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<title>leggo.it - Sport</title>
<link>http://www.leggo.it/home_page.php?sez=SPORT</link>
<description>Le news della sezione Sport</description>
<copyright>Copyright 2007 Il Messaggero S.P.A.</copyright>
<language>IT-it</language>
<managingEditor>redazioneweb@leggo.it (per segnalazioni sul contenuto del servizio)</managingEditor>
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<lastBuildDate>Mon, 15 Mar 2010 0:07:48 GMT</lastBuildDate>
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<title><![CDATA[ SEEDORF FA UN GRANDE GOL E CRUDELI IMPAZZISCE -VIDEO ]]></title>
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<description><![CDATA[ Dopo la batosta di Manchester, quella di domenica sera per il Milan era, probabilmente, la partita più importante della stagione. Contro un Chievo ben messo in campo, e senza giocatori del calibro di Nesta e Pato, i rossoneri hanno avuto bisogno di un grandissimo gol di Clarence Seedorf per sbloccare una partita delicatissima: e proprio l'importantanza della posta in palio (andare a meno 1 dall'Inter) ha messo pressione al tifoso milanista doc, il giornalista Tiziano Crudeli, agitatissimo durante la telecronaca del match su 7 Gold. Dopo 90 minuti di sofferenza, Crudeli esplode al gol di Seedorf: prima perde le cuffie, poi, recuperate, se ne va, in piedi sulla sua scrivania, urlando avanti e indietro, con le mani sul viso. Il Milan è a un punto dall'Inter, e Crudeli, per l'ennesima volta, ha rischiato la sua incolumità in diretta tv.   Clicca qui e diventa fan di Leggo su Facebook ]]></description>
<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 0:06:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BECKHAM, TENDINE ROTTO: ADDIO MONDIALI -FOTO/VIDEO ]]></title>
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<description><![CDATA[ David Beckham partirà lunedì per la Finlandia, per operarsi al tendine d'Achille della gamba sinistra. Per il giocatore inglese si tratta dell'addio al sogno di disuptare i mondiali in Sudafrica. Beckham verrà operato probabilmente nel pomeriggio o martedì dal dottor Sakari Orava. I tempi di recupero probabilmente saranno più lunghi dei tre mesi inizialmente preventivati. Beckham, entrando in auto assieme al padre, è stato salutato da un gruppo di tifosi con un lungo applauso.  IL DOLORE DI GALLIANI L'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani è apparso preoccupato per le condizioni di Beckham: «Probabilmente starà fuori per cinque o sei mesi - ha detto - ho visto il giocatore sofferente. Nello spogliatoio l'ho abbracciato e gli ho detto che se vuole l'anno prossimo starà con noi». Galliani, parlando ai microfoni di Sky, si è lamentato degli infortuni dell'inglese e di Nesta: «Due giocatori di livello mondiale. Questi episodi offuscano la gioia». Beckham dirà addio al mondiale: «Lui è venuto al Milan per essere convocato da Capello - ha detto Galliani - purtroppo è il calcio. Lui ha una grande forza d'animo». Infine una battuta sul medico che si prenderà cura del giocatore: «È un luminare nel suo campo», ha detto Galliani.   LA CONFERMA DI LEONARDO A rivelarlo l'entità del danno per Beckham, subito dopo la fine del match con il Chievo era stato l'allenatore del Milan, Leonardo: «Il giocatore ha sentito il muscolo che cominciava a salire, un sintomo tipico di quando si rompe il tendine d'Achilla». injured injury championships football ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 23:05:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ IL MILAN A -1 DALL'INTER ROMA E JUVE PARI -VIDEO ]]></title>
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<description><![CDATA[ Il Milan vince contro il Chievo e si porta a -1 dall&rsquo;Inter. Dopo aver sprecato tante occasioni ed aver rischiato anche di perdere contro un ottimo Chievo, la squadra di Leonardo dimentica il 4-0 di Manchester e ritrova un obiettivo che può dare tutto un altro senso alla sua stagione. È una vittoria davvero sudata quella ottenuta dai rossoneri che però perdono David Beckham, uscito in lacrime nei minuti finali. Per l'inglese la prima diagnosi è terribile: rottura del tendine di Achille. Dopo Nesta i rossoneri devono così rinunciare nella volata scudetto anche a Beckham, che per l'infortunio di questa sera perde anche il Mondiale. Ma anche in dieci, visto che Leonardo aveva esaurito i cambi, i rossoneri riescono a segnare quel gol che in realtà cercano con insistenza e determinazione solo nella ripresa. Davanti a un Chievo molto tonico e ben messo in campo, Ronaldinho e compagni faticano tantissimo a trovare spazi e neanche l'accumulo di attaccanti in stile Mourinho sembra sbloccare una partita destinata a finire per la terza volta consecutiva senza reti segnate da parte del Milan. Così non è, perchè Seedorf si inventa un gran destro che finisce all'incrocio dei pali e che dà davvero un altro volto al campionato. Senza impegni europei e con l'Inter in evidente calo, la squadra di Leonardo può davvero credere in una rimonta che solo un mese fa sembrava impossibile. Sembrava difficile riavvicinarsi così tanto anche all'intervallo dopo un tempo giocato con la calma piatta delle partite peggiori nel ritmo del Milan. Il Chievo fa la sua bella figura pur avendo quantità minime di talento nei suoi giocatori, ma tanto basta per fermare una squadra decisamente svuotata dalle fatiche di Champions. In 45', dalle parti di Sorrentino arriva solo un colpo di testa di Borriello al 24' che il portiere dei veneti para in tuffo. A furia di aspettare un Milan che non attacca, i giocatori di Di Carlo si rendono conto di poter tranquillamente arrivare anche nell'area rossonera e così gli ultimi 5' del primo tempo sono un mezzo incubo per Abbiati e compagni. Pinzi è il motore della sua squadra, il regista avanzato, ma anche l'uomo in più in mezzo al campo che disturba tutti i portatori di palla rossoneri ed è dai suoi piedi che partono le azioni pericolose degli ospiti. Al 42' è perfetto il suo cross per Mantovani che di testa centra la traversa, saltando sopra Abate che si fa male a un ginocchio. Prima dell'ingresso di Oddo, il Milan rimane in 10 per qualche minuto e Pinzi si trova tutto solo al limite dell'area al 44': il suo tiro viene respinto con qualche affanno da Abbiati e Yepes ribatte in rete ma Morganti annulla per un fuorigioco che in realtà non c'è. Nella ripresa si alza il ritmo del Milan ed è un'altra partita. Ronaldinho diventa finalmente protagonista e al 7' di testa sfiora il palo che centra poi in pieno al 12' con un gran destro a girare. Il Chievo esce raramente dalla sua metà campo ma quando lo fa, è parecchio pericoloso con Pellissier, Pinzi e Luciano due volte. Leonardo ci prova con il 4-2-4, inserendo Inzaghi per Gattuso, e il n.9 rossonero sembra vicino al gol al 28', ma il suo tocco a pochi metri da Sorrentino finisce a lato, Ronaldinho ci prova ancora con il destro ma poi è Beckham al 39' a mangiarsi un grande assist del brasiliano tirando addosso a Sorrentino da pochi passi. Entra Seedorf e poco dopo, l'inglese si blocca da solo a centrocampo e poi esce in barella. In dieci arriva l'assalto finale e Seedorf trova il tiro giusto che dà tre punti al Milan e tanta pressione all'Inter.  SEEDORF:KO INTER AIUTATO A SMALTIRE MANCHESTER  «La sconfitta dell'Inter ci ha aiutato a smaltire più in fretta la sconfitta di Manchester». Clarence Seedorf, artefice del gol che ha regalato al Milan la vittoria sul Chievo portando i rossoneri a -1 dalla capolista Inter, spiega così a fine partita la vittoria di stasera. «Sono molto felice - dice ai microfoni di Sky - Stasera è stata dura, abbiamo giocato per vincere. L'Inter sa che siamo a un punto e che il campionato se la gioca fino alla fine. Questa è la dimostrazione di carattere e che la squadra sa reagire. Dobbiamo continuare con questo morale e questo pubblico e poi diventerà ancora più bello». L'unica nota stonata della serata milanista l'infortunio di Beckham, che si aggiunge a quello di Nesta. «Dobbiamo fare qualcosa in più anche per loro - conclude Seedorf - Sono stati importanti per noi. Dobbiamo aver più forza per loro  LEONARDO, LA VITTORIA PIÙ EMOZIONANTE «L'infortunio di David ci fa stare male. Questa è la vittoria più emozionante dell'anno, ma quello che è successo ci ha dato una botta, è stata una grande pena». Leonardo, a Sky Sport, parla della sofferta vittoria sul Chievo che ha portato il Milan a -1 dall'Inter, ma anche dell'infortunio di David Beckham, che secondo la prima diagnosi, si &Scaron; rotto il tendine d'Achille della gamba sinistra. «Lui ha capito subito cosa era successo - ha spiegato Leonardo - perch&sbquo; quando si rompe il tendine si sente il muscolo che risale». «Questa partita - ha proseguito l'allenatore - &Scaron; l'emblema di questa stagione: gioia e dolore mescolati, tante emozioni, pi&mdash; di quante credevamo possibili». Ora come gestire le 10 giornate che mancano alla fine? «È vero che abbiamo avuto prestazioni altalenanti, ma questa squadra ha sempre mantenuto una sua identità per questo siamo arrivati fin qui ed ora abbiamo la possibilit&hellip; di realizzare qualche cosa di importante. Il pallino ce l'ha sempre l'Inter, noi dobbiamo continuare per la nostra strada, senza fare tanti calcoli. Essere continui, ora avremo una settimana intera per allenarci e questo ci aiuterà».     La Roma pareggia 3-3 con il Livorno, tripletta di Lucarelli, e guadagna un punto inutile per la lotta ai vertici della classifica. La Juventus si fa recuperare un 3-1 dal Siena che porta il risultato sul 3-3. Al Marassi la sfida tra Genoa e Cagliari si conclude 5-3 per i padroni di casa. L&rsquo;Udinese con una doppietta di Floro Flores guadagna 3 punti battendo per 3-2 il Palermo. Continua il momento di crisi per la Lazio che perde per 2-0 contro il Bari mentre il Parma batte di musura l&rsquo;Atalanta.  Primato stagionale di reti nel campionato di calcio di serie A. I 38 gol segnati nella 28/a giornata migliora le 35 segnature registrate due turni fa. Il primato potrebbe ulteriormente migliorare con il posticipo di stasera Chievo-Milan.  Bologna-Sampdoria 1-1 Finisce con un pareggio la sfida al dall&rsquo;Ara fra Bologna e Sampdoria, che mette da parte un punto importante per la zona Europa ma che perde Pozzi, infortunato nel primo tempo. Con di Gastaldello al 41&rsquo; a cui risponde Raggi dopo solo quattro minuti. Gol contestato dalla Samp per la posizione in fuorigioco di Succi. (guarda il video di Bologna-Sampdoria con gol e highlights)  DEL NERI: SERVE MOVIOLA IN CAMPO «Il pareggio ci rammarica un pò, ma ce lo portiamo a casa. I miei giocatori hanno ragione ad essere arrabbiati per il gol. Succi partecipa all'azione ed è davanti al portiere. Ma parlarne dopo la partita è aria fritta. Speriamo che una situazione come questa aiuti a decidere una cosa che tutti noi vogliamo: la moviola in campo». Gigi Del Neri fa filosofia, Franco Colomba replica col senso pratico: «Ormai si parla solo di episodi e non si fanno più analisi. E così il calcio rimane quello che è, e cioè un gran casino». Animi diversi, dopo un pareggio viziato dal dubbio sulla regolarità ma che tutti reputano giusto. La Samp resterà convinta di aver subito un torto, il Bologna di aver saputo rimediare come spesso gli accade a situazioni che sembrano tragiche e che tutto sommato il pari gli sta pure stretto. «Non voglio sprecare energie, però - insiste Del Neri - ora devo pensare alla Juve. Il pareggio è il risultato giusto, ma per come è arrivato c'è rammarico. Perchè eravamo in vantaggio, non perchè meritavamo di vincere. L'infortunio (distorsione al collaterale del ginocchio destro, ndr) di Pozzi è l'unica nota negativa di oggi. Spero che si possa riprendere per la fine del campionato. Il periodo nero è passato, siamo salvi e ora vediamo dove può arrivare questa squadra». Non lascia e anzi raddoppia anche l'Ad, Giuseppe Marotta: «Ho incontrato Pierluigi Collina - dice - fuori dallo stadio, abbiamo avuto un colloquio schietto, da uomini di sport e ci siamo capiti. Il contenuto non ve lo dico, però quel gol che abbiamo preso è fuori da ogni logica. Il fuorigioco era molto molto evidente. Escludo la malafede, però ci vuole molta più attenzione». Rafforza il concetto l'autore del gol del vantaggio, Gastaldello: «Sbagliamo tutti, e dunque anche arbitri e guardalinee. Ma qui non è questione di cinque o dieci centimetri, che ci potrebbe pure stare. Quello che ci fa arrabbiare è che l'arbitro ci ha detto di aver giudicato passivo il fuorigioco di Succi. Non lo era assolutamente e non ci va giù. È un errore di merito. A Parma prima ci hanno concesso un rigore e poi ce lo hanno tolto, dopo un minuto di riflessione. Anche Peruzzo poteva riflettere». Colomba insiste: «Mi sarebbe dispiaciuto perdere, non credo lo avremmo meritato. Ma se riduciamo tutto quello che si è visto a un fuorigioco non ne usciamo. Fra l'altro è evidente che la palla passa davanti a Succi e arriva a Raggi che non è in fuorigioco. Ma se si commenta solo l'episodio e non si parla della partita, non si analizza il gioco, il calcio rimane un gran casino. Capita a tutti l'episodio che dà fastidio. È capitato anche a me. Solo che non mi lamento oppure lo accenno appena». Analogo il commento della presidente, Francesca Menarini. «La posizione di Succi non mi è sembrata attiva». Infine Raggi, finalmente un ex che esulta a segnare contro la ex squadra: «Con tutto il rispetto per la Samp, con quella casacca c'ho passato sei mesi, non dieci anni. Se non avessi esultato oggi sarei un matto».  MAROTTA: GOL IN FUORIGIOCO EVIDENTE «Ho incontrato Pierluigi Collina fuori dallo stadio, abbiamo avuto un colloquio schietto, da uomini di sport e ci siamo capiti. Il contenuto non ve lo dico, ovviamente, però posso dire da parte mia che quel gol che abbiamo preso è fuori da ogni logica. Il fuorigioco era molto, molto evidente». Così l'Ad della Sampdoria, Giuseppe Marotta, dopo il pareggio a Bologna. «Escludo la malafede - ha aggiunto, però ci vuole molta più attenzione   Genoa-Cagliari 5-3  Stanno diventando uno spot per il calcio le partite casalinghe del Genoa, in particolare i primi tempi: dopo le cinque reti dello spettacolare avvio con il Bologna (3-2 per il Genoa, poi sconfitto 4-3) la squadra di Gasperini, trascinata da Sculli, ha concesso il bis ai tifosi contro il Cagliari e ha chiuso i primi 45' in vantaggio 4-2 (5-3 il finale), colpendo tre volte il palo (una in fuorigioco) e una volta la traversa. La ripresa non è stata da meno per intensità e occasioni create, ma la mira dei giocatori si è un pò affievolita, Marchetti e Amelia hanno fatto alcune parate spettacolari e si sono visti perciò solo due gol, uno per parte. La vittoria nella gara che era un mezzo spareggio per l' Europa consente al Genoa di superare lo stesso Cagliari e il Napoli e avvicinarsi alla Sampdoria. I sardi invece escono ridimensionati anche se con l'alibi dell'assenza dei due centrali difensivi titolari, Lopez e Canini. I sostituti non sono stati all'altezza e nel primo tempo l'area cagliaritana è stata a lungo terra di conquista degli attaccanti genoani. Il Genoa ha segnato con cinque giocatori diversi (Zapater, Palacio, Sculli, Rossi, Milanetto) e se Marchetti nel primo tempo non avesse deviato con le dita sui pali e sulla traversa tre tiri a colpo sicuro di Sculli, Rossi e Bocchetti il punteggio al riposo sarebbe stato da record. La superiorità del Genoa è andata in scena nonostante l'assenza dei due centravanti titolari, Acquafresca e Suazo, sostituiti da uno Sculli in giornata speciale. Il Cagliari, in rete con Dessena e Matri, non ha invece trovato validi sostituti in Ariaudo e Astori e ha subito troppo la pressione avversaria riuscendo solo nella ripresa a contenere un pò meglio la squadra di Gasperini. Il Genoa parte forte ma deve fare i conti con la sfortuna che non l'ha abbandonato dalla gara con il Bologna, quando colpì tre volte i legni. Dall' 8' al 15', i rossoblù colpiscono due volte il palo con Sculli (la seconda volta però in fuorigioco) e una traversa con Bocchetti, che calcia un bolide su punizione dal limite. Il Genoa è padrone del campo ma al primo affondo (16') il Cagliari va in vantaggio, complice una svista della terna arbitrale che non vede la palla oltre la linea di fondo nell'area genoana: la difesa rossoblù si ferma, Biondini ne approfitta e dà palla a Matri che serve Dessena che sul palo lontano appoggia in rete tra le proteste dei padroni di casa. Tre minuti e sono i sardi a protestare per una uscita di Amelia su Matri al limite dell'area: secondo l' arbitro il portiere tocca prima la palla del centravanti e non dà rigore. Il Genoa torna all'attacco e Marchetti devia sul palo il tiro a colpo sicuro di Rossi. La porta avversaria sembra stregata ma il tabù cade al 35' quando Palacio cade in area su contatto di Astori e Zapater segna il rigore. La squadra di Gasperini passa in vantaggio al 39' con Palacio che segna di tacco il 2-1 su splendida azione di Palladino. Neanche il tempo di battere la palla e il Cagliari pareggia con Conti, che si smarca in area e di piatto mette sul primo palo. I sardi non hanno però il tempo di ragionare perchè i padroni di casa segnano subito con Sculli, che anticipa di testa in uscita Marchetti e con Rossi, che tira in girata in area allo scadere. Nella ripresa il Genoa riparte all'attacco ma al 10' Matri riapre la partita conquistando un rigore dopo un passaggio sbagliato di Bocchetti. È ancora Genoa però, con Sculli che da due passi batte a colpo sicuro e Marchetti che ribatte con il corpo. Due minuti e Palacio serve di testa in area Milanetto che in mezza girata segna il definitvo 5-3 (14'). Tra i sardi è protagonista Matri che prima sbaglia un contropiede poi chiede rigore per una spinta in area. Dall'altra parte il portiere fa un altro miracolo ancora su Sculli, andando a togliere la palla dall'angolo alto e nel finale Amelia si mette in mostra su Conti.. (guarda il vieo di Genoa-Cagliari con gol e highlights)  CRISCITO: CHE GARA,SIAMO UN PÒ PAZZI Emozioni differenti a fine gara tra i giocatori di Genoa e Cagliari. «È stata una partita strana - spiega Alessandro Matri - dopo il 2-2 abbiamo preso due gol che ci hanno colpito. Poi stavamo recuperando e la quinta rete loro ci ha spento pur avendo provato sino alla fine. Noi giochiamo sempre per vincere, abbiamo raggiunto la salvezza giocando in questo modo. Ci abbiamo provato ed è andata male. Gli episodi? Non parlo dell'arbitro ma ci sono stati degli episodi a nostro favore non visti». Soddisfatto invece Mimmo Criscito: «Una vittoria importante conquistata contro una bella squadra che è venuta qua a giocarsela a viso aperto . Abbiamo giocato una grandissima gara, la squadra sta bene». Un Genoa che regala spettacolo ma che fa comunque soffrire i propri tifosi e che alterna prestazioni come quelle di San Siro, dove pareggia con l'Inter 0-0, a quelle come oggi con gli otto gol contro il Cagliari. «Siamo un pò pazzi - conferma ridendo il biondo esterno genoano - . L'unico dato negativo è aver subito gol, ma la nostra qualità è saper reagire a tutto». Poche parole invece sul futuro: «Da qui alla fine saranno tutte gare importanti, adesso però dobbiamo pensare alla Fiorentina che ha stravinto a Napoli». Non una grande prestazione invece quella di Davide Astori, seguito in tribuna anche da Ariedo Braida del Milan: «Abbiamo cercato di giocarcela pur sapendo che non sarebbe stato facile. Il rigore? Ci siamo incrociati e il mio ginocchio ha toccato la caviglia di Palacio, ci poteva stare. Abbiamo fatto gol subito ma purtroppo non siamo riusciti a tenere, poi il loro quinto gol ci ha tagliato le gambe. Abbiamo scelto di giocarcela però non è andata bene». Guarda anche alle altre squadra Alberto Zapater, centrocampista spagnolo del Genoa autore di un gol su rigore: « Vincere era importante anche per i risultati delle altre squadre e poi abbiamo meritato. Non era giusto essere in svantaggio, ma siamo stati bravi a recuperare con un ritmo molto alto. Dobbiamo giocare sempre così». Sostituito nella ripresa è arrivato l'applauso di tutto lo stadio: «Un applauso molto bello - confessa Zapater - uno lavora tutta la settimana proprio per la domenica, per giocare al meglio e per far vincere la squadra. Adesso ci godiamo questo successo e poi da domani penseremo alla Fiorentina».   PREZIOSI:TRANQUILLO PURE CON TRE PALI  Cinque reti segnate, quattro pali colpiti, tre punti conquistati. Eppure il successo contro il Cagliari è stato tutt'altro che semplice: «Una partita dominata in attacco - spiega a fine gara Enrico Preziosi - eppure sono accadute cose incredibili come il gol subito dopo che avevamo preso tre pali. Ma io ero tranquillo perchè ero convinto che prima o poi i gol sarebbero arrivati».Un successo che porta la firma del gruppo al completo. «Il mister sa adattare tutti al suo gioco - prosegue Preziosi - secondo le caratteristiche di ognuno. Palacio, Palladino, Sculli tutti hanno fatto bene. Devo dire però che noi paghiamo sempre gli errori e le ingenuità. »Non dobbiamo pensare sempre a chi sta davanti. Conta crederci, poi vedremo cosa dirà il campo. Ma dobbiamo essere soddisfatti anche per aver raggiunto in anticipo la salvezza e per il record di panchine di Gasperini. Peccato però per i punti persi con il Bologna in casa«. Ma la corsa per l'Europa continua. »Adesso - conclude il numero uno rossoblù - andremo a Firenze per giocarcela e soprattutto aspettiamo poi il Palermo in casa«. »Una grande prestazione, per qualità e per intensità. Forse nel primo tempo abbiamo giocato una delle più belle partite della stagione«. L'analisi di Gian Piero Gasperini del 5-3 genoano. »Abbiamo attaccato sempre e questo a volte ci porta a fare degli errori - spiega -. Il loro primo gol ad esempio è nato da un pallone che era uscito ma noi ci siamo fermati in maniera colpevole. Dopo il nostro vantaggio invece abbiamo subito il loro pareggio che ci stavamo ancora abbracciando«. Lo dice ridendo. »Dovete accettarci così come siamo, con i nostri pregi e con i nostri difetti. Noi siamo così. D'altronde se non facessimo certi errori quest'anno saremmo una grande squadra«. Una vittoria del gruppo. »Sculli è stato un centravanti stratosferico, grande interprete del ruolo. Palladino non pensavo avesse questa condizione fisica. Ma anche Palacio, Criscito, Rossi, vorrei citare tutti per come si sono comportati. Ci saranno 3 gare in 8 giorni, serviranno per capire qualcosa di più sul futuro e sul campionato in generale. Comunque questa mi sembra la strada giusta, la gente è felice, c'è stato un momento in cui tutto lo stadio era esaltato e in più facciamo anche punti«. L'ultima battuta, nel giorno del record di panchine, è sul suo futuro. »Fosse per me ne farei altrettante. È un grande onore essere entrato nella storia del Genoa e sono contento anche per il presidente che mi ha sopportato in questo quattro anni e non mi ha mai cacciato. Speriamo - scherza Gasperini - che abbia ancora voglia di lavorare con me anche in futuro«. Massimiliano Allegri spiega subito con una battuta l'andamento della gara. »Ci hanno preso a pallonate«. »Abbiamo lasciato che troppe volte il Genoa entrasse nella nostra area, purtroppo eravamo in difficoltà in difesa. Ariaudo ad esempio si era allenato pochissimo e Dessena non stava bene«.Una sconfitta che non cambia di molto le carte in tavola. »Stiamo facendo un ottimo campionato, una gara si può anche sbagliare - ammette Allegri - e poi siamo vicini a Genoa e Napoli che non sono le squadre sulle quali dovevamo fare il campionato. Oggi sono contento per l'attacco , un pò meno per la difesa«. »Gli episodi? Non sono stati favorevoli , ma questo non deve essere un alibi. Gli arbitri possono sbagliare da una parte e dall'altra«.  Juventus-Siena 3-3  Contro il Siena, la formazione di Alberto Zaccheroni si ritrova avanti 3-0 dopo 10 minuti ma riesce nell'impresa di farsi rimontare dall'ultima in classifica: 3-3 al termine di un pomeriggio in cui la Vecchia Signora esibisce una difesa imbarazzante, guidata tra i pali dal 39enne Antonio Chimenti. Il terzo portiere, spedito in campo per l'indisponibilità di Buffon e Manninger, si illude vedendo l'avvio di gara dei suoi compagni. La Juve, infatti, sfonda subito. Curci respinge la conclusione di Trezeguet, Del Piero appoggia in rete: 1-0 dopo 2 minuti e 300° gol in bianconero per il numero 10. Il capitano della Vecchia Signora concede il bis già al 7': destro perfetto, 2-0. Il Siena non c'è e la Juve cala anche il tris. Ci pensa Candreva al 10': siluro da 25 metri, palla all'incrocio e 3-0. I padroni di casa pensano che la gara sia già chiusa e si rilassano concendendo spazio a Maccarone. L'attaccante toscano non sfrutta la prima chance al 12' ma fa centro al 16': approfitta di una dormita dei padroni di casa e fulmina il 39enne Chimenti, schierato al posto dell'infortunato Manninger: 3-1. I toscani si rendono pericolosissimi al 22', quando Pratali azzecca il colpo di testa: è provvidenziale salvataggio di Felipe Melo sulla linea. I reparti arretrati non brillano per solidità, ma la pioggia di gol e di occasioni si esaurisce. La Juve bada a controllare il ritmo e a congelare il pallone: i torinesi evitano così altri pericoli fino all'intervallo. All'inizio della ripresa, però, la Vecchia Signora ricomincia a sbandare. Il Siena ringrazia e riapre totalmente la partita. Chimenti esibisce riflessi 'appannatì sul diagonale di Maccarone, il palo respinge il pallone e Ghezzal firma il 3-2 al 47'. I padroni di casa tremano al 68', quando Tsiolis centra l'incrocio dal limite dell'area. Il clamoroso e meritatissimo 3-3 si concretizza al 73', quando Grygera stende Maccarone: rigore, Ghezzal trasforma e pareggia. La X resiste fino al 90' perchè gli ospiti si accontentano. Inutile aspettare segnali dalla Juve, in tilt permanente. (guarda il video di Juventus-Siena con gol e highlights)  ZACCHERONI, MAI VISTA PARTITA COME QUESTA «Non ricordo una partita del genere». Alberto Zaccheroni commenta così l'incredibile rimonta subita oggi dalla sua Juventus. Avanti 3-0 dopo 10 minuti, la Vecchia Signora è riuscita a farsi rimontare dal Siena che ha lasciato Torino con un meritato 3-3. «Abbiamo azzeccato l'approccio iniziale, abbiamo segnato 3 gol in 10 minuti con una manovra fluida e con azioni veloci. Poi abbiamo commesso un errore e abbiamo subito il primo gol. Può capitare di sbagliare, ma poi la reazione deve essere diversa. Noi siamo una squadra ottima se stiamo in partita: nel momento in cui usciamo dal match, può succedere di tutto», dice Zaccheroni a Sky Sport. La Juve incassa reti da 15 partite consecutive. «Quando la squadra prende gol sistematicamente, il discorso coinvolge tutti. Non c'è un equilibrio abbastanza solido, è evidente», dice Zaccheroni. I bianconeri, con 45 punti, rimangono al quinto posto ad una lunghezza dal Palermo e non sfruttano il k.o. subito dai siciliani a Udine. «Questa era una delle occasioni più importanti da cogliere», dice Zaccheroni.   DEL PIERO, 301 GOL MA NON È MOMENTO FELICE  Alessandro Del Piero raggiunge quota 301 gol, ma per lui e la sua Juventus dice che «non è un momento felice». È grande la delusione del capitano bianconero per l'incredibile rimonta del Siena di oggi. Un amarezza che non viene cancellata nemmeno dalla sua doppietta. «Quando fai tre gol in dieci minuti - dice ai microfoni di Sky - e tutto sembra facile può accadere che anche inconsciamente hai un pizzico di rilassatezza. Al di là dei meriti del Siena il 3-3 di oggi è demerito nostro». La Juve di quest'anno non sembra proprio ritrovarsi: «È un anno che vogliamo cambiare - conclude - ma questa è un'annata in cui ci sta capitando di tutto e di più...». L'unico sorriso glielo strappano le magliette dei suoi tifosi con la scritta '301', riferiti ai suoi gol: «È stata una bella sorpresa, non sapevo delle magliette». Cosa è cambiato dal primo gol segnato con la maglia del Padova a questi di oggi? «Che sono passati 17-18 anni. Quello che è rimasto uguale da parte mia è la voglia di primeggiare e di vincere. E questo è uno stimolo per me».  Lazio-Bari 0-2  Gli undici leoni che Edy Reja voleva per il delicato match col Bari oggi all'Olimpico avevano le unghie spuntate. Ne hanno approfittato i biancorossi di Giampiero Ventura, che hanno imbrigliato gli avversari e colpito due volte in contropiede, incassando una vittoria esterna che consolida ulteriormente una sicura posizione in classifica. Si mette male, invece, per la Lazio, quartultima a 26 punti e che ha evidenziato serie carenze di gioco, soprattutto nella manovra a centrocampo e in attacco. E a ridare spinta e risultato non è bastato nemmeno il ritorno in massa dei tifosi, dopo settimane di spalti semivuoti. Il loro rinnovato sostegno è coinciso con una sconfitta, pesante per la classifica e per il morale, e si è trasformato in dissenso sul finire della gara, per la deludente prestazione della squadra, con fischi e proteste all'indirizzo dei giocatori e del presidente Lotito. Con la sua doppia A (Almiron-Alvarez), un Bari abile, grintoso e ben disposto in campo rifila alla Lazio un 2-0 inequivocabile. Certo, ai biancocelesti è mancato Zarate - che ha seguito la gara mescolato ai tifosi in curva Nord, e avrebbe preferito festeggiare in maniera diversa i 23 anni compiuti ieri - ma la sua assenza non basta a spiegare la debacle. Al 3' Rocchi si fa largo sul vertice sinistro dell'area ma viene steso da Masiello. Batte la punizione Ledesma, alto. All'8 Matuzalem si accentra e passa a Firmani: destro forte ma fuori. Fitte trame della Lazio a centrocampo, ma il Bari si difende ordinatamente e imbriglia i biancocelesti, anche se talvolta con qualche eccessiva disinvoltura. Ma tra i pali c'è capitan Gillet, che è una sicurezza, e rimedia anche alle spregiudicatezze dei suoi. Al 26' Brocchi spara alto, sei minuti più tardi Rocchi si libera bene in area ma tira a lato. Segue un prolungato battibecco tra Firmani e Almiron: ammoniti entrambi. Per avere la prima emozione e la prima vera occasione da gol occorre arrivare al terzo minuto di recupero. Su bell'appoggio all'indietro di Rocchi, Hitzlsperger, subentrato al 37' a Matuzalem, spara un destro al volo potente, che Gillet è bravo a respingere coi pugni. In avvio di ripresa la Lazio sembra ripartire con maggior convinzione e aggressività, in particolare per merito di Floccari. Ma è il Bari ad andare in rete al 6', con un lesto e abile Almiron, che approfitta di un'uscita infelice di Muslera su punizione a spiovere di Allegretti. I biancorossi fanno qualche retropassaggio di troppo, senza peraltro correre rischi eccessivi, Al 14' bella azione di Floccari, che da sinistra si accentra e supera un paio di avversari, ma il suo destro forte è bloccato da Gillet. Il Bari reagisce con un paio di contropiede e al 19' colpisce di nuovo con una prodezza dell'ex romanista Alvarez, che, dopo una volata sulla fascia destra, scarta Muslera e insacca. Farraginosa e inconcludente la reazione della Lazio, che però al 31' ha l'occasione di accorciare. In una confusa azione in area, Cruz viene trattenuto per la maglia e cade. Rizzoli concede il rigore: va sul dischetto Kolarov, che tira forte ma centrale. Gillet, il solito Gillet, blocca in due tempi. E, qualche minuto dopo, compie altre prodezze, sventando due conclusioni di Cruz (particolarmente pericolosa la seconda, di testa, deviata sopra la traversa). Negli ultimi minuti è arrembaggio, si accendono furibonde mischie nell'area biancorossa, ma il risultato non cambia. Al fischio finale Ventura esulta, i giocatori del Bari vanno a raccogliere gli applausi dei loro tifosi in curva Sud. (guarda il video di Lazio-Bari con gol e highlights)  ROCCHI, C'È DA VERGOGNARSI «Dovremmo vergognarci tutti». C'è molta amarezza nelle parole del capitano della Lazio, Tommaso Rocchi, che al termine del match perso contro il Bari si lascia andare ad un piccolo sfogo di delusione. Intanto la società biancoceleste sta seriamente pensando ad un altro ritiro, in vista della trasferta di Cagliari (sarebbe il 4/o della stagione ndr), che non trova però tutti d'accordo. «Così ci seppelliamo definitivamente», ha concluso Rocchi.   REJA,B FA PAURA COSÌ NON CI SI SALVA «Per restare in serie A serve un altro spirito: la B fa paura, ma ora sono necessari rabbia, fame e soprattutto qualche risultato, perchè così non si può proprio andare avanti». La zona retrocessione è appena due punti sotto, e il tecnico della Lazio, Edy Reja, comincia a manifestare segnali evidenti di preoccupazione. Il ko contro il Bari, il terzo nelle cinque partite sotto la gestione dell'allenatore di Gorizia, è l'ennesimo campanello d'allarme per una squadra che non era abituata a dimenarsi nei bassifondi della classifica. «La classifica fa davvero paura. Per uscire fuori da questa situazione - ha aggiunto Reja - bisogna dare fondo a tutte le energie. E se non dovessero bastare nemmeno quelle, è necessario andare anche oltre. Certo se giochiamo le prossime dieci partite come oggi c'è da dubitare seriamente che ci si possa salvare. A forza di dire che questa squadra ha grandi mezzi, anche i giocatori hanno finito per crederci. Il tempo c'è, ma la squadra ha grossi problemi, non solo da un punto di vista psicologico, ma anche tecnico: purtroppo ci mancano, eccezion fatta per Zarate e Foggia, dei giocatori con il cambio di passo». La sconfitta contro il Bari potrebbe ora spingere la società ad ordinare il quarto ritiro stagionale. «Non abbiamo ancora deciso - ha ammesso Reja - Dobbiamo cercare di capire quale possa essere la soluzione migliore per tutti». Un'idea quella del ritiro che non ha portato grandi risultati nel passato recente, e che non trova assolutamente d'accordo capitan Rocchi. «C'è da vergognarsi tutti - ha spiegato - Ritiro? Così ci seppelliamo definitivamente». Non è bastato alla formazione biancoceleste ritrovare i suoi tifosi, che in 45 mila, hanno occupato lo stadio Olimpico nella speranza di un successo scaccia-crisi, con Zarate che ha sofferto per 90' in mezzo alla Curva Nord. «Mi dispiace molto per la nostra gente - ha confessato il tecnico - doveva essere la partita della riscossa e invece è andata male ancora una volta. E ad essere onesti non ci sta girando nemmeno troppo bene». A fare impressione è soprattutto l'incapacità della Lazio di creare occasioni da gol (penultimo attacco del campionato con 22 reti). «Non riusciamo a creare tanto e soprattutto non concretizziamo quelle poche chance che riusciamo a costruire - ha concluso Reja - Siamo macchinosi e privi di fantasia. Purtroppo le qualità che conoscevo di questa squadra, non le ho ancora viste. Mi assumo le mie colpe, ma solo sperimentando posso trovare la ricetta giusta. Con i risultati però la musica può cambiare». Umore opposto in casa Bari, con un Ventura che non si accontenta della salvezza quasi matematica, ma invita tutti i suoi giocatori ad essere ambiziosi e a guardare a traguardi più prestigiosi. «Credo che questa squadra di uomini veri stia scrivendo una pagina di storia per la città di Bari - ha esordito - Contro la Lazio, non solo abbiamo meritato la vittoria, ma abbiamo disputato una prestazione sopra le righe per maturità e personalità. Faccio un grande applauso ai miei ragazzi». Poi il tecnico pugliese si toglie qualche sassolino e rilancia la sfida per traguardi più importanti. «All'inizio della stagione ci davano per retrocessi - ha aggiunto - ma gennaio eravamo addirittura sesti da neopromossi: un'impresa storica. Poi abbiamo perso 3-4 giocatori (Ranocchia su tutti) e sono arrivati 4 ko di fila che hanno messo tutto in discussione. A questo punto dico alla mia squadra che se vuole può diventare ancora più protagonista di questo campionato. Per la salvezza la logica dice che è fatta, ma per la matematica bisogna aspettare. Noi, però, vogliamo ancora di più e se sfruttiamo le prossime partite in casa (3 in 4 turni) possiamo anche sognare l'Europa»  Livorno-Roma 3-3  Una tripletta di Cristiano Lucarelli frena le ambizioni scudetto della Roma. Al Picchi finisce 3-3: il bomber del Livorno realizza una tripletta e ai giallorossi non bastano i gol di Perrotta, Toni e Pizarro. In classifica la squadra di Ranieri sale a quota 53 punti, a -6 dall'Inter capolista. I toscani con 24 punti restano terzultimi e falliscono l'aggancio alla Lazio, che si sarebbe concretizzato in caso di vittoria. La Roma di Livorno ha un doppio volto: troppo vulnerabile in difesa, brillante dalla metà campo in su. Risultato: nella prima mezz'ora piovono i gol, addirittura cinque. Il Livorno ne segna due con Lucarelli, ma non basta per evitare il passivo all'intervallo. Lo spettacolo comincia dopo nove minuti: il bomber amaranto scatta sul filo del fuorigioco e con un destro a incrociare supera Julio Sergio. Il botta e risposta è servito al 10': torre di Toni in area, tacco di Taddei e diagonale di Perrotta che sorprende Rubinho. I giallorossi mettono la freccia al 19': Toni sfrutta la sponda di Perrotta e con un colpo di testa ravvicinato segna il 2-1. L'azione sembra viziata da un fuorigioco millimetrico dell'attaccante ma l'arbitro Gervasoni, che sostituisce l'infortunato Romeo, convalida. L'esiguo vantaggio è annullato dal Livorno al 26', complice un'errata applicazione dell'offside da parte della difesa giallorossa: Motta tiene in gioco Lucarelli, che scarta anche Julio Sergio e deposita in rete di sinistro. L'equilibrio, però, anche stavolta dura il tempo di un'azione. Pizarro sigla il 3-2 sfruttando l'assist all'indietro di Perrotta: piatto destro e Roma di nuovo avanti. Prima del riposo, la squadra di Ranieri ha la chance per l'allungo, ma è proprio il cileno a sprecarla dagli 11 metri. Al 40' Gervasoni concede il rigore per un contatto in area fra Knezevic e Menez: il destro di Pizarro si stampa sul palo e il Livorno resta in partita. La squadra di Cosmi inizia all'attacco la ripresa e al 63' è pericolosa con un destro dalla distanza di Moro: Julio Sergio si allunga a deviare in angolo. Il pareggio arriva al 70' e porta ancora la firma di uno scatenato Lucarelli. Il n.99 si procura e trasforma il rigore del 3-3: Gervasoni sanziona un fallo di mano di Juan sul cross dell'attaccante, che poi dagli 11 metri spiazza il portiere brasiliano della Roma. Il gol del pareggio carica il Livorno, vicino al vantaggio al 74' con un destro al volo di Esposito alto di poco. La Roma riesce a reagire solo al 76' con un sinistro a fil di palo di Toni. Le due squadre cercano i tre punti nel finale: Cosmi si gioca la carta Danilevicius, Ranieri risponde con Baptista. Il risultato, però, non cambia. Nel recupero, ultimo brivido per il Livorno: colpo di testa di Juan e palla out. (guarda il video di Livorno-Roma con gol e highlights)  ULTRÀ ROMA RICORDANO TONINO CARINO  All'inizio del secondo tempo gli ultrà della Roma hanno esposto uno striscione per ricordare il giornalista della Rai, Tonino Carino, recentemente scomparso. Lo striscione suddiviso in più parti è stato alzato a braccia c'era scritto: «Se ne va un altro simbolo di un calcio che non c'è più. Ciao Tonino».   MAGLIA STRAPPATA, TONI RESTA FUORI 3' (ANSA) - LIVORNO, 14 MAR - Il centravanti della Roma Luca Toni è rimasto a bordo campo per almeno tre minuti dopo essersi strappato la maglia in uno scontro di gioco con Rivas. Prima l'attaccante giallorosso ha atteso una maglia di ricambio, poi visto che non arrivava i magazzinieri giallorossi hanno riparato lo squarcio con del nastro adesivo e Toni ha potuto fare rientro in campo.   COSMI: 'LUCARELLI NON È IL LIVORNO, È LIVORNÒ «Lucarelli non è il Livorno, è Livorno»: dedica speciale di Serse Cosmi al suo capitano al termine della partita con la Roma, squadra alla quale quest'anno in questo campionato ha strappato quattro punti su sei. «Prima della partita - ha rivelato Cosmi ai microfoni di Sky - ho detto ai ragazzi 'seguite il vostro capitano, solo lui oggi può darci qualcosa di importantè. Non l'avevo mai fatto e Cristiano ha dimostrato di essere un uomo. Credo che ne sarà contento anche Spinelli». Il tecnico livornese fa i complimenti anche all'arbitro. «Gervasoni ha fatto una grande partita, una prestazione ottima in una gara ricca di emozioni». Gli fanno osservare che forse il gol di Toni era viziato da un fuorigioco: «Io guardo alla prestazione complessiva. Di errori ne abbiamo fatto tanti sia noi che la Roma».   RANIERI,MANCA ANCORA QUALCOSA PER ESSERE GRANDI  «Cosa manca alla Roma per essere una grande? Per poterci confrontare da pari a pari con Inter e Milan ci manca qualcosa. Ma non vogliamo mollare nulla, ci manca anche pizzico di fortuna. Impegno c'è, se abbiamo sbagliato miglioreremo per non sbagliare ancora». Claudio Ranieri si dice «amareggiato» per i due punti persi dopo Napoli anche oggi a Livorno. «Sono talmente amareggiato di aver perso la vittoria a Napoli e oggi... - dice il tecnico della Roma ai microfoni di Sky -. Preferivo quattro punti in più ma inutile lamentarsi. Il rigore preso? Come diceva Boskov rigore c'è quando arbitro fischia... A Gervasoni ci pensa Collina. Ha fatto una buona gara, il braccio era aperto, quel rigore si può dare e non si può dare. Ma noi dobbiamo pensare a migliorare». «Volevamo vincere, ci abbiamo messo del nostro - conclude il tecnico - ma non posso rimproverare niente ai giocatori».  Parma-Atalanta 1-0  Terzo risultato positivo e tre punti indispensabili nella lotta salvezza per il Parma che si aggiudica per 1-0 la partita contro l&rsquo;Atalanta. Gara tesa ed equilibrata con la partenza a favore degli ospiti che vanno vicino al gol con Doni, più avanti espulso per proteste. Guidolin fa entrare Bojinov per Lanzafame e cambia il volto della partita: l&rsquo;attaccante va in gol al 26&rsquo; del secondo tempo su assist di Herman Crepo.   GUIDOLIN, SPERO CI SIA ANCORA FUTURO PER ME A PARMA  Francesco Guidolin sceglie il giorno della conquista, praticamente matematica, della salvezza per lanciare un messaggio, chiaro ed inequivocabile, alla società. Il tecnico chiede certezze per il futuro, per la sua panchina. «I rumori li sento, faccio finta di niente ma non sono un cretino - ha detto Guidolin - Le voci le ascolto e mi auguro di avere di fronte dei dirigenti che mi guardino negli occhi e che mi dicano la verità. Se la società pensa che io non sia più l'allenatore giusto basta dirmelo in faccia. Alla mia età credo di meritare questo atteggiamento. Sono arrivato il 30 settembre del 2008 quando il Parma era più vicina alla C ed ora possiamo iscriverci ancora alla serie A. Ma io mi auguro che ci sia ancora futuro». Sul successo con l'Atalanta Guidolin invece ha sorriso. «Sentivo questa partita come poche altre perchè sapevo che avevamo a disposizione la possibilità di iscrivere il Parma al prossimo campionato di serie A - ha aggiunto il tecnico - Abbiamo fatto una grande partita ed abbiamo raggiunto questo risultato». «Adesso per noi inizia un mini campionato con le altre squadre che hanno 36, 37 e 38 punti - ha concluso - Puntiamo a tornare in alto in classifica dove eravamo ad inizio stagione. Gli stimoli non ci mancheranno». Non getta la spugna invece Bortolo Mutti. «Il Parma ha segnato nel nostro momento migliore, proprio quando l'Atalanta aveva acquisito sicurezza nei propri mezzi - ha spiegato l'allenatore bergamasco - In quel momento potevamo portare a casa la vittoria. Poi è arrivato il loro gol e, in concomitanza, l'espulsione di Doni. Peccato perchè per noi era una partita importante e le prossime due sfide casalinghe ora sono fondamentali per la nostra salvezza, anche se le affronteremo con problemi di organico per i tanti infortuni e le squalifiche». Ultime parole su Doni, oggi espulso per proteste. «Oggi ha fatto bene ma paga la situazione di stress che probabilmente non è in grado di gestire - ha commentato Mutti - È recidivo negli errori e questo dovrebbe fargli capire che così non si fa. Ma è più forte di lui, nonostante la sua grande esperienza».  Udinese-Palermo 3-2 Il Palermo ci crede fino alla fine ma i 3 punti se li aggiudica l&rsquo;Udinese. I padroni di casa partono subito forte e sul finire del primo tempo vanno in vantaggio con Floro Flores. Nella ripresa Simplicio accorcia le distanze, ma Floro flores, autore di una doppietta, riporta il punteggio sul 2-1. A chiudere la partita Asamoah, che rende inutili gli sforzi di Cavani del bel gol del 3-2 finale. (guarda il video di Udinese-Palermo con gol e highlights)  DELIO ROSSI, QUI SAPEVAMO DI RISCHIARE  «Ha vinto la squadra che ha sbagliato di meno»: così Delio Rossi ha spiegato la sconfitta di Udine. «Non è che l'Udinese non abbia sbagliato nulla - ha aggiunto l'allenatore del Palermo - ma sicuramente ha sbagliato meno di noi. Sapevamo che questa trasferta era insidiosa - ha detto il tecnico rosanero - e tale si è dimostrata». Rossi ha spiegato che nella corsa alla zona Champions non è cambiato nulla. «Intanto ora pensiamo solo a questa sconfitta. Anche perchè noi costruiamo il nostro futuro con le vittorie, ma anche con le sconfitte. Noi dobbiamo continuare a giocare con serenit&hellip;. Poi vedremo. Tireremo una riga dopo le prossime partite e vedremo dove siamo». L'allenatore dell'Udinese ha spiegato di aver sostituito Pastore perchè il ragazzo non stava bene e ha lodato l'Udinese. «Questa è una squadra che in questi anni si è fatta rispettare. Ha giocatori di qualit&hellip; e quindi sapevamo che qui sarebbe stato difficile. Abbiamo tentato di pareggiare - ha concluso Rossi - e abbiamo anche avuto le occasioni, ma il loro portiere è stata bravo». Marino, da parte sua, è apparso pi&mdash; sereno dopo i tre punti contro il Palermo. La sua squadra si è forse tolta defintivamente dalla zona calda della classifica. «Abbiamo fatto un grande passo avanti. È arrivata una vittoria giocando anche bene e questo cresce la consapevolezza nei nostri mezzi. Quando arrivano i risultati poi si gioca con pi&mdash; serenit&hellip;'. Purtroppo quando non c'è serenit&hellip; e si entra in un periodo negativo - ha spiegato Marino - poi non è facile. Nell'ultimo periodo la squadra ha reagito bene, Dalla gara con il Cagliari abbiamo fatto sempre bene». Marino si è soffermato sui singoli: ha difeso Lukovic e sottolineato le qualit&hellip; di Di Natale. «Quando Di Natale parte dalla zona centrale - ha spiegato l'allenatore dell'Udinese - riesce a girarsi e con la precisione che ha apre le difese. Solo giocatori di questa qualit&hellip; possono scegliere il tempo giusto per gli inserimenti - ha aggiunto Marino -. Di Natale è veramente straordinario. Questi tre punti sono meritati, penso che nessuno - ha concluso Martino - possa dire il contrario. Adesso dobbiamo solo ripeterci».   CLASSIFICA SERIE A Inter 59 28 17 8 3 53 25  Milan 58 28 17 7 4 47 26  Roma 53 28 15 8 5 48 32  Palermo 46 28 13 7 8 40 34  Juventus 45 28 13 6 9 45 39  Sampdoria 44 28 12 8 8 35 34  Genoa 42 28 12 6 10 49 46  Napoli 41 28 10 11 7 38 32  Cagliari 39 28 11 6 11 46 41  Fiorentina 38 28 11 5 12 36 34  Bari 38 28 10 8 10 34 34  Parma 37 28 10 7 11 29 37  Chievo 35 28 10 5 13 26 28 Bologna 35 28 9 8 11 33 38  Catania 31 28 7 10 11 32 34  Udinese 31 28 8 7 13 35 41  Lazio 26 28 5 11 12 22 32  Livorno 24 28 6 6 16 20 40  Atalanta 22 28 5 7 16 22 39  Siena 22 28 5 7 16 31 51 ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 22:05:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ LIVORNO-ROMA, TAFFERUGLI SUL TRENO E ALLO STADIO ]]></title>
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<description><![CDATA[ Un tifoso livornese è stato ferito da un oggetto lanciato dagli ultrà romanisti che occupano il settore dello stadio a loro riservato. L'uomo è stato soccorso dai sanitari del 118. Momenti di tensione all'interno dello stadio c'erano stati anche in precedenza anche in altri settori del 'Picchì tra supporters amaranto e giallorossi. Due persone sono invece rimaste contuse e medicate in ospedale per i disordini che sono scoppiati prima dell'incontro all'esterno dello stadio.  FERMATO IL TRENO Stop forzato per 107 minuti stamani alla stazione di Grosseto per il treno regionale Roma-Pisa sul quale viaggiavano una trentina di tifosi romanisti diretti a Livorno per la partita, a causa di atti vandalici compiuti dagli ultrà giallorossi. Lo rende noto Ferrovie dello Stato, aggiungendo che anche un Eurostar Roma-Genova ha accumulato un ritardo di 50 minuti, essendo stato fermato in via precauzionale a Orbetello a causa dello stop al treno regionale. Intanto la polizia segnala a Livorno alcuni danneggiamenti di auto e scooter sul lungomare, di cui si sarebbero resi protagonisti una ventina di tifosi romanisti. Ferrovie dello Stato spiega che i tifosi avrebbero svuotato due estintori e danneggiato alcuni seggiolini del treno regionale prima dell'arrivo a Grosseto, città dove il convoglio è stato fermato per procedere all'identificazione dei romanisti da parte della polizia. Il treno regionale è poi ripartito intorno alle 10.15, con 107 minuti di ritardo e un vagone, quello danneggiato, in meno. Fs ha poi deciso di fermare l'Eurostar alla stazione di Orbetello, per evitare la sosta a Grosseto del convoglio mentre era fermo il treno regionale e in corso l'identificazione dei tifosi. A Livorno la polizia sta cercando intanto di rintracciare gli ultrà - una ventina, è stato spiegato - che si sarebbero resi responsabili di danneggiamenti ad alcuni veicoli in sosta sul lungomare. È impiegato anche un elicottero. ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 14:24:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ LAZIO, POLVERINI E ZARATE INSIEME NELLA NORD -FOTO ]]></title>
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<description><![CDATA[  Mauro Zarate è stato accolto con un applauso dai tifosi della Lazio al suo arrivo in curva Nord, da dove seguirà, mescolato ai supporter che l'hanno invitato tra loro, la partita con il Bari. In curva nord anche la candidata del centrodestra alle elezioni regionali del Lazio, Renata Polverini, che indossa una sciarpa biancoceleste. L'attaccante argentino, che ieri ha compiuto 23 anni e non può giocare perchè squalificato, ha incitato, a cavalcioni di una balaustra, i compagni di squadra avvicinatisi alla curva durante il riscaldamento.  clicca e diventa fan di Leggo su Facebook ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 13:42:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ DOPPIETTA FERRARI - VIDEO "DEDICATA A MONTEZEMOLO" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51613&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Una partenza da sogno. Fernando Alonso trionfa davanti a Felipe Massa e la Ferrari apre il Mondiale 2010 con una splendida doppietta nel Gp del Bahrain. Il Cavallino fa il pieno nell'atto inaugurale del campionato con lo show del pilota asturiano, a segno nella prima gara da ferrarista. Esulta anche Massa, che dimostra di aver completamente archiviato il terribile incidente avvenuto a Budapest circa 7 mesi fa. La concorrenza è già avvisata: la F10 è affidabile e veloce. A giudicare da quello che si vede in Bahrain, nessun team al momento può esibire entrambe le qualità. La rossa è superiore alla McLaren-Mercedes di Lewis Hamilton, oggi terzo, e alla Mercedes GP che archivia il weekend con il quinto e il sesto posto di Nico Rosberg e Michael Schumacher. È veloce, ma fragile, la Red Bull di Sebastian Vettel: vola per un'ora abbondante, poi si pianta in pista e finisce ai piedi del podio. Vettel sembra il dominatore incontrastato della gara per buona parte della giornata. Al semaforo verde, il 22enne di Heppenheim difende la pole position con relativa facilità. Tutti devono fare i conti con i serbatoi pieni e la Red Bull guadagna rapidamente un paio di secondi sulla rossa di Alonso, abile a superare Massa allo start. Nella bagarre iniziale, Schumi guadagna la sesta posizione e si sistema alle spalle della coppia formata dal compagno di squadra, Nico Rosberg, e dalla McLaren di Hamilton. Sull'asfalto rovente, non si vede l'ombra di un sorpasso. I big procedono in fila, mentre nelle retrovie si registrano i primi ritiri. Si arrendono subito due esordienti: l'indiano Karun Chandhok viene abbandonato dopo un giro dalla sua Hispania, il brasiliano Lucas Di Grassi parcheggia dopo 2 tornate abbondanti la sua Virgin. Più tardi verranno imitati dai rispettivi compagni, Timo Glock e Bruno Senna. Nella monotonia generale, Vettel sfrutta la sua monoposto che sembra perfettamente equilibrata: la Red Bull non 'trità le gomme morbide e il tedesco, dopo un terzo di gara, ha quasi 6 secondi di margine su Alonso. I pit-stop, con il generale passaggio alle coperture dure, provocano la prima variazione nelle gerarchie: Hamilton rientra in pista al quarto posto, davanti a Rosberg. Ad animare il Gp, a metà giornata, provvedono finalmente le Ferrari che guadagnano rispetto al capofila. Alonso si avvicina a Vettel, riducendo il gap fino a 1« nel 31° giro. La svolta arriva nella 34esima tornata: la Red Bull rallenta per problemi tecnici, le rosse passano. La F10 con targa spagnola vola verso il traguardo, scortata dalla gemella verdeoro: Alonso festeggia la 22esima vittoria della carriera. La doppietta rossa, la numero 80 nella storia del team, è cosa fatta. E il Cavallino è già in fuga.   ALONSO: "VITTORIA DEDICATA A MONTEZEMOLO" «È un giorno speciale per me. Tornare a vincere è sempre speciale e soprattutto con la Ferrari. Non si poteva cominciare meglio, abbiamo lavorato tanto e siamo arrivati bene a questo Gp». Ecco le prime parole di Fernando Alonso poco dopo il trionfo nel Gran Premio d'apertura della stagione 2010 in Bahrain. «È una vittoria dedicata a tutti i meccanici qui e in Italia e al presidente Montezemolo - ha detto Alonso nella consueta conferenza stampa della Fia nel dopo gara - Le prime tre, quattro gare non sono mai cruciali, ma è importante fare punti. È bello essere qua al primo posto, per diventare campioni del mondo però il punto chiave sarà lo sviluppo».  MASSA FELICE: "E' IL MIO MIGLIOR INIZIO" «Devo ringraziare Dio per il fatto che sto bene e che sono qui, ringrazio tutti per i messaggi avuti che mi hanno dato la motivazione per continuare». Nel suo primo Gran Premio dopo il terribile incidente in Ungheria il pilota della Ferrari Felipe Massa è felice per essere riuscito a tornare a correre in Formula 1 e con un secondo posto: «credo sia stato il mio miglior inizio di sempre». «Ho perso una posizione alla prima curva nei confronti di Fernando ed è stato importante - spiega Massa nella consueta conferenza stampa Fia nel dopo gara - Ho avuto dei problemi con la temperatura ed ho dovuto risparmiare carburante alla fine. Sono stato fortunato per i problemi avuti da Vettel e per il fatto che Hamilton non era così veloce».   DOMENICALI: "E' SOLO LA PRIMA GARA" «È solo la prima gara su 19, bisogna stare calmi ma siamo contenti, inutile negarlo». Così Stefano Domenicali dopo la doppietta della Ferrari nel primo gran premio della stagione di F1 in Bahrain. La 'rossà di Fernando Alonso ha trionfato davanti a quella di Felipe Massa. «Grande Fernando e grande Felipe», dice il team principal della scuderia di Maranello ai microfoni della Rai. «Con Massa abbiamo dovuto gestire la gara per problemi di temperatura. Bisogna ancora sistemare alcune cose ma sono felice per la squadra che ha lavorato tanto durante l'inverno, abbiamo vissuto momento difficili ma questa doppietta ci regala grandi soddisfazioni», prosegue Domenicali. ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 13:23:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BERLINO: TIFOSI IN CAMPO CON SPRANGHE E BASTONI -VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51590&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Decine di tifosi dell'Hertha, imbestialiti per l'ennesima sconfitta e per la posizione della squadra, ultima dall'inizio del torneo, (alcuni armati di barre di ferro) hanno invaso il campo dopo il ko per 2-1 contro il Norimberga. I giocatori e lo staff tecnico si sono precipitati negli spogliatoi mentre interveniva la polizia per far tornare gli ultrà sugli spalti.   NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE   ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 10:55:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ FIORENTINA VINCE A NAPOLI CON GILARDINO SUPER-VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51589&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Al San Paolo il secondo anticipo della 28.ma giornata si conclude con un brutto scivolone per il Napoli che in casa subisce un pesante 1-3 dalla Fiorentina, che torna a vincere. Sia pure con molte attenuanti, la squadra di Mazzarri viene sconfitta dai viola e vede allontanarsi sempre di più il treno per l'Europa. Un Gilardino super stende gli azzurri che perdono l'imbattibilità al San Paolo, anche se una grossa mano ai toscani la dà l'arbitro Banti che sull' 1-0 per i padroni di casa non vede un fallo da rigore su Lavezzi che sarebbe costato anche l'espulsione a Felipe. La Fiorentina ha comunque il merito di crederci fino in fondo e con una finale di partita entusiasmante, nonostante la stanchezza accumulata nel turno infrasettimanale di Champions, raggiunge il punteggio finale di 3-1 che, per la verità, risulta un pò eccessivo per gli sconfitti. Per la squadra di Mazzarri ora è buio pesto: non vince dal 24 gennaio (0-2 a Livorno), mentre la vittoria in casa manca addirittura dal 10 gennaio (1-0 con la Sampdoria). La Fiorentina, invece, nonostante la stanchezza le importanti assenza (Gamberini, Marchionni, Natali, Vargas che si aggiungono a quella ormai 'storicà di Mutu), non sembra scossa dall'ingiusta eliminazione dalla Champions ed al San Paolo pare ritrovare il filo del gioco e dell'equilibrio tattico, una delle caratteristiche salienti delle squadre di Prandelli. Il tecnico dei viola manda inizialmente in panchina De Silvestri, Montolivo e Zanetti e si affida a Comotto e Gobbi sugli esterni della difesa a quattro, a Bolatti, Donadel e Pasqual a centrocampo, a Santana e Jovetic a supporto dell'unica punta Gilardino, Mazzarri, che deve fare a meno per infortunio di Grava, Hoffer e Dossena e per squalifica di Cannavaro, preferisce Denis a Quagliarella, in netto calo di forma nelle ultime giornate, e si gioca la carta Zuniga, che schiera sulla fascia sinistra del campo, nonostante che il colombiano le migliori prestazioni le abbia sempre offerte quando ha potuto sbizzarrirsi sul lato destro del terreno di gioco. Nella difesa a tre, Rinaudo è il perno centrale, con Campagnaro ed Aronica sui lati. Nel primo tempo gioca di più la Fiorentina, ma è il Napoli a rendersi maggiormente pericoloso, soprattutto con Denis che si libera brillantemente in area e colpisce due volte di testa. Nella prima delle due circostanze Frey gli nega il gol con una super parata. La ripresa si apre con il gol di Lavezzi (non segnava dal 12 dicembre ed al San Paolo dal gennaio del 2009). Poi l'errore clamoroso di Banti che cambia il volto della partita. La Fiorentina si riprende e con calma trova prima il pareggio e poi la vittoria. I viola ora possono guardare con fiducia al futuro, mentre per il Napoli è crisi nera. (guarda il video con gol e highlights di Napoli-Fiorentina)  GILARDINO: PUNTIAMO ALL'EUROPA  «Questa vittoria è una delle più importanti ottenute in questo campionato, volevamo fare una grande partita, volevamo vincere ed è andata così»: lo ha detto ai microfoni di Sky Sport Alberto Gilardino commentato il successo della Fiorentina in casa del Napoli. «Abbiamo conquistato tre punti importanti su un campo difficile - ha aggiunto - abbiamo fatto tutti una grande gara. L'Europa? Noi ci crediamo e da qui alla fine ci proviamo. Quest'anno è stato caratterizzato da alti e bassi anche perchè eravamo impegnati su tre fronti. Ora però ci proviamo».  DE LAURENTIIS: NON MI INQUIETO PER ARBITRO «Non posso rimproverare niente alla mia squadra. Il rigore? Certo sul 2-0 la Fiorentina sarebbe andata alla deriva. Non mi sono inquietato per l'episodio del rigore, gli arbitri sono questi o si accettano oppure vendo tutto e torno a fare solo il produttore cinematografico»: così il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, commenta la sconfitta della sua squadra. De Laurentiis aggiunge: «In un'altra sede si possono manifestare le proprie ragioni ma già so che sono seduto ad un tavolo di sordi». Il presidente dei partenopei si è detto soddisfatto «della prestazione della squadra, sono contento per Lavezzi che ha fatto una grande partita, De Sanctis è stato eroico. Io non ho nulla da rimproverare. Mi dispiace per i tifosi che magari si sono avviliti, nell'arco della stagione ci sono i momenti positivi ma anche quelli negativi».  CLASSIFICA SERIE A  Inter 59 28 17 8 3 53 25  Milan 55 27 16 7 4 46 26  Roma 52 27 15 7 5 45 29  Palermo 46 27 13 7 7 38 31  Juventus 44 27 13 5 9 42 36  Sampdoria 43 27 12 7 8 34 33 Napoli 41 28 10 11 7 38 32  Cagliari 39 27 11 6 10 43 36  Genoa 39 27 11 6 10 44 43  Fiorentina 38 28 11 5 12 36 34 Chievo 35 27 10 5 12 26 27  Bari 35 27 9 8 10 32 34  Bologna 34 27 9 7 11 32 37  Parma 34 27 9 7 11 28 37  Catania 31 28 7 10 11 32 34  Udinese 28 27 7 7 13 32 39  Lazio 26 27 5 11 11 22 30  Livorno 23 27 6 5 16 17 37 Atalanta 22 27 5 7 15 22 38  Siena 21 27 5 6 16 28 48.   CLASSIFICA MARCATORI 19 reti: Di Natale (Udinese-4).  16 reti: Milito (Inter-3 rigori).  13 reti: Pazzini (Sampdoria-2)  12 reti: Gilardino (Fiorentina); Pato (Milan).  11 reti: Barreto (Bari-4); Matri (Cagliari-2)  10 reti: Miccoli (Palermo-2); Totti (Roma-4); Maccarone (Siena-1).  9 reti: Di Vaio (Bologna-1); Martinez (Catania-1); Borriello, Ronaldinho (4-Milan); Hamsik (Napoli-1).  8 reti: Adailton (1-Bologna); Etòo (Inter-2); Floccari (Genoa/Lazio-2); Cavani (2-Palermo).  7 reti: Tiribocchi (Atalanta); Nen&sbquo; (Cagliari-1); Mascara (Catania-4); Pellissier (Chievo); Trezeguet (Juventus); Balotelli (Inter); Quagliarella (Napoli); Floro Flores (Udinese).  6 reti: Jeda (Cagliari-2); Huntelaar (Milan-1); Vucinic (Roma); Calai&bull; (Siena).  5 reti: Lazzari (Cagliari); Morimoto (Catania); Jovetic (1) e Marchionni (Fiorentina); Crespo (Genoa/Parma); Mesto (Genoa); Amauri e Diego (2-Juventus); C. Lucarelli (1-Livorno); Maggio(Napoli); Mannini (Sampdoria); Budan (Palermo); Bojinov (Parma); De Rossi (Roma).  4 reti: Zalayeta (Bologna); Valdes (Atalanta-1); Mutu e Vargas (Fiorentina); Palladino (1), M.Rossi e Sculli (Genoa); Maicon e Sneijder (Inter); Del Piero (2-Juventus); Danilevicius (Livorno); Lavezzi e Denis (Napoli); Amoruso (Parma/Atalanta-1); Biabiany e Paloschi (Parma); Brighi, Riise, Perrotta (Roma).  3 reti: Meggiorini (Bari); Gimenez, Osvaldo (Bologna); Conti e Larrivey (Cagliari); Maxi Lopez (Catania); Marcolini (Chievo); Acquafresca (Atalanta/Genoa-1), Palacio (Genoa); Pandev e Stankovic (Inter); Camoranesi e Iaquinta (Juventus); Cruz (1) e Zarate (Lazio-1); Nesta e Seedorf (Milan-2); Hernandez (Palermo); Zaccardo (Parma); Cassano (Sampdoria); Vergassola (Siena); Suazo (Inter/Genoa).  2 reti: Ceravolo e Doni (Atalanta); Almiron, Allegretti, Alvarez, A. Masiello e Ranocchia (Bari); Busc&sbquo; (Bologna); Cossu, Astori e Dessena (Cagliari); Biagianti, Llana e Ricchiuti (Catania); Pinzi, Bogdani, Sardo e Mantovani (Chievo); Criscito, Kharja (2), Milanetto (1) e Zapater (Genoa); Cambiasso e Samuel (Inter); Chiellini, Felipe Melo, Grosso, Marchisio e Salihamidzic (Juventus); Kolarov (1), Mauri, Rocchi e G.Stendardo (Lazio); Tavano e Rivas (Livorno); Thiago (Milan); Cigarini e Pazienza (Napoli); Kjaer, Nocerino e Simplicio (Palermo); Galloppa, Lanzafame (Parma); Baptista, Burdisso, Toni (Roma); Gastaldello, Padalino, Semioli, Palombo e Pozzi (Sampdoria); Ghezzal, Paolucci, Reginaldo (Siena); Pepe (Udinese).  1 rete: Bellini, Chevanton, De Ascentiis, Manfredini, Padoin e Peluso (Atalanta); Castillo, Bonucci, Donati, Greco, Koman, Kutuzov, Rivas (Bari); Adailton, Mudingay e Portanova (Bologna); Lopez, Biondini (Cagliari); Izco e Spolli (Catania); Abbruscato, Bentivoglio, De Paula, Granoche, Yepes e Rigoni (Chievo); Castillo (Fiorentina/Bari), Keirrison, Kroldrup, Montolivo e Santana (Fiorentina); Biava, Moretti (Genoa); Lucio, Thiago Motta, Muntari e Vieira (Inter); Candreva, Giovinco, Caceres e Legrottaglie (Juventus); Matuzalem e Siviglia (Lazio); Bergvold, Filippini, Miglionico e Pulzetti (Livorno); Ambrosini e F. Inzaghi (Milan); Rinaudo, Bogliacino, Datolo (Napoli); Bresciano, Balzaretti, Bovo, Migliaccio, Pastore (Palermo); Dzemaili, Panucci, A.Lucarelli (Parma), Amoruso (1) (Parma/Atalanta); Okaka, Cassetti, Menez, Mexes, Pizarro (1), Taddei (Roma); Guberti, Rossi e Ziegler (Sampdoria); Ekdal, Fini e Terzi (Siena); Sanchez, Isla, D'Agostino, Lodi (Udinese). ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 10:50:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ LIVERPOOL, TORRES  "O CAMPIONI O VADO VIA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51586&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Ultimatum di Fernando Torres al Liverpool. L&rsquo;attaccante spagnolo è pronto a lasciare i &lsquo;Reds&rsquo; se il club non si rinforzerà con grandi colpi. Il Nazionale iberico, in un&rsquo;intervista ad &lsquo;AS&rsquo;, ha apertamente chiesto 4-5 campioni per rimanere. &ldquo;Quello che è importante non è se arriviamo quarti per la Champions, l'importante è rinforzarci per competere per i massimi traguardi, con quattro-cinque giocatori più forti di quelli che abbiamo attualmente in rosa - ha dichiarato Torres - perché se non ci rinforziamo che importanza ha arrivare quarti e poi l'anno prossimo lottare solo per arrivare tra le prime quattro?&rdquo;. Torres è molto deluso dalla stagione in corso, con 9 sconfitte in Premier, l&rsquo;eliminazione dalla Champions e dalla Fa Cup. &ldquo;Io voglio combattere sul campo per vincere la Champions League, la Premier League o l'Europa League, ma per farlo c'è bisogno di rinforzi&rdquo;. A spaventare la società ed i tifosi del Liverpool è quando alla domanda se fosse impossibile per lui giocare nel Manchester United, &lsquo;El Nino&rsquo; ha risposto. &ldquo;No. Io ho lasciato casa mia per venire a Liverpool, devo tanto al club e sono molto felice qui: ma devo pensare al mio futuro e spero che sia qui, queste persone meritano di vincere. E se i fan sono preoccupati che i giocatori possano partire, è perché sai che il club non sta guardando avanti. Ma io spero che non sia così&rdquo;.  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 10:00:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MILAN: LUNEDI SI OPERA NESTA  BONERA OUT 15 GIORNI ]]></title>
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<description><![CDATA[ Il Milan ha deciso. Alessandro Nesta, vittima della rottura del tendine popliteo del ginocchio destro, lunedì verrà sottoposto ad intervento chirurgico. Il club rossonero ieri aveva annunciato che sarebbe stata presa una decisione nelle prossime 48 ore, ma già oggi è stata scelta la strada dell'operazione. In un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito internet, infatti, il Milan fa sapere che "Alessandro Nesta verrà sottoposto a intervento chirurgico nella giornata di lunedì 15 marzo. L'operazione verrà eseguita dal professor Mariani". Oltre alla notizia sul centrale, il club rossonero ha reso noto che "Daniele Bonera ha riportato un'elongazione del muscolo soleo della gamba sinistra. La prognosi è di 10/15 giorni".  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 9:51:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ LA FERRARI DI MASSA CAMBIA MOTORE: PARAMETRI ANOMALI ]]></title>
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<description><![CDATA[ La Ferrari ha cambiato stamattina il motore della vettura di Felipe Massa, che ieri ha conquistato il secondo miglior tempo nelle qualifiche del Gran premio del Bahrain in programma oggi alle 15 (le 13 in Italia). «Si tratta - spiega il Cavallino - di una scelta fatta dalla squadra per motivi puramente precauzionali: l'unità utilizzata da Felipe Massa fino alle qualifiche di ieri pomeriggio presenta alcuni parametri anomali, ma avrà ancora una vita in pista in quanto, a norma di regolamento, potrà essere impiegata durante le prove libere». La decisione, presa nella serata di ieri, non comporterà alcuna penalizzazione per il pilota brasiliano, che partirà regolarmente dalla prima fila al fianco di Sebastian Vettel (Red Bull). In seconda fila ci sarà l'altro ferrarista Fernando Alonso, con al fianco il pilota della Mclaren Lewis Hamilton.   NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 8:41:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ INTER: CATANIA APRE CRISI A LONDRA PER CHIUDERLA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51573&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Difficile vincere facilmente uno scudetto facendo un girone di ritorno al ritmo da squadra di metà classifica: con 14 punti in nove partite l'Inter è vicina a dissipare tutto il vantaggio accumulato fino all'inizio di febbraio, quando Roma e Milan erano ancora a distanza di sicurezza. Invece la prima sconfitta del 2010 rischia di riaprire completamente il campionato ed è un pessimo segnale in vista della difficile trasferta contro il Chelsea. Era dal gennaio del 2009 che la squadra di Mourinho non perdeva con due reti di scarto in campionato (Atalanta-Inter 3-1), e sono sette (59 contro 66) i punti in meno rispetto all'anno scorso quando, alla 28/a giornata, l'Inter aveva sette punti di vantaggio sulla Juventus. Sette sono anche i punti raccolti dai nerazzurri nelle ultime sei partite, con quattro pareggi, una sola vittoria e una sconfitta, numeri che descrivono il momento più difficile del cammino italiano di Josè Mourinho, con il Milan che potrebbe arrivare a un solo punto di distanza domenica se batterà il Chievo al Meazza. Il calendario, poi, non aiuta i nerazzurri visto che il mese di marzo li vedrà impegnati in due difficili trasferte contro Palermo e Roma e una volta sola in casa contro il Livorno. E se l'Inter sarà la stessa vista ieri a Catania, un sorpasso del Milan è tutt'altro che un'ipotesi da fantascienza, con la squadra di Ranieri pronta a sfruttare lo scontro diretto in casa per inserirsi a pieno titolo nella lotta per lo scudetto. Due i problemi principali di Mourinho: in attacco l'unica certezza è Milito, visto che Etòo è ancora a secco nel 2010, Pandev non segna da un mese e Sneijder da due, con Balotelli variabile indecifrabile visti i rapporti sempre più complicati con Mourinho. Il secondo reparto in difficoltà è il centrocampo con Stankovic in evidente calo di forma e nessuna alternativa a lui e a Cambiasso: Thiago Motta è spesso infortunato, Muntari si è giocato ieri le ultime chance di conquistare minuti in campo e Mariga è ancora poco affidabile. In tutto questo, c'è la trasferta più difficile dell'anno da affrontare: martedì a Stamford Bridge ci vorrà un'Inter parecchio diversa da quella vista ieri a Catania per evitare a Massimo Moratti l'ennesima delusione europea. Il risultato del Meazza dà un minimo di vantaggio all'Inter ma andare a Londra solo per difendere il 2-1 è un errore che Mourinho non ha intenzione di fare. Così come all'andata, anche alla vigilia del ritorno contro gli inglesi desta qualche preoccupazione Wesley Sneijder che stamattina ha lasciato la Pinetina senza allenarsi a causa di qualche linea di febbre. A Londra l'olandese ci sarà mentre sono ancora da valutare le condizioni di Balotelli, assente ieri per un'infiammazione al ginocchio destro.   NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 8:27:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ PRANDELLI: "PRESTAZIONE IMPORTANTE, RIGORE C'ERA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51571&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Se per il tecnico della Fiorentina Cesare Prandelli i suoi hanno dato una risposta positiva, soprattutto per le assenze, per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, Lavezzi e compagni hanno preparato benissimo la partita. «Mi sembra - ha sottolineato il tecnico viola - che il rigore su Lavezzi ci fosse. Dai miei ragazzi oggi è arrivata una risposta importante e l'abbiamo data a noi stessi. Però ora bisogna continuare su questa strada». «Possiamo fare cose straordinarie anche quest'anno - ha continuato - se recupereremo anche in virtù dei recuperi di alcuni giocatori». Infine Prandelli ha annunciato che questa mattina ha incontrato il vice presidente della Fiorentina con il quale si rivedrà per parlare del suo futuro in viola. Secondo Gilardino il successo di oggi è frutto del gruppo e dà morale alla squadra: «Siamo stati bravi a concretizzare le occasioni, ma soprattutto a non crollare dopo il gol subito. Non era facile venire a Napoli e vincere, soprattutto quando vai sotto. Anche se è vero che il Napoli non è nel suo momento migliore». Nessuna polemica sull'arbitraggio, invece, da parte del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis che si è limitato a dire: «Dopo la riunione di Milano ho avuto conferma che il calcio mondiale si basa su regole monarchiche di difficile cambiamento, quindi se si accetta e si decide di partecipare non lo si critica. Stasera avevo il monitor sotto gli occhi e da subito ho detto che il rigore c'era, ma non mi sono inquietato più di tanto». Infine, sul rendimento della squadra il produttore cinematografico ha spiegato che «comunque si era in emergenza». «La partita è stata preparata benissimo ed i nostri hanno reagito altrettanto bene - ha concluso -. Inoltre va ricordato che di fronte c'era una signora squadra come la Fiorentina».  Definisce «determinate» la vittoria della sua Fiorentina contro il Napoli Cesare Prandelli che ai microfoni di Sky, nel rivedere le immagini del fallo da rigore su Lavezzi ammette: «Volevo vedere se Lavezzi era partito in posizione regolare, il fallo c'è, niente da dire». «Era determinante vincere - aggiunge il tecnico - questa è la dimostrazione che questi ragazzi sono un bel gruppo. Sono molto contento per i ragazzi». «Non ho pensato alle tre punte subito perchè è un rischio - ha proseguito Prandelli - Babacar ha fatto molto bene ma è un ragazzino e giocando in questo modo si rischia tanto. Abbiamo deciso di farlo e siamo stati premiati». Poi sull'annuncio della sua disponibilità a prolungare il rapporto con la Fiorentina Prandelli aggiunge: « Sono sereno tranquillo ho fatto l'annuncio perchè c'erano tanti motivi che affronteremo a tempo debito». ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 8:18:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MAZZARRI: "TROPPI SBAGLI  MA MERITAVAMO VITTORIA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51570&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ «Il Napoli ha fatto una buona gara ad eccezione dei primi 10 minuti, ha condotto sempre il gioco, se non esistesse il risultato, per occasioni create e gioco prodotto avremmo meritato la vittoria»: così ai microfoni di Sky Sport il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri. «Ci sono gli episodi che condizionano il risultato - aggiunge - come i nostri errori in fase realizzativa. Abbiamo sbagliato troppo e poi alla fine lo paghi. Tutti ci stanno facendo degli elogi poi domani leggerò che il Napoli è in crisi». Mazzarri prosegue: «Abbiamo messo in crisi una grande squadra e avremmo meritato il 2-0 che avrebbe chiuso la partita. Meritavamo di vincere, alla fine il 3-1 è incredibile». Poi il tecnico spiega la scelta di far giocare Denis dal primo minuto: «German è in un momento di forma buona e Quagliarella non è al meglio e lo sa; quando è entrato in campo ha fatto molto bene. Ho cercato di far giocare i più in forma aspettando anche Quagliarella che ci sarà molto utile in questo prosieguo di stagione.  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE ]]></description>
<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 8:15:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ANCELOTTI STRAPAZZA ZOLA QUATTRO GOL AL WEST HAM ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51559&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Quattro gol e primato ritrovato per il Chelsea che travolge il West Ham in attesa della sfida di martedì contro l'Inter. Se i nerazzurri di Josè Mourinho scivolano a Catania i blues cancellano la battuta d'arresto di due settimane fa contro il Manchester City ripristinando la legge dello Stamford Bridge: 13/a vittoria in 15 partite di campionato, 45 gol segnati, tre ogni 90'. Dopo un primo tempo sonnolento, chiuso in parità, il Chelsea si scatena nella ripresa. Irresistibile Florent Malouda sulla sinistra, preciso sotto rete Didier Drogba, autore di una doppietta (21 gol in campionato), solido John Terry al fianco di Alex. E in porta, assenti Petr Cech e Hilario, Ross Turnbull, incolpevole sul gol del momentaneo pari, si è dimostrato una possibile alternativa anche in prospettiva Champions League. Insomma, a tre giorni dal ritorno a Londra di Mourinho, Carlo Ancelotti ritrova il miglior Chelsea. Che per la verità parte dai blocchi lento e macchinoso, trova il vantaggio con Alex ma poi si fa raggiungere dall'ex Scott Parker. Ripresa di tutt'altro ritmo e intensità, con due reti per Drogba e una di Malouda. E almeno altre tre chiare palle-gol, compreso un palo di Frank Lampard. «Era importante ritrovare la consapevolezza della nostra forza - il commento di Ancelotti -. Sono molto contento della prestazione della squadra. Al di là del risultato volevo rivedere la squadra esprimersi attraverso la nostra idea di calcio. Ci siamo riusciti e questo mi fa ben sperare per l'incontro di martedì». Umori opposti in casa West Ham che nelle nove partite rimaste, a partire dalla prossima contro l'Arsenal, dovrà garantirsi la salvezza. «Nel primo tempo ci ho sperato perchè eravamo in controllo della partita. Poi dopo il 2-1 il Chelsea ha dimostrato di essere una grande squadra. La partita contro l'Inter? Credo che il Chelsea sia favorito perchè gli basterà fare un gol ed ha grandi attaccanti». Se Ancelotti confessa di non avere ancora visto la sconfitta del Cibali dell'Inter, ci pensa Zola ad analizzare la gara dei prossimi avversari del Chelsea. «Mi sembra che in questo momento all'Inter manchi continuità di gioco. Fanno bene ma solo a tratti, e credo che contro il Catania siano stati anche un pò sfortunati. Sarà una partita molto tattica, difficile ed equilibrata», la previsione di Zola.  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE    ]]></description>
<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 21:02:00 GMT </pubDate>
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</item>
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<title><![CDATA[ LO ZENIT VINCE FUORI CASA ESORDIO OK PER SPALLETTI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51545&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Vittoria in trasferta per lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti che ha battuto per 1-0 il Krylya Sovietov Samara nella prima giornata del campionato russo. Il gol della vittoria lo ha messo a segno il centrocampista portoghese Danny al 21' della ripresa. Espulso nel finale della partita Taranov dello Zenit. Un buon inizio per l'ex tecnico della Roma che si è detto soddisfatto per la prova della sua squadra sottolineando le qualità dell'avversario che in più occasioni ha messo in difficoltà lo Zenit.  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE    ]]></description>
<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 16:11:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51545&amp;sez=SPORT</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ ALLEGRI: "PRONTI PER AFFRONTARE IL GENOA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51543&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Massimiliano Allegri, tecnico del Cagliari, ha parlato della trasferta di Genova contro il Genoa. Prime parole sulla difficile situazione legata agli infortuni. &ldquo;Settimana di emergenza? Spero che questa sia l&rsquo;ultima. Pian piano gli infortunati stanno recuperando&rdquo;. Questa la ricetta di Allegri per uscire indenni dal campo del Genoa. &ldquo;Contro un ottimo avversario ci vorranno forza e compattezza per superare i momenti difficili, e ce ne saranno. Loro pressano e ripartono velocemente&rdquo;. Allegri ha escluso che possano esserci strascichi polemici dopo il concitato match d&rsquo;andata: &ldquo;Non è nella mia filosofia, né in quella della società&rdquo;. Allegri ha poi rivelato alcune scelte di formazione: &ldquo;Ariaudo titolare? A meno che domani non si svegli di nuovo malato! A centrocampo giocheranno Dessena, Conti e Biondini. Qualora Ariaudo non ce la dovesse fare, inserirò Barone come esterno di centrocampo&rdquo;. Infine il tecnico ha assicurato di non pensare a possibili voci di un futuro lontano da Cagliari. &ldquo;Ho un altro anno di contratto e sono concentrato nel migliorare il numero di punti totalizzato nella stagione scorsa. E&rsquo; un&rsquo;impresa possibile, ma servono almeno due colpi in trasferta. Ci proveremo&rdquo;.   NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE    ]]></description>
<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 15:47:00 GMT </pubDate>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[ GUIDOLIN: "CON L'ATALANTA I PUNTI SALVEZZA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=51530&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ &ldquo;Se dovessimo conquistare la vittoria saremmo quasi salvi a due mesi d&rsquo;anticipo e per noi sarebbe una grande soddisfazione. Adesso pensiamo solo a superare l'Atalanta, senza calcoli come se fosse una finale&rdquo;. Il tecnico del Parma Francesco Guidolin chiede ai suoi, quantomeno, di pareggiare le motivazioni degli avversari nella partita di domani. &ldquo;Loro devono vincere e me li aspetto aggressivi &ndash; ha aggiunto l&rsquo;allenatore ducale &ndash; domani è importante perché noi siamo chiamati ad affrontare una squadra che ha l&rsquo;imperativo categorico di andare a giocare una finale in tutti i campi. E quindi lo sarà anche per noi. Sappiamo che non siamo lontanissimi dall&rsquo;obiettivo salvezza, siamo giustamente tesi, perché la stagione è stata lunga, con soddisfazioni e delusioni, e sappiamo che se dovessimo conquistare una vittoria saremmo quasi salvi con due mesi d'anticipo&rdquo;.  Rispetto all'andata, l&rsquo;Atalanta avrà un Nicola Amoruso in più. &ldquo;Una difficoltà in più perché è un signor giocatore &ndash; si legge dal sito del Parma - noi eravamo contenti fosse con noi, ma c'è stata una situazione legata fondamentalmente a lui che lo ha messo in condizione di andare a Bergamo. Dunque troveremo un giocatore serio, preparato e bravo. Però con noi è arrivato Crespo e io lo aspetto e spero che faccia una bella partita. Sono convinto che è questione di tempo&rdquo;. Ci vorrà forse un po&rsquo; più di coraggio rispetto a Siena, soprattutto nei minuti iniziali. &ldquo;Non è questione di coraggio, noi quello lo abbiamo sempre tirato fuori &ndash; ha chiuso Guidolin - a volte è questione di tranquillità, di apprensione forse. L&rsquo;'avversario è diverso dal Siena, per caratteristiche e modo di giocare. Però il clima sarà lo stesso perché l&rsquo;Atalanta ha bisogno di vincere e all&rsquo;andata lo ha fatto nettamente&rdquo;. ]]></description>
<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 14:36:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ COSMI: "ROMA? PRONTI ACCORGIMENTI TATTICI" ]]></title>
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<description><![CDATA[ &ldquo;In settimana abbiamo provato alcuni accorgimenti tattici per cercare di arginare la potenza della Roma. Loro sono molto pericolosi in ogni settore, dalle fasce con Cassetti e Riise e all'attacco. Non penso comunque che cambieremo il nostro modulo. Dovremo cercare una grande prestazione perchè abbiamo una forte necessità di fare punti per ripartire nella nostra corsa salvezza&rdquo;. Il tecnico Serse Cosmi carica il Livorno in vista della sfida con al Roma di domani. Gli amaranto cercano punti salvezza ma devono fare i conti con le molte assenze. &ldquo;Purtroppo dovremo fare a meno di molti giocatori, sono infatti indisponibili Bergvold, Tavano, Marchini, Pulzetti, Galante, Bernardini e lo squalificato Raimondi. Sono convocati anche i due Primavera Modica e Lignani&rdquo;, ha spiegato il tecnico in conferenza stampa, che contro la formazione di Ranieri vuole &ldquo;cercare di interrompere questa serie negativa interna. Ci vorranno grinte e determinazione, ma il nostro pubblico e la società meritano un bel risultato. E proprio una bella gara può tornare a darci l'entusiasmo giusto per ripartire&rdquo;. Anche la Roma cerca punti importanti per la corsa scudetto dopo la sconfitta dell&rsquo;Inter con il Catania, squadra in lotta per la salvezza come il Livorno. &ldquo;Non dobbiamo guardare alle altre, ma solo a fare punti noi. Ce la metteremo tutta per conquistare punti salvezza&rdquo;, ha concluso Cosmi.  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE   ]]></description>
<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 14:31:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ZAC: "PER LA CHAMPIONS UNA LOTTA FEROCE" ]]></title>
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<description><![CDATA[ Contro il Siena sarà una sfida delicata, che la Juve affronta dopo aver speso tante energie nella sfida di Europa League contro il Fulham giovedì scorso. I giocatori, ricaricati e pieni di fiducia, cominciano a parlare di terzo posto. &ldquo;Noi abbiamo una concorrenza feroce al momento per il quarto posto, molto feroce, quindi credo si debba vivere alla giornata, siamo impegnati su due fronti, lottiamo partita per partita e viviamo alla giornata &ndash; ha spiegato il tecnico della Juve Alberto Zaccheroni - un calciatore che gioca con la maglia della Juve viene per essere competitivo ai massimi livelli, non c'è da motivare granché i giocatori&rdquo;. L&rsquo;impegno in Europa potrebbe aver portato via energie per il campionato. &ldquo;L&rsquo;impegno europeo porta via dal punto di vista fisico energie importanti, anche dal punto di vista nervoso, ma nello stesso tempo se superi il turno è un&rsquo;iniezione di energia anche per il campionato&rdquo;. L&rsquo;entusiasmo potrebbe essere anche controproducente. &ldquo;Devo stare attento perché la gran voglia di dare il proprio contributo a volte non porti a sottovalutare un po' di stanchezza&rdquo;.  Dopo la vittoria contro la Fiorentina Zaccheroni sta ricevendo diversi attestati di stima. Io vado avanti per la mia strada, poi i commenti in generale mi interessano più quelli dei dirigenti, perché sono loro che mi hanno affidato questo compito, però so anche che noi in Italia abbiamo la cultura del risultato, per cui il giudizio è legato all'ultimo risultato &ndash; ha sottolineato il tecnico della Juve &ndash; mi aspetto nel momento in cui non facciamo risultato che si dica che tutto va male, convivo da questa situazione da 27 anni circa, so com&rsquo;è non mi posso permettere di analizzare la partita dall'effetto del risultato, ma dalla causa. Il risultato spesso viene deciso anche da un episodio. Noi dobbiamo dare continuità di risultati che è la risultanza della continuità di prestazione, siamo ancora a un livello in cui stiamo cercando di crescere e migliorare. Nel calcio non ti puoi mai fermare, quello che ottieni oggi è sempre un punto di partenza, mai un punto di arrivo&rdquo;.   La sconfitta dell&rsquo;Inter a Catania ha sorpreso un po&rsquo; tutti e ha riaperto il campionato. &ldquo;Sono poco attento al quadro generale, sono fermo alla Juve. Ieri non ho nemmeno visto la partita. Sulle problematiche delle altre squadre non sono riuscito a soffermarmi». Potrebbe avvenire una rimonta come la sua col Milan nel '99? &ldquo;Ci può stare la similitudine, è abbastanza simile, nel senso che chi arriva da dietro ha sempre l'entusiasmo di colui che era dato per spacciato. Avvicinarsi alla vetta compatta molto, però non so che problemi abbia l&rsquo;Inter. Nel &lsquo;99 la Lazio secondo me pensava di aver già chiuso il capitolo per assenza di rivali. Noi ci siamo fatti trovare pronti, non so se questa Inter molli facilmente, a me sembra una squadra molto tosta&rdquo;. Contro il Chelsea in Champions League, Zaccheroni tiferà Inter. &ldquo;Ho tifato tantissimo Fiorentina, poi Milan e ora tifo Inter. Non sono ipocrita in Italia tifo sempre per squadre italiane. Poi è chiaro che in Italia c'è grande rivalità, però in campo internazionale tifo Italia. L&rsquo;Inter è una squadra molto tosta, non ha dominato il campionato per caso&rdquo;.  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE    ]]></description>
<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 14:27:00 GMT </pubDate>
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