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Rai, nessun tetto ai compensi: solo una piccola riduzione per le star tv

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Rai, nessun tetto ai compensi: solo una piccola riduzione per le star tv

Giovedì 15 Giugno 2017, 08:46

di Alessandra Severini
Niente tetto di 240 mila euro per i compensi dei volti noti della Rai. Il consiglio di amministrazione della tv pubblica, infatti, ha dato il via libera al provvedimento che prevede delle deroghe al principio generale pur fissando un taglio di almeno il 10% rispetto agli attuali stipendi.  Una toppa che servirà alla Rai ad evitare l'emorragia di volti noti: grazie alla misura Viale Mazzini potrà ora sbloccare le trattative con i conduttori, come Fabio Fazio e Alberto Angela, che pare avessero già avviato contatti con la concorrenza. Fazio dovrà però accontentarsi di una cifra inferiore al milione e 800 mila euro che percepisce attualmente, anche se potrebbe trovare spazio su Rai1.  Ma ci sono almeno un'altra quarantina di figure che attualmente superano il tetto, come Antonella Clerici, Carlo Conti, Flavio Insinna e Bruno Vespa. Molto soddisfatto il nuovo direttore generale Mario Orfeo che ha superato, ottenendo l'unanimità in consiglio sul documento, il primo scoglio della sua gestione: «La Rai potrà così avere ancora delle eccellenze e conservare il valore di grandi professionisti che si sono formati con la Rai e nella Rai».

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3 di 3 commenti presenti
2017-06-15 16:38:09
Soliti commenti qualunquisti fatti senza pensare. A parte il canone RAI che si, ha del ridicolo, visto che all'estero o non si paga o se si paga non c'è pubblicità...e su questo d'accordo, ma non stiamo parlando di questo. I tetti agli stipendi in RAI avrebbero avvantaggiato la concorrenza privata e questo non lo trovo corretto, voi andreste a lavorare dove il vostro stipendio non può superare una certa cifra o dove può crescere? Con questo non voglio dire che sia giusto strapagare i personaggi TV, ma mettere un limite a qualcuno e ad altri no significa tagliare le gambe ai primi. Mettere tetti agli stipendi significherebbe far scappare tutti i nomi di punta verso altri lidi più redditizi e noi ci ritroveremmo a pagare il canone esattamente come prima ma per un prodotto di qualità inferiore. Personalmente trovo assurdo pagare un calciatore o un presentatore più di neurochirurgo (per fare un esempio stupido), ma se le cose stanno così è perchè TV e calcio fanno girare più soldi...e gli utenti siamo noi.
2017-06-15 11:11:25
Colpa di chi ha messo il canone in bolletta! Si poteva benissimo fare come SKY, poi lo vedevano quante persone vedevano soggetti come loro ed altri. Passo le giornate leggendo internet, la TV è una specie di sopramobile obsoleto. Chi ha messo il canone in bolletta, doveva pretendere almeno un canale senza pubblicità.
2017-06-15 09:39:03
parassiti,mentre gli italiani sono alla canna del gas ,sacrifici si ma solo i poveri,italia alla deriva