Loris Capirossi

CAPIROSSI, ADDIO MOTO:
"NON VOLEVO FINIRE COSÌ"

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Giovedì 03 Novembre 2011 - 19:03

ROMA - Il motomondiale fa tappa a Valencia per l'ultimo appuntamento della stagione a due settimane dalla scomparsa di Marco Simoncelli a cui, sarà intitolato il circuito di Misano Adriatico come annunciato proprio oggi dal presidente del consiglio d'amministrazione della Santa Monica Spa, Luca Colaiacovo. La decisione di associare il circuito di Misano al nome di Simoncelli è stata presa all'unanimità. «Lo dobbiamo alla memoria di Sic -le parole di Colaiacovo - alla sua famiglia, alle centinaia di migliaia di fan che ne ammiravano il coraggio e l'umanità». Il Gp di Valencia di domenica, intanto sarà l'ultima gara di Loris Capirossi che sulle piste ha passato 22 anni e ha corso 328 volte. «Per me questa è l'ultima gara ma sto finendo la carriera proprio come non volevo».

Capirossi è commosso, nel ricordo di Marco Simoncelli. «Marco era spontaneo e genuino - ha detto il veterano della Motogp - e in lui io mi rivedevo perchè anche io sono così. Quello che è successo ha colpito tutti noi. È difficile risalire in moto, è passato talmente poco tempo, ma devo dire che questo stato d'animo l'hanno anche tutti gli altri piloti, andremo avanti». Nel futuro di Loris Capirossi c'è un ruolo operativo per quanto riguarda la tutela della sicurezza dei piloti, cosa che al pilota italiano è sempre stata a cuore. «Lavoro nella safety commission da quando è stata creata - ha detto Capirossi - non ho mai perso un meeting. In questi anni abbiamo fatto veramente tantissimo. L'incidente di Marco è stato, se si può dire 'stupido', che la sorte ha portato a quello che è successo. In altri casi, dopo la scivolata avrebbe potuto riprendere la moto e continuare la sua gara. Non dimentichiamoci che siamo umani e gli errori se ne possono fare. Se vuoi essere un pilota e un campione devi durare nel tempo e devi sapere che non si finisce mai di imparare e questo vale anche nella sicurezza. Dobbiamo essere consapevoli che tutto può accadere ma dobbiamo lavorare ancora per migliorare tutti gli aspetti delle corse. Per il momento stiamo lavorando per rendere l'airbag nelle tute obbligatorio per tutti. Ma ricordiamoci che il collo è una parte che difficilmente verrà protetta come si deve, poichè noi al contrario di quanto accade in altri sport abbiamo bisogno di tantissima mobilità. Anche per la protezione delle leve dei freni, abbiamo valutato un paio di soluzioni e renderemo anche questo aspetto obbligatorio su tutte le moto».

Nella stagione in corso, in molti hanno puntato il dito verso le gomme, colpevoli di non essere sempre adatte alle Motogp. Gli pneumatici della Bridgestone, che serve tutti i team della classe regina, sono troppo spesso rei di non entrare in temperatura come si deve. Lo scorso anno, l'esempio più eclatante, è l'incidente di Valentino Rossi al Mugello, causato anche dal prematuro raffreddamento delle gomme. «Dal Gp della Germania - ha detto Capirossi - ho iniziato a fare meeting con la Bridgestone per migliorare la situazione attuale. Loro sono una potenza industriale e loro possono risolvere molti problemi se ci sono. Sono convinto che il prossimo anno che le cose saranno diverse. Sono certo che ci saranno delle gomme meno industriali e più specifiche per queste moto, ci stiamo lavorando».


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