Lo sguardo determinato, dritto, fiero ma allo stesso tempo provato dalla consapevolezza del Sé e dei propri limiti, primo tra tutto quello di essere umano, condannato a solitudine e mortalità, ma soprattutto alla disperazione dell’amore, sempre troppo forte per essere contenuto.
È un ritratto in bianco e nero di Eleonora Duse a trent’anni l’immagine scelta come copertina per il volume “Eleonora Duse. Viaggio intorno al mondo”, catalogo dell’omonima mostra ospitata al Vittoriano a Roma fino al 23 gennaio, pubblicato da Skira.
Un’immagine che, in quella languida certezza di giovane ma già matura donna, sintetizza la filosofia di un progetto – espositivo ed editoriale – teso a rileggere la figura di Eleonora Duse, liberandola dalle catene del mito, per regalarle tutta la forza del suo essere donna. Fuori dagli schemi, al punto da diventare “schema” essa stessa, modello per le future generazioni di attrici, ma non solo.
La Duse è la donna vincente, forte, indipendente ma passionale ed emotiva, adorata ma sola, conquistatrice ma timida. La donna dei contrasti che dalle antitesi non si lascia abbattere o confondere ma dalle antitesi si fa spronare, pronta a seguire infiniti stimoli.
Ecco allora il teatro, le tournèe all’estero, l’attrice e l’imprenditrice, la libreria delle attrici, la lettura e la cultura come strumenti di arricchimento, crescita e autonomia.
Alle diverse facce e, in fondo, vite della Duse sono dedicati i testi critici del volume illustrato che, seguendo le tappe del percorso espositivo, analizza prima la biografia del mito e poi le tournée in giro per il mondo. I testi sono arricchiti da un ricco corredo iconografico che ripropone foto d’epoca, ritratti, opere d’arte e memorabilia.



















