ROMA - A dieci anni dall'entrata in vigore della legge n.376/2000 concernente la disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping, l'Associazione corridori ciclisti professionisti italiani (Accpi) e l'Associazione italiana medici del ciclismo (Aimec), con la partecipazione dell'Associazione dei direttori sportivi professionisti, organizzano il convegno dal titolo «2001-2011, dieci anni di lotta al doping, bilanci e prospettive» in programma sabato prossimo in un albergo di Faenza. Alla presenza del dottor Roberto Corsetti, presidente Aimec, e dell'avvocato Federico Scaglia, segretario generale Accpi, hanno accettato l'invito il procuratore capo della procura antidoping del Coni Ettore Torri, il sostituto procuratore della Repubblica di Padova Benedetto Roberti, il sottosegretario del Ministero degli Interni Michelino Davico, il Comandante Generale dei Nas Cosimo Piccinno, il direttore del cycling antidoping Foundation dell'Uci (Unione ciclistica internazionale) e membro del Comitato dei Laboratori Wada Francesca Rossi, il consulente scientifico Uci Mario Zorzoli e il presidente della Federazione medici sportivi Maurizio Casasco. L'incontro, che sarà moderato dal direttore della rivista TuttoBICI Pier Augusto Stagi, ha l'obiettivo di creare - si legge in un comunicato - «un momento di incontro e confronto fra i soggetti istituzionali che operano nella lotta al doping, affinchè ciascuno di essi, in virtù del proprio ruolo e della propria esperienza, esprima un bilancio e delinei le prospettive future, con particolare riferimento al ciclismo professionistico».

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