Rai, ascolti flop: Pino Insegno e Nunzia De Girolamo verso l'addio? E torna Giletti

La Rai è nell’occhio del ciclone e ci resterà sicuramente per un po’ di mesi

Rai, ascolti flop: Pino Insegno e Nunzia De Girolamo verso l'addio? E torna Giletti

di Marco Castoro

Ascolti in calo, nuovi conduttori che ancora non convincono del tutto causa un rodaggio che è più lungo del previsto. La politica che tiene banco come sempre accade quando si tratta della Tv di Stato. Con l’opposizione che morde e non molla la presa. La Rai è nell’occhio del ciclone e ci resterà sicuramente per un po’ di mesi. Sicuramente fino alla metà del 2024 quando il cda di Viale Mazzini verrà rinnovato. E a riguardo c’è da segnalare qualche ruggine tra l’ad Roberto Sergio e il dg Giampaolo Rossi. Il ticket sembra si sia incrinato.

Sergio è da sempre dirigente d’azienda mentre Rossi è l’uomo di fiducia della premier Meloni che come tutti i premier che l’hanno preceduta decide in merito alla scelta dell’ad e del direttore Tg1 (Draghi scelse Fuortes e Maggioni lasciando ai partiti le altre nomine). Rossi non è diventato ad perché in questa consiliatura non era tecnicamente possibile. Il patto iniziale benedetto dal governo era Sergio ad fino al nuovo cda poi scambio di ruoli con il dg Rossi. Ma tra i due non c’è più una visione unica, o quantomeno si è appannata.

Rai2 sotto il 2%

Inoltre ci sono ascolti che sono calati, soprattutto su Rai2 (tornata al 2% dopo l'impennata che ha avuto con la gestione Coletta) e i nuovi conduttori che non sono ancora riusciti a fare breccia sui telespettatori. In primis Pino Insegno che con il suo Mercante in Fiera spesso non riesce a raggiungere neanche il 2% e il talk in prima serata di Rai3, Avanti Popolo condotto da Nunzia De Girolamo che al martedì non riesce a tenere la scia dei competitor.

Anche perché la prima serata del martedì è diventata una delle più competitive, con la Champions su Canale5, la fiction su Rai1, Le Iene, Belve o Boomerissima, Floris e la Berlinguer che da più tempo conducono.

Ieri Avanti Popolo non è arrivato neanche al 2% e perfino Pechino Express su Tv8 ha fatto nettamente meglio negli ascolti. Forse non lasciare Rai3 all'opposizione (come fece anche il governo Berlusconi a suo tempo) si sta delineando come un errore. Un altro aspetto importante è la fuga dalla Rai degli uomini di cultura. Se ne sono andati non solo i conduttori Fazio e Berlinguer ma anche Gramellini e Augias in primis. Da segnalare che già un programma Liberi Tutti, andato in onda su Rai2, è stato chiuso in anticipo. 

Pino Insegno e Flavio Insinna: chi condurrà l'Eredità?

Il neo arrivato Pino Insegno è stato designato per condurre L'Eredità che riparte a gennaio ma sul suo nome ci sono stati dei problemi con la società produttrice Banijay Italia. A oggi la decisione sulla conduzione de L'Eredità qualunque sia non è stata presa. «Lo decideremo assieme a Banijay Italia entro novembre», fanno sapere dalla Rai.

Nelle ultime ore tra i candidati si intravede un possibile ritorno di Flavio Insinna, che già l'aveva condotta con successo negli ultimi anni. Non ultimo tra i problemi c'è anche il taglio del canone, definito un danno ad azienda e dipendenti.

Per quanto riguarda le novità, a novembre parte il programma condotto da Salvo Sottile e a gennaio il nuovo format con Massimo Giletti. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Novembre 2023, 19:34
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