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<title>leggo.it - Sport</title>
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<description>Le news della sezione Sport</description>
<copyright>Copyright 2010 Leggo.it</copyright>
<language>IT-it</language>
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<lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 17:21:15 GMT</lastBuildDate>
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<title><![CDATA[ CRIBARI E DUMITRU: "UN  SOGNO GIOCARE A NAPOLI" ]]></title>
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<description><![CDATA[ «Napoli è un sogno che si avvera». Tra Emilson Cribari e Nicolao Dumitru ci sono anni di differenza ed esperienza diversa alle spalle, eppure entrambi sono emozionati allo stesso modo nel giorno della presentazione in maglia azzurra. I due nuovi acquisti esprimono la loro soddisfazione per l'avventura che comincia in azzurro e promettono che daranno il massimo per la maglia azzurra. «Per me Napoli rappresenta tanto - dice il difensore brasiliano - e mi onoro di poter far parte di questo gruppo. Da bambino mi mettevo davanti alla tv e seguivo il Napoli. È una squadra famosa non solo in Italia ma nel mondo. Ho tanto entusiasmo, qui voglio ritrovare serenità e la migliore condizione. Ho tantissime motivazioni e non vedo l'ora di cominciare a lavorare con i miei nuovi compagni». «Inizialmente - sottolinea il difensore guardando al passato - pensavo di chiudere la carriera con la Lazio, ho avuto varie offerte, ma quando ho saputo dell'interessamento del Napoli ho bloccato tutto ed ho atteso che si concludesse la trattativa. Già in passato sono stato vicino alla maglia azzurra e stavolta ho finalmente coronato il mio desiderio. Conosco Mazzarri, mi voleva anni fa alla Sampdoria, poi Lotito mi bloccò. So che è un tecnico esigente e so che posso essere utile nei suoi meccanismi di gioco. Sarà anche affascinante l'avventura in Europa. Io ho già giocato sia in Champions che in Uefa e voglio mettere la mia esperienza a disposizione del gruppo per poter andare avanti anche in campo internazionale».   DUMITRU: "NAPOLI UNIVERSITÀ DEL CALCIO" Emozionato ma anche molto determinato Nicolao Dumitru, svedese di nascita ma italianissino di adozione. «Per me essere qui è come andare all'Università del calcio. Avrò davanti a me campioni di assoluto livello. È un'emozione straordinaria poter essere in una città così calorosa con tifosi passionali che ti seguono dappertutto. Quando penso ad un desiderio mi immagino cosa possa significare segnare un gol davanti ai 70mila del san Paolo. Però, al di là dei sogni, sono molto concreto e so che dovrò lavorare tanto per crescere e per meritare di stare sullo stesso livello di questo gruppo fortissimo». A chi gli chiede a quale squadra sogna di segnare un gol il calciatore risponde: «A tutte ma in particolare alla Fiorentina». Nicolao non nasconde il suo mito. «Ho preso il numero 12 perchè è quello che aveva Thierry Henry con la Francia. È il mio idolo in assoluto, tanto che all'Empoli ho preso il numero 14 che era quello che indossava all'Arsenal. Mi ispiro a lui, ma so anche che devo dimostrare tanto e fare tanta strada per poter diventare un buon giocatore. So che il Napoli è la Società adatta dove poter crescere e maturare». A fare da anfitrione dei due nuovi azzurri è stato il direttore generale Marco Fassone. «Questi due ragazzi rappresentano un pò il filo conduttore della nostra filosofia, ovvero intrecciare l'esperienza con il talento emergente. Cribari con il suo vissuto calcistico aggiungerà maturità e serenità allo spogliatoio, mentre Dumitru, con la sua tecnica esuberante disegna un pò il futuro e un giovane di grandi prospettive. Con questi due acquisti, più quelli di Yebda e Sosa, si conclude il nostro mercato, al quale do il mio pieno consenso». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:38:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ JUVE, AFFONDO DI DIEGO: "IO TRADITO DA MAROTTA" -VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77854&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Diego attacca la Juve. Il fantasista brasiliano, da pochi giorni ceduto al Wolfsburg, spara a zero sul club bianconero, reo secondo lui di averlo prima sedotto e poi abbandonato. Sono parole di fuoco quelle che il giocatore affida a due interviste alla Gazzetta dello Sport e a Sky Sport 24. Obiettivo principale: il direttore generale juventino, Beppe Marotta. »Marotta mi ha tradito, aveva già deciso di vendermi - ha detto Diego al quotidiano sportivo - Lui vuole solo italiani, ma questa è la strada sbagliata. Le grandi squadre si costruiscono puntando sui campioni, non si guarda la nazionalità. La Juve ha sbagliato campagna acquisti: sono arrivati tanti buoni giocatori ma nessun campione«. Poi la stoccata più forte: »Probabilmente il nuovo direttore non ha ancora capito che cosa vuol dire guidare la Juve«. In televisione il brasiliano aggiunge: »È mancata molta chiarezza nella Juventus. Io sono stato molto chiaro nel prendere una decisione. Ho detto Del Neri e Marotta che era un piacere giocare nella Juve e tutti e due mi hanno detto che dovevo restare, perchè ero un giocatore importante. 'Stai bene, sei un buon giocatore, che dà qualità alla squadra, non ti preoccupare. Basta fare quello che stai facendo, basta che fai il tuo lavorò«. Poi però è andata diversamente: »Del Neri è stato un pò più chiaro di Marotta: ha detto che voleva che restassi. Il direttore invece non è stato chiaro, sapevo che parlava con l'agente per trovarmi una squadra, una soluzione«. Secondo Diego, il danno per la Juve è anche economico. »Hanno deciso di vendermi - dice - per 15,5 milioni di euro, perdendo 10-12 milioni in un anno. Se hanno fatto così, era perchè volevano veramente vendermi, perchè non ero un giocatore importante in questo progetto. Perdere 12 milioni in un anno, non è poco«. Giudicando la Juve attuale, il nuovo giocatore del Wolfsburg torna al tema dei campioni, della qualità e dell'italianità della squadra. »La Juve deve essere più forte di quella che è adesso, con o senza Diego - rileva nell'intervista a Sky - Deve avere la qualità di uno, o altri giocatori, perchè non solo gli italiani hanno qualità. Marotta ha fatto chiaramente intendere che vuole fare una squadra italiana. L'Inter però nell'ultimo anno ha vinto senza italiani. È facile vedere che questa politica è sbagliata, e ne sono sicuro. Però, è una squadra forte, i giocatori sono fortissimi, ma si poteva essere ancora più forti. Spero che in futuro possa essere un progetto vincente, anche se fino adesso è sbagliatissimo, anche per i soldi, ne ha persi tanti«. Ovviamente la doppia intervista non ha fatto piacere alla dirigenza juventina. Per ora la società non ha risposto ufficialmente al giocatore brasiliano, ma potrebbe farlo nel pomeriggio. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:23:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BORRIELLO A TRIGORIA CON LA MAGLIA NUMERO 22 -FOTO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77842&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ «Mi fa effetto vedere tutte queste telecamere qui a Trigoria, per me. È la conferma che sono arrivato in una grandissima piazza». Sono state le prima parole di Marco Borriello, nella conferenza stampa di presentazione organizzata dalla Roma, suo nuovo club. «Se sono qui lo devo a Rosella Sensi che mi ha convinto con la sua passione - ha aggiunto l'attaccante giunto dal Milan -. Io sono una persona sensibile e per questo ho abbracciato questo grande progetto in una grande squadra. Prometto di impegnarmi al massimo e dare l'anima per questa maglia. Ho tantissime motivazione e questo &Scaron; fondamentale per un giocatore».  "SICURO DI FARE BENE" &ldquo;La Roma è da scudetto, era una squadra completa ancor prima del mio arrivo, ora ci sono anche io e siamo ancora più competitivi. Siamo sullo stesso piano di Milan e Inter. Abbiamo ottimi ricambi e per me i sogni sono più di uno..&rdquo;. Si presenta così Marco Borriello ai tifosi della Roma. L&rsquo;attaccante napoletano è consapevole di essere passato da una grande squadra come il Milan ad un&rsquo;altra con equivalenti ambizioni: le responsabilità non mancheranno di certo. &ldquo;Essere qui significa mettermi in discussione, per questo sono qui, sento molte responsabilità già da ieri con tutti i tifosi e le telecamere &ndash; ha detto Borriello in conferenza stampa - ovviamente ci può essere anche un effetto boomerang ma a me non interessa, sto benissimo fisicamente e mentalmente, sono sicuro farò bene&rdquo;.  L'SMS DI DE ROSSI  "Annamo a vincè": questo sms di Daniele De Rossi è stato tra i fattori che hanno convinto Marco Borriello ad accettare la 'cortè della Roma, che la ha sottratto alla concorrenza della Juventus. Lo ha rivelato lo stesso ex attaccante del Milan nella conferenza stampa di presentazione tenuta oggi a Trigoria. De Rossi "mi ha scritto un messaggino bellissimo, che ancora oggi mi fa venire la pelle d'oca", ha detto Borriello. Il neo-giallorosso ha inoltre elogiato e ringraziato Francesco Totti, "che ha fatto la storia di questa squadra e della Nazionale" "Spero di poterlo aiutare e che lui possa aiutare me", ha aggiunto.   LEGGI GLI ALTRI PENSIERI DI BORRIELLO E GUARDA LE FOTO  ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:36:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ IL SUN CONTRO CAPELLO: "VINCI OPPURE DIMETTITI" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77839&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Conquisti almeno quattro punti nelle prossime due partite o smetta di fare il ct. Il tabloid inglese The Sun attacca Fabio Capello, e in un articolo affidato al giornalista Steven Howard lancia un vero e proprio ultimatum al tecnico italiano. Le prossime due gare della nazionale dei Leoni, valide per le qualificazioni ai campionati europei, sono contro avversari di rango decisamente inferiore ai britannici, che occupano attualmente il settimo posto della classifica FIFA per nazionali. La Bulgaria, tra l'altro priva della stella Berbatov, occupa la posizione numero 43, e la Svizzera, pur avendo battuto ai Mondiali i futuri campioni spagnoli, è ancora diciassettesima. In queste condizioni, nonostante le numerose assenze (tra cui quelle di Ferdinand, Terry, Lampard e Joe Cole), ottenere meno di una vittoria ed un pareggio sarebbe un nuovo fallimento per il tecnico friulano, continua l'articolo. Ironico ed esplicito, Howard si chiede se, in assenza dei risultati sperati, Capello "si getterà, come dovrebbe, sulla sua spada, gesto eroico originato dai suoi antenati Romani. O andrà avanti -prosegue- lasciando solo quando lo spingeranno a farlo, per ottenere il massimo di buonuscita dal suo contratto da 6 milioni di sterline all'anno?". Il giornalista del Sun, molto polemico con il ct anche dopo gli ultimi Mondiali, ricorda inoltre il duro trattamento riservato a molti degli ultimi allenatori della nazionale britannica, come Hoddle, Eriksson, McClaren, dopo alcune figuracce internazionali, e spera che Capello segua l'esempio di uno dei suoi predecessori, Kevin Keegan, che dichiarò la sua inadeguatezza, dimettendosi dopo una gara persa con la Germania. Intanto, per far fronte alle numerose assenze e, forse, recuperare un personaggio popolare e carismatico, Capello riapre, con un clamoroso dietrofront, a David Beckham in Nazionale.«Le porte della nazionale sono aperte per tutti - ha detto il tecnico -In questo momento preferisco chiamare giocatori più giovani ma tutti i calciatori inglesi possono essere convocati». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:33:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ USA, SE LE DANNO DI SANTA RAGIONE. ESPULSE - VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77816&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Chi pensa che le risse scattino solo nel calcio maschile si sbaglia i grosso. Guardate quanto successo negli Stati Uniti. Cartellino rosso per le giocatrici Mercedes Walters e Kybdall Treadwell coinvolte in una rissa durante la partita del campionato studentesco americano tra le squadre delle Oregon Ducks e delle Oklahoma State Cowgirls. La tensione in campo è esplosa intorno al 63esimo minuto: prima la Walters ha colpito in volto la Treadwell e poi l'attaccante delle Oklahoma ha risposto con un colpo alla nuca.  GUARDA IL VIDEO  ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:18:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ PRANDELLI SCACCIAPENSIERI "ITALIA, SI VINCE COL GIOCO" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77804&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ &ldquo;Dobbiamo scacciare i pensieri negativi. L'idea di non aver mai vinto nell'anno può pesare sulla squadra&rdquo;. Cesare Prandelli domani guida la Nazionale per la sua prima in una partita ufficiale. Contro l'Estonia comincia il cammino di qualificazione per l'Euro 2012 e, oltre alla depressione post-Mondiale, c'è da superare il dato statistico negativo: nessun successo nell'anno solare, 7 partite di seguito senza mai cogliere i 3 punti, l'ultima vittoria 10 mesi fa, a novembre 2009. &ldquo;Resto convinto che il risultato vada ottenuto attraverso la via del gioco - ha detto Prandelli prima della partenza per Tallinn - ma è chiaro che dovremo essere squadra e puntare al risultato&rdquo;. Secondo Prandelli, il calcio italiano deve ripartire dal vivaio delle squadre. &ldquo;Quando un bambino è più bravo, come destrezza, deve essere premiato e valorizzato. Dobbiamo ritornare a questo tipo di scelte e valori. L&rsquo;input del calcio di qualità deve partire dal calcio giovanile, poi i grandi club agiranno di conseguenza di fronte ad una diversa situazione. I concetti di gruppo e bel gioco devono andare di pari passo&rdquo;.   Confermate dal Ct le indicazioni dell'allenamento: l'Italia si schiererà con un 4-3-3 e Cassano-Pazzini in avanti completati da Pepe. &ldquo;Ha bisogno di sentire l&rsquo;affetto dei suoi interlocutori. Se sente che gli altri sono sinceri con lui, si apre completamente. Come va la sua schiena? Come condizione mentale è al cento per cento, dal punto di vista fisico valuteremo a partita in corso se può reggere i 90&rsquo;. Schierato a sinistra nel tridente? Le cose più importante le fa sul centrosinistra. Stiamo cercando la posizione che lo può esaltare di più, per liberarlo per i suoi uno contro uno".&rdquo;, ha sottolineato Prandelli. Unico dubbio il portiere: il Ct tiene in piedi il ballottaggio tra Sirigu e Viviano.  ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:29:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ GOL DI CARLOS FU PERFETTO NON COLPO DI FORTUNA -VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77786&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Il famoso gol di Roberto Carlos da 35 metri in Francia-Brasile del 1997, che molti considerano il più bello mai fatto, non è stato affatto un colpo di fortuna. Lo ha dimostrato un gruppo di fisici francesi con uno studio pubblicato dal New Journal of Physics. La punizione del brasiliano, che inizialmente sembrava destinata a mancare abbondantemente la porta, ha sviluppato all'ultimo momento una traiettoria 'a bananà che ha lasciato di sasso il portiere francese Barthez. I fisici dell'Ecole Polytechnique di Palaiseau hanno usato dei modellini in plastica e una fionda per verificare diverse traiettorie possibili nell'acqua, scoprendo che quella assunta nella realtà dal tiro non era una coincidenza, ma sfruttava dei principi fisici ben precisi. A permettere il cambiamento improvviso è stata la velocità assunta dalla rotazione della palla, che ha aumentato l'attrito dell'atmosfera al punto da imprimere un cambio di direzione. Confrontando il tiro con quelli di Beckham e Platini i ricercatori sono arrivati alla conclusione che solo il brasiliano aveva le capacità per imprimere una rotazione e una velocità simili da quella distanza. «Anche il fatto che la punizione fosse calciata da grande distanza non è una coincidenza - spiegano gli autori - perchè solo da così lontano è possibile ottenere un effetto del genere». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:54:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ US OPEN CHOC, TENNISTA SVIENE IN CAMPO -VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77718&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ La bielorussa Victoria Azarenka si è ritirata dall'Us Open dopo essere stata vittima di un malore, probabilmente causato dal terribile caldo di Flushing Meadows. La tennista bielorussa, n.10 del seeding, era impegnata nel match del secondo turno contro l'argentina Gisela Dulko: la Azarenka si è accasciata al suolo dopo circa mezz'ora di gioco e su una situazione di punteggio di 5-1 e 30-15 a favore dell'avversaria. Immediati sono scattati i soccorsi del personale medico del torneo. Dopo alcuni minuti di cure, la Azarenka ha abbandonato il campo su una sedia a rotelle e con un asciugamano con del ghiaccio avvolto intorno al collo. La Dulko accede così al terzo turno, dove affronterà la vincente del match tra la russa Anastasia Pavlyuchenkova e l'indiana Sania Mirza.  «È stato terribile, non è bello vedere qualcuno cadere così», le parole della Dulko, «mi ha scioccato e mi sono preoccupata per lei, ho cercato del ghiaccio e qualcosa per aiutarla. Non abbiamo parlato, non ci siamo dette nulla anche se aveva gli occhi aperti. È bello arrivare al terzo turno dell'Us Open ma non in questo modo», ha proseguito l'argentina, che racconta di aver visto la Azarenka «un pò tremante e molto pallida» già prima di entrare in campo. Quando il match fra la Azarenka e la Dulko è cominciato, circa alle 11 della mattina a Flushing Meadows, il termometro segnava 35 gradi con il 44% di umidità.   I RISULTATI Risultati dei match agli US Open giocati oggi a New York: Singolare donne (secondo turno): Anastasia Pavlyuchenkova (Rus/N.20) batte Sania Mirza (Ind) 6-2, 6-4 Gisela Dulko (Arg) batte Victoria Azarenka (Blr/N.10) 5-1 (abbandono) Virginie Razzano (Fra) batte Marion Bartoli (Fra/N.13) 7-5, 6-4 Ana Ivanovic (Ser) batte Zheng Jie (Cin/N.21) 6-3, 6-0 Singolare uomini (primo turno): Sergiy Stakhovsky (Ukr) batte Peter Luczak (Aus) 6-7 (8/10), 7-5, 6-4, 6-2 Ryan Harrison (Usa) batte Ivan Ljubicic (Cro/N.15) 6-3, 6-7 (4/7), 6-3, 6-4 Andy Murray (Gbr/N.4) batte Lukas Lacko (Svk) 6-3, 6-2, 6-2 Dustin Brown (Jam) batte Rub&sbquo;n Ram¡rez Hidalgo (Spa) 6-4, 7-6 (8/6), 7-5 Sam Querrey (Usa/N.20) batte Bradley Klahn (Usa) 6-3, 4-6, 7-5, 6-4 Marcel Granollers (Spa) batte Andreas Seppi (Ita) 2-6, 5-7, 6-3, 6-2, 6-3 Guillermo Garc¡a-L¢pez (Spa) batte Lukasz Kubot (Pol) 6-3, 6-2, 7-6 (7/4) Nicolas Almagro (Spa/N.14) batte Potito Starace (Ita) 4-6, 6-4, 6-4, 7-6 (7/5) Victor Hanescu (Rom) batte Carlos Berlocq (Arg) 6-2, 6-4, 6-3 Michal Llodra (Fra) batte Tomas Berdych (Rce/N.7) 7-6 (7/3), 6-4, 6-4.  Risultati dei match degli US Open giocati oggi a New York: - Singolare donne (secondo turno): Francesca Schiavone (Ita/N.6) batte Maria Elena Camerin (Ita) 6-2, 6-1 Mandy Minella (Lux) batte Tsvetana Pironkova (Bul/N.32) 6-4, 6-0 Daniela Hantuchova (Slo/N.24) batte Vania King (Usa) 5-7, 6-3, 6-4 Venus Williams (Usa/N.3) batte Rebecca Marino (Can) 7-6 (7/3), 6-3 Elena Dementieva (Rus/N.12) batte Sybille Bammer (Aut) 6-3, 6-4 - Singolare uomini (primo turno): Gilles Simon (Fra) batte Donald Young (Usa) 6-1, 6-4, 6-2 Dustin Brown (Jam) batte Rub&sbquo;n Ram¡rez Hidalgo (Spa) 6-4, 7-6 (8/6), 7-5 Juan Ignacio Chela (Arg) batte Lu Yen-Hsun (Tpe) 6-4, 4-6, 6-3, 6-3 Stanislas Wawrinka (Svi/N.25) batte Mikhail Kukushkin (Kaz) 6-3, 6-2, 6-2   SCHIAVONE VINCE IL DERBY Nessun problema per Francesca Schiavone nel secondo turno degli US Open, quarto ed ultimo Slam della stagione in corso sul cemento di Flushing Meadows a New York. La numero uno azzurra, sesta testa di serie (è n. 7 Wta) si è aggiudicata per 6-2 6-1, in un'ora e quattro minuti di gioco, il derby tricolore contro Maria Elena Camerin, partita dalle qualificazioni. Per la regina del Roland Garros si è trattato del terzo successo in altrettanti confronti con la connazionale. Lunedì la trentenne milanese aveva lasciato un solo gioco alla giapponese Ayumi Morita (58 minuti): oggi ne ha concessi tre alla Camerin. Un altro buon match dunque - fa notare il sito della federtennis - quello giocato dalla Schiavone, quest'anno campionessa al Roland Garros: l'azzurra a New York vanta come miglior risultato i quarti di finale raggiunti nel 2003, ma in altre tre occasioni (2002, 2004 e 2009) ha centrato gli ottavi. Al prossimo turno la Schiavone troverà la vincente del match tra la statunitense Melanie Oudin e l'ucraina Alona Bondarenko (n. 29).  STARACE SUBITO FUORI Finisce tre a zero per la Spagna il triplice confronto con l'Italia nel primo turno degli US Open, quarto ed ultimo Slam della stagione in corso sul cemento di Flushing Meadows a New York. Disco rosso per Potito Starace: il tennista campano è stato sconfitto per 4-6 6-4 6-4 7-6(5), in due ore e trentotto minuti di gioco, da Nicolas Almagro, quattordicesima testa di serie. Un buon match - secondo quanto riporta il sito della federtennis - quello giocato da Potito di fronte ad un avversario molto duro, con il quale in passato aveva già perso quattro volte su cinque sfide, e che serve molto bene (31 gli aces messi a segno oltre a numerose prime vincenti). Dopo aver vinto il primo set centrando il break al decimo gioco, il campano ha ceduto il suo turno di servizio in apertura di secondo set e non è più riuscito a recuperare il break di svantaggio. Molto equilibrati anche il terzo e quarto set: in quest'ultimo Starace, ha recuperato un break di svantaggio, ma ha ceduto al tie break dopo essere stato in vantaggio 3-1. Ha parecchio da recriminare, invece, Andreas Seppi: l'altoatesino, avanti due set a zero, è stato battuto per 2-6 5-7 6-3 6-2 6-3, dopo oltre tre ore di partita, da Marcel Granollers contro il quale l'azzurro aveva vinto quest'anno a Bastad sulla terra rossa. La scorsa notte - nel primo atto del triplice confronto Italia-Spagna - Fabio Fognini aveva ceduto in cinque set a Fernando Verdasco, ottavo favorito del seeding:1-6 7-5 6-1 4-6 6-3 lo score. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 7:16:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ LOTITO PUNTA IN ALTO: "CHAMPIONS? MAI DIRE MAI" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77714&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ «Il mancato arrivo di Santa Cruz non è una delusione. Abbiamo deciso di prendere tempo e aspettare il mercato di gennaio per valutare se fosse fare un inserimento, visto che in quel ruolo abbiamo già Zarate, Floccari, Rocchi Foggia. Inoltre Hernanes può anche giocare nella fase offensiva, senza dimenticare il giovane Kozak. Quindi ne riparleremo nel mercato invernale». Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ammette che il mancato arrivo di Santa Cruz a Roma è dovuto solo esclusivamente ad una scelta della società biancoceleste. «Abbiamo fatto una campagna acquisti d'accordo con Reja - ha aggiunto Lotito in un'intervista a 'Dimensione Suono Romà - in difesa abbiamo ritenuto giusto non intervenire, ma stiamo programmando un eventuale intervento sul mercato a gennaio (Lugano in pole-position)». Il patron biancoceleste conferma che uno dei giocatori che potrebbe rinforzare la difesa della Lazio in un futuro prossimo è l'uruguaiano Lugano, ma riconosce che la rosa a disposizione di Reja è molto competitiva. «Ora sta alla squadra e all' allenatore fare i risultati sul campo. Le potenzialità ci sono tutte, la rosa è copiosa ma di qualità. Champions? Mai dire mai». Nel futuro della Lazio ci sarà anche Mauro Zarate, per il quale il presidente Lotito ha rifiutato un'offerta dal Tottenham di oltre 20 milioni di euro. «Non prendo in considerazione offerte su Zarate - ha concluso Lotito - l'argentino è assolutamente incedibile ed è un punto di riferimento per la società. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 6:56:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BORRIELLO A ROMA, LA FESTA DEI TIFOSI -FOTO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77697&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Prosegue il bagno di folla per Marco Borriello, attaccante di origini napoletane classe 1982 passato dal Milan alla Roma. Il giocatore è arrivato intorno alle 15:30 all'aeroporto di Ciampino con un aereo privato partito da Milano, poi ha incontrato Rosella Sensi e gli altri dirigenti della squadra a Villa Pacelli. Alle 17:15 l'arrivo al policlinico Gemelli per i controlli di routine, durati circa un'ora.  Numerosissimi tifosi che si sono fatti trovare ad ogni tappa fatta e lo hanno accompagnato in questo tour della città a cui il neo-giallorosso ha regalato sorrisi e anche gridato un "Forza Roma".   DOMANI LA PRESENTAZIONE Domani alle 12.30 Marco Borriello verrà presentato ufficialmente in una conferenza stampa a Trigoria. ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:37:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ JUVE GIA' UN RICORDO, -VIDEO TREZEGUET BACIA ALICANTE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77687&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ La Juventus è già un lontano ricordo. David Trezeguet è già in pieno spirito Liga spagnola e alla sua presentazione non ha mancato di baciare la sua nuova maglia. L&rsquo;attaccante francese ha firmato lo scorso 30 settembre il contratto con l'Hercules Alicante per i prossimi due anni. «Sono qui  - ha detto due giorni fa l'ex attaccante della Juve - con grande entusiasmo, lo stesso quando arrivai alla Juve». La punta francese ha rilasciato le prime dichiarazioni da giocatore dell'Alicante: «Sono molto felice di essere ad Alicante; dopo dieci anni nel calcio italiano - ha dichiarato il bomber - in cui ho giocato in una grande squadra come la Juventus, ho vinto tanti titoli e sono diventato il maggior realizzatore della storia del club».  Il francese ha detto di aver rifiutato varie offerte dall'Inghilterra, dalla Francia e anche dall'Italia: «Ho voluto il campionato spagnolo - ha concluso Trezeguet - perché per era un obiettivo della mia carriera. Sono venuto all'Hercules dove ho visto grandi ambizioni per la volontà di fare bene. Mi sono informato sulla storia del club, sul presidente e suoi tifosi, sono motivato come dieci anni fa, quando firmai il primo contratto in bianconero e mi aspetto di fare un grande campionato con i miei nuovi compagni di squadra».  GUARDA IL VIDEO  ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 16:01:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BOLOGNA, ECCO MALESANI: "OBIETTIVO SALVEZZA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77684&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Alberto Malesani si è presentato con «una forte carica dentro», con «una voglia tremenda di scendere in campo» e di dare la sua «impronta al Bologna». Obiettivo minimo: «Una salvezza con poche sofferenze. Poi sotto sotto tutti coviamo la voglia di qualcosa di più». Malesani, neo allenatore rossoblù, ha parlato con i giornalisti anche del suo predecessore Franco Colomba. «Non l' ho sentito, ma gli faccio i complimenti adesso. È stato l' artefice di una grande salvezza l'anno scorso. Quando però non c'è affinità credo sia giusto che si prendano strade diverse. Il Bologna in questo è stato bravo. Sempre di più conta la società e tutti devono seguire le direttive che vengono date». Il tecnico veronese si è detto poi «contento» di poter allenare una squadra praticamente da inizio stagione: «È quello che piace a me, e da qualche anno non riuscivo a farlo. Ora potrò dare, con il lavoro sul campo, la mia impronta alla squadra».  "DI VAIO CAPITANO MATURO" Famoso per le sue corse sotto le curve e appunto per la sua carica istintiva, Malesani ha però assicurato che «con il passare degli anni un pò di saggezza è subentrata». E, se c'è chi lo considera un allenatore offensivo, ha rivendicato: «io conosco tutte e tre le fasi di gioco (difesa, centrocampo e attacco, ndr). Una squadra è forte se è equilibrata e se le sviluppa tutte e tre. I tifosi poi è giusto che vogliano anche vedere una squadra giocare bene: da questo punto di vista io qualcosa ho fatto». La sua intenzione, ora, è quella di «conoscere uno ad uno i giocatori, per tirare fuori il massimo». Ma non solo loro: «Quando arrivo in una squadra uso sempre radunare tutti quelli con cui ci troveremo a lavorare ogni giorno, dai calciatori ai magazzinieri, per fare un discorso collettivo». Ha «il vantaggio di conoscere già Di Vaio», allenato in gioventù ai tempi del Parma. «Ora lo trovo maturo e capitano». Ha infine rivelato di «aver sfiorato il Bologna già alcuni fa».  EX ALLENATORE DI CHIEVO, FIORENTINA E PARMA Il Bologna si affida ad Alberto Malesani. Come era stato anticipato nei giorni scorsi il tecnico veronese prende il posto di Franco Colomba, esonerato alla vigilia della prima giornata di campionato contro l'Inter. Malesani sarà presentato, con il nuovo acquisto Perez, alle 14.30 al centro sportivo di Casteldebole, poi guiderà il suo primo allenamento con la squadra. Cinquantasei anni, Malesani ha occupato in carriera le panchine di Chievo, Fiorentina, Parma, Verona, Panathinaikos, Udinese, Empoli e Siena, nella seconda parte della scorsa stagione. Per lui una Coppa Italia, una Coppa Uefa e una Supercoppa italiana, tutte e tre vinte con il Parma. ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:16:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ KRASIC: "SONO SEMPRE PIU'  FELICE ALLA JUVENTUS" ]]></title>
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<description><![CDATA[ &ldquo;Sono davvero felice. Ogni giorno che passa sono ancora più consapevole di quanto sia importante la Juventus come club. Non c'è niente che viene lasciato al caso e l'impatto è stato sicuramente positivo&rdquo;. Milos Krasic, in ritiro con la Nazionale serba che venerdì incontrerà le Isole Far Oer per le qualificazioni agli Europei, ribadisce il suo entusiasmo per la nuova avventura con la Juventus. Il centrocampista si sta ambientando a Torino. &ldquo;Sto cercando di fare progressi con la lingua, ma riesco già a capirmi abbastanza con i compagni e con il tecnico&rdquo;, dice in una dichiarazione riportata dal sito ufficiale della Juventus. &ldquo;Mi piace l'approccio di Del Neri, anche se non posso dire di conoscere ancora i suoi schemi e i suoi metodi. La Juventus è veramente una delle squadre più grandi del mondo e mi trovo benissimo. Mi dispiace aver perso la prima partita contro il Bari, ma sono fiducioso: ci rifaremo immediatamente, a partire dalla partita contro la Sampdoria&rdquo;, conclude Krasic. ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:10:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ PIRLO: "MILAN STRAORDINARIO GRAZIE A BERLUSCONI" ]]></title>
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<description><![CDATA[ Entusiasmo Milan per l'arrivo di Ibrahimovic e Robinho. E Andrea Pirlo, dal ritiro della nazionale spiega la svoltadi Silvio Berlusconi. «C'è stato molto vicino negli ultimi tempi, venendo spesso negli spogliatoi - ha detto il centrocampista -. Ora ci ha fatto gli ultimi due regali, gli è tornata la passione». Regali che, ammette lo stesso Pirlo, fino a qualche settimana fa non sembravano verosimili. «Devo essere sincero, all'inizio non me l'aspettavo: poi da qualche parola ho cominciato a capire». Di fatto, la campagna di rafforzamento del Milan, secondo Pirlo, «colma il gap con l'Inter». «Ora siamo costruiti per vincere in Italia e in Europa: con due nuovi attaccanti ci vorrà un pò di tempo per i meccanismi ma, possono giocare tutti e quattro insieme, Ibra, Pato, Ronaldinho e Robinho. Anche l'anno scorso avevamo un centravanti e tre attaccanti dietro, e furono i due mesi migliori della stagione. Certo si dovranno sacrificare tutti e correre». «Il Milan deve cercare di vincere, ha tutte le carte in tavola in Italia e in Europa con gli arrivi di due giocatori come Ibrahimovic e Robinho». Andrea Pirlo, da ritiro della nazionale azzurra, parla del suo Milan e delle ambizioni rossonere dopo gli arrivi di Zlatan Ibrahimovic e Robinho. «Sono due giocatori nuovi e fortissimi che ci daranno una grossa mano a vincere. All'inizio non mi aspettavo il loro arrivo, poi qualche voce ci ha messo in testa che potevano arrivare e alla fine si è concretizzata», aggiunge Pirlo che smorza le polemiche sull'ingaggio di Ibra. «Di grandi campioni ce ne sono pochi ed è giusto che guadagnino tanto. Siamo tutti contenti del suo arrivo e queste cose non si guardano, aveva già un contratto importante con il Barcellona e lo ha mantenuto». Ora in attacco il Milan di Allegri può schierare Ibra, Robinho, Ronaldinho e Pato insieme, «l'importante è che si sacrifichino tutti, abbiamo tanti bravi giocatori davanti. Anche l'anno scorso avevamo un centravanti e tre attaccanti dietro, e furono i due mesi migliori della stagione». Il centrocampista rossonero parla anche della passione del presidente Berlusconi. «C'è stato molto vicino negli ultimi tempi, venendo spesso negli spogliatoi. Gli è tornata la passione e ci ha fatto due regali».  LEGGI L'APPROFONDIMENTO ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:18:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MONTALI: "BORRIELLO PUO' FARE LA DIFFERENZA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77664&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Marco Borriello è "un giocatore che può fare davvero la differenza". Lo ha dichiarato al telefono con Sky Sport 24 Giampaolo Montali, responsabile dell'area sportiva della Roma. Secondo Montali il club giallorosso ha deciso il blitz per l'attaccante negli ultimi giorni di mercato. "Tutto è nato da un'idea della presidente Rosella Sensi - ha detto -, che ha deciso di far partire questa operazione". Nessun problema tra Borriello ed Adriano in attacco, secondo Montali. "Ranieri ci ha detto che i due sono assolutamente compatibili - ha riferito il dirigente della Roma -. Su Adriano puntiamo molto e l'arrivo di Borriello non cambia i nostri obiettivi. Adriano è fondamentale per questa stagione". Stagione che sarà "difficile e per questo abbiamo allestito una rosa ampia - ha affermato Montali -. Dopo una stagione stagione straordinaria, con due secondi posti, vogliamo giocare per arrivare al massimo obiettivo possibile", ha aggiunto. Due le questioni ancora in sospeso: la cessione di Julio Baptista, che ha rifiutato tutte le proposte (la società valuterà se avviare un'azione legale, ha lasciato intendere Montali), e il rinnovo del contratto di Philippe Mexes, che secondo il dirigente giallorosso "è una delle priorità". ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:55:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ DE LAURENTIIS: "ORA PIANGE LA JUVE PER QUAGLIARELLA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77658&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ "I tifosi napoletani piangono la cessione di Quagliarella? Avranno pianto di più quelli della Juventus alla fine della partita con il Bari". Lo ha affermato il presidente del club azzurro Aurelio De Laurentiis a margine d un'intervista al Mattino in occasione del premio "Variety Profile in Excellence" al Festival del Cinema di Venezia. "Il tifoso è tifoso, ha un suo linguaggio, non lo puoi discutere - aggiunge De Laurentiis - pensa che si debba comprare quello 'che costa &rsquo;e &rsquo;cchiu'. E che facciamo, i bravi che costano poco li lasciamo agli avversari? Io vado dove sta la capacità professionale. Gli appassionati vorrebbero che dal mercato arrivassero sempre novità &rdquo;a molti zeri&rdquo;, noi dobbiamo seguire il regolamento imposto da Platini e rientrare in certi parametri di bilanci virtuosi. Quei club che non ce la faranno saranno spazzati via dall&rsquo;Europa. Poi, se qualcuno più furbo di me fa operazioni di mercato negli ultimi giorni facendo impazzire la propria piazza, è un altro paio di maniche. Io ho già speso le mie carte con Cavani, Sosa, Gedda. E Dumitru, il nuovo arrivato: un ragazzo di 19 anni, una bomba». ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:33:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ VUVUZELAS BOCCIATE, UEFA: "NO IN COMPETIZIONI EUROPEE" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77623&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ No alle vuvuzela. La Uefa ha deciso che le trombette diventate famose durante i Mondiali in Sudafrica non potranno essere portate allo stadio durante le gare di competizioni continentali. La Uefa, si legge sul sito della confederazione, ha informato le sue 53 federazioni affiliate che la decisione è stata presa per motivi legati alla cultura e alla tradizione del calcio europeo e ha spiegato che l'atmosfera alle partite verrebbe trasformata dal suono delle vuvuzela. «Gli ultimi Mondiali sono stati caratterizzati dal suono diffuso e costante delle vuvuzela utilizzate dai tifosi sugli spalti. Nel contesto specifico del Sudafrica, le vuvuzela aggiungono un tocco di sapore locale e folclore, ma la Uefa pensa che l'utilizzo esteso di questo strumento non sarebbe appropriato in Europa, dove il continuo suono in sottofondo verrebbe enfatizzato», si legge. «La magia del calcio -secondo la Uefa- consiste nel continuo scambio di emozioni tra campo e tribune, da dove il pubblico può trasmettere una vasta gamma di sentimenti ai giocatori. Secondo il punto di vista della Uefa, però, le vuvuzela cambierebbero totalmente l'atmosfera, affogando le emozioni dei tifosi e distogliendo le attenzioni dalla partita». Quindi, «per evitare rischi di effetti negativi negli stadi dove si giocano gare di competizioni Uefa e per proteggere la cultura e la tradizione del calcio europeo - canzoni, cori», la confederazione presieduta dal francese Michel Platini «ha deciso con effetto immediato che le vuvuzela non potranno essere portate all'interno degli stadi dove si giocano gare di competizioni Uefa». «Le federazioni affiliate alla Uefa sono state istruite sulle eventuali misure operative da intraprendere, e a loro volta dovranno istruire a riguardo i club che partecipano alle competizioni». ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:12:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MOU: "REAL NON BRILLA?  NON SONO HARRY POTTER" ]]></title>
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<description><![CDATA[ Sono un allenatore, non sono Harry Potter. La magia non esiste nella realtà, la magia è finzione e io vivo nel calcio, che è reale». Josè Mourinho rifiuta i processi. Il Real Madrid ha debuttato il campionato con un deludente 0-0 sul campo del Mallorca e lo Special One è finito nel mirino della critica. Il tecnico portoghese non incassa: in una lunga intervista al quotidiano As, risponde per le rime. «Sono al Real da un paio di mesi, avremo fatto una quarantina di allenamenti. Sapete quanti ne abbiamo fatti con tutto il gruppo, compresi i nuovi acquisti? Nemmeno 10. Ripeto: nemmeno 10», dice. «Ci manca molto, molto e molto. Per me, la soluzione più facile sarebbe stata quella di non cambiare nulla. Avrei potuto giocare come faceva la squadra lo scorso anno, mantenendo gli stessi principi e la stessa struttura. Sarebbe stato più semplice all'inizio della stagione, ma alla lunga si sarebbe rivelato sbagliato», spiega l'ex allenatore dell'Inter. «Non è la direzione che voglio prendere», ribadisce. «Se avessi voluto vivere in un ambiente confortevole, in assoluta sicurezza, sarei rimasto all'Inter», dice ancora. «Una squadra campione d'Europa, che ha vinto tutto in due anni e destinata a giocare il Mondiale per club e due Supercoppe, un'assicurazione per continuare a vincere», dice considerando semplice il compito del suo successore sulla panchina nerazzurra, Rafa Benitez.  «Io però ho preferito scegliere la via più complicata e sono venuto al Real Madrid, che deve ritrovare la stabilità di una volta. Se i titoli arrivano con Mourinho o con un altro, poi, è la stessa cosa. L'importante è che questo club trovi stabilità», osserva. «Chissà, magari manca anche per colpa vostra. Mi riferisco a stampa e tifosi», dice passando al contrattacco. Il mercato del Real Madrid è stato quasi 'normalè. Acquisti mirati, come quelli dei tedeschi Mesut Ozil e Sami Khedira e dell'argentino Angel Di Mario. I primi 2 volti nuovi, in realtà, sono finiti in panchina all'esordio in campionato. «La vita dei tedeschi non semplice. Non parlano una parola di castigliano. Sanno dire solo 'buongiornò e ciaò. Non vanno oltre», spiega. Magari, sarebbe servito un altro attaccante. «Il mercato è chiuso. Quando abbiamo parlato di soldi con il club, ero completamente d'accordo: nemmeno un euro in più. Per questo, non posso essere critico nei confronti dei dirigenti. Sono accanto a loro su questa linea, giochiamo con i limiti che abbiamo e siamo tutti uniti. Non bisogna fare un dramma», afferma convinto. Non è un dramma nemmeno lo 0-0 contro il Mallora. «Le mie stagioni al Porto e all'Inter sono sempre cominciate con un pareggio. A Oporto ho vinto 4 titoli. Nell'Inter, ho vinto 2 titoli il primo anno e altri 3 nel secondo».  MOU VOLEVA ETO'O AL REAL  ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:10:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ GRECIA, VIENE ESPULSO E  PERDE LA TESTA - VIDEO ]]></title>
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<description><![CDATA[ Ha dell&rsquo;incredibile quanto accaduto durante una partita di un campionato minore in Grecia. Un giocatore viene espulso dall&rsquo;arbitro per doppia ammonizione: la reazione susseguente è a dir poco da galera! Prima butta a terra l&rsquo;artefice della sua espulsione e poi lo colpisce con un violento calcio sulle costole. Inevitabile la rissa tutti contro uno !!!!!!  GUARDA IL VIDEO   ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 7:49:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ F1, ALEMANNO: "DAL 2012 O 2013 GRAN PREMIO A ROMA" ]]></title>
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<description><![CDATA[ «Il Gran Premio a Roma si farà. Se le certezze non esistono questa è una promessa molto solida». Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha risposto, durante la trasmissione Unomattina, a chi gli chiedeva se la capitale avrà il Gran Premio di Formula 1. Il sindaco ha ammesso che «ci sono ancora dei problemi perchè bisogna trovare un'intesa piena con gli abitanti dell'Eur ma nel 2012 o 2013 ci sarà un Gran Premio di Formula 1 fisso a Roma». Alemanno ha specificato che si tratta «del secondo Gran Premio perchè non verrà preso il posto di quello di Monza ]]></description>
<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 7:04:00 GMT </pubDate>
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