NOAH ACCUSA LA SPAGNA:
"CASI DI DOPING NEL CICLISMO"

TAG : noah, doping

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Sabato 19 Novembre 2011 - 16:10

Sono accuse gravi quelle rivolte dall'ex tennista Yannick Noah allo sport spagnolo e che in Francia nessuno per ora sostiene. Nell'occhio del ciclone i campioni iberici, che si tratti di tennis, calcio, ciclismo, qualsiasi disciplina sportiva, poco importa, Noah non fa differenze.

"Oggi lo sport è un po' come Asterix alle Olimpiadi: impossibile dominare senza la pozione magica", ha dichiarato il vincitore del Roland Garros 1983 al quotidiano Le Monde. Un'espressione su cui non ci sono dubbi: la pozione magica è il doping che, secondo l'ex tennista francese, sarebbe una pratica diffusa in Spagna e la vera artefice dei successi iberici.

"Se non hai la pozione magica è difficile vincere e allora basta con le ipocrisie - ha proseguito -. Accettiamo il doping, così tutti avrano la propria pozione magica".

"Com'è possibile che una nazione possa dominare in questo modo dalla mattina alla sera - ha incalzato Noah -? Quando giocavo non apparivamo ridicoli di fronte agli spagnoli come accade, invece, ora nel calcio, nel basket o durante il Tour de France. Ora loro sono più robusti di noi, più veloci di noi e ci lasciano le briciole. Cosa ci manca ora?".

Noah punta il dito contro le autorità spagnole che non hanno preso provvedimenti in occasione del caso Fuentes o, più recentemente, in occasione del caco Contador. "In Spagna sul caso Fuentese, il più grande scandalo della storia, è stato fatto silenzio - ha spiegato l'ex numero 3 del mondo -. I ciclisti spagnoli, clienti del dottore, l'hanno passata liscia. Forse perchè lì lo sport ha un ruolo talmente importante che i protagonisti sono maggiormenti protetti che altrove", ha concluso.