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<title>leggo.it - Mondo</title>
<link>http://www.leggo.it/home_page.php?sez=MONDO</link>
<description>Le news della sezione Mondo</description>
<copyright>Copyright 2007 Il Messaggero S.P.A.</copyright>
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<title><![CDATA[ VULCANO, DALLE 14 LA NUBE SU CENTRO E NORD ITALIA SITUAZIONE IN TEMPO REALE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60745&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ La situazione dei voli nei cieli europei è tornata oggi pressoché alla normalità, ma la cenere sprigionatasi dal vulcano islandese crea problemi per gli scali della penisola iberica. Secondo l'ultima segnalazione di Eurocontrol, l'ente europeo per il controllo aereo, la nube ha liberato i cieli europei spostandosi sull'Atlantico, ma è tale da provocare «problemi» sulla penisola iberica. Sull'Italia non è segnalato al momento alcun disagio o ritardo. Ecco la situazione in tempo reale (clicca e diventa fan di Leggo su Facebook):  Ore 11.30 Ceneri su Spagna e Portogallo I voli di oggi nello spazio aereo europeo saranno circa 29 mila, ossia nella norma per questo periodo dell'anno. È quanto rende noto una nota di Eurocontrol, l'Ente europeo per il controllo aereo. Tuttavia, zone a forte concentrazione di ceneri provenienti dal vulcano islandese si situano questa mattina nel sud e nel centro della Spagna e in Portogallo, comprese le isole Canarie e Madera. Per quanto riguarda invece le presenza di ceneri ad alta altitudine, la concentrazione nel mezzo dell'Atlantico tende a disperdersi e quindi si prevede una situazione meno difficile per i voli transatlantici. Attualmente tutti gli aeroporti sulle isole Canarie, tranne Las Palmas, sono chiusi al pari di alcuni aeroporti in Marocco. Ieri, secondo Eurocontrol, sono stati effettuati 29.155 voli all'interno dell'area controllata dall'Ente europeo.  Ore 11.06 Chiusi otto aeroporti spagnoli A causa della nube di cenere del vulcano islandese Eyiafjalla, che ha coperto gran parte della penisola iberica, l'ente per gli aeroporti e la navigazione aerea, Aena, ha disposto oggi la chiusura di otto aeroporti spagnoli, mentre conferma la restrizione del 25% del traffico aereo negli scali di Madrid e Barcellona. In un comunicato, Aena informa che gli aeroporti dove sono sospese tutte le operazioni sono quelli di Lanzarote, Tenerife nord, Tenerife sud, Las Palmas, La Gomera, Siviglia, Jerez e Badajoz. Alle 8 del mattino di oggi la chiusura di questi scali aveva provocato la cancellazione di 38 voli, mentre alle 20,00 di ieri sera erano 305 i voli annullati. Confermata la limitazione del traffico aereo fra i 20.000 e i 35.000 piedi di altitudine decisa ieri da Eurocontrol. La nube vulcanica sta provocando perdite milionarie alle compagnie aeree iberiche: 41 milioni di euro fino alla scorsa settimana, secondo le stime dell'Associazione di Compagnie spagnole di trasporto aereo (Aceta). Gli aeroporti catalani hanno cancellato 26 voli programmati per oggi a causa delle limitazioni del traffico aereo. Delle 797 operazioni previste nell'aeroporto barcellonese di El Prat, sono stati cancellati 12 arrivi e 11 partenze, in maggioranza verso le isole Canarie e l'Andalusia.   Ore 10.25 Dalle 14 sul Nord Italia La nube di ceneri derivante dall'attività del vulcano islandese, proveniente da Sud Ovest, «invaderà il Mediterraneo occidentale fino alla Sardegna ed alla Corsica, e coprirà, inoltre, anche il Piemonte, la Liguria e gran parte della Lombardia, entro le ore 14 di oggi». Lo annuncia il climatologo dell'Enea Vincenzo Ferrara, sulla base di una nuova analisi e previsioni del Vaac (Volcanic Ash Advisory Centres). «Poi, entro le ore 20 di oggi - stima ancora il climatologo dell'Enea - la nube di ceneri vulcaniche si estenderà su parte del Veneto, sull'Emilia Romagna, sulla Toscana e sull'alto Lazio ed, infine, entro la tarda notte tra oggi e domani (le ore 2 circa) coprir&hellip; tutta l'Italia settentrionale e centrale, escluso il Molise». Tutto ciò, precisa poi Ferrara, è riferito alla parte pi&mdash; bassa della nube (quella al di sotto dei 6000-6500 metri di quota), che, per&bull;, &Scaron; quella che presenta maggiori rischi per la navigazione aerea. La parte ad alta quota della nube (quella al di sopra dei 6000 metri circa), meno problematica per la navigazione aerea, «è già arrivata nella repubblica Ceca ed in Polonia ed invaderà - conclude Ferrara - nella giornata di oggi anche tutti i Paesi baltici fino a toccare la Finlandia».  Ore 8.43. Spagna, chiusi sette aeroporti. Sette aeroporti spagnoli, tre nel sud e quattro nell'arcipelago delle Canarie, sono stati chiusi questa mattina a causa della nube di cenere provocata dall'eruzione del vulcano islandese Eyjafjoll. Lo ha indicato all'AFP l'ente di controllo aereo spagnolo Aena.  «Gli aeroporti andalusi di Siviglia e Jerez e quello di Badajoz, nell'Estremadura, sono stati chiusi alle 6» ora spagnola e italiana, ha detto un portavoce alla Aena. «Mentre i quattro aeroporti delle Canarie, due sull'isola di Tenerife, quello sull'isola di Palma e La Gomera, sono stati chiusi alle 5», ha aggiunto la stessa fonte. «Non sappiamo quando potranno riaprire: su questo dipendiamo dalle previsioni di Eurocontrol», ha poi precisato. Il vulcano islandese Eyjafjoll ha ricominciato a produrre notevoli quantità di cenere lo scorso giovedì: la sua eruzione, a metà aprile, aveva paralizzato il traffico aereo in Europa per quasi una settimana. «Gli aeroporti andalusi di Siviglia e Jerez e quello di Badajoz, nell'Estremadura, sono stati chiusi alle 6» ora spagnola e italiana, ha detto un portavoce alla Aena. «Mentre i quattro aeroporti delle Canarie, due sull'isola di Tenerife, quello sull'isola di Palma e La Gomera, sono stati chiusi alle 5», ha aggiunto la stessa fonte. «Non sappiamo quando potranno riaprire: su questo dipendiamo dalle previsioni di Eurocontrol», ha poi precisato. Il vulcano islandese Eyjafjoll ha ricominciato a produrre notevoli quantità di cenere lo scorso giovedì: la sua eruzione, a metà aprile, aveva paralizzato il traffico aereo in Europa per quasi una settimana.   LUNEDI' 10 MAGGIO  Ore 19.50 Enac rimborsi i voli cancellati «Rimborso per intero per tutti i voli cancellati, anche quelli low cost». Questa la richiesta dell'Adoc all'Enac per venire incontro ai consumatori a seguito del nuovo blocco aereo causato dalla nube vulcanica. «Chiediamo nuovamente all'Enac di prevedere il rimborso per intero di tutti i biglietti relativi ai voli cancellati, anche quelli low cost - dichiara Carlo Pileri, presidente dell'associazione dei consumatori, in una nota - Una decisione del genere permetterebbe di dare certezze ai consumatori e di evitare eventuali abusi da parte di tour operator, compagnie aeree e agenzie di viaggio, che potrebbero approfittare della particolare situazione per danneggiare i consumatori».  Ore 18.40 Spagna, restrizione fino alle 20 Lo spazio aereo spagnolo è stato ristretto dalle 16.00 di questo pomeriggio per colpa della nube di cenere emessa dal vulcano islandese impedendo agli aerei di volare a quote comprese tra i 20 mila ed i 35 mila piedi (6.000-10.600 metri circa) nello spazio aereo di Siviglia (sud), Madrid (centro-nord) e Barcellona (Nordest), hanno detto fonti del gestore aereo spagnolo Aena all'ANSA. La restrizione, che per il momento rimarrà «attiva fino alle 20.00 di oggi», potrebbe causare la riduzione di circa il 25% dei sorvoli del paese, hanno aggiunto le fonti. In un aeroporto come quello di Madrid Barajas, il divieto comporterà un rallentamento del numero di atterraggi all'ora, che si ridurranno da 46 a 38. Per far fronte al problema, Aena sta cercando un accordo con il ministero della Difesa spagnolo per poter permettere agli aerei civili di sorvolare zone militari normalmente interdette. Inoltre il gestore sta abilitando spazio aereo sulle isole Canarie per permettere agli aerei diretti in America Latina di schivare la nube - che si estende sull'oceano Pacifico all'altezza della Spagna - spostando la rotta più a sud.   Ore 17.01. Spagna restringe voli. A causa della nube del vulcano islandese, gli aeroporti spagnoli registreranno dalle 16:00 alle 20,00 di oggi una restrizione del transito aereo fra i 20.000 e i 35.000 piedi di altitudine, che comporterà una limitazione del 25% dei traffico aereo, secondo quanto disposto dall'autorità degli aeroporti spagnoli e di navigazione aerea (Aena). In particolare, l'aeroporto madrileno di Barajas ridurrà la propria capacità da 46 a 38 atterraggi per ora. In un comunicato Aena spiega che, in base alle informazioni ricevute da Eurocontrol, l'organismo europeo che coordina il traffico aereo, la concentrazione di ceneri ha determinato l'individuazione di una zona di non volo fra i 20.000 e i 35.000 piedi di altitudine, almeno fino alle 8 di questa sera. Aena in collaborazione con la Difesa sta valutando l'utilizzazione di rotte aeree di uso militare per il traffico commerciale.  Ore 16.56. Pilota Air France ha malore. Uno dei due piloti di un volo Air France Perpignan-Parigi ha avuto oggi un malore a causa delle ceneri del vulcano islandese. È quanto sostiene Alter, uno dei sindacati della compagnia aerea, precisando che l'aereo ha tuttavia proseguito il suo cammino verso Parigi senza problemi. L'incidente si è verificato mentre il pilota sorvolava la regione del Massiccio centrale: «C'è stato un odore di zolfo nella cabina, uno dei piloti è stato colto da vertigini», ha precisato all'agenzia France Presse un portavoce di Alter.«Il fenomeno olfattivo - ha aggiunto - è stato riscontrato solo nella cabina di pilotaggio. I passeggeri non hanno sentito nulla».  Ore 16.28. Alitalia: situazione regolare «Situazione regolare oggi negli scali e per i voli operati da Alitalia». Lo comunica la compagnia aerea in una nota, in merito alla nube causata dalle eruzioni del vulcano islandese. «Nella giornata di ieri, nonostante siano stati oltre 100 i voli cancellati nelle sei ore di interdizione al volo sugli aeroporti del Nord Italia - si legge nel comunicato - Alitalia ha riavviato nel corso del pomeriggio la pressochè totalità dei passeggeri coinvolti (circa 8.000, data la giornata festiva), limitandone i disagi». Per limitare i disagi ai passeggeri e per prepararsi alle eventuali ulteriori incertezze dei prossimi giorni, Alitalia - informa ancora la nota - ha comunicato a ministero dei Trasporti, Enac ed Enav «la volontà di mettere a disposizione propri aerei e piloti per effettuare voli di ricognizione, senza passeggeri a bordo, nelle aree indiziate. Ciò al fine di acquisire informazioni sulla presenza delle ceneri e sulla loro composizione e densità, e valutare il reale impatto sulla sicurezza dei voli sulla base di rilievi empirici e non solo sulla base di modelli matematici». L'azienda sostiene infatti che «i nuovi modelli matematici adottati a seguito della prima ondata di emissioni del 15-21 aprile, non siano ancora sufficientemente adeguati per tali valutazioni e inducano a decisioni di restrizione degli spazi aerei non sempre giustificate». «La sicurezza è la nostra priorità più importante ed è imperativo bloccare i voli laddove c'è un rischio - dichiara l'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli - ma le decisioni vanno prese sulla base di elementi concreti e scientificamente affidabili. Restrizioni che si rivelassero immotivate contribuiscono ad alimentare un clima di incertezza che grava non solo sulle compagnie aeree ma sull'intero sistema di mobilità di persone e merci».   Ore 15.29. Ceneri diminuite di 8 volte. Il vulcano islandese sta producendo cenere in maniera otto volte più debole rispetto a quanto faceva al momento dell'improvvisa intensificazione di attività registrata giovedì scorso. Lo ha segnalato un geologo dell'Università dell'Islanda a Reykjavik prevedendo un modesto miglioramento della situazione che blocca o mette a rischio i voli aerei sul continente. La cenere stamattina stava uscendo a un ritmo di 50 tonnellate al secondo mentre quattro giorni fa era stata stimata una fuoriuscita di 400 tonnellate al secondo. «Pensiamo», ha detto il geologo Magnus Tumi Gudmundsson all'agenzia Afp, che le emissioni «diminuiranno ancora nei prossimi giorni e quindi che le cose dovrebbero migliorare un po».  Ore 12.53. Arriva il Papa, riapre Lisbona. L'aeroporto di Lisbona, chiuso ieri sera a causa della nube vulcanica islandese, è stato riaperto questa mattina al traffico, a 24 ore dal previsto arrivo nella capitale portoghese di papa Benedetto XVI. Anche lo scalo di Porto, nel nord del paese, è stato riaperto, ha indicato l'ente aereo portoghese Nav, mentre rimangono chiusi fino a questa sera gli aeroporti delle Azzorre e di Madera. Secondo l'Istituto nazionale di meteorologia, citato dall'agenzia Lusa, la nube dovrebbe spostarsi in giornata verso il sud del paese, e continuare a perturbare fra l'altro l'area meridionale della regione aerea di Lisbona. L'arrivo di Benedetto XVI a Lisbona è previsto domani mattina alle 11:00, ora locale (le 12:00 in Italia). Il Papa ha in programma una visita di quattro giorni in Portogallo.  Ore 12.36 Cnr: Allerta in Spagna per il 12 maggio La nube di cenere generata dall'eruzione del vulcano islandese sta concedendo qualche ora di tregua, ma i problemi potrebbero riproporsi per Spagna e Portogallo entro un paio di giorni. Lo afferma Gelsomina Pappalardo dell'Istituto di Metodologie per l'Analisi Ambientale (IMAA) del CNR. «Per il momento la situazione è tranquilla, ma la fase esplosiva dell'eruzione continua, anche se leggermente ridotta - spiega l'esperta - la rete europea ha previsto un'allerta in Spagna e Portogallo per il 12 maggio, e nei giorni successivi le ceneri potrebbero spostarsi sull'Italia come avvenuto lo scorso fine settimana». Se i venti che spirano dall'Islanda continueranno a spingere le ceneri verso sud il percorso della nube è quasi 'obbligatò, continua Pappalardo: «Contrariamente alla prima eruzione, quando i venti hanno portato la nube sul nord Europa, ora la spingono direttamente a Sud, passando sopra l'Atlantico - afferma - quando arrivano in Spagna poi le correnti dall'Africa la spostano verso est. È una circolazione tipicamente estiva, che non dovrebbe avere grosse variazioni».   Ore 12.10 Riaperti tutti gli aeroporti spagnoli Il traffico aereo spagnolo ha ripreso a scorrere con normalità dopo la riapertura alle 2 di questa notte dei sette aeroporti chiusi ieri per la nube di cenere provocata dal vulcano islandese, hanno riferito fonti del gestore aereo Aena all'ANSA. «Tutti gli aeroporti rimarranno aperti almeno fino alle 14 di oggi», hanno detto le fonti, specificando che a quell'ora Aena riceverà l'analisi della situazione da parte di Eurocontrol. La nube di cenere attraversa oggi la penisola iberica sospinta dai venti, ma per il momento la sua altitudine non ha obbligato alla chiusura degli scali. Le condizioni atmosferiche hanno impedito la riapertura dei sette scali del nord della Spagna - Asturias, Santander, Bilbao, Salamanca, Valladolid, Leon e Burgos - fino a questa notte. Sabato era rimasto chiuso lo scalo barcellonese di El Prat. Tra sabato e domenica si sono cancellati in Spagna 632 dei 5.222 voli programmati hanno dettagliato le fonti.  Ore 11.44 Croazia, riaperto spazio aereo La Croazia ha riaperto oggi il proprio spazio aereo e i suoi aeroporti, chiusi ieri a causa della nuvola di ceneri vulcaniche provenienti dall'Islanda. Il Centro nazionale di controllo del traffico aereo, citato dall'agenzia Hina, ha detto che la nuvola di ceneri si sta dirigendo verso est, cosa questa che ha consentito la riapertura del traffico aereo in tutto il Paese. Ieri alle 14 erano stati chiusi in particolare gli aeroporti di Split (Spalato) e Zadar (Zara), città croate della costa adriatica.  Ore 11.40 Enea: «Nube in Italia col maltempo» «È molto probabile che la nube del vulcano islandese ritorni in Italia dopodomani, se non domani sera». Lo ha detto il climatologo dell'Enea Vincenzo Ferrara, sulla base di un'analisi delle carte in quota. «Con le correnti da Nord verso Sud sull'Atlantico, zona di alta pressione, si sta formando - ha precisato il climatologo - una depressione sulla penisola iberica che richiama la circolazione dell'Atlantico. Tutto il Mediterraneo diventerà un'area depressionaria, con prevedibili precipitazioni fino a sabato. La pioggia sarà caratterizzata da presenza di sabbia del deserto».  Ore 11.10 Stampa israeliana: nuvola vicina a Tel Aviv A quanto risulta in Israele, la nuvola dovrebbe passare sopra Cipro nel tardo pomeriggio e proseguire nella nottata in direzione di Israele. La nuvola vulcanica è stata rilevata ad un'altezza di circa 6 km ed è sospinta verso sud-est da forti venti. Una seduta di emergenza è stata convocata nella tarda mattinata dal ministro dei Trasporti, Israel Katz, e dai responsabili del traffico aereo israeliano per decidere la eventuale sospensione dei voli nello spazio aereo di Israele.   Ore 10.43 Nel pomeriggio nube verso la Spagna La nube di cenere del vulcano islandese ha sgombrato i cieli europei spostandosi sull'Atlantico, ma potrebbe ritornare sulla penisola iberica nel pomeriggio. È l'ultimo bollettino di Eurocontrol, il centro Ue di coordinamento della sicurezza europea. Eurocontrol rileva che in Europa oggi sono previsti 28.500 voli, 500 in meno rispetto alla media del lunedì, ma nessun aeroporto europeo è chiuso. «Aree di alta concentrazione ci ceneri - si legge nella nota - si sono dissolte nel corso della nota sopra l'Europa continentale». Tuttavia, aggiunge il comunicato, «c'è un'area di nube di cenere nel mezzo dell'Atlantico del Nord, che sta avendo un impatto sui voli transatlantici. Sebbene la maggior parte di questi siano in funzione, molti devono fare grosse deviazioni per evitare l'area coperta dalla nuvola di cenere, provocando ritardi». «Nel pomeriggio - avverte infine il bollettino Eurocontrol - le aree di alta concentrazione di ceneri potrebbero spostarsi verso nord-est dall'Atlantico alla penisola iberica».  Ore 10.35 Portogallo, riaprono Lisbona e Porto Sono ripresi questa mattina i voli dall'aeroporto di Porto, nel nord del Portogallo, mentre la riapertura dello scalo di Lisbona è stata anticipata alle 9 (locali, le 10 in Italia). Lo sidi una zona di non volo fra i 20eroportuali. Il primo volo da Porto è partito alle 7:07 di questa mattina (le 8:07 in Italia) verso Parigi. L'aeroporto di Lisbona, che era stato chiuso ieri sera fino alle 13 di oggi (le 14 in Italia), è stato autorizzato a riaprire alle 9:00 locali.  Ore 10.25 Eurocontrol: oggi 500 voli in meno I voli di oggi nello spazio aereo europeo saranno circa 28.500, pari a 500 in meno rispetto alla media. È quanto rileva Eurocontrol, l'ente europeo per il controllo aereo, con un messaggio su Twitter. Le zone a forte concentrazione di ceneri provenienti dal vulcano islandese si sono disperse nella notte sull'Europa continentale e una nube in mezzo all'Atlantico del nord crea ancora problemi per i voli transatlantici con possibili ritardi per la necessità di rivedere le rotte. Ieri, secondo Eurocontrol, i voli cancellati sono stati circa 1.500. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 9:48:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ADDIO A FRANK FRAZETTA GENIO DELL'ILLUSTRAZIONE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60723&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ L'artista statunitense Frank Frazetta, leggendario illustratore fantasy che ha ridisegnato con grande successo l'immagine di Conan il Barbaro e Tarzan nei fumetti, nei poster cinematografici e nelle copertine dei libri, è morto ieri in un ospedale di Fort Myers, in Florida, all'età di 82 anni. L'annuncio della scomparsa, causata da complicazioni legate ad un infarto, è stato dato da Rob Pistella e Stephen Ferzoco, manager dell'artista. Pittore, scultore e grafico, negli anni Settanta Frazetta realizzò le nuove copertine per i romanzi di Edgar Rice Burroughs (Tarzan) e Robert E. Howard (Conan): la sua rivisitazione iconica non solo ridefinì i connotati del genere «sword and sorcery» ma fu talmente potente da imporsi addirittura su quella definita dai suoi predecessori. Di qui l'inizio del successo di un autore che ha fatto scuola. La sua scomparsa è avvenuta proprio mentre Hollywood sta portando sul grande schermo «Conan il Barbaro» e «John Carter di Marte»: entrambi i film sono dichiaratamente ispirati, nel design e nei toni, alle illustrazioni di Frazetta. Nel 1966 il nuovo look delle illustrazioni per il romanzo «Conan il Conquistatore» divenne un caso mondiale tra gli amanti dei generi fantasy e fantascientifico.   GLI ESORDI NEGLI ANNI '40 Nato a New York, nel quartiere di Brooklyn, il 9 febbraio 1928, da genitori di origine italiana, Frank Frazetta esordì nel mondo del fumetto alla fine degli anni Quaranta, realizzando storie western per Ds Publishing. Negli anni Cinquanta firmò storie con editori del calibro di Ec Comics e Dc Comics. Nel 1953-54 lavorò alle strisce di «Flash Gordon» e realizzò diverse storie per «Buck Rogers», che fecero da traino per il suo lavoro all'atelier di Al Capp, che affiancò nel suo lavoro su «Lil Abner» dal 1954 al 1961. Negli anni seguenti collaborò con le riviste horror della Warren Publishing: «Creepy», «Eerie» e «Vampirella». Assieme ad Harvey Kurtzman e Will Elder realizzò per la rivista «Playboy» le strip parodistiche di «Little Annie Fanny». Sempre negli anni Sessanta la United Artists commissionò a Frazetta le prime locandine cinematografiche. Ma fu con le copertine dei libri della serie «Conan» dal 1966 in avanti che il suo nome divenne noto a tutti gli appassionati di fantasy. Nel giro di poco Frazetta divenne una figura leggendaria nell'ambiente e i suoi quadri raggiunsero valutazioni considerevoli. Nel 2009 il suo dipinto ad olio «Conan il Conquistatore», usato sulla copertina originale del libro del 1966, è stato venduto per 1 milione di dollari. L'esorbitante somma è stata sborsata da Kirk Hammett, il catarrista dei Metallica. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 8:48:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ RAGAZZI VENDONO VERGINITÀ: REALITY CHOC A LAS VEGAS ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60719&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ Quello che succede a Las Vegas resta a Las Vegas, ma se si tratta di perdere la verginità e per di più mentre si sta partecipando a un reality show, sicuramente resta impresso. E' in preparazione un nuovo programma televisivo che vede come protagonisti un gruppo di ragazzi, ancora illibati, che hanno deciso di mettere all'asta la loro verginità. Ventimila dollari prezzo di partenza. In più, ogni partecipante riceverà il 90 per cento del totale della somma finale.  Justin Sisley, documentarista australiano produttore della serie, è stato costretto a spostare le future riprese dall'Australia alla città del peccato americano, in quanto le autorità dello stato del Victoria lo avevano avvisato che se avesse continuato nel suo intento, lo avrebbero denunciato per induzione alla prostituzione. Sisley sostiene di avere già 3 partecipanti disposti a concedersi al miglio offerente.  Le offerte iniziali saranno fatte online, solo negli ultimi giorni gli "acquirenti" avranno la possibilità di incontrarsi faccia a faccia con i concorrenti del reality. Una donna di 21 anni di Sydney, che si fa chiamare Veronica, ha affermato di aver accettato di partecipare al programma per guadagnare soldi e sfidare l'immagine tradizionale che la gente ha del sesso. "Tecnicamente sto vendendo la mia verginità per denaro, che corrisponde a prostituzione, ma sarà una cosa non normale, così posso giustificare nella mia testa il fatto che non intenzione di essere una prostituta. Non penso che me ne pentirò".  Alex, uno dei partecipanti maschili, ha affermato che ha deciso di partecipare allo show per avere la possibilità di conoscere persone nuove. Sisley ammette che il suo piano non ha reso felici i genitori dei ragazzi coinvolti, "loro mi odiano!".   Clicca qui e diventa fan di Leggo su Facebook ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 8:36:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ PAKISTAN: 14 VITTIME DOPO L'ATTACCO MISSILISTICO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60698&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ È di almeno 14 morti il bilancio di un attacco missilistico condotto all'alba nel nord del Waziristan pakistano da cinque aerei senza pilota americani. Secondo quanto riferisce l'inviato della tv araba 'al-Jazeerà, che cita una fonte della sicurezza locale, i velivoli hanno lanciato 13 razzi contro due auto e due abitazioni della zona, colpendo anche un deposito di munizioni che ha provocato una serie di esplosioni a catena. Il villaggio colpito è quello di Data Khil, 40 chilometri a ovest di Miranshah, dove si ritiene che siano nascosti i combattenti talebani e di al-Qaeda. Fonti locali sostengono che il raid abbia colpito un'auto che trasportava miliziani armati, mentre alcuni residenti riferiscono che dopo diverse ore dall'attacco i predator americani abbiano continuato a sorvolare la zona. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 7:11:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ USA, TORNADO IN OKLAHOMA ALMENO 5 MORTI -FOTO/VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60696&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ Almeno cinque persone hanno perso la vita in seguito a una serie di tornado che hanno colpito lo stato americano dell'Oklahoma. Lo riporta un quotidiano dello stesso stato. Un numero imprecisato di persone sono rimaste ferite al passaggio del violento fenomeno climatico: cinque persone sono state ricoverate in un ospedale della città di Moore, riporta il sito online del quotidiano dell'Oklahoma. Ieri sera, i tornado di primavera hanno proseguito il loro corso attraverso lo Stato causando danni nella capitale, Oklahoma City, dove alcune auto e caravan sono stati trascinati dai forti venti. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 7:01:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ALLARME INCENDIO SU UN BOEING TRANSAVIA: PAURA A SCHIPOL ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60691&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ Allarme incendio su un Boeing 737 con 186 persone a bordo, in fase di decollo dall'aeroporto olandese di Schiphol: i passeggeri sono stati sgomberati con gli scivoli di emergenza senza che vi fossero feriti, secondo quanto riporta la televisione di Stato olandese Nos. L'allarme sarebbe stato causato da un guasto all'Apu, la turbina ausiliaria collocata nella coda dell'apparecchio, che fornisce energia quando i due motori principali sono ancora spenti.  ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 6:34:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ GB: TRATTATIVE INTENSE. E CLEGG APRE AL LABOUR ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60674&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ Accordo, arriva l'accordo; niente, non c'è accordo, se ne riparla domani. Poi il colpo di scena. Ad arrivare sono le dimissioni - al rallenti - del primo ministro Gordon Brown. Che davanti all'uscio del numero 10 di Downing Street ha annunciato alla nazione di aver, da un lato, ricevuto dal leader dei Liberaldemocratici la richiesta ufficiale di aprire trattative con il partito laburista, e dall'altro di voler lasciare la carica di leader del New Labour il prossimo settembre, in tempo per l'annuale congresso del partito. Sotto a chi tocca, insomma. La mossa sembra fatta apposta per facilitare un patto di governo fra laburisti e Lib-Dem e i conservatori in serata hanno annunciato di essere disponibili a un referendum sulla riforma elettorale. Brown, comunque vadano i negoziati, non farà quindi parte della contesa prossima ventura. Ma potrebbe restare come premier 'ad interim' per guidare il Paese verso la transizione. «Dovesse emergere - ha detto Brown - una coalizione tra Labour e Liberal-Democratici, credo sia nell'interesse della nazione dar vita a un governo che, dal mio punto di vista, può ottenere un voto di fiducia in Parlamento». Parlando del suo futuro, il premier ha poi dichiarato di non avere «nessuna intenzione di restare più a lungo di quanto necessario per assicurare l'inizio di quel percorso di crescita economica e di riforma della politica che avremo stabilito». «Oggi - ha proseguito - abbiamo a che fare con un Parlamento 'appesò perchè nessun partito è riuscito ad assicurarsi una maggioranza. In quanto leader del mio partito devo accettare che questo è un giudizio sul mio operato». Nick Clegg, dal canto suo, si è subito affrettato a definire «molto importante» la decisione presa da Brown. Scelta che, ha detto, potrebbe rappresentare «un elemento importante per una rapida transizione verso un governo stabile». Gordon Brown, con il suo sacrificio, ha insomma riaperto i giochi. E i Tory hanno rilanciato con «un'ultima offerta» concedendo ai Lib-Dem la possibilità d'indire un referendum sulla riforma elettorale e annunciando di avere formalmente proposto loro una coalizione di governo, non un semplice appoggio esterno. Un modo per costringere Nick Clegg all'angolo. Il leader dei Lib-Dem, intanto, ha confermato di voler procedere ai negoziati su base «paritaria» sia con i laburisti che con i Conservatori e risolvere il più in fretta possibile l'impasse. Il Regno Unito, nel mentre, attende. Lo stesso Clegg, aveva d'altra parte aperto la giornata proprio con un 'appellò alla pazienza. «Leader e partiti - ha detto in mattinata - stanno lavorando 24 ore su 24 per trovare una soluzione che rispetti il verdetto uscito dalle urne: ma è meglio prendere una decisione corretta piuttosto che avere fretta e raggiungere un accordo che non dura nel tempo». La decisione corretta, a quanto pare, è stata quella di sdoppiare il tavolo dei negoziati e mettere così pressione a laburisti e conservatori. Mentre, a metà giornata, Sky rivelava infatti l'esistenza di una «bozza d'accordo» LibDem-Tory, Nick Robinson, notista politico della BBC e 'signorè degli scoop, annunciava che il 'quartetto dei negoziatorì liberaldemocratici - David Laws, Chris Huhne, Danny Alexander e Andrew Sturnell - s'era incontrato in segreto con i laburisti Peter Mandelson, Ed Miliband, Ed Balls e Andrew Adonis nel fine settimana per discutere un possibile accordo con il partito di Gordon Brown. L'indiscrezione s'è rivelata azzeccata. La palla ora torna nelle mani di Nick Clegg che nelle prossime ore - alcuni dicono nei prossimi giorni - dovrà decidere se andare con i conservatori o formare quell'alleanza progressista - in cui potrebbero figurare anche gli scozzesi dell'SNP, i Verdi e i gallesi del Plaid Cymru - già soprannominata con malizia dalla stampa «la coalizione dei perdenti».   SUCCESSIONE BROWN: MILIBAND FAVORITOIl ministro britannico degli Esteri David Miliband appare come il candidato favorito alla successione di Gordon Brown. Subito dopo l'annuncio del primo ministro, che ha detto di volersi dimettere dalla guida del partito laburista, i bookmakers di Londra hanno piazzato il capo della diplomazia come successore più probabile. Soprannominato «il cervello», il 44enne ministro degli Esteri è uno degli esponenti di punta del campo dell'ex primo ministro Tony Blair. Curiosamente uno dei suoi avversari per la leadership del partito potrebbe essere suo fratello minore Ed, 40 anni, responsabile del dicastero per il Cambiamento climatico. Fra gli altri nomi che circolano sui media si fanno quelli del segretario agli Interni Alan Johnson, 59 anni, e del segretario alla Scuola e la Famiglia Ed Balls, 43 anni, che è stato anche consigliere economico di Brown. E nella lista spuntano anche un veterano laburista come Jack Straw, 63 anni, attuale segretario alla Giustizia ed ex titolare degli Esteri e degli Interni e la numero due del partito Harriet Harman, 59 anni, attuale ministro per le Donne e l'Uguaglianza, responsabile anche dei rapporti con il parlamento.   OFFERTA FINALE A LIB-DEM I conservatori britannici hanno reso noto di aver fatto, nell'ambito dei colloqui per la formazione di un nuovo governo, un' «offerta finale» al Liberaldemocratici per far svolgere un referendum sul sistema di «voto alternativo». «Abbiamo concordato di offrire al Liberaldemocratici, quale offerta finale, un referendum sul sistema di voto alternativo», ha detto il negoziatore dei Tory, George Osborne. «Sarebbe del tutto antidemocratico introdurre una modifica del sistema di voto senza un referendum», ha detto ancora l'esponente conservatore. «Con le migliori intenzioni - ha dichiarato Osborne - stiamo facendo un'offerta al Liberaldemocratici per un governo forte, stabile, con una notevole maggioranza parlamentare, di coalizione, e per un referendum sul sistema di voto alternativo». Questa offerta dell'ultimo minuto dei conservatori ai liberaldemocratici riapre uno spiraglio di ottimismo nei negoziati tra i due partiti, dopo l'annuncio delle dimissioni del premier Gordon Brown e dell'avvio delle trattative tra laburisti e libdem. I Tory - ha sottolineato William Hague, uno dei quattro negoziatori per il partito conservatore - sarebbero pronti a cedere su questo punto qualora il sistema che andasse a sostituire l'attuale 'first past the post' fosse quello del 'voto alternativò (Av). L'Av, già in passato sostenuto dal New Labour, prevede che i candidati vengano elencati dagli elettori in ordine di preferenza: chi supera il 50% dei consensi vince. Se nessuno dei candidati dovesse superare la fatidica soglia, si passerebbe all'eliminazione dell'ultimo arrivato con relativa redistribuzione dei voti tra i candidati rimasti. Il procedimento si ripete sino a che un candidato non raggiunge la maggioranza assoluta nel seggio.   CLEGG: IMPORTANTE RITIRO BROWN Il capo dei liberaldemocratici britannici, Nick Clegg, ha dichiarato che l'annuncio del premier laburista uscente, Gordon Brown, di ritirarsi presto da guida del Labour costituisce un «elemento importante» nei negoziati in vista di un eventuiale accordo di governo Lib-Dem-laburisti.  TRE RIFORME PER LA LEGGE ELETTORALE Sistema di voto "alternativo", "trasferimento di voto singolo", o metodo "alternativo corretto". Queste, al momento, sono le ipotesi di riforma in senso proporzionale della legge elettorale britannica prese in considerazione dai vari partiti - laburisti e liberaldemocratici in testa. I Conservatori, infatti, sono restii ad adottare modifiche al tradizionale uninominale secco che sino ad oggi ha determinato le sorti di ogni elezione del Regno Unito. Il voto alternativo (Av), sostenuto dal New Labour, prevede che i candidati vengano elencati dagli elettori in ordine di preferenza: chi supera il 50% dei consensi vince. Se nessuno dei candidati dovesse superare la fatidica soglia, si passerebbe all'eliminazione dell'ultimo arrivato con relativa redistribuzione dei voti tra i candidati rimasti. Il procedimento si ripete sino a che un candidato non raggiunge la maggioranza assoluta nel seggio. Il trasferimento di voto singolo (Stv) è invece il metodo preferito dai Lib-Dem. I singoli collegi verrebbero allargati e trasformati in 'distretti elettoralì in modo da includere diversi aspiranti deputati. I candidati, in questo caso, dovrebbero raggiungere una certa percentuale di sostegni piuttosto che la maggioranza assoluta. Come nel sistema di voto alternativo i candidati dovranno essere elencati dagli elettori in ordine di preferenza. L'alternativo 'correttò rappresenta invece una soluzione di compromesso. In questo scenario la maggioranza dei deputati verrebbe eletta con l'alternativo 'seccò mentre la quota restante andrebbe decisa con un sistema 'integrativò. Gli elettori avrebbero infatti a disposizione due voti: uno per eleggere un candidato nel tradizionale collegio uninominale e uno per scegliere la percentuale di deputati calcolata su base distrettuale. ]]></description>
<pubDate>Mon, 10 May 2010 19:42:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ TWITTER VITTIMA DI UN BACO: UTENTI PERDONO GLI "AMICI" ]]></title>
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<description><![CDATA[ I cinguettii continuavano imperterriti ma improvvisamente oggi milioni di utilizzatori di Twitter hanno provato il 'bacò della solitudine. Zero seguaci, zero amici: molti, per poco più di un'ora, hanno provato il brivido della perdita della popolarità, e tra questi divi del 'cinguettiò come Ashton Kutcher (oltre 4 milioni e 800 mila seguaci), o Lady Gaga (quasi 4 milioni), o Oprah Winfrey (3 milioni e mezzo). Li ha rassicurati il colosso del microblogging con un comunicato diffuso sulla sua pagina online: «Abbiamo identificato e risolto un problema. Permetteva a un utente di 'costringerè altri utenti a seguirlo. Stiamo lavorando adesso a sistemare i danni che ha provocato». Sistemare questi danni, nella pratica, è costato l'azzeramento temporaneo di friends e followers. Il problema è cominciato poco prima delle 13 (ora della East Coast) quando Twitter ha scoperto una falla che permetteva a chiunque di entrare a forza in migliaia di conti, celebrità comprese. Tra le contromisure prese una volta contenuto l'attacco, una è stata il 'reset' dei molti conti 'ripulitì nel riparare il danno. Il reset ha fatto sì che molti clienti, compresi Kutchner o Oprah, si siano visti azzerare gli elenchi di seguaci e amici. Tutto solo di facciata, perchè in realtà il flusso dei micro-messaggi è proseguito invariato. Il nuovo 'bug' aveva permesso a un qualsiasi utente di costringere celebrità come Lady Gaga a 'seguirlì semplicemente scrivendo 'accept LadyGaga«. Questo comando faceva comparire la pop star tra i 'seguacì di chi lo aveva digitato mentre inseriva i 'cinguettiì dell'utente 'normalè tra quelli della pagina della cantante. Twitter è stato lanciato nel 2007 e adesso conta cento milioni di utenti. La falla di oggi è stata salutata come una 'Twitpocalypsè, una TwitApocalisse, dai fan del servizio. »È stato panico nell'Universo Twitter«, ha commentato la Nbc mentre la frase 'Followers Ò è salita in testa alla classifica dei termini più ricercati del sito prima che verso le 14:15 il servizio tornasse alla normalità. ]]></description>
<pubDate>Mon, 10 May 2010 19:35:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ CATENA DI ATTENTATI IN IRAQ PIÙ DI 100 MORTI DA NORD A SUD ]]></title>
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<description><![CDATA[ Il bilancio della raffica attentati compiuti oggi in Iraq ha oltrepassato i 100 morti: lo dicono fonti della sicurezza e ospedaliere irachene. Secondo le fonti ospedaliere e della sicurezza, i morti sono almeno 102 nella giornata pi&mdash; sanguinosa per l'Iraq dall'inizio della anno. I feriti sono almeno 228. L'attentato pi&mdash; devastante &Scaron; stato compiuto a Hilla, 95 km a sud di Baghdad, dove tre autobomba in tempi diversi hanno provocato almeno 50 morti e 155 feriti. In serata un'autobomba a Bassora ha ucciso almeno 20 persone e ne ha ferite 73.  CATENA DI ATTENTATI In un'impressionante prova di forza ed efficienza, un'ondata di attentati - almeno una ventina - ha oggi insanguinato l'Iraq da Nord a Sud, causando quasi 80 morti e oltre 250 feriti; mentre si avvicina la data del ritiro di buona parte delle forze Usa e ancora non si profila una schiarita per la formazione del nuovo esecutivo, oltre due mesi dopo le elezioni parlamentari del 7 marzo. Nell'arco si poco più di un'ora, poco dopo l'alba, a Baghdad è stata registrata una raffica di attacchi contro sei posti di blocco delle forze di sicurezza, con un bilancio di sette morti, tra soldati e agenti di polizia. Quasi allo stesso tempo, l'esplosione di ordigni artigianali in altri tre checkpoint ha provocato la morte di almeno quattro poliziotti e il ferimento di una decina di altri. Più o meno alla stessa ora, a Falluja, nella provincia sunnita di al Anbar, tre persone, tra cui una donna, sono state uccise, e oltre dieci altre ferite in seguito all'esplosione di almeno quattro ordigni davanti alle abitazioni di altrettanti ufficiali di polizia o dell'antiterrorismo. Poi, a metà mattinata, gli attacchi più eclatanti: nella cittadina di Suwayra, ad una sessantina di km a Sud di Baghdad, un duplice attentato davanti ad una moschea ha causato la morte di almeno 11 persone e il ferimento di una sessantina d'altre. Poco dopo, nella vicina Hilla, due autobomba sono esplose davanti ad una fabbrica nel momento in cui gli operai stavano uscendo. Il bilancio, in questo caso, ha ottenuto il triste primato di essere il più grave di una giornata tra le peggiori da mesi: almeno 36 morti e 140 feriti. Ma non è tutto, perchè altri attentati ci sono stati a Mossul, nel Nord, e a Haswa, Abu Grahib, Tarmiya, causando in tutto la morte di almeno otto persone e il ferimento di numerose altre. E infine, in serata, nel profondo Sud, a Bassora, una bomba in un mercato ha fatto sette morti e 18 feriti. L'unico laconico commento delle autorità è stato affidato ad un funzionario governativo, che ha voluto però mantenere l'anonimato: «gli attentati di oggi - ha detto - sono un messaggio dei terroristi che vogliono dimostrare di essere in grado di lanciare attacchi simultanei in zone diverse perchè dispongono di cellule ovunque». I militari americani non hanno invece diffuso alcun commento, e resta dunque valida la recente affermazione del comandante delle forze Usa in Iraq, generale Ray Odierno, secondo cui il piano di ridurre dagli attuali 95 mila a 50 mila il numero dei soldati americani entro il prossimo agosto è ancora operativo, nonostante l'incertezza politica dopo le recenti elezioni. E su questo fronte, è ancora in corso il riconteggio dei 2,5 milioni di voti della circoscrizione di Baghdad, voluto dal premier uscente Nuri al Maliki. Secondo quanto è stato fatto trapelare, l'operazione dovrebbe essere conclusa entro venerdì, ma difficIlmente cambierà il risultato, ancora «provvisorio», che assegna la vittoria di misura al laico Iyad Allawi. Al Maliki frattanto ha raggiunto un'intesa con la Alleanza Nazionale Irachena filo-iraniana per formare il maggiore gruppo in parlamento; mentre anche diversi gruppi curdi hanno annunciato una fusione. La designazione di un possibile nuovo premier appare però essere ancora in alto mare. ]]></description>
<pubDate>Mon, 10 May 2010 19:22:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ CARLÀ, SESSO CON SARKOZY E IL CAPO DI STATO ASPETTA ]]></title>
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<description><![CDATA[ Aspettando Sarkò: secondo l'ultimo libro di Jonathan Alter, un giornalista di Newsweek, la First Lady francese Carla Bruni Sarkozy si sarebbe vantata con la sua controparte americana Michelle Obama che una volta lei e il marito hanno tenuto un capo di stato straniero ad aspettare mentre finivano di afre sesso. «La Bruni voleva sapere se, come i Sarkozy, anche i coniugi Obama avessero fatto fare anticamera ai leader della Terra per questa ragione», scrive Alter in 'The Promise: President Obama, Year Onè. «Michelle avrebbe fatto un risolino nervoso e risposto di no», scrive Alter. Le rivelazioni salaci sulla vita sessuale del presidente francese hanno fatto ipotizzare alla AbcNews americana che il dignitario in questione fosse la Regina Elizabetta anche se la Bruni non ha mai fatto il suo nome nella conversazione. Durante una visita ufficiale in Gran Bretagna due anni fa, poco dopo il loro matrimonio, fa i coniugi Sarkozy passarono una notte ospiti al castello di Windsor. I Sarkozy sono famosi per essere in cronico ritardo. Nel 2008 tennero il Principe Carlo ad aspettare per il novantesimo anniversario dell'Armistizio del 1918. Il nuovo libro di Alter sul primo anno di Obama uscirà negli Usa la prossima settimana. ]]></description>
<pubDate>Mon, 10 May 2010 18:35:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ RITROVA PADRE DOPO 37 ANNI GRAZIE A FB: "UN MIRACOLO" ]]></title>
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<description><![CDATA[ «È stato un vero e proprio miracolo, non ci speravo più». Con queste parole e le lacrime agli occhi Andrew ha commentato il momento più bello della sua vita: quello dell'abbraccio con il padre 'perdutò Graham. A raccontare questa storia toccante è il 'MailOnlinè. Il figlio non vedeva il genitore da quando aveva due anni. I suoi genitori si erano separati, la madre non aveva più voluto sentirne parlare e il bimbo era rimasto senza alcun riferimento. Di qui una ricerca continua che non ha portato ad alcun risultato fino a oggi. «Ci sono riuscito grazie al social network - spiega Andrew - è stato talmente facile che ancora non riesco a rendermene conto. Ho scritto il nome di papà, l'ho trovato e gli ho scritto un messaggio». La risposta è arrivata dopo un solo giorno:«Ciao, figlio mio». Il padre ha spiegato di «averlo riconosciuto subito» perchè, dice sorridendo, «è uguale a me quando ero più giovane». Ma le sorprese non sono finite. Andrew non ha trovato soltanto il papà, ma ha anche scoperto di avere due fratellastri e altrettante sorellastre. Di più. Graham ha scoperto di essere già nonno di un bambino di undici anni. ]]></description>
<pubDate>Mon, 10 May 2010 17:11:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ "IL 26/5 MARINIAMO SCUOLA" CATENA MONDIALE SU FB ]]></title>
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<description><![CDATA[ Una specie di sciopero di massa, un evento transnazionale, un accordo in rete per fare ciò che gran parte degli studenti di tutto il mondo ha fatto almeno per una volta nella vita: marinare la scuola. Il tutto organizzato, manco a dirlo, tramite il social network più usato e famoso del mondo, Facebook. In America Latina, in particolare in Argentina, Uruguay e Paraguay, si è rapidamente sparsa la voce dell'evento di massa, in programma il prossimo 26 maggio, quando migliaia e migliaia di ragazzi si sono dati appuntamento per 'bigiare'. Su "26/05/10 Rateada Nacional", pagina 'ufficiale' dell'avvenimento, gli iscritti sono oltre 115mila, ai quali bisogna aggiungere gli iscritti alle pagine gemelle, nate successivamente. Già una settimana fa, a Mendoza, in Argentina, 3mila studenti si erano dati appuntamento in una piazza della città dopo l'appello sul web. Le scuole interessate hanno già chiarito che i ragazzi iscritti alle pagine di cui sopra dovranno presentare la giustificazione firmata dai genitori, altrimenti per loro saranno guai seri. ]]></description>
<pubDate>Mon, 10 May 2010 10:22:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ IRAQ, DOPPIO KAMIKAZE: 13 MORTI E 40 FERITI ]]></title>
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<description><![CDATA[ di 13 morti e 40 feriti il bilancio di un duplice attentato kamikaze eseguito stamattina nella città irachena di al-Sawira, a nord della città di Wasat. Lo riferisce la tv araba 'al-Jazeerà. Secondo i media iracheni, le due esplosioni hanno preso di mira un mercato popolare della zona. ]]></description>
<pubDate>Mon, 10 May 2010 9:08:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ PAKISTAN, FERMATO UN UOMO CON SCARPE ESPLOSIVE -FOTO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60531&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ Un uomo che indossava delle scarpe con dei dispositivi elettrici e delle batterie è stato arrestato ieri sera all'aeroporto di Karachi in Pakistan, prima di imbarcarsi su un volo Thai Airways diretto a Mascate nell'Oman. Lo hanno riferito le autorità pakistane. Il sospettato si chiama Faiz Mohammad ed è un ingegnere. Sia il circuito elettrico che le batterie erano nascoste in entrambe le suole delle sue scarpe da tennis, ma sono state rilevate dagli scanner dell'aeroporto. «L'uomo sospetto ha detto che non si trattava altro che un sistema di messaggi ma noi cercheremo in tutte le direzioni, compresa la pista terroristica», hanno assicurato le forze dell'ordine. Mohammad ha detto agli investigatori di aver comprato le scarpe in un mercato di Karachi e di non sapere che dentro vi fosse nascosto un circuito elettrico. ]]></description>
<pubDate>Mon, 10 May 2010 8:52:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ USA: CORTE SUPREMA, OBAMA HA SCELTO ANCORA UNA DONNA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60498&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ Obama sceglie un'altra donna. Dopo la prima giudice latina, Sonya Sotomayor, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nomina Elena Kagan, 50 anni, ebrea, nata a New York, stimatissima giurista, per sostituire il giudice John Paul Stevens, ritiratosi per motivi d'età. Con lei, dopo la ratifica della nomina da parte del Senato, il club dei nove sarà composto per la prima volta nella storia da ben tre donne e non ci sarà alcun giudice protestante, solo ebrei e cattolici. Non è lan prima volta che Obama indica Kagan, considerata democratica moderata. Lo fece già pochi giorni dopo il suo insediamento ala Casa Bianca quando la nominò silicitor general, praticamente il giudice che rappresenta il governo davanti alla Corte. Anche quella volta stabilì un record, essendo la prima donna a ricoprire quel ruolo.  HA SCELTO ELENA KAGAN Elena Kagan ha un curriculum di tutto rispetto. Si è laureata prima a Princeton (la stessa Università di Michelle Obama), poi ad Harvard (dove si è laureato Barack Obama), quindi è stata docente di Legge all'Università di Chicago, presidente della Harvard Law School e, dal 1995 al 1999, ha lavorato come assistente legale per la Casa Bianca sotto l'amministrazione Clinton. Per la sua tendenza democratica moderata nei giorni scorsi l'ipotesi della sua nomina ha sollevato critiche sia dall'ala sinistra dei democratici, sia dall'ala destra dei repubblicani. ]]></description>
<pubDate>Mon, 10 May 2010 7:09:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ GERMANIA, MERKEL KO NEL VOTO IN WESTFALIA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60460&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ La coalizione di governo Cdu-Fdp ha perso la maggioranza nelle elezioni nel Land Nord Reno-Westfalia. Secondo il primo exit poll i due partiti hanno ottenuto il 40,5% contro il 51% che avevano nel maggio 2005. Le elezioni tenute oggi nel Nord Reno-Westfalia (Ovest) rappresentano la prima grande sconfitta regionale per la cancelliera tedesca Angela Merkel dalle politiche del settembre 2009. La sinistra radicale tedesca (Linke) è entrata nel Parlamento del Nord Reno-Westfalia. È quanto emerge dagli exit poll dell'emittente tv Ard. Secondo queste prime stime, il partito ha superato lo sbarramento del 5% raggiungendo il 6% dei voti. Un'eventuale coalizione tra Spd, Verdi e Linke nel Nord Reno-Westfalia avrebbe il 52,9% dei voti: è quanto emerga dagli exit poll dell'emittente tv Ard, che danno il 34,4% alla Spd, il 12,5% ai Verdi e il 6% alla Linke. ]]></description>
<pubDate>Sun, 09 May 2010 16:56:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ IL PRINCIPE HARRY VUOLE DIVENTARE PILOTA DI APACHE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60439&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[  Il principe Harry è stato selezionato dall'esercito britannico per addestrarsi come pilota di elicottero d'attacco, l'Apache. "E' per me un grande onore" ha detto commentando la notizia Harry, che in giornata dovrebbe ricevere i gradi da pilota in una cerimonia presieduta dal padre Carlo. "E' una delle più grandi sfide della sua vita ad oggi", ha aggiunto il principino. Terzo in linea di successione al trono britannico, Harry ha conseguito il brevetto di elicotterista una settimana fa. Non ha nascosto il desiderio di ritornare sul campo in Afghanistan. Il volo in elicottero è una passione di famiglia: il fratello maggiore di Harry, William, frequenta anch'egli un corso di elicotterista nell'esercito (ma nel settore degli apparecchi utilizzati per le missioni di recupero e salvataggio); lo stesso Carlo si era diplomato nel 1974 e lo zio Andrea era stato pilota in servizio operativo durante il conflitto delle Falkland.  ]]></description>
<pubDate>Sun, 09 May 2010 15:22:00 GMT </pubDate>
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</item>
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<title><![CDATA[ USA: HA 17 ANNI MA SEMBRA ANCORA BEBÉ -FOTO/VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60429&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ Ha 17 anni, ma ha ancora il corpo e il comportamento di un bebè di 6 mesi. È il mistero di Brooke Greenberg, una ragazzina rimasta 'congelata' nel tempo, che sta attirando l'attenzione di scienziati di tutto il mondo, come scrive il Times di Londra. Il sospetto è che il suo Dna possa mancare del gene che governa l'invecchiamento umano. Potrebbero emergerne scoperte scientifiche in grado di suggerire nuove terapie per malattie legate all'età, o addirittura svelare il mistero dell'invecchiamento. «Riteniamo - afferma Richard Walker, intervistato dal Times - che la condizione di Brooke ci presenti un'opportunità unica per comprendere il processo dell'invecchiamento. Riteniamo che abbia una mutazione nei geni che controlla il suo invecchiamento e sviluppo al punto che sembra esser stata congelata nel tempo. Se potremo confrontare il suo genoma con uno normale, potremmo essere in grado di inviduare quei geni e capire esattamente che cosa fanno e come controllarli». Questa ricerca sarà questa settimana al centro di una conferenza della Royal Society di Londra, alla quale parteciperanno i più importanti ricercatori del mondo sull'invecchiamento.   clicca e diventa fan di Leggo su Facebook  HA ANCORA I DENTI DA LATTE Gli scienziati sono convinti che questo sia regolato da pochi geni, il caso di Greenberg potrebbe aiutare a identificarli.  All'apparenza, la bambina, che vive con i genitori e tre sorelle del tutto normali in un sobborgo di Baltimora, sembra in tutto e per tutto un bebè di pochi mesi. Per 17 anni i genitori hanno continuato a cambiarle i pannolini o a darle ciucciotti. Brooke non cammina ma gattona soltanto, anche se ha imparato almeno a sorridere e ridere se solleticata. Tuttavia non ha mai appreso a parlare e ha ancora i suoi denti da latte. Ha però avuto anche gravi problemi di salute che più volte ne hanno minacciato la vita. «Brooke è semplicemente una bambina meravigliosa - dice al Times suo padre Howard Greenberg - è molto pura. Borbotta come un bebè di 6 mesi, ma comunque comunica e noi sappiamo sempre che cosa vuol dire». Greenberg aggiunge di esser favorevole all'esame del Dna se questo potrà aiutare altri. «La nostra ipotesi - spiega ancora il ricercatore Walker - è che soffra di un danno di uno o più geni che coordinano il modo in cui il corpo si sviluppa e invecchia. Se possiamo usare il suo Dna per trovare un gene mutante allora potremo fare dei test in laboratorio su animale per vedere se possiamo 'spegnerlì e arrestare a piacere il processo di invecchiamente. Questo - conclude con una certa enfasi lo scienziato - semplicemente potrebbe darci un'opportunità di rispondere alla questione del perchè siamo mortali». ]]></description>
<pubDate>Sun, 09 May 2010 14:12:00 GMT </pubDate>
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</item>
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<title><![CDATA[ BERNA, MAMMA ORSA SALVA IL CUCCIOLO. VIDEO BOOM ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60393&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ Bear Bern. Basta cliccare le due parole su YouTube per avere la prova di quello che è uno dei video più visti in rete. Uno dei due cuccioli di mamma orsa Biörk sale su un piccolo albero nello zoo di Berna ma, impaurito, non riesce più a scendere. Qui l'intervento, piuttosto rude in verità, della madre che alla fine dopo molti tentativi spezzando il tronco riesce a salvare Urs. I due orsetti (la sorellina si chiama Berna) sono le star del Bären-Park (6000 metri quadrati) dello zoo svizzero al punto che una webcam ne riprende quotidianamente le attività. ]]></description>
<pubDate>Sun, 09 May 2010 11:57:00 GMT </pubDate>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[ IRAN, ATTI DI TERRORISMO: IMPICCAGIONE PER 5 PERSONE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60349&amp;sez=MONDO</link>
<description><![CDATA[ Cinque persone, tra le quali una donna, accusate di aver commesso attentati e atti di terrorismo, sono stati impiccati oggi nella prigione Evine di Teheran. LO ha annunciato l'agenzia Irna secondo la quale i cinque erano accusati di «legami con gruppi antirivoluzionari e atti terroristici compresi attentati contro edifici governativi e pubblici in città iraniane». L'agenzia non precisa a quali date e città si faccia riferimento nel comunicato dell'ufficio del procuratore di Teheran che non specifica nemmeno a quali gruppi i condannati fossero affiliati. I cinque sono indicati quindi soltanto con i nomi di: Shirine Alamhouli, Farzad Kamangar, Ali Heidarian, Farhad Vakili e Mehdi Eslamian.  Alcuni siti internet iraniani che si occupano della situazione dei diritti umani nel Paese, scrivono che Mehdi Eslamiam, 30 anni, arrestato nel 2008 con l'accusa di legami con il movimento monarchico dell'Assemblea del Regno (Tondar), era il fratello di Mohsen Eslamian, uno dei tre uomini giustiziati nel 2009 per un attentato a una moschea di Shiraz (sud dell'Iran) che aveva causato 14 morti e oltre 200 feriti. Gli altri quattro condannati erano apparentemente militanti curdi legati al movimento indipendentista armato Pjak, vicino al Pkk turco. ]]></description>
<pubDate>Sun, 09 May 2010 8:11:00 GMT </pubDate>
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