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Buon compleanno Massimo. Così Napoli ricorda il grande Troisi che oggi avrebbe compiuto 63 annì

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Venerdì 19 Febbraio 2016, 10:19

di Antonio Cimmino
Talento puro, che si esprimeva in un napoletano antico e dolcissimo di pasoliniana attrazione, Massimo Troisi avrebbe compiuto oggi 63 anni. Il Pulcinella senza maschera che il pubblico avrebbe amato fin dall'esordio con Ricomincio da Tre (1981), probabilmente avrebbe l'età giusta per prendersi l'Oscar che il destino gli ha negato. La sua città, oggi, lo ricorderà con una festa dedicata all'arte. Un compleanno «doppio», ad un anno dall'apertura degli spazi dell'associazione «Casa Massimo Troisi» all'interno di villa Bruno: un museo e cantiere di iniziative con oggetti cari all'artista, spezzoni di film e foto inedite, per l'occasione aperto tutta la giornata. «Massimo nel cuore»: così l'evento che stasera alle 20 spalancherà le porte di Casa Massimo Troisi, organizzato dal Comune e dall'associazione, per accogliere giovani artisti e appassionati dell'arte cinematografica e del teatro. Perchè ogni performance sarà un regalo di compleanno.
 
  «La scelta di dare risalto a giovani talenti sposa lo spirito dell'attore e dell'associazione che lo rappresenta - riferisce il fratello, Luigi - Massimo rifuggiva la mondanità e apriva le porte di casa per accogliere amici e giovani condividendo con loro le sue passioni». «Sarà un'occasione per ricordarci che dobbiamo ripartire dalla vera cultura», ha aggiunto il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno.
 
San Giorgio a Cremano, poi, quest'anno riavrà il Premio dedicato al suo figlio  più illustre. L'annuncio da parte del primo cittadino proprio per il giorno in cui Massimo Troisi avrebbe compiuto 63 anni. Una manifestazione evaporata nel 2012 nel disarmo generale: slittamento di data, ridimensionamento e addio. Ad approfittare della vacatio il piccolo comune di Morcone, nel Sannio. Oggi sono in tanti a chiedersi se la geografia conti davvero quando si omaggia l'artista scomparso nel '94. Ma Napoli, si sa, per Massimo era soprattutto San Giorgio a Cremano, dove è nato e dove ha travato le sue migliori fonti d'ispirazione: «laggiù ho imparato cos'era la disoccupazione, ma anche a non rassegnarmi». «Dobbiamo ripartire dallo spirito di semplicità - ha spiegato il sindaco - per riproporre un Premio Troisi che, quest'anno, riprenderà dal suo spirito primigenio, quale valorizzare i giovani talenti e la loro arte, proprio come era nell'idea originale». Perchè più di 20 anni dalla scomparsa di Troisi, la favola dell'artista, a dispetto di un tempo forse troppo cinico, tocca ancora il cuore degli amanti dell'arte cinematografica. Quell'arte che era soprattutto poesia e che non ha bisogno di spiegazioni.

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