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C'è posta per te, le lacrime di Maria: "Non posso andare avanti" -Guarda

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Sabato 19 Marzo 2016, 23:03

Che le lacrime scendano durante la trasmissione di Maria De Filippi, "C'è posta per te", ormai è una delle certezze del sabato sera, ma in questa ultima puntata, è stata la stessa conduttrice, sempre molto composta nel raccontare le storie del programma, a cedere. 
 
  Durante la trasmissione una ragazza di vent'anni, Maria, ha scritto per far conoscere al padre il suo idolo Gonzalo Higuaín. Ma, soprattutto, per ringraziarlo di esserci sempre per lei e per le tre sorelle. La moglie, Monica (43 anni) è morta nel 2014 e da allora l'uomo pensa a tutta la famiglia da solo. È stato nel raccontare il momento in cui la donna è venuta a mancare che la conduttrice si è dovuta interrompere, chiedendo scusa al pubblico, proprio a causa delle lacrime che le impedivano la lettura.  Da brava padrona di casa, la De Filippi con un po' di ironia si è ripresa: «Faccio fatica io, come facciamo adesso?», andando avanti con la storia, peraltro commovente. Tutto accade il 27 maggio 2014, quando Maria si sente chiamare in casa dalla madre, poi il silenzio tragico. La donna è morta. Maria, 17 anni, Camilla,  14, Sabrina, 11, e Carlotta, 5, restano sole. Da allora è il padre, grande tifoso del Napoli e di Higuaín, a occuparsi delle figlie e lo fa con amore. È per lui che Maria chiama: "Voglio dirgli che è speciale e voglio dirlo davanti a tutti. Mi protegge, mi conforta e quando lui non sta tanto bene desidero essere anche io la sua spalla".   Antonio, il padre, accetta l'invito ed è in studio. Alle 21.45 l'abbraccio con l'idolo Higuain, anche lui commosso. L'argentino porta un borsone del Napoli con all'interno un pallone firmato da tutta la squadra ed un altro suo. "Se lo terrai a casa - dice il Pipita - potrà dare una mano a te e a tua figlia. Oggi la stella sei tu, sei più grande di me. Il calcio per me è una passione, ma nella vita è importante avere una famiglia meravigliosa ed un grande padre: so cosa significhi, qualche volta nella vita bisogna farsi aiutare e a casa tua ci sono le persone giuste. Appena mi hanno chiesto di venire ho accettato subito, a maggior ragione dopo che mi hanno raccontato la tua storia: è bellissimo render felice una famiglia". L'argentino ha regalato ad Antonio anche una maglietta ufficiale.
 

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