Il Comune di Francavilla vuole prelevare il dna del cane per risalire al padrone sporcaccione

Il Comune vuol prelevare il dna del cane per risalire al padrone sporcaccione

Al via a Francavilla (Chieti)  i controlli sul territorio in materia di deieizioni canine. Di più, alcuni volontari hanno seguito un corso di formazione a cura della Polizia municipale, ed ora sono pronti ad affiancare gli agenti nell'attività di sensibilizzazione, educazione e controllo. «Il problema delle deiezioni canine non raccolte sulle strade pubbliche è,un disagio che vogliamo affrontare con tutti gli strumenti a disposizione», commenta l'assessore Marinelli.

«Da tempo abbiamo richiesto alla Regione di provvedere alla modifica della legge 86 del 1999 che preveda l’obbligatorietà di una banca dati genetica con inserimento del profilo genetico individuale del cane. In altre parole, la proposta avanzata dall’amministrazione era quella di intervenire sui proprietari attraverso la rilevazione del dna canino. Un’operazione sicuramente onerosa in ogni senso, soprattutto considerando l’afflusso dei turisti a Francavilla nel periodo estivo, ma probabilmente risolutiva».

Nelle scorse settimane, oltre alla campagna di sensibilizzazione intitolata «Facciamo entrambi uno sforzo» è stato installato un numero maggiore di contenitori per il conferimento delle deieizioni. Ora, molto è affidato al buon senso dei padroni ed al loro rispetto per l'ambiente. La convenzione con le guardie zoofile prevede il controllo ed anche la sanzione di eventuali comportamenti scorretti, multa che ammonta a 150 euro.
Lunedì 19 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:25
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2017-06-19 19:30:19
In provincia di Varese già si fanno i controlli sul DNA per rintracciare i padroni dei cani "sporcaccioni"
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