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Morto Giorgio Ariani, l'attore comico fu la voce
di "Ollio" dopo Alberto Sordi -Fotogallery

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Morto Giorgio Ariani, l'attore comico fu la voce
di "Ollio" dopo Alberto Sordi -Fotogallery

Domenica 6 Marzo 2016, 11:03

L'attore comico e doppiatore Giorgio Ariani, classe 1941, è morto all'ospedale di Empoli dopo una lunga malattia. Volto noto della tv negli anni Ottanta e Novanta, Ariani è stato doppiatore di Oliver Hardy alla scomparsa di Alberto Sordi, e ha così dato voce al personaggio di Ollio.
 
  Nato a Ferrara nel 1941, l'attore si è sempre considerato un fiorentino, sicuro punto di riferimento della comicità toscana come ricorda anche Giorgio Panariello nel suo post d'addio al collega su Facebook. Sui social network, dopo che la notizia era stata anticipata su alcuni quotidiani locali, tanti i messaggi di cordoglio tra i quali quello dei suoi amici Giorgio Panariello che ha scritto «Se n'è andato un altro pezzo di storia della comicità toscana», e Leonardo Pieraccioni che ha raccontato, rivolgendosi ad Ariani, quando «negli anni '80 facesti lo spettacolo che mi ha fatto più ridere tra gli spettacoli di cabaret. Lo sai, ho iniziato a fare questo mestiere per 'colpà tua».
 
 

Se n'è andato un altro pezzo di storia della comicità toscana l'ultimo abbraccio a Giorgio Ariani

Pubblicato da Giorgio Panariello su Sabato 5 marzo 2016
  In televisione nel 1972 era doppiatore nel programma «Gulp. I fumetti in tv» di Rai Uno e comico in molti programmi popolari tra cui «Drive In» e «La sai l'ultima». Nel cinema Ariani ha acquistato popolarità con le commedie «Il sommergibile più pazzo del mondo» e «Pierino la peste alla riscossa», pellicola che Alvaro Vitali aveva rifiutato di interpretare. Ha lavorato anche con Roberto Benigni nel film «Pinocchio» (2002); con Leonardo Pieraccioni in «Una moglie bellissima» (2007) e «Io & Marilyn» (2009) e con Neri Parenti nel film «Amici miei. Come tutto ebbe inizio» (2011).   

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1 commenti presenti
Come dimenticarsi quella volta che io te e giancarlo andammo al cinema, ci mettemmo seduti e qualche minuto dopo uno spettatore che era seduto dietro di te ti chiese se per gentilezza potevi toglierti dal capo il berretto di lana, te lo togliesti liberando quella massa di capelli ricci e lunghi che ingrossarono la tua testa a dismisura, e lo spettatore dietro di te, disperato, ti richiese gentilmente di indossare nuovamente il berretto, che risate ci facemmmo, così voglio ricordarti, riposa in pace.....una preghiera per te....
Commento inviato il 2016-03-06 12:02:50 da marcello_fi

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