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<title>leggo.it - Sport</title>
<link>http://www.leggo.it/home_page.php?sez=SPORT</link>
<description>Le news della sezione Sport</description>
<copyright>Copyright 2007 Il Messaggero S.P.A.</copyright>
<language>IT-it</language>
<managingEditor>redazioneweb@leggo.it (per segnalazioni sul contenuto del servizio)</managingEditor>
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<lastBuildDate>Tue, 09 Feb 2010 10:58:46 GMT</lastBuildDate>
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<title><![CDATA[ SERIE B: 4 TURNI A GIANNINI E STANGATA PER GALLIPOLI  ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45895&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[  Il giudice sportivo 'stangà il Gallipoli dopo la terza giornata del girone di ritorno di Serie B. Quattro giornate di squalifica per Giuseppe Giannini: il tecnico della formazione pugliese, che tra l'altro ieri si è dimesso dall'incarico, al termine del primo tempo del match pareggiato 2-2 con il Grosseto ha «rivolto un'espressione ingiuriosa all'arbitro, afferrandolo con veemenza ad un braccio». Tra i giocatori, il Gallipoli perde Alessandro Grandoni per 3 giornate e Luca Franchini per 1 turno. Stop di 1 gara anche per Claudio Rivalta (Torino), Luciano Zavagno (Ancona), Francesco Magnanelli (Grosseto), Gabriele Angella (Empoli), Matteo Ardemagni (Cittadella), Rolando Bianchi (Torino), Antonio Bocchetti (Frosinone), Andrea Caracciolo (Brescia), Andrea Cristiano (Albinoleffe), Daniele Dalla Bona (Cittadella), Mahamet Diagouraga (Modena), Guillherme Do Prado (Cesena), Giorgio Gorgone (Triestina), Simon Laner (Albinoleffe), Andrea Luci (Ascoli), Matias Martin Miramonte (Ancona), Gianluca Musacci (Empoli), Francesco Signori (Vicenza) e Massimo Volta (Cesena). Tra le società, ammende per Ancona (2000 euro), Modena (1500), Brescia (1250) e Salernitana (1250).  SOSPETTO SCOMMESSE Gioco anomalo su Gallipoli-Grosseto, disputata ieri sera e terminata 2-2. Il flusso di gioco sospetto, secondo informazioni raccolte da Agipronews, si è concentrato sulle tipologie di scommesse «risultato esatto» e «risultato finale». Dai concessionari delle scommesse giungono conferme su un flusso di gioco anomalo su Gallipoli-Grosseto. Secondo i «risk manager» dei bookmaker italiani, le giocate sul 2-2 «sono andate ben oltre un normale flusso, anche se il giro di danaro non è stato tale da costringerci a chiudere le scommesse sulla partita». I principali marchi del betting italiano, in ogni caso, hanno scelto strategie diverse per difendersi dalle puntate anomale: alcuni hanno abbassato la quota sul 2-2 finale (scesa dal 10 contro 1 al 6 contro 1), altri hanno limitato le puntate massime a pochi euro, altri ancora - evidentemente più esposti - hanno sospeso tutte le scommesse sui risultati esatti.   NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:54:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ LAZIO, REJA FINO AL 2011: L'HAJDUK LO HA LIBERATO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45893&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Saltato anche l&rsquo;ultimo ostacolo. Ora Edy Reja ha la strada spianata per diventare il nuovo allenatore della Lazio. Questa mattina è arrivato infatti il via libera definitivo da parte della dirigenza dell'Hajduk Spalato. L&lsquo;ex tecnico del Napoli ha risolto tutti i problemi che lo legavano al club croato (la Lazio dovrà pagare una clausola rescissoria di 150mila euro circa) e dopo la seduta di questa mattina si è messo in viaggio per Roma, dove nel pomeriggio potrebbe guidare il primo allenamento al centro sportivo di Formello. Ma prima, il 64enne tecnico di Gorizia, incontrerà il presidente Lotito e firmerà il contratto che lo vincolerà alla Lazio fino al giugno del 2011 (sei mesi più un opzione di un anno).  PREOCCUPAZIONE ALEMANNO «Ognuno ha il suo ruolo ma io cercherò di fare di tutto per fare in modo che i vertici della Lazio si responsabilizzino per evitare lo spettro della retrocessione». Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine di un convegno sulla clean economy organizzato da Uir e Assolombarda in collaborazione con Deloitte. «L'eventualità di avere una sola squadra cittadina in serie A - ha sottolineato il sindaco capitolino - mi sembra inaccettabile».      NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE      E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE  ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:53:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ VANCOUVER: SCHWARZY TEDOFORO D'ECCEZIONE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45886&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Schwarzenegger sarà uno dei tedofori di Vancouver 2010. Venerdì, giorno di inaugurazione delle Olimpiadi Invernali, il governatore della California consegnerà la fiaccola a Sebastian Coe, ex campione olimpico e presidente del Comitato Olimpico di Londra 2012. Tra i partecipanti alla staffetta anche la leggenda dell'hockey sul ghiaccio Wayne Gretzky, tra i più accreditati ad accendere il braciere nella cerimonia d'inaugurazione che si terrà al BC Place Stadium.  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:36:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ GASCOIGNE ANCORA NEI GUAI: DUE ARRESTI IN DUE GIORNI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45884&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Non sembra avere fine la parabola discendente di Paul Gascoigne. L'ex calciatore della Lazio e della nazionale inglese, dopo che ieri insieme ad un amico era stato trovato ubriaco al volante dalla polizia, è stato nuovamente arrestato, riuscendo così nell'impresa di collezionare due arresti in due giorni. Questa volta l'accusa per Gascoigne è di disturbo della quiete pubblica. A chiamare le forze dell'ordine questa volta è stato il personale del Blackwell Grange Hotel di Darlington, dove l'ex calciatore 42enne stava soggiornando. Dopo essere stato interrogato dalla polizia del North Yorkshire, Gascoigne è stato rilasciato. Confermata invece l'accusa per l'amico.  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:30:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MAGNATE INDIANO SMENTISCE  L'ACQUISTO DEL LIVERPOOL ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45881&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Mukesh Ambani, l'uomo più ricco d'India, ha smentito il suo interessamento per il Liverpool. Mentre continuano le indiscrezioni circa la possibile vendita del club di Anfield da parte di Tom Hicks e George Gillett Jr, secondo il quotidiano britannico Times Ambani, il settimo uomo più ricco del mondo nonchè proprietario della Reliance Industries, avrebbe chiesto informazioni sulla situazione economica dei Reds. Un'indiscrezione smentita dal direttore generale di Anfield Christian Purslow, così come dal portavoce del gruppo Reliance, Sudeep Purkayastha: &ldquo;Non c'è alcuna verità in questa notizia&rdquo;.  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:23:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ROBINHO VS MANCIO:   "NON MI HA DATO LIBERTÀ" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45877&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Robinho contro Roberto Mancini: dal Brasile la stella del Santos ha accusato il manager del Manchester City di non avergli dato la libertà per esprimersi al meglio. «(Mancini) ha una visione differente del calcio - le parole di Robinho - In Brasile gli allenatori rispettano le caratteristiche dei loro giocatori. Mentre in Europa si gioca con due linee da quattro e agli allenatori non interessa altro. Se sei un attaccante ti chiedono solo di correre». Acquistato dal Manchester City per 35 milioni di euro nel settembre 2008 il brasiliano non si è mai adattato completamente alla Premier League, anche quando era allenato da Mark Hughes. In gennaio è stato ceduto in prestito al Santos con cui ha esordito la settimana scorsa contro il San Paolo segnando la rete decisiva. «Mi sto preparando mentalmente e fisicamente per giocare il migliore mondiale possibile. Ho l'età giusta per dare il meglio di me», ha detto Robinho.  NON PERDERTI IL NUOVO SITO DOVE LEGGERE LE NEWS, GUARDARE E "PORTARSI A CASA" LE IMMAGINI DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:18:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MELISSA SATTA, POSE HOT PER SPORT ILLUSTRATED  ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45874&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Mai così sexy, mai così nuda. Melissa Satta ha fatto centro anche negli States. La bellissima valletta di Controcampo è sbarcata in Usa per posare senza veli, o quasi, in questo foto, per il celebre Sports Illustrated. Con lei anche altre wags del calcio. Tutto in vista dei prossimi Mondiali. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 9:59:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ TODT: "F1 VA CAMBIATA SERVE SPETTACOLO" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45872&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Per far tornare «appetibile» la Formula 1 ci vuole «più spettacolo». E poi «abbattimento dei costi, show migliorato e aumento del business». È la ricetta di Jean Todt, presidente della Fia (Federazione internazionale dell'automobile), che in una intervista a Repubblica fa il punto dei suoi primi 100 giorni come successore di Max Mosley. La Ferrari, racconta, «mi ha dato tanto, ma avevo voglia di altre sfide». E comunque «non condizionerà» le sue scelte, perchè&sbquo; ora, dice, è «un politico». Così come non tiferà mai per «l'amico Schumacher» perchè&sbquo; «il capo della Fia non parteggia per nessun pilota». Per Todt, che vuole «un commissario che avrà la responsabilità dell'intera Formula 1», la F1 «deve essere l'ambasciatrice dell'avanguardia», ma vanno anche ridotti i costi partendo da «un'aerodinamica uguale per tutti e fissa per l'intera stagione. Non si può - spiega - stravolgere la macchina ad ogni circuito». Quanto al caso Briatore, il presidente Fia definisce «inaccettabile l'ordine impartito a Piquet di andare a sbattere volontariamente». Ma «in appello potremmo ribaltare» il giudizio del Tribunale della Grandi Istanze perchè&sbquo; «ci sono prove schiaccianti». ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 9:31:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MEZZAROMA: "MALESANI  IN PANCHINA? VEDREMO" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45871&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ «Alla ripresa rivedremo Malesani? Bella domanda...». Ha risposto così Massimo Mezzaroma, presidente del Siena, intervistato dall'emittente locale «Antenna radio esse», all'indomani della sconfitta con la Sampdoria. Uno sfogo dettato dall'arrabbiatura, più che altro, perchè in realtà sembra probabile che non ci saranno novità e che Alberto Malesani resterà alla guida del Siena. «Questo è un momento di grandi riflessioni - ha detto il patron bianconero - perchè la sconfitta di domenica mi brucia. Dopo la partita avrei mandato via Malesani, tutti i giocatori fino all'ultimo dei magazzinieri: mi ha dato molto molto fastidio, non credo che ci vogliano tante parole per far capire alla squadra che quella partita di ieri andava vinta». A Mezzaroma, al di là del risultato, non è andato giù l'atteggiamento della squadra: «Non voglio più complimenti, vorrei invece qualche cartellino giallo in più, impegno, voglia, rabbia agonistica. Per come sono fatto, penso che se anche fossimo condannati, dovremmo continuare a lottare, per non finire ultimi. Nello sport, anche con la condanna matematica, bisogna onorare la maglia, onorare lo stipendio, onorare la città». Tra le ipotesi che si sono fatte, è stata avanzata quella di un possibile ritorno di Marco Giampaolo, esonerato alla decima giornata e sotto contratto fino a giugno. «Dobbiamo valutare come dare una scossa all'ambiente», ha detto oggi Mezzaroma, che però dopo un lunedì di riflessione sembra orientato a confermare la fiducia all'attuale tecnico.   CAGNI: VEDREMO Lazio e Siena sono due delle squadre più in crisi del campionato e dopo le sconfitte casalinghe di ieri, oggi si torna a parlare di un possibile cambio in panchina per la terzultima e l'ultima forza del campionato. Il nome di Gigi Cagni è stato accostato ad entrambe le società, ma al momento, l'allenatore bresciano non ha ricevuto alcuna chiamata da Roma e Siena. «Non mi ha contattato nessuno -ha detto Cagni a Calciomercato.it- sono solo voci, anche perchè mi risulta che i rispettivi tecnici siano ancora al loro posto. Ho ricevuto offerte solo dalla Serie B, è chiaro che se si presentasse la possibilità, valuterei qualsiasi cosa in Serie A, ma fino ad ora non è successo». ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 9:22:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ IL SUN: LA MOGLIE DI TERRY CHIEDE CONSIGLI A VICTORIA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45861&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Tra 'wags', ci si capisce. Tra 'wags' tradite, poi, ancor di più. Per questo Toni Terry, moglie del capitano del Chelsea ed ex capitano della nazionale inglese al centro di uno 'scandalo' sexy, avrebbe chiesto consigli alla wag per eccellenza, la capostipite del genere, la moglie di David Beckham, Victoria. "Cosa diavolo devo fare?", avrebbe sbraitato Toni al telefono, stando a quanto scrive il Sun. "Devi parlare a John e vedere se puoi riuscire a salvare il tuo matrimonio - le avrebbe risposto la ex Posh Spice - e soprattutto, se lo vuoi salvare". John Terry, negli ultimi giorni, sta tempestando sua moglie di sms in cui le chiede di perdonarlo e di restare insieme. Ma Toni, che dopo le prime indiscrezioni sulla relazione di JT con la modella Vanessa Perroncel, all'epoca fidanzata con l'ex compagno di John, Wayne Bridge, è fuggita a Dubai per riflettere, ed ha intimato al marito di stare lontano finché non lo avesse deciso lei. Questa settimana, comunque, John dovrebbe raggiungere la moglie per un chiarimento, scrive l'informatissimo tabloid britannico. "Toni vede Victoria come la regina delle wags, per questo ha voluto parlare con lei prima di prendere una decisione", ha detto una fonte. "Victoria le ha detto che le prossime settimane saranno le più dure della sua vita. Ma deve parlarne con John, e sentire cosa ha lui da dire". Victoria, che tempo fa dovette fare i conti con la presunta relazione del marito David con Rebecca Loos, non è nuova ai consigli per le colleghe: già due anni fa Cheryl Cole, cantante e moglie di Ashley, anch'egli difensore del Chelsea, le chiese aiuto dopo che il marito ebbe una breve relazione con una parrucchiera. Stando sempre al Sun, tra l'altro, Victoria non riesce a spiegarsi perché tutte vadano da lei a chiedere lumi: "Lei e David sono visti come una coppia modello da tutti - ha detto ancora la fonte, rimasta anonima - non c'è nessuno che meglio di lei può spiegare gli alti e bassi che si vivono quando si è sposati con un campione del calcio inglese". Non c'è però solo la solidarietà femminile, in tutta questa storia: dopo la decisione di Capello di togliere la fascia di capitano a Terry, al difensore sosia di Kevin Spacey sono arrivate le telefonate di solidarietà dello stesso David Beckham e di Wayne Rooney. "Stai tranquillo, è tutto ok. Ti staremo vicini come fanno i veri amici", gli avrebbero detto i compagni di nazionale. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 8:12:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BORRIELLO: "BUON GIOCO MA SIAMO SFORTUNATI" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45842&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ «Nelle ultime settimane siamo stati sfortunati. La squadra esprime un buon gioco ma non ci sono i risultati, mentre la Roma due domeniche fa ha vinto all'85' e ieri all'82»'. Lo ha detto l'attaccante del Milan, Marco Borriello, a margine della conferenza di presentazione di un torneo giovanile. Secondo il giocatore, il Milan non ha un problema di tipo psicologico: «La nostra manovra - ha detto Borriello - continua a produrre grande possesso palla e tante conclusioni. Quindi non credo che il nostro sia un problema di testa». La Roma, intanto, è diventata la nuova squadra anti Inter: «Abbiamo sempre saputo - ha detto Borriello - che i giallorossi sono una buona squadra, anche se hanno avuto ultimamente un pò di fortuna. Comunque complimenti a loro». Non ha nascosto invece un certo realismo quando ha parlato della capolista: «Il campionato non è mai chiuso - ha detto Borriello - c'è sempre una piccola speranza, però è chiaro che l'Inter è veramente forte e vince quasi tutte le partite». Giudizio positivo su Mancini («si è dato da fare e, nonostante una condizione non ottimale, può essere utile»), nonostante le critiche di Berlusconi che aveva parlato della necessità di un altro attaccante: «Io Mancini me lo tengo stretto. Se il presidente si riferiva a me? Non mi interessa, non voglio fare polemiche». ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 7:11:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ LEDESMA: "PRONTO A DARE UNA MANO IN CAMPO" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45841&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ «Se la società vuole, sono pronto a scendere di nuovo in campo. In questo momento è necessario dare una mano alla Lazio. Bisogna uscire da questa situazione difficile». Cristian Ledesma vuole tornare a giocare con la maglia biancoceleste. In attesa di un nuovo contatto con Lotito per discutere il rinnovo contrattuale (fino al 2014, ndr), Ledesma ha un unico obiettivo: tornare in campo, sentirsi nuovamente utile alla causa e aiutare la Lazio ad uscire da un momento drammatico con lo spettro della serie B che fa sempre più paura. «Poi penseremo al contratto - ha aggiunto il centrocampista argentino al sito 'lazialità.it' - Intanto sono pronto a giocare». Dopo l'apertura del presidente Lotito, a questo punto il reintegro sembra sempre più imminente. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 7:09:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MAROTTA: "CASSANO TALENTO  PUÒ DARE CONTRIBUTO" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45839&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ «Cassano resta un talento nato, anche se abbiamo vinto le ultime partite senza di lui la sua presenza e il suo apporto serviranno alla Sampdoria». Lo ha detto il diretto generale della Sampdoria, Giuseppe Marotta, a margine della presentazione di un torneo giovanile stasera a Milano. Il giocatore barese «regala emozioni in campo e suscita interessi mediatici - ha detto Marotta - la sua esclusione comunque è una scelta tecnica, non c'è alcun motivo disciplinare». Secondo il dirigente doriano «il rapporto tra Cassano e Del Neri si basa sul rispetto reciproco e sulla professionalità». Il talento barese «ha superato la mancata convocazione di Lippi, quindi capisce che certe scelte vengono fatte per il bene della squadra oltre che per il suo, dato che ha giocato in un anno e mezzo sessanta partite». Marotta ha inoltre fatto una piccola analisi del campionato definendolo «pazzo» perchè a suo dire «i valori reali non sono stati espressi, ci sono squadre come la Juve che non vanno molto bene e formazioni di media classifica che si sono inserite nelle zone alte della classifica. Possiamo quindi aspettarci di tutto tranne però lo scudetto che è ormai in mano all'Inter». In questa situazione si inserisce la corsa della Samp: «Noi abbiamo come unico obiettivo quello di vincere ogni domenica, poi vedremo quello che succederà». ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 7:08:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ CICINHO, IL SAN PAOLO SEMPRE PIU' VICINO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45838&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ È fatta per il ritorno di Cicinho al San Paolo dopo le esperienze europee nel Real Madrid e nella Roma. La notizia è stata data da Tv Globo e poi dal sito 'Globoesportè secondo cui l'annuncio ufficiale del passaggio del giocatore al club paulista verrà dato domani. A Cicinho il San Paolo ha anche già assegnato la maglia con il numero 23. Globo racconta che ieri c'è stati alcuni incontri, e che tutto verrà definito domani in un colloquio, già programmato, fra l'agente del giocatore, Ricardo Sarti, e la presidente della Roma Rosella Sensi. Cicinho passerà in prestito al San Paolo fino al 20 agosto. «Per una questione di rispetto - ha detto Sarti a 'Globoesportè - preferisco aspettare quest'ultimo riunione, ma la trattativa è molto ben incanalata. Già abbiamo l'accordo con il San Paolo, che migliorato la sua proposta economica al giocatore, e adesso abbiamo anche il via libera da parte della Roma. Questa volta il giocatore (che da tempo chiede di tornare in Brasile, anche per motivi familiari n.d.r.) verrà accontentato. In ogni caso Cicinho non vuole guastare i suoi rapporti con la Roma». Lo stesso Cicinho ha parlato con il sito brasiliano, spiegando che «ho partecipato agli incontri di oggi, poi me ne sono andato ed il mio procuratore è rimasto da solo. Domani c'è la riunione conclusiva per definire il mio futuro, e a me non rimane che aspettare». Fonti molto vicine al presidente del San Paolo, Juvencio Juvenal, hanno confermato che l'accordo con Cicinho è stato raggiunto e che il nome del giocatore verrà inserito nella lista per la Coppa Libertadores.( ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 7:04:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ GALLIPOLI, NIENTE STIPENDI: GIOCATORI FERMI 40'' -VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45812&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Le strade del Gallipoli e di Giannini si dividono, almeno per ora. Beppe Giannini ha rassegnato le dimissioni dalla guida della squadra. Lo ha comunicato lunedì sera, a conclusione della gara dei salentini col Grosseto (finita 2-2), il preparatore dei portieri salentini Fabrizio Carafa negli spogliatoi del 'Via del Mare', a Lecce. All'origine divergenze con il presidente della società, Daniele D'Odorico, sfociate, pare, in un litigio abbastanza animato prima della gara. All'origine delle liti questioni economiche: sia all'allenatore sia ai calciatori sarebbero stati pagati sonora solo due mensilità. Per ora, il futuro è buio pesto. Le avvisaglie dei pesanti contrasti si erano avute con la protesta messa in atto dai calciatori giallorossi dopo il fischio d'inizio. Con le spalle alla tribuna centrale, dove sedeva il presidente D'Odorico, e rivolti verso i tifosi presenti in gradinata, i calciatori gallipolini sono rimasti immobili per circa quaranta secondi, mentre gli avversari del Grosseto facevano circolare la palla. Una sorta di messaggio cifrato di solidarietà al proprio mister. Elio Gustinetti, allenatore del Grosseto, chiarisce i motivi del comportamento dei toscani: «Ce lo hanno chiesto i giocatori del Gallipoli: volevano sensibilizzare un pò tutti sulla situazione che stanno vivendo. Sicuramente si tratta di una situazione economica non proprio felice». I contrasti tra Giannini e il presidente D'Odorico hanno avuto il loro epilogo in tribuna nel secondo tempo, dove sedevano il patron del Gallipoli e l'allenatore romano che, per l'espulsione inflitta dall'arbitro Calvarese alla fine del primo tempo, ha dovuto seguire la seconda parte della gara dagli spalti. «Toglietemelo dagli occhi», ripeteva a gran voce D'Odorico mentre abbandonava la tribuna e veniva letteralmente spinto dal responsabile dell'area tecnica Scaringella nell'ascensore dello stadio. E testimoni oculari parlano di un Giannini 'imbufalitò contro D'Odorico: avrebbe tentato, anche, di tirare una sedia contro il presidente. Lo stesso Giannini, prima di abbandonare lo stadio, ha avuto un incontro con i tifosi che hanno espresso la propria solidarietà al tecnico. «Noi siamo con Giannini e Giannini è con noi», ha commentato il capitano della squadra, Scaglia. «Nelle prossime ore conoscerete il perchè del nostro comportamento al fischio d'inizio. Ora la società ci ha imposto il silenzio stampa».   IL PRESIDENTE: NON CI RIPENSI «Giannini? Ha fatto la cosa migliore...». Il presidente del Gallipoli, Daniele D'Odorico, dai microfoni di Sky critica aspramente la decisione di Giuseppe Giannini, che al termine della partita di stasera con il Grosseto, ha deciso di dimettersi con il suo staff in polemica con la dirigenza della società. Il presidente del club definisce il tecnico «un presuntuoso che non voleva il confronto con la società» e parla di atteggiamenti «da primadonna» e di una protesta - quella dei giocatori per gli stipendi non pagati - «pilotata» dallo stesso allenatore. D'Odorico ha inoltre negato di aver avuto una lite con Giannini allo stadio: «Me ne sono andato mezz'ora prima della fine» ha detto. Quanto agli stipendi ha spiegato: «Ci sono stati dei piccoli problemi e alcuni ritardi ma non era quello il problema. Avevamo stabilito anche un premio per la squadra». «Quando uno non è in grado di assumersi le sue responsabilità - ha concluso - è meglio che se ne vada». ]]></description>
<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 23:01:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ JULIO SERGIO: "NAZIONALE? NO, MI GODO LA ROMA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45784&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Una grande prova a Firenze sognando la chiamata di Dunga., Julio Sergio Bertagnoli non finisce di sorprendere e neppure di sognare, visto che domani ci saranno le convocazioni della Selecao in vista dell'amichevole del 2 marzo Londra (Emirates Stadium) contro l'Irlanda di Trapattoni e Tardelli, che ancora recrimina sul modo in cui è stata fatta fuori dal Mondiale. Quello che una volta Spalletti definì «il miglior terzo portiere del mondo» e che finiva regolarmente in tribuna (gli veniva preferito perfino Artur...), l'estate scorsa stava per finire al Grosseto, poi però aveva scelto di rimanere a Trigoria per giocarsi un'ultima chance in giallorosso. Ora il destino lo ha premiato, al punto che Julio Sergio può sognare perfino la nazionale e un ruolo alla Gilmar o Taffarel (magari non alla Valdir Peres..), anche se il titolare rimane l'interista Julio Cesar. Premiato come migliore in campo ieri contro la Fiorentina, ed elogiato pubblicamente da Ranieri (e da Prandelli) Julio Sergio si gode un altro momento di celebrità, proprio lui che prima nemmeno veniva riconosciuto per strada dai tifosi e poteva girare indisturbato per musei (l'arte è una sua passione), ed assapora la rivincita su chi a Trigoria l'aveva frettolosamente bocciato: Adriano Bonaiuti, preparatore dei portieri ed ex juventino, più che Spalletti stesso. Non a caso 'JS' non ha mai criticato l'allenatore ora allo Zenit, e qualcosa semmai l'ha detta (però mai pubblicamente) su qualche altro componente dello staff tecnico. Non più giovanissimo, il 31enne brasiliano portato a Roma dal procuratore Alessandro Lucci dopo una segnalazione di Antonio Carlos Zago ha smesso di fare il turista eccellente ed è tornato ad essere un calciatore vero. Per Ranieri, che lo ha ribadito alla vigilia di Fiorentina-Roma, è titolare indiscutibile (ed il giocatore ha 'ringraziatò il tecnico con una prestazione eccellente al Franchi), quindi ha spodestato Doni, al quale aveva fatto da 'secondò nel 2005 nella Juventude di Caxias do Sul («e con il quale ho sempre avuto, e continuo ad avere, un ottimo rapporto»), club 'gauchò di secondo piano ma da sempre ricco di discendenti di italiani e fondato da immigrati veneti. Ora il n.1 è lui, a prescindere dalle cifre scritte sulle maglie personalizzate, e si gode il suo momento sentendosi anche un pò romano. «Mio figlio è nato qui - dice Julio Sergio - e sono felice. Se vado bene qui, il resto arriverà». Il riferimento è al suo rinnovo contrattuale: se la Roma non si sbriga Julio Sergio potrebbe ricevere offerte importanti visto che si tratta di un giocatore per ora disponibile a parametro zero. Ma da Trigoria assicurano che non ci saranno problemi, anche se l'incontro previsto in queste ore è saltato perchè il d.s. Daniele Pradè è fuori sede. Comunque non dovrebbero esserci problemi, perchè Lucci fa capire che Julio Sergio ed il suo altro assistito Taddei hanno tutta l'intenzione di rimanere nella capitale. Nemmeno il futuro immediato, con le imminenti convocazioni di Dunga, scuote più di tanto il nuovo beniamino del pubblico romanista. «La nazionale? A queste cose non penso - ha detto Julio Sergio ieri notte nella zona mista del Franchi -. Io mi ricordo sempre tutti i mesi che sono stato in tribuna ed ora sono felice di vivere una giornata così. In questo momento avverto che l'emozione dei tifosi quando ti incontrano per strada è travolgente. Ma sappiamo che le cose possono cambiare molto rapidamente, e per questo dobbiamo continuare a lavorare sodo». Ieri si è goduto anche i complimenti e le pacche sulle spalle dei compagni, felici perchè quelle sue parate hanno avuto lo stesso valore dei gol, nel senso che sono state determinanti per fissare il risultato. «Due su tutte - ha spiegato Julio Sergio -: una su Gilardino all'inizio del secondo tempo e una su Pasqual, sempre nella ripresa. Questa è stata la più difficile perchè la palla ha cambiato direzione». Un bimbo nato da poco, una famiglia a cui è legatissimo, così come ama stare con i suoi compagni di squadra, non solo i brasiliani, anche se con i connazionali ha in programma una serata per seguire uno show di samba in un locale sulla via Pontina. «Questo è un gruppo bellissimo - le parole di Julio Sergio -. Ho fatto un salto importante, dalla tribuna ad essere titolare e mi sono immediatamente guadagnato il rispetto di tutti i miei compagni, per me è stato fondamentale. Mi sembra di sognare». Ora ci manca soltanto quella chiamata, ma stavolta tocca a Dunga. ]]></description>
<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:47:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ KAKÀ: "NESSUN PROBLEMA  CRONICO DI PUBALGIA" ]]></title>
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<description><![CDATA[ La stella brasiliana del Real Madrid Kakà ha smentito oggi di avere un problema cronico di pubalgia come scritto la settimana scorsa dalla stampa spagnola. «In Brasile e in Italia hanno parlato molto della mia condizione fisica, dicendo che non sarei tornato a giocare in buone condizioni, e questo non è vero» ha detto in una conferenza stampa. «È una speculazione menzognera quanto è stato creato la settimana scorsa dicendo che ho un problema cronico» ha aggiunto. Il n. 8 del Real ha precisato anche di «sentirsi ogni giorno, ogni partita meglio». «Oggi - ha affermato il calciatore che nel 2007 ha vinto il Pallone d'Oro - la mia condizione è migliore e posso fare le cose che mi piacciono in campo, ho più mobilità: mi piace giocare dietro gli attaccanti come posso fare ora». «Prima non stavo molto bene fisicamente - ha concluso Kakà - e mi dava fastidio non poter fare quello che volevo. Ora il Real Madrid sta giocando bene, ha fatto buone partite e si sta dando progressivamente un'identità di gioco». ]]></description>
<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:44:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ PAOLINI NUDO A FONTANA DI TREVI: ''LOTITO VATTENE" ]]></title>
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<description><![CDATA[ Si è spogliato, è entrato nell'acqua gelida di Fontana di Trevi e ha gridato "Lotito vattene, forza Lazio". E' l'ultima 'impresa' di Gabriele Paolini, noto disturbatore delle dirette televisive, che nel pomeriggio è entrato nel celebre monumento della Roma barocca e davanti a turisti ha protestato a suo modo contro la crisi della squadra biancoceleste, di cui è grande tifoso. Dopo cinque minuti, bersagliato dalle macchine fotografiche e dalle telecamere dei turisti, Paolini è uscito dalla Fontana ed è stato avvicinato dai vigili urbani che lo hanno multato di 163 euro (visto il divieto di bagnarsi nel monumento settecentesco progettato da Nicola Salvi).      LEGGI LE CURIOSITA' E GUARDA LE FOTO PIU' BELLE DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE  ]]></description>
<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:06:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ INGHILTERRA, ANCORA GUAI FULLER IN MANETTE ]]></title>
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<description><![CDATA[ Un altro calciatore nei guai in Inghilterra,per 'impresè nei locali notturni anzichè in campo. È stato arrestato il nazionale giamaicano Ricardo Fuller, centravanti dello Stoke City, accusato di aggressione in una discoteca di Hanley, nord di Londra. L'incidente - si legge sul sito della Bbc - è avvenuto nelle prime ore di domenica, dopo che Fuller era sceso in campo nel match vinto dallo Stoke contro il Blackburn. Un portavoce del club di Premier League ha confermato la notizia senza però  fornire ulteriori dettagli. Dopo il fermo e un primo interrogatorio, Fuller, 30 anni e dal 2006 allo Stoke, è stato rilasciato su cauzione. Tra un mese è previsto il nuovo interrogatorio. ]]></description>
<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:49:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MUORE FRANCO BALLERINI: PILOTA INDAGATO PER OMICIDIO ]]></title>
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<description><![CDATA[ La procura ha emesso un avviso di garanzia per omicidio colposo a carico di Alessandro Ciardi, il pilota della Renault Clio sport R3 sulla quale è morto Franco Ballerini. Secondo quanto appreso, si tratta unicamente di «un atto dovuto». Ciardi si trova ricoverato in ospedale per la frattura del bacino riportate nell'incidente avvenuto ieri mattina nel rally Ronde di Larciano in località Casa al Vento, nel comune di Serravalle Pistoiese.  DOMANI I FUNERALI I funerali di Franco Ballerini si terranno domani alle 15 a Casalguidi, la località del Pistoiese dove abitava con la famiglia. Dopo la camera ardente allestita nella Sala Francini, la cerimonia religiosa si svolgerà nella chiesa del paese. Il Comune di Serravalle Pistoiese, nel cui territorio si trova Casalguidi, ha proclamato per domani il lutto cittadino. Lo ha reso noto il sindaco Renzo Mochi, aggiungendo anche che Franco Ballerini sarà tumulato nel cimitero della frazione.  MIGLIAIA DI MESSAGGI SU INTERNET Migliaia di messaggi di addio e di cordoglio di decine di migliaia di iscritti per ricordare Franco Ballerini, ct della Nazionale di ciclismo italiana, morto ieri in un incidente durante il rally Ronde di Larciano, nel Pistoiese. Così il popolo di Facebook ha reagito alla sua scomparsa. Le prime pagine per dare l'ultimo addio al campione del ciclismo sono state aperte gi&hellip; ieri nel pomeriggio appena la notizia della morte di Ballerini aveva iniziato a diffondersi. La pagina pi&mdash; cliccata 'Addio Franco Ballerinì conta gi&hellip; 11.500 iscritti. Un gruppo ha anche lanciato una petizione per intitolargli il Giro d'Italia. Commozione e rabbia per la tragedia di 'Ballerò anche sui blog del sito Internet www.rallylink.it, uno dei pi&mdash; seguiti dagli appassionati italiani di rally e fondato da Loris Roggia, un navigatore professionista che nel 2003 mor al Rally del Salento in circostanze analoghe (l'auto si schiantò contro un muro) a quelle in cui è morto ieri Ballerini. Il blog sul Rally di Larciano ha raggiunto oltre 46.000 visite, quello pi&mdash; tecnico dedicato al 'collare Hans' ha avuto oltre 27.000 visite.  LA TRAGEDIA DOMENICA Tragedia nel mondo del ciclismo azzurro. Il ct Franco Ballerini è morto in un incidente durante il rally Ronde di Larciano, nel Pistoiese. Era il navigatore del pilota Alessandro Ciardi, ora all'ospedale del Ceppo di Pistoia con il bacino fratturato e fuori pericolo di vita. La loro auto, una Renault Clio R3, si è schiantata contro il muro di cinta di una villa, un manufatto in pietra e cemento che non è rimasto neanche scalfito dall'impatto. Secondo una ricostruzione, pare che all'uscita da una semicurva destra dopo un breve rettilineo, sulla prima prova speciale del rally, la Clio abbia tagliato la traiettoria mettendo le ruote sull'erba del bordo strada. Una manovra abituale nei rally, fatta per cercare un 'effetto rotaià dato dallo sbalzo fra lo spessore dell'asfalto e il terreno. Ma qualcosa non ha funzionato. La Clio si è scomposta sul posteriore, il pilota non è più riuscito a controllarla e la vettura si è schiantata in uno spazio non superiore a venti metri contro il muro. La velocità presunta in uscita dalla curva potrebbe esser stata sui 100 orari. L'auto ha sbattuto frontalmente mentre era leggermente inclinata sul lato di Ballerini, il destro, finendo poi in testacoda sul terrapieno opposto. L'equipaggio è stato soccorso da una prima equipe del 118 con medico arrivata sul punto dell'incidente in non più di 90 secondi. La prova speciale era presidiata da cinque ambulanze con medico e 100 commissari di percorso. In pochi minuti il personale sanitario disponibile era dislocato in località Casa al vento, punto dell'incidente. Le condizioni sono apparse subito gravissime: è iniziata la rianimazione, ma è stata una manovra disperata. Ballerini è stato trasportato in ospedale dove ufficialmente è morto alle 10.15. non ha mai ripreso conoscenza ed è morto per gravi lesioni cerebrali seguite a fratture al torace e alla base cranica. Il pilota Ciardi ha avuto il bacino fratturato ma non è in pericolo di vita; ne avrà per 40 giorni. L'incidente è avvenuto poco prima delle 9, durante l'unica prova speciale della gara (da ripetere quattro volte): un saliscendi stretto, curvilineo e con asfalto umido per la rugiada del mattino, lungo circa 10 km sulla collina di Larciano. La coppia era in gara con il numero 10 ed era tra i favoriti per la vittoria. Dopo l'incidente gli organizzatori hanno annullato il rally. In questi casi di impatto frontale gli esperti parlano di un pesante effetto gravitazionale negativo subito dal fisico dei due componenti l'equipaggio. Per Ballerini è stato mortale. Il frontale della Clio è andato distrutto, mentre la 'cellula di sicurezzà che si basa su scocca e 'roll bar' saldati ha retto senza alcun cedimento. Gli sportelli, per dire, chiudevano normalmente. Ciardi e Ballerini indossavano anche il 'collare Hans', un dispositivo per la sicurezza passiva nelle competizioni automobilistiche che dal 2010 è stato reso obbligatorio dai regolamenti sportivi. L'Hans (acronimo di 'Head and neck support') deve servire a limitare o a evitare traumi a testa, collo e colonna vertebrale. Gli organizzatori del rally, affranti dall'accaduto, hanno sottolineato che «sono state rispettate rigorosamente tutte le disposizioni di legge e i regolamenti sportivi per la sicurezza di questo tipo di competizione. Pensiamo che sia stata una tragica fatalità a causare la morte di Ballerini in un tipo di incidente che nei rally avviene spesso ma senza conseguenze per gli equipaggi». Ballerini coltivava da anni la passione per i rally in cui aveva trascinato anche Paolo Bettini, il campione livornese che sotto la sua guida ha vinto due titoli mondiali e un'Olimpiade. Insieme avevano gareggiato già sei volte in auto e l'avrebbero fatto anche quest'anno. Ballerini lascia la moglie Sabrina e due figli, Gianmarco, 16 anni, e Matteo, 11 anni. All'ospedale di Pistoia si è radunata nel corso delle ore una folla di amici e appassionati delle due ruote. Tra i primi ad arrivare l'ex ct Alfredo Martini e Paolo Bettini. «Ho perso un grande amico, anzi un fratello», ha detto l'oro olimpico di Atene e due volte campione del mondo proprio con Ballerini ct. «Per me era come un figlio», ha fatto eco Martini. Mario Cipollini, altro grande del ciclismo è con loro e dice: «Grazie a lui vinsi il Mondiale, ora ho in mente quel giorno a Zolder, nel 2002». A Pistoia anche il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco che parla di «perdita enorme, non solo come ct», gli ex compagni Luca Scinto e Andrea Tafi, quelli dei dilettanti, e perfino 'Cuore Mattò Franco Bitossi. Cordoglio anche dal presidente del Coni Gianni Petrucci. «Sono sgomento - ha detto Petrucci - Franco era una persona straordinaria sotto tutti gli aspetti. Mi ricordo quando alle Olimpiadi di Atene mi lanciò in aria dopo la vittoria di Bettini, nel primo giorno dei Giochi».  4 VOLTE CAMPIONE DEL MONDO Il ciclismo azzurro piange la scomparsa del ct Franco Ballerini, deceduto oggi in un incidente avvenuto in un rally nella provincia di Pistoia. Ballerini, 45 anni, era diventato commissario tecnico della Nazionale nell'agosto del 2001. Al tecnico fiorentino è legato un decennio di successi. Ballerini ha portato al titolo mondiale Mario Cipollini (2002), Paolo Bettini (2006 e 2007) e Alessandro Ballan (2008). Con Bettini, la Nazionale italiana ha vinto anche l'oro olimpico ai Giochi di Atene 2004. Ballerini aveva intrapreso la carriera di tecnico dopo 15 anni da corridore professionista. Nel suo palmares, inaugurato dal successo nelle Tre Valli Varesine del 1987, hanno avuto un peso speciale i due successi nella Parigi-Roubaix (1995-1998).   INTER, ADDIO A UN TIFOSO «Un grande campione delle due ruote, un appassionato tifoso dell'Inter»: inizia così sul sito dell'Inter il ricordo di Franco Ballerini, il ct della nazionale maschile di ciclismo morto stamattina. La società nerazzurra ricorda che Ballerini aveva fatto visita alla squadra in più occasioni ad Appiano Gentile e nel ritiro estivo a Riscone di Brunico. «Il presidente Massimo Moratti - si legge sul sito - e tutta F.C. Internazionale, Josè Mourinho e la squadra ricordano un grande campione dello sport italiano e sono vicini alla moglie Sabrina, ai figli e a tutta la famiglia in questo monento di grande dolore».  SARONNI: "IO RIFIUTAI, LUI DIVENNE CT" «Un ricordo? Ce ne sono mille dopo una vita trascorsa insieme tra gioie e dolori, fino a questa fine assurda, questo tragico schianto nel rally». Beppe Saronni, grande campione delle due ruote, non riesce a trattenere la commozione per l'improvvisa scomparsa di Ballerini. «Abbiamo corso tanto insieme, io ero a fine carriera e lui era all'apice, ed ero una specie di fratello maggiore. Poi quando sono diventato dirigente l'ho avuto alle mie dipendenze. Ma il nostro rapporto andava oltre, ci sentivamo praticamente quasi tutti i giorni. In questo momento mi sento soprattutto di stare vicino ala moglie, ai figli, alla sua splendida famiglia». Ma c'è anche un risvolto professionale che lega Saronni a Ballerini: «Per una di quelle strane circostanze che ci regala la vita sono stato proprio io a favorire la sua ascesa a ct azzurro. Quel ruolo infatti l'avevano offerto a me ma avevo già preso degli impegni e quindi feci io il suo nome, mi sembrava la persona adatta. Non mi sbagliavo: lui era un grande ct, un professionista esemplare, aveva carisma e sapeva gestire le varie individualità cementandole in un gruppo. E i risultati parlano più di qualsiasi chiacchiera». Poi c'è il Ballerini privato, quello che Saronni porta gelosamente custodito nel suo cuore: «La settimana scorsa ci eravamo trovati insieme ad Arezzo per una battuta di caccia, c'era Chioccioli ed altri amici e colleghi. Per due ore a tavola abbiamo riso, scherzato, ricordato mille aneddoti della nostra carriera e della nostra vita. Ecco, lo voglio ricordare così: sorridente, disponibile, un caro amico».  DI ROCCO: "PERDITA ENORME" «È una perdita enorme, un vuoto per noi incolmabile: ma sarebbe riduttivo pensare a Franco solo come un ct. Era parte integrante del nostro sistema». Il presidente della federciclismo, Renato Di Rocco, aveva visto Ballerini ieri mattina, colazione insieme e poi un convegno a Salsomaggiore: oggi è sotto choc per la tragica scomparsa dell'allenatore dell'Italia. »Era bravo a fare squadra, anche al di fuori del suo ruolo - spiega Di Rocco all'ANSA, in viaggio verso Pistoia per raggiungere l'ospedale dove si trova la salma di Ballerini - ci siamo lasciati ieri, a ridere e scherzare come sempre. Per me era uno di famiglia, era come un figlio. Anche in questo suo hobby, quello del rally, era sempre prudente: del resto era un ragazzo moderato, non mangiava mai tanto, non beveva è stata una fatalità crudele«. La passione dei motori non toglieva però tempo ed energie al lavoro di ct: »Certo che stava già lavorando per i mondiali: aveva fatto un sopralluogo a dicembre«. Ma Ballerini per il mondo del ciclismo era diventato un punto di riferimento. «C'è grande costernazione e senso di smarrimento - aggiunge il presidente della federciclismo - Ma il lavoro fatto da lui non finisce: era l'esempio di quei valori che noi cerchiamo. È partito dalle categorie minori ed è diventato un modello per tutti. Grande comunicatore, ci consola, in questo momento di dolore immenso, il fatto che lascia una grande eredità. Il profilo futuro del ciclismo azzurro Franco lo ha già disegnato».  BETTINI: "HO PERSO UN FRATELLO" «Ho perso un grande amico, anzi un fratello». Così Paolo Bettini, campione olimpico ad Atene e due volte campione del mondo, proprio sotto la guida di Ballerini, ha parlato della morte del ct. «Ballerini ha rischiato la vita mille volte in corsa. Correva la Roubaix senza casco, si buttava in discesa sulle strade delle Dolomiti e non ha mai avuto problemi. Il destino lo ha preso ora in un momento di divertimento in cui coltivava la sua passione per i motori. È stato lui ad avvicinarmi al mondo dei rally (i due hanno disputato sei gare insieme ndr). Se c'era una cosa a cui Franco teneva era la sicurezza. Mai un azzardo». Bettini, appresa la notizia della morte del ct ha raggiunto l'ospedale di Pistoia dove si trova la salma di Ballerini.   MOSER: "DIFFICILE RIMPIAZZARLO" «Trovare un altro come lui non sarà semplice». Questa la reazione di uno dei simboli del ciclismo italiano, Francesco Moser, ai microfoni di CNRmedia alla notizia della morte di Franco Ballerini, ct della nazionale, che ha perso la vita, a 45 anni, nel corso di un rally a Larciano, in provincia di Pistoia. «Tragedie come questa dimostrano che non possiamo mai essere sicuri di niente, ti arrivano quando uno meno se l'aspetta - ha detto l'ex campione trentino - certo il ciclismo italiano perde tanto. Ballerini aveva un ruolo ormai fondamentale e certo traverne un così ora non sarà semplice», conclude Moser.  PETRUCCI: "ERA UN AMICO" La notizia della morte di Franco Ballerini ha raggiunto il presidente del Coni, Gianni Petrucci, mentre era in partenza per Vancouver, in vista delle Olimpiadi invernali. «Sono sgomento - ha detto Petrucci - Franco era una persona straordinaria sotto tutti gli aspetti: non era solo un grande ct, era anche un grande amico. E questo non sempre succede tra dirigenti e tecnici. Non solo il mondo del ciclismo, ma tutto lo sport piange ora una grande persona. Di lui ho tanti ricordi, ma un'immagine adesso mi torna incessantemente agli occhi: io che alle Olimpiadi di Atene vengo lanciato in aria da Ballerini dopo la vittoria di Bettini, nel primo giorno di gara dei Giochi». «Era una grande e bella persona - ha aggiunto il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi - con una capacità tecnica straordinaria. Il giorno prima delle gare era capace di prevedere l'andamento della corsa con un'abilità incredibile. Con lui il ciclismo italiano ha ottenuto una serie inavvicinabile di vittorie, nonostante questo è rimasto sempre umile. Purtroppo, dopo Castagnetti, è un altro grandissimo tecnico che lo sport italiano perde».  NENCINI: "LUTTO SENZA FINE" «Un lutto senza fine nel cuore di tutti noi. Il mondo del ciclismo, dei suoi atleti, dei suoi dirigenti, dei suoi tifosi, piange Franco Ballerini e lo ricorda con tanto inestinguibile affetto». È la prima commossa reazione di Riccardo Nencini, presidente del Comitato regionale toscano della Federazione ciclistica italiana ma anche presidente del Consiglio regionale della Toscana, informato stamani a Prato mentre, insieme ad Alfredo Martini ed altri dirigenti della Federazione ciclistica, festeggiava i 90 anni di Giovanni Corrieri, gregario di Bartali e Coppi. «È morto non solo un amico, un atleta, un uomo che ha onorato lo sport con passione e serietà, ma anche un esempio per tutti. Pochi sanno, per sottolineare un aspetto poco conosciuto - ha aggiunto Nencini durante una pausa di raccoglimento - della sua attività di volontariato, ed è uno dei motivi per cui lo volevamo sempre vicino anche in momenti 'istituzionalì come nelle cerimonie di premiazione o di riconoscimento non solo di giovani atleti ma anche in incontri in cui si doveva sottolineare spirito di fraternità, solidariet&hellip;, pace. Ora lo piangiamo con tanta tristezza nel cuore e ci sentiamo vicini alla sua famiglia e a tutti quelli che con lui hanno condiviso il suo amore per lo sport e per una vita ricca di valori».  CSAI: "SOSPENDERE IN SEGNO DI LUTTO" Dopo l'incidente in cui ha perso la vita il ct del ciclismo azzurro, Franco Ballerini, la Commissione Sportiva Automobilistica Italiana ritiene opportuna la sospensione di tutti i rally in programma oggi. La CSAI, «nell'esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di Franco Ballerini, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Ciclismo professionisti, deceduto nel corso della competizione denominata »1° Rally Ronde di Larciano« in Toscana, comunica di aver diffuso la notizia a tutti gli organizzatori di gare automobilistiche sul territorio nazionale, perchè ritiene che sia opportuno sospendere ogni attività agonistica prevista nel week end in segno di lutto, affidandosi alla sensibilità dei singoli organizzatori, perchè procedano in tal senso».    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<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:25:00 GMT </pubDate>
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