LA CATERHAM LICENZIA JARNO TRULLI:
FORMULA 1 SENZA ITALIANI NEL 2012

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Venerdì 17 Febbraio 2012 - 16:05

ROMA - Caterham ha rescisso il contratto con il pilota italiano Jarno Trulli, posto su arriverà Vitaly Petrov. Nella stagione 2012 nessun italiano sarà quindi al via del campionato del mondo di Formula 1. È la prima volta che accade dal 1970. La scuderia di proprietà malesiana, ex Team Lotus, ha scelto di affiancare al finlandese Heikki Kovalainen il pilota russo, che alla fine della scorsa stagione era stato appiedato dalla Renault, ora Lotus.

L'INTERVISTA A TRULLI «Una Formula 1 senza piloti italiani è un peccato, mi dispiace ma il problema non è mio. Altri devono prendersi la responsabilità di questo depauperamento, di una situazione che peraltro non è cominciata ieri e su cui si è dormito». Jarno Trulli, l'ultimo pilota italiano in Formula 1 dopo l'uscita di scena di Vitantonio Liuzzi solo due settimane fa, non fa drammi per la rescissione del contratto da parte della Caterham, che ha ingaggiato al suo posto il russo Vitaly Petrov, e i suoi sponsor. «Personalmente non sono dispiaciuto - ha detto Trulli, intervistato dall'ANSA - Ero preparato ad un possibile divorzio con la Caterham, consapevole che la difficile situazione economica avrebbe indotto la scuderia a trovare un pilota adeguatamente sostenuto. I team piccoli hanno certe necessità e i contratti parlano chiaro. Spero che con il contributo di Petrov tutti coloro che ci lavorano possano avere un futuro più tranquillo». Il pilota abruzzese nel giorno del divorzio ammette che i due anni passati alla Caterham sono stati «difficili», ma non ha rimpianti e ricorda i numerosi momenti felici della sua carriera nel Circus, cominciata nel 1997. In oltre 250 Gran Premi, ha conquistato una vittoria, a Montecarlo nel 2004 con la Renault, undici podi e quattro pole, facendo spesso i conti con «mezzi poco competitivi». «Il periodo più felice e divertente - ricorda Trulli - è stato quello alla Toyota (dal 2005 al 2009, ndr), quando si lottava per la pole e si era competitivi per la gara». «Più di ogni altra cosa, a parte i risultati - sottolinea il pilota - sono però orgoglioso di essere riuscito a coronare il mio sogno di correre in Formula 1 e a stare tanti anni nel Circus senza l'aiuto di nessuno, con le mie sole forze». «In Italia - spiega - non c'è un sistema che aiuti i piloti a emergere ad alto livello ed è normale che si arrivi poi a situazioni come questa. I talenti ci sono, ma se non sono sostenuti da nessuno, non hanno speranze». «Vorrei vedere più coinvolgimento, da parte di tutti - prosegue - ma in un momento di crisi come questo per il Paese, poi, non vedo come un giovane possa trovare un aiuto per essere preso in considerazione da qualche team». Quanto al suo futuro, Trulli aspetta di valutare qualche offerta, ma senza fretta. «Possiedo un'azienda vinicola e un albergo in Svizzera e gli impegni non mi mancano, ma io so fare il pilota e questo conto di continuare a fare: in Formula 1 o altrove», conclude.

COMMENTI    (2)   Scrivi un commento
Dispiace per Jarno un buon pilota anche se definirlo "sfortunato" è un eufemismo.

commento inviato il 18-02-2012 alle 14:46 da edo.ardo

Formalu 1?
Si sa che chi corre in F1 deve avere tanti ...tante.... e ki + ne ha + ne metta mi spiace che non ci siano piloti italiani l però chi se ne frega!!!

commento inviato il 17-02-2012 alle 16:03 da piccola


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