SIMONCELLI, IL PAPÀ:
"NON POTEVA SALVARSI"

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Mercoledì 26 Ottobre 2011 - 07:46
di Marco Conterio

ROMA - «Marco era già morto». Gli occhi e lo sguardo di Paolo Simoncelli raccontano tutto. Un pezzo d’anima, il più grande, gli è stato portato via. In una dannata domenica d’ottobre, in Malesia, a Sepang.
E ieri, sulla rete, ha iniziato a circolare un video dove i soccorritori non avrebbero agito al meglio: uno di questi è scivolato, trasportando la barella, ma il padre lo giustifica. «Ero lì vicino, a dieci metri. Quando si sono rialzati ho preso la mano a Marco, ho provato a salutarlo. Ma se n’era già andato, era già morto. Non c’era niente da fare, quella è gente che cerca di fare il proprio meglio». Come il Sic, che è rimasto aggrappato a quella moto, anche negli ultimi istanti di vita, inseguendo un sogno. «Era un guerriero», ha commentato il padre. Oggi a Coriano (Rimini) verrà allestita la camera ardente, apertura dalle 9 alle 22 al pubblico, e domani si terranno i funerali alle ore 15 nella chiesa di Santa Maria. La salma di Marco Simoncelli è arrivata ieri, a casa, atterrando nelle prime ore della mattina a Fiumicino dove è stata accolta anche dal presidente del Coni Gianni Petrucci. E su quel volo, con la fidanzata Kate e col padre del ragazzo, c’era anche il rivale ed amico fraterno Valentino Rossi. «Non lo scorderò mai - ha detto il Dottore - perché ho migliaia di istanti e di attimi che abbiamo vissuto insieme e che porterò sempre con me». Rossi ha poi ribadito di non aver mai pensato al ritiro, aggiungendo che «probabilmente è stata una dichiarazione fatta soltanto per vendere i giornali».
Giovedì i funerali si terranno in forma privata: in chiesa potranno entrare solo familiari, amici stretti, i rappresentanti del team Gresini e i piloti che anche ieri hanno popolato il piccolo paese di Coriano. Che di persone può accoglierne al massimo diecimila e per questo l’Amministrazione cittadina ha lanciato un appello agli oltre 50 mila che vorrebbero dare da vicino l’estremo saluto al Sic, per possibili problemi di ordine pubblico visto che la funzione sarà trasmessa anche in diretta tv. La famiglia avrebbe voluto una canzone cantata da Vasco per l’estremo saluto, ma la curia avrebbe detto no. E il brano sarà suonato sul sagrato. La bara, portata a spalla anche da Valentino Rossi, sarà posta, durante la messa, tra due motociclette.
Sarà così l’addio a Marco Simoncelli, il guerriero, come l’ha dolcemente soprannominato suo padre. E dentro a quello sguardo straziato c’è il dolore di un Paese che mai dimenticherà i suoi riccioli al vento. (ass)

COMMENTI    (6)   Scrivi un commento
addio ragazzo
la tristezza in questi giorni non mi ha mai abbandonato,il ricordo di quel giovane simpatico e pieno di vita sta accopagnando i miei pensieri!!sono sicuro che lassu' con gli angeli starai bene e magari....ma si una bella piega ci starebbe proprio bene!!!!!!
addio marco, riposa in pace su nel cielo.

commento inviato il 26-10-2011 alle 21:10 da antonio

Siamo vicini alla mamma , papà e sorellina del simpatico campioncino..vi vogliamo bene e vi abbracciamo....Brunella Gianni e Sammy

commento inviato il 26-10-2011 alle 18:41 da brunella

Tristezza immensa...
Leggendo le parole del padre mi vengono gli occhi lucidi....che tristezza.

commento inviato il 26-10-2011 alle 18:39 da Claudiobz

mah
ulio
condoGlianze si scrive con la G, ma le hai fatte le elementari?

commento inviato il 26-10-2011 alle 17:12 da Marco

Che amarezza...
non seguo la moto gp ma Marco Simoncelli lo conoscevo tramite la tv ... è da domenica che penso a questo povero ragazzo, è una strana sensazione, mi sembra di avere perso un amico, pur non conoscendolo...
Sono veramente addolorata e spero che il ricordo di Marco rimanga vivo nelle migliaia di persone che lo stanno piangendo anche quando l' attenzione mediatica su di lui sarà calata.
Spero tu possa riposare sereno e stare vicino a chi ti ha amato donando loro conforto e protezione.
Ciao Marco!

commento inviato il 26-10-2011 alle 14:07 da DESY

condolianze
sentite condolianze alla famiglia del Sic e alla morosa Kate, ho sempre saputo SuperSic che eri un grande e ho sempre tifato per te per il tuo stile di guida aggressivo ed unico, con il quale ogni domenica mi facevi sognare e sperare in un tuo podio. Addio stella promettente della motogp ero straconvinto che primo o poi vincessi il gp e saresti diventato il numero 1.

commento inviato il 26-10-2011 alle 09:16 da ulio


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