era da fare. Ma non è colpa di nessuno. La prossima volta sicuramente faremo meglio e quello che è accaduto sabato ci servirà da lezione».
Quanto ha fatto male perdere davanti al pubblico dell’Olimpico?
«Tanto, ma noi dobbiamo continuare a salire le scale di questo torneo, senza fermarci e senza guardarci indietro. Anche se abbiamo perso con l’Inghilterra, è sempre uno step in più nel nostro cammino di crescita».
Adesso c’è l’Irlanda ma a Roma si torna il 17 marzo per Italia-Scozia.
«Io non sono felice ma di più. La gente fa i salti mortali per venirci a vedere e questo ci emoziona. Significa che crede in noi e in questo sport. E sono certo che con la Scozia ritroveremo uno stadio pieno come sabato».
Neve sul campo da gioco, stadio pieno per l’Italia del rugby come mai si era visto prima.
«E’ stato bello vedere il tempio del calcio tutto per il rugby. Questa è la soddisfazione più grande che possiamo regalare al nostro sport».

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