BOLOGNA - Parte dal Teatro Valle occupato di Roma e arriva fino a Bologna il messaggio degli indignati, che protestano contro lo sgombero del cinema Arcobaleno del capoluogo emiliano.
«I lavoratori dell'arte, della conoscenza e dello spettacolo che da 5 mesi occupano il Teatro Valle per rivendicare in modo diretto ed autorganizzato i propri diritti, riaffermare la centralità della cultura e riappropriarsi dei beni comuni, gridano la propria solidarietà agli occupanti del cinema Arcobaleno»: questa la nota giunta da Roma.
Il messaggio di solidarietà è rivolto agli indignati emiliani che hanno sfilato sotto le Due Torri contro lo sgombero avvenuto ieri mattina da parte delle forze dell'ordine.
«Le istituzioni dovrebbero rimanere in ascolto della volontà dei cittadini che dal basso evocano la rinascita di luoghi di confronto e il diritto di autorganizzarsi, anzichè cancellare con uno sgombero il desiderio di partecipazione, nascondendosi dietro al dibattito sull'illegalità per eludere le richieste degli occupanti» prosegue il comunicato del Valle autogestito. Si chiede che l'ex cinema Arcobaleno, proprietà di un privato ma chiuso da svariati anni, «venga riaperto e torni ad ospitare proiezioni ed iniziative artistiche e culturali».

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