FORMULA 1, PIRRO: "FERRARI, ORA DEVI
VINCERE. MONDIALE TRISTE SENZA ITALIANI"
ROMA - Emanuele Pirro in Formula 1 nel periodo d’oro degli italiani, a cavallo tra anni 80 e 90. Dopo Trulli, non ci sono nostri piloti nel Mondiale.
«Che tristezza. L’Italia ha una grande tradizione; è vero che la Formula uno si è internazionalizzata ma il dato deve far riflettere. Non c’è ricambio, Trulli e Fisichella non potevano restare in eterno. È sbagliato chiedere alla Ferrari di risolvere il problema, deve farlo la Csai. Maranello cerca piloti per vincere il Mondiale, la Csai, la nostra Federazione, i talenti per il futuro».
Cosa manca ai giovani piloti italiani?
«Sono preparati in macchina ma fuori sono in ritardo, come mentalità, atteggiamento ed esperienza. Sono troppo protetti, non va bene. Poi bisognerebbe valorizzare il nostro passato. Si parla poco di grandi piloti come De Angelis, Patrese, Alboreto e anche di me che ho ho vinto 5 Le Mans».
Crede nella nuova Ferrari F2012?
«C’è troppo attenzione attorno alla Ferrari e questo è un male; tutti parlano e giudicano ma gli altri team non sono fermi; hanno anche loro budget importanti. La Formula uno ormai si decide su piccoli dettagli, non si può sempre vincere. Nella corsa alla perfezione ci può stare di non essere sempre primi. Però ora bisogna vincere, anche perché Alonso è il pilota più forte del mondo».
A Maranello attendono un grande ritorno di Massa.
«Non so se Felipe abbia iniziato la parabola discendente, spero di no ma l’anno scorso non è andato bene. Se non fossero così importanti i punti del Mondiale Costruttori, la Ferrari potrebbe fare altre scelte, magari puntare su piloti più giovani».
Il 18 marzo in Australia riparte il Mondiale. Che Campionato sarà?
«Dall’Australia arriveranno sorprese ma per il Mondiale lotteranno le solite tre, Ferrari, McLaren e Red Bull. La prime prove di Jerez non sono state indicative, anzi. I tempi dicono poco, cambieranno tante cose».
Con le nuove regole, senza i diffusori soffiati, cosa succederà, cambieranno gli equilibri?
«Non credo. Le grandi squadre restano tali anche se proprio la Red Bull, con Adrian Newey era stata la più geniale con i diffusori soffiati. Ma non ha certo vinto solo per quello e non farà passi indietro decisivi. Ormai nulla è affidato al caso».
La Mercedes di Schumacher si è nascosta?
«Non credo sia stata una scelta strategica ma semplice ritardo. Dalla Mercedes non mi aspetto grande sorprese positive».
Pirro seguirà il Mondiale come commissario Fia. Campionato incerto o già assegnato a Wettel?
«Sarà più incerto. Mai visti tanti talenti come adesso: Alonso, Wettel, Hamilton, Button. Un momento magico per i piloti. Quando Schumacher dominava non c’erano tutti questi fuoriclasse: Damon Hill e Jacques Villenueve erano bravi ma niente di più. Occhio anche a Rosberg che può crescere e peccato per Kubica: senza l’incidente sarebbe stato a livello dei migliori».

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commento inviato il 20-02-2012 alle 13:58 da nka |
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