Eufemiano Fuentes

CICLISMO, 'OPERACION PUERTO':
DOTTOR FUENTES A PROCESSO PER DOPING

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Mercoledì 23 Novembre 2011 - 19:37

MADRID - Il più grande scandalo di doping spagnolo, la Operacion Puerto, arriva finalmente, dopo cinque anni, allo stadio del processo, con il rinvio a giudizio deciso oggi da un giudice istruttore di Madrid del dottor Eufemiano Fuentes e di altri sei imputati. La notizia arriva in un momento particolarmente delicato per lo sport spagnolo, dopo le generiche accuse di doping che gli sono state mosse dell'ex-tennista francese Yannick Noah - che ha parlato di 'pozione magicà - e mentre si decide il giudizio in appello contro Alberto Contador davanti al Tribunale Sportivo di Losanna. Fuentes, accusato di essere il cervello della Operacion Puerto, e i sei coimputati - fra cui la sorella Yolanda, pure medico - rischiano fino a due anni di carcere per «reato continuato contro la salute pubblica» e l'inibizione dalla professione. La data del processo non è ancora stata fissata. Con i due Fuentes sono stati rinviati a giudizio i medici Josè Luis Merino e Alfredo Cordova e gli ex-dirigenti di squadre di ciclismo Manuel Saiz, Josè Ignacio Labarta e Vicente Belda.

L'inchiesta condotta dalla Guardia Civil nell'operazione Puerto era scattata nel 2006.È considerata la più importante mai realizzata in Spagna. Fuentes è accusato di avere diretto la rete di doping - e un giro di sacche di sangue con i valori alterati - fra nomi illustri del ciclismo internazionale «almeno fino al 2006». L'anno scorso però gli inquirenti hanno fatto scattare una seconda inchiesta, sempre attorno a Fuentes, la 'Operacion Galgò, che aveva coinvolto anche la campionessa mondiale dei 3000 siepi marta Dominguez, poi scagionata e ora eletta in parlamento ocn il Partido Popular di Mariano Rajoy. L'Operacion Puerto aveva portato alla squalifica di ciclisti di primo piano come Ivan Basso, Jan Ullrich o Alejandro Valverde. Lo spagnolo, punito con due anni di squalifica, tornerà in corsa con la Movistar in gennaio. Secondo l'accusa Fuentes e Merino, capo del servizio di Ematologia dell'ospedale la Princesa di Madrid, centrifugavano con attrezzature Acp il sangue prelevato sui ciclisti e dopo un processo di 'glicerolizzazione' lo reiniettavano negli atleti, che cosi ottenevano un aumento del livello normale di ematocrito e quindi del rendimento fisico. Manuel Sanz, Josè Ignacio Labarta e Yolanda Fuentes, allora capo-servizio all'ospedale Comunidad Valenciana, con l'ex- ciclista Alberto Leon, morto suicida nel gennaio scorso, offrivano i servizi di Eufemiano Fuentes e Merino ai corridori, facevano prelievi e trasfusioni nelle camere d'albergo. Il processo non dovrebbe aprirsi prima del 2012, a sei anni dall' inizio dell'inchiesta. In un primo tempo un giudice spagnolo aveva ordinato l'archiviazione, ma il tribunale di Madrid ha riaperto il caso un anno fa


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