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'Luglio suona bene' all'Auditorium, il calendario è ricco di grandissimi nomi (ed è solo provvisorio)

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'Luglio suona bene' all'Auditorium, il calendario è ricco di grandissimi nomi (ed è solo provvisorio)

Giovedì 13 Aprile 2017, 09:32

di Stefania Cigarini
La premessa è che il cartellone non è ancora chiuso. I 41 concerti annunciati ieri, durante la presentazione in Auditorium, sono destinati ad aumentare trasformando l'edizione 2017 di Luglio Suona Bene nella rassegna musicale più lunga della sua quindicennale storia.  Dai Bastille che apriranno la rassegna, il 17 giugno, ai Tamburi del Vesuvio, il 3 agosto. In mezzo ci sarà il meglio della musica italiana - icone e giovani talenti - a cominciare dal podio di Sanremo, Francesco Gabbani (15/07), Fiorella Mannoia (2/07) ed Ermal Meta (22/07). Da coppie storiche, come Al Bano e Romina (28/07), il duo Gino Paoli e Danilo Rea (28/06), l'inedia combinazione tra Max Gazzé ed Alex Britti (31/07). Poi Renzo Arbore (24/07), Francesco Renga (9/07), Nek (13/07) e un'artista molto amata in Auditorium, Carmen Consoli (27/07).  Gli ospiti internazionali, messi insieme, fanno la Storia della Musica. Dai 93 anni di Charles Aznavour ed il suo canzoniere di 1200 brani (23/07) agli 80 anni di Philip Glass (16/07) protagonista di un omaggio durante il quale suonerà i suoi 20 Etudes. Dal padre del minimalismo alla Sex Bomb Tom Jones (26/07); dai Jethro Tull di Ian Anderson (23/06) alla colonna sonora dei surfin' Sixties, The Beach Boys (27/06). Fino a Chrissie Hynde leader dei Pretenders (14/07).  L'ad di Musica per Roma, José R. Dosal, ama sottolineare mondi paralleli: «Michael Kiwanuka, che ha collaborato con Adele e Danger Mouse ed è primo nella chart UK (22/06) o il falsetto del rock, Dolores O' Riordan e i suoi Cranberries (26/06)», ma in arrivo ci sono anche i creatori di tormentoni come Alvaro Soler (30/07) e Jarabe De Palo (20/07). Michele Dall'Ongaro, sovrintendente dell'Accademia di Santa Cecilia, che con Musica per Roma condivide l'Auditorium, sottolinea: «L'ottimo lavoro comune» che, oltre a Glass, porterà Stefano Bollani in versione concertistica (5/07), I Carmina Burana con la rilettura di Nicola Piovani (19/07) ed un Ezio Bosso intimo, pianista e direttore per Bach, Beethoven e se stesso (12/07).   Aurelio Regina, presidente di Musica per Roma, preferisce i numeri: «Cento ore di musica, puntando a oltre centomila spettatori (nel 2016 sono stati 75.000 per quasi 4 milioni di euro, ndr). Il vicesindaco Luca Bergamo questi numeri vorrebbe usarli per fare di Roma un osservatorio europeo della Cultura.

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