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<title>leggo.it - Home</title>
<link>http://www.leggo.it/home_page.php?sez=ESTERI</link>
<description>Le news della sezione Home</description>
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<title><![CDATA[ USA: ESPLODE PIATTAFORMA "C'È PETROLIO IN MARE" ]]></title>
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<description><![CDATA[ Sono stati soccorsi tutti i 13 lavoratori della piattaforma petrolifera della Mariner Energy esplosa oggi a 128 km dalle coste della Louisiana. Gli uomini, dopo lo scoppio, si erano buttati in acqua con i giubbotti salvagente in attesa di aiuto. Ora la Guardia Costiera ha reso noto che si trovano tutti in salvo a bordo di un'imbarcazione privata, senza precisare le condizioni dell'uomo che secondo le prime notizie sarebbe rimasto ferito dalle fiamme. Nessuna novità, per quanto riguarda il rischio di perdita del petrolio. «Stiamo raccogliendo tutte le informazioni - si legge in un comunicato della Guardia Costiera - circa eventuale pericolo per l'ambiente. Ad ogni modo stiamo portando in zona tutte le attrezzature di primo intervento in caso dovessero servire».  GREGGIO IN MARE Attorno alla base della piattaforma esplosa oggi sono stati viste delle tracce di petrolio lunghe un miglio. Tuttavia non è chiaro se provengano dalla piattaforma della Mariner Energy o da una perdita precedente Lo ha detto la Guardia Costiera americana. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 18:31:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MILANO, UCCISA A 30 ANNI DALL'EX MARITO -FOTO/VIDEO "LITIGAVANO PER I FIGLI" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77883&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ Erano in fase di separazione Teresa P., 30 anni e il marito di 28, Giuseppe D.S., che nel pomeriggio l'ha uccisa con tre colpi di pistola a Milano. Si è concluso in poche ore, con l'arresto dell'uomo, l'ennesimo episodio di un'estate violenta, che vede ancora una volta una donna uccisa dal proprio compagno. L'uomo, operaio, ha sparato con una calibro 22 con matricola abrasa. L'omicidio è accaduto al termine di una lite, causata probabilmente, secondo gli investigatori, da una discussione sull'affidamento dei tre figli. Marito e moglie, entrambi di origine catanese, da qualche tempo vivevano in due case diverse nello stesso stabile di via Barrili. Dopo aver ucciso Teresa, l'operaio si è barricato in casa e, dal balcone, ha cominciato a minacciare gli agenti. Poi, si è convinto a lanciare a terra l'arma e a farsi arrestare. La donna era stata trovata morta nel tardo pomeriggio nel cortile dello stabile di via Barrili, a Milano. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 18:28:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ INCIDENTE A GROSSETO: MORTO UN BIMBO DI 7 ANNI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77880&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ Un bambino di sette anni è morto in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio a Castiglione della Pescaia (Grosseto). Il fratello di sei anni è rimasto ferito. L'auto, guidata dal padre dei due piccoli, un carabiniere, si è ribaltata in una strada di campagna. Anche il militare, 25 anni, e sua sorella, 17, che era nel posto del passeggero, sono rimasti feriti; sono stati trasportati all'ospedale di Grosseto. In base a una prima ricostruzione della polizia municipale, il conducente, di Albano Laziale (Roma) e in servizio a Castiglione della Pescaia, avrebbe perso il controllo dell'auto, che sarebbe finita fuori strada, ribaltandosi. Il figlio più grande è morto mentre, assieme al fratello, veniva trasportato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze.  SCHIACCIATO DALL'AUTO Potrebbe essersi ribaltata a causa di un'improvvisa sterzata, per evitare un animale, l'auto sulla quale viaggiava il bambino di sette anni morto questo pomeriggio a Castiglione della Pescaia (Grosseto). Il piccolo potrebbe anche essere stato sbalzato fuori e poi schiacciato dalla vettura. È quanto emerge dalle prime ricostruzioni della polizia municipale. L'incidente è avvenuto in una strada di campagna. Successivamente è stato precisato che il conducente dell'auto non era il padre, ma il compagno della madre dei due piccoli. La vittima è stata soccorsa dal personale del 118, che ha provato a rianimare il piccolo per circa un'ora. Il fratellino ha riportato un trauma cranico e qualche escoriazione, ma le sue condizioni al momento non appaiono particolarmente gravi. Anche le condizioni dei due adulti non preoccupano i medici.  VITERBO, MUORE BAMBINA DI 4 ANNI Aveva quattro anni la bambina morta in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio in provincia di Viterbo. È deceduta nel pronto soccorso dell'ospedale Andosilla di Civita Castellana, dove era stata trasportata dagli operatori del 118. La madre, che sarebbe stata alla guida della Mercedes che si è scontrata con un motocarro, ha riportato soltanto lievi ferite. L'altra vittima, il conducente del piccolo mezzo, si chiamava Giorgio Rapiti, aveva 82 anni ed era residente a Carbognano. Alle 19,30 la polizia stradale, ultimati i rilievi, ha riaperto al traffico la strada provinciale Faleriense, che era stata chiusa in entrambi i sensi di marcia intorno alle 17. Sono in corso indagini per accertare se la bimba fosse seduta sull'apposito seggiolino e se lo stesso fosse allacciato alle cinture di sicurezza. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 18:12:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ JUVE, AFFONDO DI DIEGO: "IO TRADITO DA MAROTTA" -VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77875&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Diego attacca la Juve. Il fantasista brasiliano, da pochi giorni ceduto al Wolfsburg, spara a zero sul club bianconero, reo secondo lui di averlo prima sedotto e poi abbandonato. Sono parole di fuoco quelle che il giocatore affida a due interviste alla Gazzetta dello Sport e a Sky Sport 24. Obiettivo principale: il direttore generale juventino, Beppe Marotta. »Marotta mi ha tradito, aveva già deciso di vendermi - ha detto Diego al quotidiano sportivo - Lui vuole solo italiani, ma questa è la strada sbagliata. Le grandi squadre si costruiscono puntando sui campioni, non si guarda la nazionalità. La Juve ha sbagliato campagna acquisti: sono arrivati tanti buoni giocatori ma nessun campione«. Poi la stoccata più forte: »Probabilmente il nuovo direttore non ha ancora capito che cosa vuol dire guidare la Juve«. In televisione il brasiliano aggiunge: »È mancata molta chiarezza nella Juventus. Io sono stato molto chiaro nel prendere una decisione. Ho detto Del Neri e Marotta che era un piacere giocare nella Juve e tutti e due mi hanno detto che dovevo restare, perchè ero un giocatore importante. 'Stai bene, sei un buon giocatore, che dà qualità alla squadra, non ti preoccupare. Basta fare quello che stai facendo, basta che fai il tuo lavorò«. Poi però è andata diversamente: »Del Neri è stato un pò più chiaro di Marotta: ha detto che voleva che restassi. Il direttore invece non è stato chiaro, sapevo che parlava con l'agente per trovarmi una squadra, una soluzione«. Secondo Diego, il danno per la Juve è anche economico. »Hanno deciso di vendermi - dice - per 15,5 milioni di euro, perdendo 10-12 milioni in un anno. Se hanno fatto così, era perchè volevano veramente vendermi, perchè non ero un giocatore importante in questo progetto. Perdere 12 milioni in un anno, non è poco«. Giudicando la Juve attuale, il nuovo giocatore del Wolfsburg torna al tema dei campioni, della qualità e dell'italianità della squadra. »La Juve deve essere più forte di quella che è adesso, con o senza Diego - rileva nell'intervista a Sky - Deve avere la qualità di uno, o altri giocatori, perchè non solo gli italiani hanno qualità. Marotta ha fatto chiaramente intendere che vuole fare una squadra italiana. L'Inter però nell'ultimo anno ha vinto senza italiani. È facile vedere che questa politica è sbagliata, e ne sono sicuro. Però, è una squadra forte, i giocatori sono fortissimi, ma si poteva essere ancora più forti. Spero che in futuro possa essere un progetto vincente, anche se fino adesso è sbagliatissimo, anche per i soldi, ne ha persi tanti«. Ovviamente la doppia intervista non ha fatto piacere alla dirigenza juventina. Per ora la società non ha risposto ufficialmente al giocatore brasiliano, ma potrebbe farlo nel pomeriggio. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:21:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ TRENTO, TROVATO MORTO IN CASA DOPO VENT'ANNI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77874&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ Morto da vent'anni nella sua abitazione ormai fatiscente, dimenticato dai compaesani che lo credevano lontano. Questo il destino per un uomo di Cadine, paese alle porte di Trento, Francesco Vicentini, nato nel 1927. Il suo corpo mummificato è stato trovato solo perchè qualcuno si è preoccupato del cedimento del tetto dell'edificio. La vicenda ha come teatro Cadine, sobborgo di Trento, posto sulle pendici del Monte Bondone, divenuto famoso perchè residenza di Ida Dalser, l'ex moglie segreta di Benito Mussolini. Nella parte antica del paese, in via Capitello 33, c'è quell'edificio, da tutti considerato abbandonato, in realtà in comproprietà fra i due fratelli Vicentini. «Sinora avevo dovuto rinunciare a vendere quella casa, proprio perchè non riuscivo a rintracciarlo», dice il fratello della vittima, di 72 anni. Anche lui abita a Cadine, nelle stessa strada della casa maledetta.  Ai carabinieri ha raccontato che in passato Francesco, con il quale i rapporti erano stati spesso difficili, aveva lavorato come camionista e che successivamente, dopo che il suo mezzo era andato distrutto da un incendio, aveva cominciato ad allontanarsi da casa senza fare avere notizie. Per questo in tutti questi anni non si era preoccupato della sua scomparsa, che non era stata mai denunciata. Nessuno in paese lo aveva d'altra parte mai cercato o si era preoccupato per lui. Da vent'anni non era stato più visto in paese. Invece era là, tornato a casa in silenzio, senza essere visto da nessuno, forse alla ricerca una nuova vita dopo tanti anni difficili. Chiuso a chiave in casa. In paese ora si racconta che una volta arrivò un pullman di ex militari americani, per rivedere i luoghi della guerra, e che erano stati ospitati nella casa vicina, quella di Francesco. Oggi, dopo tanti anni, di Francesco Vicentini si è tornato a parlare. Il geometra del paese, incaricato di fare un sopralluogo dopo che qualcuno aveva notato il tetto dell'edificio sfondato, è entrato finalmente in quella casa. L'uomo con difficoltà ha raggiunto il piano rialzato, dato che la scala era ceduta, e qui ha fatto la macabra scoperta. Il corpo mummificato dell'uomo era disteso su una branda, vestito, coperto da un piumino, accanto un posacenere e una nazionale con filtro. Nella tasca della giacca i carabinieri hanno trovato una piccola somma in lire. Per il medico legale non ci sono dubbi: la morte è dovuta a cause naturali. Forse un infarto per il povero Francesco Vicentini. Oggi ricordato da tutti. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:17:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BERLUSCONI: "NON CACCIO FINI,  LUI SI È MESSO FUORI DA SOLO" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77872&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ Nessuna trattativa, nessuno slittamento del processo ai finiani ormai di esclusiva competenza dei probiviri, nessuna tregua e, in definitiva, la convinzione che a Mirabello Gianfranco Fini non dirà nulla di risolutivo. Silvio Berlusconi - che a Palazzo Grazioli oggi non a caso ha scelto di ricevere Ignazio La Russa e Daniela Santanchè, due tra i più 'durì nei confronti del cofondatore del Pdl - alla vigilia di Mirabello sceglie la linea dell'intransigenza. Chi sta con noi sta con noi - ragiona il premier anche alla presenza del coordinatore Denis Verdini - e chi non sta con noi, a partire dal processo breve, è fuori. Non ci sono trattative ma la prova dei fatti sarà in Aula, nei voti sui provvedimenti determinanti. E io sono certo che avremo lo stesso i numeri per portare avanti l'azione di governo. È questa la convinzione del premier, disposto tuttavia anche a correre il rischio di un voto anticipato. Un'ipotesi che certo non prenderà corpo per la nascita a Mirabello del nuovo partito finiano, che il Cavaliere ed i vertici del Pdl non si aspettano. Fini non strapperà - ragionano nel pomeriggio a Palazzo Grazioli - non dirà cose particolarmente nuove, perchè non vuole rompere ma logorare. Il tempo serve a lui, non a noi. Insisterà nel dire che è stato cacciato - argomenta Berlusconi - ma c'è nero su bianco il documento della direzione di Aprile che fa capire come sono andate le cose: noi lo abbiamo votato tutti, loro hanno votato contro e così facendo si sono messi fuori dal Pdl. Nessuno ha cacciato nessuno. Il pronunciamento dell'ufficio politico di fine luglio che parla dell'incompatibilità di Fini e deferisce Bocchino, Briguglio e Granata è un passo successivo, ragionano ancora. Quindi, a Fini che chiede come precondizione di sciogliere il nodo politico della sua 'cacciatà dal Pdl, si replica che è stato lui stesso a mettersi fuori, non votando il documento che fu approvato con 12 voti contrari e 157 sì.  VERDINI: "NEL PDL RISTRUTTURAZIONE IN ATTO" «Abbiamo ricominciato a lavorare sulle cose del partito» ed in particolare di «organizzazione, visto che c'è una ristrutturazione del Pdl in atto». Così Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano quale fosse stato il tema dell'incontro con il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli.  "MEDIAZIONE CON FINI? NOI FERMI E DETERMINATI" «Noi siamo fermi e determinati su tutte le posizioni e cerchiamo di vedere quello che accadrà». Così Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, risponde ai cronisti che gli chiedono se sia «possibile una mediazione» con il presidente della Camera Gianfranco Fini. «Non è successo niente in queste settimane», aggiunge Verdini lasciando Palazzo Grazioli al termine di un incontro al quale ha preso parte anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa.  "IO MINISTRO SVILUPPO? NON NE ABBIAMO PARLATO" «Non ne abbiamo parlato». Ha risposto così Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, ai cronisti che al termine di un incontro con il premier Silvio Berlusconi gli chiedevano se si fosse parlato della nomina del successore di Claudio Scajola a ministro dello Sviluppo Economico.  "NO A VOTO A MARZO" «Non è così». È la risposta che Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, dà ai cronisti che gli chiedono se il presidente del Consiglio sia convinto a votare a marzo 2011, all'uscita di Palazzo Grazioli dove ha incontrato il premier.  "NESSUNO SLITTAMENTO COLLEGIO PROBIVIRI" «Non c'è nessuno slittamento della convocazione del collegio dei probiviri che dovrà pronunciarsi sul caso dei »finiani« Bocchino, Granata e Briguglio ma »l'esito non è scontato« perchè c'è un »ragionamento aperto«. Così Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, interpellato dai cronisti al termine di un incontro a Palazzo Grazioli con il premier Berlusconi.  «Saremo determinati nelle questioni - ha aggiunto il coordinatore del Pdl - perchè ovviamente si debbono prendere delle decisioni». Il dirigente del Popolo delle libertà ha spiegato che al momento la riunione non è sconvocata: «non c'è nessuno slittamento, c'è un ragionamento aperto davanti ai probiviri che hanno la funzione di dirimere le questioni fra i soci del partito e verificare come stanno le cose». Sull'esito della riunione, però, Verdini è rimasto cauto: «l'esito non è scontato, siamo in mano ai probiviri che non sono un organismo soggetto alle liti fra i soci: è stato sottoposto quello che è accaduto alla valutazione dei probiviri e loro faranno questa valutazione». Circa il tema dell'incompatibilità dei parlamentari che hanno incarichi nel Pdl a livello locale ma che hanno anche aderito a Futuro e libertà, Verdini ha detto: «quello dei probiviri e dell'incompatibilità sono due problemi diversi: quello dei probiviri è un problema di dottrina visto che qualunque socio può andare a dire 'tu sei poco buonò e i probiviri decidono su quello. Poi c'è il problema dell'incompatibilità che è un tema di partito e che deve essere sciolto dal partito con ragionevolezza». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:07:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ NAPOLITANO E L'INTERIM: "IL MINISTRO? PASSO LA VOCE" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77867&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ «È venuto il momento che l'Italia si dia una seria politica industriale nel quadro europeo, secondo le grandi coordinate dell'integrazione europea». Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha Mestre ha partecipato all'intotolazione di una piazzetta a Gianni Pellicani. «Abbiamo bisogno di questo - ha detto ancora - per l'occupazione e per i giovani che oggi sono per noi il motivo principale di preoccupazione».  Secondo Napolitano, attorno alla questione della occupazione giovanile si stringono «i nodi dell'economia». «C'è una quota assai consistente di giovani - ha aggiunto - che non sono impegnati in processi formativi, nè processi lavorativi, nè di addestramento al lavoro: dobbiamo riuscire a dare risposte su tutti questi terreni» tenendo conto dei 'limiti strettì in cui si muove l'azione pubblica e «dell'impegno delle risorse nel bilancio dello Stato, punto ineludibile per governo e opposizione».   AUTONOMIA E FEDERALISMO GARANZIA DI UNITA' Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato di «evoluzione in senso autonomistico e federalistico della nostra repubblica come garanzia della rinnovata unità nazionale». Il capo dello Stato, a Mestre per l'intitolazione di una piazzetta a Gianni Pellicani, per tanti anni vicesindaco di Venezia e deputato del Pci e Pds, ha sottolineato che «il profilo di amministratore non è minore a quello del parlamentare e del politico» aggiungendo che oggi abbiamo «i governatori delle regioni che oltre al loro ruolo amministrativo sono investiti di un forte ruolo di carattere politico che si integra con quello del Parlamento». «Si tratta di una visione evolutiva dello stato democratico italiano, che nacque ferocemente accentrato - ha sottolineato Napolitano - e che sta sempre più assumendo caratteristiche di stato delle autonomie che lega strettamente un'unità e indivisibilità della nazione al profilo autonomistico. Questa è l'evoluzione in senso autonomistico e federalistico della nostra repubblica come garanzia della rinnovata unità nazionale. L' Italia faccia la sua parte in Europa, dia prova di coesione».   CITATO ESEMPIO DI PELLICANI Il presidente delle repubblica Giorgio Napolitano ha esortato a «mettere a confronto posizioni diverse con lo stesso senso di responsabilità e unità nazionale per il futuro del Paese e delle nuove generazioni». Lo ha fatto citando l'esempio di Gianni Pellicani, l'amico, l'uomo politico e amministratore, a cui oggi è stata intitolata una piazzetta a Mestre. Napolitano ha ricordato che nella sua vita Pellicani «fu sempre uomo di opposizione e sempre si fece carico delle reaponsabilità di governo del Paese, non solo dal punto di vista amministrativo - ha sottolineato - ma anche come parlamentare, non dimenticando il confronto su posizioni diverse».   IRONIA SU MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano glissa con ironia sulla necessità di nominare il nuovo ministro dello Sviluppo Economico. Al termine del suo intervento in occasione dell'inaugurazione a Mestre della nuova piazzetta dedicata a Gianni Pellicani, infatti, un cronista lo raggiunge e gli chiede se per attuare una politica industriale efficace ci sia bisogno del nuovo ministro dello Sviluppo economico. E il presidente della Repubblica risponde: «Lei crede?». Il cronista ribatte: «Lei ha avuto notizie in merito?», e Napolitano di rimando risponde: «Va bene allora passo la voce».  SU BLACK SWAN: "FILM COINVOLGENTE" «È un film che non può non coinvolgere molto»: il giudizio su Black Swan, il film di Darren Aronfsky che ieri sera ha aperto Venezia 67 è del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è espresso così ai microfoni di Antonello Sarno, l'inviato di Studio Aperto subito dopo la fine della proiezione in sala grande del Palazzo del cinema. «Non faccio il critico», ha esordito Napolitano, «Black Swan è un film di grandissima maestria». Il presidente della Repubblica, intervenuto con la moglie Clio, in forma privata all'apertura della Mostra del cinema ha parlato della Biennale come di «un'istituzione vitale», mentre sui tagli al budget che ad esempio ieri hanno ridimensionato la cena di gala Napolitano «se può servire a qualcuno c'è anche il mio incoraggiamento», ha detto al giornalista a proposito del recupero dei fondi.   BERSELLI: NO INTERFERENZE «Nessuno mette in discussione le prerogative del Capo dello Stato, però queste non possono in nessun modo interferire con le prerogative del Parlamento». Così il presidente della Commissione giustizia al Senato Filippo Berselli ha commentato le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in tema di giustizia. «I provvedimenti su intercettazioni - ha aggiunto - e sul cosiddetto processo breve, che in realtà riguarda la ragionevole durata dei processi, sono stati approvati dal Senato della Repubblica e, all'unanimità, dal Gruppo del Pdl, compresi i dieci senatori che hanno dato vita al Gruppo di Futuro e Libertà. È sorprendente che il gruppo finiano contesti i due provvedimenti».  FASSINA: PDL PENSI ALLO SVILUPPO «Il presidente del Consiglio ascolti le riflessioni del presidente della Repubblica: all'Italia è necessaria una politica industriale per accompagnare i processi di ristrutturazione in corso, a cominciare dall'auto. Invece di dedicarsi soltanto al processo breve, si dedichi anche alla disoccupazione, ad evitare che tanti giovani passino dalla precarietà alla disoccupazione permanente». È quanto dice Stefano Fassina, responsabile economico del Pd. « Nomini - aggiunge - una figura autorevole e capace al vertice del Ministero dello Sviluppo, ma restituisca al Ministero le principali competenze sottratte, altrimenti rimane un luogo di gestione passiva delle crisi».  DONADI: VUOTO NEL GOVERNO «Il vuoto allo sviluppo economico è la fotografia di questo governo capace solo di spot e annunci. La realtà, invece, è fatta di menzogne e ordinaria incapacità. Anche oggi Napolitano invita il governo ad agire per una seria politica industriale». Lo afferma il capogruppo Idv Massimo Donadi. «Come sempre Berlusconi, o chi per lui, affermerà di apprezzare le parole del Capo dello Stato e risponderà che il governo ha operato bene e farà ancora meglio. E che a breve sarà nominato il nuovo ministro allo Sviluppo Economico. Ci vuole davvero la faccia di bronzo. Berlusconi ha mentito pi&mdash; volte sul nuovo ministro, l'ultima volta a luglio, proprio in risposta a Napolitano. Da quattro mesi l'Italia non ha un ministro per le politiche industriali e siamo in piena crisi. Solo un governo irresponsabile e incapace può aver portato l'Italia in questa situazione».  PDCI: MONITO GIA' DISATTESO DA GOVERNO «Il richiamo del Presidente della Repubblica sulla necessit&hellip; di una seria politica industriale &Scaron; stato nei fatti gi&hellip; disatteso dal governo, come testimoniano i dati di micro e macro economia. Questo Esecutivo, genuflesso solo agli affari del premier, &Scaron; incapace di una visione di insieme utile a bloccare il disfacimento occupazionale e produttivo del Paese. L'agonia politica del governo, inoltre, rischia di portare l'Italia al declino e di acuire la crisi oltre ogni limite». È quanto afferma Pino Sgobio, dell'ufficio politico del PdCI-FdS. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 16:11:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ VENEZIA, SGARBI AL FESTIVAL CON LA PORNOSTAR -FOTO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77862&amp;sez=SPETTACOLI</link>
<description><![CDATA[ La nuova coppia formata da Vittorio Sgarbi e Vittoria Risi, svelata da uno scoop fotografico di Novella 2000, passa dalle pagine della rivista ai flash del Festival del cinema di Venezia. Insieme alla presentazione di Miral, Sgarbi e la pornostar hanno posato per i fotografi senza nascondere la loro attrazione, che risulta evidente dagli sguardi intensi e dai sorrisi di entrambi. Vittoria non cela nemmeno le sue forme, esaltate da un vestitino giallo dall'intrigante décolletè. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:49:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ CRIBARI E DUMITRU: "UN  SOGNO GIOCARE A NAPOLI" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77858&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ «Napoli è un sogno che si avvera». Tra Emilson Cribari e Nicolao Dumitru ci sono anni di differenza ed esperienza diversa alle spalle, eppure entrambi sono emozionati allo stesso modo nel giorno della presentazione in maglia azzurra. I due nuovi acquisti esprimono la loro soddisfazione per l'avventura che comincia in azzurro e promettono che daranno il massimo per la maglia azzurra. «Per me Napoli rappresenta tanto - dice il difensore brasiliano - e mi onoro di poter far parte di questo gruppo. Da bambino mi mettevo davanti alla tv e seguivo il Napoli. È una squadra famosa non solo in Italia ma nel mondo. Ho tanto entusiasmo, qui voglio ritrovare serenità e la migliore condizione. Ho tantissime motivazioni e non vedo l'ora di cominciare a lavorare con i miei nuovi compagni». «Inizialmente - sottolinea il difensore guardando al passato - pensavo di chiudere la carriera con la Lazio, ho avuto varie offerte, ma quando ho saputo dell'interessamento del Napoli ho bloccato tutto ed ho atteso che si concludesse la trattativa. Già in passato sono stato vicino alla maglia azzurra e stavolta ho finalmente coronato il mio desiderio. Conosco Mazzarri, mi voleva anni fa alla Sampdoria, poi Lotito mi bloccò. So che è un tecnico esigente e so che posso essere utile nei suoi meccanismi di gioco. Sarà anche affascinante l'avventura in Europa. Io ho già giocato sia in Champions che in Uefa e voglio mettere la mia esperienza a disposizione del gruppo per poter andare avanti anche in campo internazionale».   DUMITRU: "NAPOLI UNIVERSITÀ DEL CALCIO" Emozionato ma anche molto determinato Nicolao Dumitru, svedese di nascita ma italianissino di adozione. «Per me essere qui è come andare all'Università del calcio. Avrò davanti a me campioni di assoluto livello. È un'emozione straordinaria poter essere in una città così calorosa con tifosi passionali che ti seguono dappertutto. Quando penso ad un desiderio mi immagino cosa possa significare segnare un gol davanti ai 70mila del san Paolo. Però, al di là dei sogni, sono molto concreto e so che dovrò lavorare tanto per crescere e per meritare di stare sullo stesso livello di questo gruppo fortissimo». A chi gli chiede a quale squadra sogna di segnare un gol il calciatore risponde: «A tutte ma in particolare alla Fiorentina». Nicolao non nasconde il suo mito. «Ho preso il numero 12 perchè è quello che aveva Thierry Henry con la Francia. È il mio idolo in assoluto, tanto che all'Empoli ho preso il numero 14 che era quello che indossava all'Arsenal. Mi ispiro a lui, ma so anche che devo dimostrare tanto e fare tanta strada per poter diventare un buon giocatore. So che il Napoli è la Società adatta dove poter crescere e maturare». A fare da anfitrione dei due nuovi azzurri è stato il direttore generale Marco Fassone. «Questi due ragazzi rappresentano un pò il filo conduttore della nostra filosofia, ovvero intrecciare l'esperienza con il talento emergente. Cribari con il suo vissuto calcistico aggiungerà maturità e serenità allo spogliatoio, mentre Dumitru, con la sua tecnica esuberante disegna un pò il futuro e un giovane di grandi prospettive. Con questi due acquisti, più quelli di Yebda e Sosa, si conclude il nostro mercato, al quale do il mio pieno consenso». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:38:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ SAKINEH, PROTESTA A ROMA. NO ALLA LAPIDAZIONE -FOTO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77857&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ È iniziata a Roma la protesta davanti all'ambasciata iraniana per chiedere al regime di Teheran di «salvare la vita a Sakineh Mohammadi Ashtiani», la donna iraniana condannata a morte per lapidazione, perchè accusata di adulterio. Coordinati dai Verdi, i manifestanti si sono riuniti di fronte all'edificio esponendo la foto della giovane donna. E Angelo Bonelli ha chiesto al governo italiano «di farsi promotore di un'azione forte, ovvero di organizzare una missione a Teheran per chiedere la vita salva» dell'iraniana. Davanti ai manifestanti è stato collocato un manichino: una donna vestita con un chador ed il velo, con il volto insanguinato, a fianco a lei un mucchietto di pietre, anch'esse sporche di sangue. Presenti anche rappresentanti dell'opposizione iraniana e della Resistenza dei Mujaheddin del popolo, che hanno sottolineato come siano impegnati «ormai da vent'anni per chiedere lo stop all'orrore del regime iraniano».  GIGANTOGRAFIA AL CAMPIDOGLIO Campeggia da questa mattina nella piazza del Campidoglio a Roma una gigantografia del volto di Sakineh, la donna iraniana che rischia l'esecuzione di una pena di morte per lapidazione e per la quale c'è stata negli ultimi giorni una mobilitazione internazionale. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha voluto che venisse esposto un manifesto con la scritta «per la vita di Sakineh», nella piazza che è «il cuore di Roma, da cui sono sempre partiti messaggi di libertà e di giustizia». «Non è pensabile - sottolinea Alemanno - che una giovane donna per un reato minore venga lapidata e uccisa: dobbiamo sostenere tutte le iniziative perchè ciò non avvenga». «Credo che i valori della persona- aggiunge il primo cittadino della capitale - siano anche nel cuore della classe dirigente iraniana, che per una volta può mostrare un volto positivo e dare un messaggio a tutti gli altri paesi. È una cosa che servirebbe, credo, anche all'Iran, perciò devono riflettere attentamente prima di fare qualche errore drammatico nei confronti di Sakineh». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:26:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ UNIVERSITÀ: STUDENTI SEGNALANO  IRREGOLARITÀ TEST A PALERMO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77856&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ Si sono conclusi alle 13 i test di ammissione alla facoltà a numero chiuso di Medicina e Chirurgia di Palermo. Hanno partecipato in 2.153 per 380 posti disponibili suddivisi tra le sedi di Palermo (330) e Caltanissetta (50). La prova si è svolta nelle sedi del Policlinico in viale Parlavecchio e del Polididattico nell'edificio 19 in viale delle Scienze a Palermo. Alcuni candidati all'uscita del Polididattico hanno segnalato irregolarità. «In aula 7 dell' edificio 19 - dice una candidata - una persona ha suggerito delle risposte. Prima dell'inizio del test un telefono ha squillato». Secondo il presidente della commissione Calogero Caruso «non ci sono state irregolarità. Tutto si è svolto come previsto dal bando».  BOLOGNA: SICUREZZA CON GUARDIE GIURATE Guardie giurate tra i banchi, rilevatori di cellulari e braccialetti identificativi: misure di sicurezza per far svolgere senza intoppi il test di ammissione a Medicina a Bologna. Sono stati 2.172 i candidati da tutta Italia, dai 19 ai 53 anni, per giocarsi i 330 posti, in un grande padiglione della fiera, grande come un campo da calcio. Entrati a scaglioni dalle 8, hanno iniziato regolarmente alle 11. Fuori, ad attenderli, un centinaio tra genitori, fratelli e fidanzati. Anche all'ateneo di Modena e Reggio Emilia è filato tutto liscio, con 849 partecipanti per 136 posti.  DIGOS IN BORGHESE A CATANZARO Si sono svolti senza problemi i test di ammissione alla facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università di Catanzaro. A fronte di 1.700 domande sono stati 1.382 i candidati che hanno affrontato la selezione. L'alto numero di aspiranti matricole ha reso necessario di tutte le aule disponibili dell'edificio delle Bioscienze e di parte di quelle dell'edificio di Scienze giuridiche. Tra i candidati anche un detenuto che ha sostenuto la prova in uno spazio riservato della casa circondariale catanzarese. Presenti nelle aule anche agenti della Digos in borghese.  MEDICI: GIUSTI I TEST D'INGRESSO L'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi) condivide le parole del Ministro Mariastella Gelmini e come lei si dichiara contraria all'abolizione del test d'ingresso alle facoltà a numero chiuso, fra le quali rientra Medicina veterinaria. «L'oggettività della selezione è un valore da difendere - dichiara Carlo Scotti dell'Anmvi - che non verrebbe garantito da altre forme di selezione come ad esempio i colloqui. È tuttavia necessario cambiare radicalmente l'approccio selettivo dei test e considerare l'esperienza curricolare dei ragazzi in base alla scuola superiore di provenienza, al rendimento scolastico del triennio e all'esito della maturità. Non è semplice, ma oggi nei test c'è troppo nozionismo da Settimana Enigmistica oppure si chiede ai ragazzi di rispondere ai quiz come fossero già dei medici veterinari». Inoltre, secondo l'Anmvi, sarebbe opportuno introdurre verifiche di tipo attitudinale e motivazionale: «Troppe volte - dichiara Scotti- i ragazzi affrontano la medicina veterinaria sulla base di un generico sentimento animalista, senza conoscere cosa voglia realmente dire esercitare una professione medica e quali siano le responsabilità insite in una laurea che contribuisce a formare il corpus intellettuale e professionale di un Paese. L'accesso deve avvenire su base motivante e responsabilizzante. Per questo - conclude l'Anmvi - chiediamo al tavolo ministeriale per la programmazione ai corsi di laurea in medicina veterinaria di studiare nuovi contenuti per le prove di accesso con la collaborazione della professione». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:26:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ STUDIO: FARMACO ANTI-DIABETE  PROTEGGE DAL CANCRO AL POLMONE ]]></title>
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<description><![CDATA[ Finora è stato usato come antidiabetico, ma ora una ricerca americana lo propone come protezione dal cancro al polmone, il più mortale dei tumori. E in più questo farmaco, la metformina, è disponibile come generico. L'annuncio della scoperta, finora verificata attraverso studi sui topi, viene da un articolo sull'ultimo numero della rivista Cancer Prevention Research, ripreso dal quotidiano francese Le Figaro. Secondo lo studio condotto dall'équipe del professor Philip Dennis, dell'Istituto Nazionale contro i tumori di Philadelphia, il 50 per cento dei topi (esposti a sostanze altamente cancerogene) che hanno ricevuto il farmaco per bocca non ha contratto il cancro, percentuale che sale al 72 per cento in caso di iniezioni. Tutti i roditori non trattati, invece, si sono ammalati. La metmorfina, ha ipotizzato Dennis, incide negativamente sul metabolismo delle cellule tumorali, impedendone lo sviluppo. In più il medicinale può essere tranquillamente assunto anche da pazienti non diabetici senza danni per la salute. Tutti questi dati, però, dovranno essere confermati da sperimentazioni su pazienti umani, fase che richiederà certamente degli anni. Se però il risultato dovesse essere positivo, la nuova cura avrebbe grandi vantaggi: il farmaco, infatti, ha pochissimi effetti collaterali, ed è ben conosciuto dai medici. E soprattutto, essendo già in commercio come molecola generica, ha un prezzo molto basso. Un'altra ricerca pubblicata da Cancer Prevention Research ed effettuata da studiosi giapponesi ipotizza che la stessa sostanza possa prevenire anche il tumore del colon, ma lo studio andrà verificato su un numero più ampio di pazienti rispetto ai 23 inizialmente coinvolti. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:07:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MORTO A 85 ANNI LO SCRITTORE  FIORENTINO GIULIO CATTANEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77850&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ È morto oggi pomeriggio nella sua abitazione romana, dopo una lunga malattia, Giulio Cattaneo. Nato a Firenze nel 1925, ha lavorato per quarant'anni alla Rai. Ha pubblicato quattro libri di narrativa: L'uomo della novità (Milano 1968), Da inverno a inverno (Milano 1968 e Bologna 1993), Le rughe di Firenze (Milano 1970), Insonnia (Milano 1984). autore di due biografie, Giovanni Verga (1963), Federico il di Svevia (Milano 1974 e Roma 1995) e di un saggio biografico su C. E. Gadda, Il gran lombardo (Torino 1991). Fra i libri di saggistica e di critica letteraria Bisbetici e bizzarri nella letteratura italiana (Milano 1957), Letteratura e ribellione (Milano 1972), La biblioteca domestica (Milano 1983), Il lettore curioso (Firenze 1992). Ha collaborato all'Almanacco dell'Altana. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:05:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ U&D, TORNA FRANCESCO ARCA "FORSE AL POSTO DI DANIELONA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77849&amp;sez=SPETTACOLI</link>
<description><![CDATA[ Francesco Arca sarebbe in procinto di tornare al programma che lo ha lanciato. La sua fortunata esperienza sul trono di Uomini e Donne potrebbe ripetersi. Le voci che girano sul web lo vogliono prossimo tronista o, molto più probabilmente, opinionista. L'ex di Laura Chiatti sarebbe il prescelto per la sostituzione di Danielona. ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:58:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ CACCIA, 1° MORTO NEL NUORESE. ENPA: «BATTESIMO DI SANGUE» ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77847&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ Si apre con una vittima nel Nuorese la stagione venatoria 2010/2011. L'uomo, un cacciatore sardo, è rimasto ferito da un colpo partito accidentalmente dal suo stesso fucile. Trasportato d'urgenza all'ospedale di Nuoro, l'uomo è morto poco dopo il ricovero. Duro il commento dell'Enpa, Ente nazionale per la protezione degli animali, che ha parlato di «battesimo di sangue» per l'apertura della stagione di caccia e ha aggiunto: «Peggio di così non poteva proprio cominciare: oltre alle migliaia di animali uccisi per divertimento nella sola giornata di ieri, è arrivata anche la prima vittima, sacrificata sull&rsquo;altare delle doppiette. E ora cosa diranno ai familiari dell&rsquo;uomo i sostenitori di questa &ldquo;attività sportiva nella natura e all&rsquo;aria aperta&rdquo;? Che l&rsquo;uomo è morto per un&rsquo;attività ludica? Noi, invece, esprimiamo loro le nostre più sincere condoglianze». Contro la riapertura della stagione venatoria, che per l'Enpa è una «strage continua e legalizzata», l'Ente parteciperà insieme alle altre associazioni animaliste alla manifestazione anticaccia che si svolgerà a Venezia il 18 settembre con inizio alle ore 15.00. «Dire no alla caccia &ndash; conclude l&rsquo;Ente &ndash; significa dire di no ai privilegi di una categoria che, come dimostra il sondaggio Ispos del marzo scorso, è sempre più marginale e isolata nel Paese. Ma significa, soprattutto, schierarsi dalla parte della vita contro questa cultura di morte». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:53:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MORGAN: "MI DISSERO 'SE VAI DA VESPA  A SCUSARTI CANTERAI A SANREMO'"  ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77846&amp;sez=SPETTACOLI</link>
<description><![CDATA[ «Sono andato da Vespa a scusarmi per la droga perchè mi hanno promesso che se l'avessi fatto sarei tornato a Sanremo. Proprio così: tu vieni qua, che poi vai a Sanremo. Gli ho fatto solo fare audience». Lo racconta Morgan in un'intervista che uscirà domani su L'Espresso, che ne ha anticipato il testo. Sulle voci di una possibile conduzione di Bruno Vespa al prossimo festival di Sanremo, il cantante afferma: «Non mi stupisco se ci andrà. Perchè&sbquo; è coerente con la loro visione. Hanno fatto di me un oggetto di scambio, togliendomi il ruolo di musicista libero per trasformarmi in un'icona delle cronache scandalistiche. Mi hanno usato e svuotato di senso, reso innocuo». Dice poi di essere «più estremista» di Daniele Luttazzi, che «da anni parla solo dell'editto bulgaro e non fa più paura. Io, invece, sono roba fresca». E ancora. «Non si può avere i sondaggi che ti danno numero uno a RaiDue, Sanremo come possibile vincitore e argomentare liberamente. O presentare un manifesto di lotta. Ero sotto osservazione e mi hanno tolto di mezzo. Nemmeno la sinistra ha detto qualcosa. Mi deludono anche loro«. Morgan racconta anche della sua partecipazione a 'Rai per una nottè, definendola »una specie di abortò, anche perchè «quella sera c'erano dei contestatori, che da casa non si sono sentiti e che deliberatamente impedivano i miei interventi. Questo mi ha creato molti problemi». A Natale, annuncia, «uscirà un fumetto della De Agostini, con me come protagonista. Si intitola Le macchine molecolari. Ecco, lì ci sarà questa mia storia». Infine X-Factor: «Sono contento di esserne uscito. Non era elegante tornarci dopo avere vinto tre volte di fila. Anche se non mi scelsero per la competenza musicale. Perchè&sbquo; in Rai non conta. Altrimenti - conclude - Augias sarebbe direttore generale e Beha al Tg1». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:51:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BORRIELLO A TRIGORIA CON LA MAGLIA NUMERO 22 -FOTO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77842&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ «Mi fa effetto vedere tutte queste telecamere qui a Trigoria, per me. È la conferma che sono arrivato in una grandissima piazza». Sono state le prima parole di Marco Borriello, nella conferenza stampa di presentazione organizzata dalla Roma, suo nuovo club. «Se sono qui lo devo a Rosella Sensi che mi ha convinto con la sua passione - ha aggiunto l'attaccante giunto dal Milan -. Io sono una persona sensibile e per questo ho abbracciato questo grande progetto in una grande squadra. Prometto di impegnarmi al massimo e dare l'anima per questa maglia. Ho tantissime motivazione e questo &Scaron; fondamentale per un giocatore».  "SICURO DI FARE BENE" &ldquo;La Roma è da scudetto, era una squadra completa ancor prima del mio arrivo, ora ci sono anche io e siamo ancora più competitivi. Siamo sullo stesso piano di Milan e Inter. Abbiamo ottimi ricambi e per me i sogni sono più di uno..&rdquo;. Si presenta così Marco Borriello ai tifosi della Roma. L&rsquo;attaccante napoletano è consapevole di essere passato da una grande squadra come il Milan ad un&rsquo;altra con equivalenti ambizioni: le responsabilità non mancheranno di certo. &ldquo;Essere qui significa mettermi in discussione, per questo sono qui, sento molte responsabilità già da ieri con tutti i tifosi e le telecamere &ndash; ha detto Borriello in conferenza stampa - ovviamente ci può essere anche un effetto boomerang ma a me non interessa, sto benissimo fisicamente e mentalmente, sono sicuro farò bene&rdquo;.  L'SMS DI DE ROSSI  "Annamo a vincè": questo sms di Daniele De Rossi è stato tra i fattori che hanno convinto Marco Borriello ad accettare la 'cortè della Roma, che la ha sottratto alla concorrenza della Juventus. Lo ha rivelato lo stesso ex attaccante del Milan nella conferenza stampa di presentazione tenuta oggi a Trigoria. De Rossi "mi ha scritto un messaggino bellissimo, che ancora oggi mi fa venire la pelle d'oca", ha detto Borriello. Il neo-giallorosso ha inoltre elogiato e ringraziato Francesco Totti, "che ha fatto la storia di questa squadra e della Nazionale" "Spero di poterlo aiutare e che lui possa aiutare me", ha aggiunto.   LEGGI GLI ALTRI PENSIERI DI BORRIELLO E GUARDA LE FOTO  ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:36:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ IL SUN CONTRO CAPELLO: "VINCI OPPURE DIMETTITI" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77839&amp;sez=SPORT</link>
<description><![CDATA[ Conquisti almeno quattro punti nelle prossime due partite o smetta di fare il ct. Il tabloid inglese The Sun attacca Fabio Capello, e in un articolo affidato al giornalista Steven Howard lancia un vero e proprio ultimatum al tecnico italiano. Le prossime due gare della nazionale dei Leoni, valide per le qualificazioni ai campionati europei, sono contro avversari di rango decisamente inferiore ai britannici, che occupano attualmente il settimo posto della classifica FIFA per nazionali. La Bulgaria, tra l'altro priva della stella Berbatov, occupa la posizione numero 43, e la Svizzera, pur avendo battuto ai Mondiali i futuri campioni spagnoli, è ancora diciassettesima. In queste condizioni, nonostante le numerose assenze (tra cui quelle di Ferdinand, Terry, Lampard e Joe Cole), ottenere meno di una vittoria ed un pareggio sarebbe un nuovo fallimento per il tecnico friulano, continua l'articolo. Ironico ed esplicito, Howard si chiede se, in assenza dei risultati sperati, Capello "si getterà, come dovrebbe, sulla sua spada, gesto eroico originato dai suoi antenati Romani. O andrà avanti -prosegue- lasciando solo quando lo spingeranno a farlo, per ottenere il massimo di buonuscita dal suo contratto da 6 milioni di sterline all'anno?". Il giornalista del Sun, molto polemico con il ct anche dopo gli ultimi Mondiali, ricorda inoltre il duro trattamento riservato a molti degli ultimi allenatori della nazionale britannica, come Hoddle, Eriksson, McClaren, dopo alcune figuracce internazionali, e spera che Capello segua l'esempio di uno dei suoi predecessori, Kevin Keegan, che dichiarò la sua inadeguatezza, dimettendosi dopo una gara persa con la Germania. Intanto, per far fronte alle numerose assenze e, forse, recuperare un personaggio popolare e carismatico, Capello riapre, con un clamoroso dietrofront, a David Beckham in Nazionale.«Le porte della nazionale sono aperte per tutti - ha detto il tecnico -In questo momento preferisco chiamare giocatori più giovani ma tutti i calciatori inglesi possono essere convocati». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:33:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ CATANZARO: DUE PROIETTILI INVIATI AL PRESIDENTE SCOPELLITI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77838&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ Quattro lettere anonime sono state recapitate questa mattina a Palazzo Alemanni, poco prima di mezzogiorno: tre contenevano insulti e minacce generiche al Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Nella quarta c'erano i proiettili, con uno scritto in cui ci sono avvertimenti con riferimenti a precisi fatti del reggino. Sull'esatto contenuto di questo scritto (un paio di pagine) gli inquirenti mantengono un riserbo strettissimo. Sono immediatamente partiti gli accertamenti della Digos con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro. Un magistrato delegato dal procuratore capo Vincenzo Lombardo ha incontrato Scopelliti in tarda mattinata.  Scopelliti si trova in questo momento nel suo ufficio, ha presentato denuncia alla polizia di Stato e con lui si trovano il Presidente del Consiglio Regionale, Francesco Talarico; l'On Michele Traversa e l'assessore regionale all'agricoltura Michele Trematerra. «C'è un clima - ha detto Scopelliti - di destabilizzazione».  LE MINACCE RAFFORZANO IL NOSTRO IMPEGNO «Le minacce indirizzate a figure istituzionali, che si ripetono con preoccupante frequenza, non faranno venire meno, ma anzi rafforzano, l'impegno volto alla difesa della democrazia e alla sicurezza di chi - eletto dai cittadini - li rappresenta nelle libere Istituzioni». Così scrive Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, al presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, al quale è stata recapitata una lettera contenente due proiettili e frasi minacciose. «Ti esprimo - scrive Errani rivolgendosi a Scopelliti - sincera solidarietà e vicinanza». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:31:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ GELMINI: "IL '68 HA PORTATO DEGRADO NELLA SCUOLA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=77837&amp;sez=ITALIA</link>
<description><![CDATA[ «Ripartiamo dal merito l'unico criterio veramente democratico». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini che, intervistata dal Messaggero di Sant'Antonio che ha dato un'anticipazione, ha indicato il Sessantotto come inizio e causa del degrado della scuola: «Il '68 ha propagandato un egalitarismo falso e profondamente deleterio. Ha svuotato di significato i principi di merito e di autorità. Nell'illusione di una scuola più giusta e aperta a tutti, ha prodotto uno scadimento dell'offerta formativa determinando, paradossalmente, un nuovo classismo: solo i più ricchi avevano la possibilità di accedere a strutture d'eccellenza costose, spesso fuori d'Italia. Secondo Gelmini per ristabilire una vera meritocrazia, bisognerà avere «anzitutto un rigore maggiore nella valutazione degli studenti, in particolare in sede di scrutini. Quest'anno, ad esempio, è stato necessario avere la sufficienza in tutte le materie per essere promossi o ammessi all'esame di maturità». In passato anche con un'insufficienza si andava avanti, trascinandosi dietro lacune che non sarebbero state mai più sanate. Dunque, di fatto, non c'era alcuna differenza tra chi studiava e chi no. La promozione diventava un meccanismo quasi automatico».  LA REAZIONE DEGLI STUDENTI «Anche a noi studenti piacerebbe vivere nelle favole ma purtroppo viviamo nella realtà». La Rete degli studenti commenta così le dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro Gelmini che «descrivono una scuola perfetta, fatta di rigore, merito, qualità, investimenti e chi più ne ha più ne metta». «Purtroppo - osserva l'associazione studentesca - la situazione che fra poche settimane si paleserà davanti agli occhi di noi studenti nettamente diversa». «La scellerata finta riforma della scuola superiore, che in un batter d'occhio ha messo in campo il ministro Gelmini, sta letteralmente distruggendo il sistema di istruzione in Italia, che gi presentava lacune enormi e che oggi ai minimi storici, negando sempre di più l'accesso al sapere e il diritto allo studio. Noi studenti ci chiediamo come faremo tra poche settimane a rientrare a scuola, con i nostri insegnanti, che fino all'anno scorso erano seduti nelle nostre aule, in presidi permanenti e scioperi della fame, con scuole a cui sono stati azzerati tutti i fondi, nel caos più totale degli indirizzi e delle sperimentazioni scomparse, con meno ore ma gli stessi programmi e le stesse materie, senza laboratori, con costi esorbitanti a carico di noi studenti e delle nostre famiglie, con edifici fatiscenti su cui anche quest'anno non è stato speso un euro». Di fronte a questa situazione «insostenibile», la Rete annuncia fin dal primo giorno di scuola mobilitazioni e proteste nelle scuole.  PRECARI: "PREPARIAMO MOBILITAZIONE DI MASSA" «Esprimiamo solidarietà al ministro perchè nessuno con un barlume di ragione avrebbe messo la faccia su questa riforma», così Giacomo Russo, uno dei precari della scuola palermitani in sciopero della fame, commenta le dichiarazioni rese in conferenza stampa dal Ministro Gelmini. «Ancora una volta il Ministro non parla di scuola, del valore dell'istruzione, della pedagogia. Noi invece intendiamo affrontare argomenti seri. Per questo stiamo preparando una mobilitazione di massa che coinvolgerà tutto il mondo della scuola», conclude Russo. RdB-USB Scuola continua a sostenere con forza la mobilitazione di tutti i precari, come testimonia la partecipazione di tanti lavoratori ATA ex Lsu che ieri si sono uniti al presidio dei palermitani in sciopero della fame. RdB-USB Scuola aderisce alla manifestazione cittadina che l'8 settembre vedrà in piazza a Roma le tante componenti del mondo della scuola, docenti e non docenti, dagli asili nido all'università, che da piazza di Montecitorio daranno il benvenuto ai deputati alla ripresa dei lavori della Camera. RdB-USB Scuola ringrazia inoltre le tante espressioni di solidarietà giunte in queste giorni ai lavoratori in lotta, ed in particolare il Collegio dei Docenti dell'Istituto «J. von Neumann», che ha raccolto una sottoscrizione a sostegno della protesta. Una mobilitazione a sostegno dei precari è annunciata anche dagli studenti dell'Uds.  50 ASSENZE: BOCCIATURA «Quest'anno non si potranno superare 50 giorni di assenza, pena la bocciatura»: lo ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, presentando in una conferenza stampa a Palazzo Chigi le novità sull'anno scolastico 2010-2011.  «PIÙ TEMPO PIENO» Il tempo pieno è aumentato. Lo ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini illustrando a Palazzo Chigi le novità previste per il nuovo anno scolastico. Gettando acqua sulle polemiche legate al tempo scuola, il ministro, sottolineando che «i numeri sono numeri», ha evidenziato che «il tempo pieno è aumentato, per il biennio 2009-2011, del 3,5%. Nel prossimo anno scolastico le classi a tempo pieno, grazie all'eliminazione delle compresenze, passeranno da 36.493 a 37.275».  20 NUOVI ISTITUTI TECNICI Venti nuovi istituti tecnici superiori. È una delle novità introdotte nel sistema di istruzione «e passata quasi inosservata». Lo ha sottolineato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, aggiungendo che si tratta di un percorso post-secondaria che nasce dal collegamento tra scuola, università e mondo del lavoro. «Si tratta di 20 nuovi istituti - ha spiegato - che in parte andranno a sostituire i corsi di laurea triennale che si sono rivelati poco utili ai fini dell'inserimento nel mercato del lavoro. Sono sparsi in tutto il Paese e colgono le vocazioni del territorio. Aiuteranno a combattere la dispersione scolastica e favoriranno l'occupazione».  ENTRO FINE ANNO 3.000 NUOVI PRESIDI Entro il 2010 verrà bandito un nuovo concorso per diventare presidi «che prevede 3.000 nuovi posti». Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Maristella Gelmini illustrando le novita che caratterizzano il nuovo anno scolastico. «a differenza del concorso precedente - ha spiegato il ministro - la prima selezione non sarà fatta a titoli ma attraverso un test attitudinale. Sarà così consentito anche ai più giovani di avere la posssibilità di superare la prova. In passato - ha ricordato - l'anzianità di servizio era un elemento che scoraggiava i giovani docenti». Secondo il ministro anche questo «è un segnale concreto dell'attenzione che il Governo Berlusconi ha nei confronti della scuola».  «CONTRARIA AD ABOLIZIONE TEST UNIVERSITARI» «Sono contraria all'abolizione dei test» per l'accesso alle facoltà a numero chiuso. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, aggiungendo che «ci sono margini di miglioramento, seppur limitati». Ricordando che un tavolo tecnico al ministero sta lavorando per rivedere i test, il ministro ha detto che «la soluzione non è comunque nel far pesare di più il voto della Maturità».  «ORA NON INCONTRO I PRECARI»  «Adesso non li incontro per il semplice motivo che stiamo perfezionando degli accordi»: così il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ai cronisti che insistevano nel chiedere se avesse intenzione di incontrare gli insegnanti che da giorni stanno facendo lo sciopero della fame. «Protestano - ha spiegato - senza ancora essere stati esclusi. Una protesta legittima ma non motivata. Non si tratta di persone che sono state licenziate, presumono di non avere un posto di lavoro, ma il ministero non ha ancora completato le operazioni. Vedremo - ha aggiunto - quanti precari risponderanno positivamente agli accordi regionali, se poi preferiscono l'indennità di disoccupazione....». Il ministro ha comunque assicurato che una volta completate le operazioni continuerà a incontrare i precari, a sentire le loro ragioni, «ma non voglio essere coinvolta in una contrapposizione politica che - ha osservato - avrebbe un impatto negativo sull'avvio dell'anno scolastico».   «SOLIDARIETÀ AI PRECARI»  Ai precari della scuola «va la massima solidarietà, anche in maniera completa». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Maria stella Gelmini, lanciando un appello alle forze politiche affinchè «non si strumentalizzi il disagio». Il ministro, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha quindi ricordato i provvedimenti messi in atto dal Governo per fronteggiare il precariato («un numero spaventoso ereditato dai precedenti governi»), a cominciare dal così detto decreto salva-precari.  «SI A CONFRONTO, NO A POLEMICHE» «Sono disponibile al confronto, non alle polemiche». Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, riferendosi alla richiesta dei precari, in sciopero della fame da alcuni giorni, di un confronto. «Auspico un confronto nel merito di ciò che si può fare e non di ciò che si vorrebbe. Il Governo non »è onnipotente, ma tutti i margini di intervento possibili li sta utilizzando. E se questo venisse detto con chiarezza le tensioni potrebbero affievolirsi nell'interesse di tutti e di un buon avvio dell'anno scolastico«.   PIÙ INSEGNANTI DI SOSTEGNO Non è vero che gli insegnanti di sostegno sono diminuiti nella scuola italiana. Lo ha assicurato il ministro Mariastella Gelmini. «Abbiamo incrementato gli insegnati di sostegno di 2.700 unità - ha detto il ministro - perchè non devono mancare laddove ce n'è effettivo bisogno».   FAMIGLIE SPENDERANNO TRA I 110 E I 160 EURO «Non manca moltissimo all'inizio della scuola e per molto, dai bambini ai più grandicelli, le spensierate giornate al mare sono un ricordo. Per questo è partita la corsa agli acquisti per il corredo scolastico. Tutti vanno alla ricerca dell'ultimo zaino alla moda o di quello raffigurante, per i più piccoli, l'ultimo eroe o principessa del momento con ovviamente portacolori, quaderni, diari in coordinato. Ma la spesa non finisce certo qui: dove le mettiamo le penne, matite, colori, compasso, squadrette, colla, album, ecc? Come si usa dire per l'inizio della scuola occorrerebbe un bel portafoglio ' a fisarmonicà!». È quanto si legge in una nota diramata dall'associazione del Codici. «L'Osservatorio Codici ha monitorato i costi dei prodotti proposti dai volantini di alcuni grandi ipermercati che invadono le cassette postali dei condomini e non solo. Per l'inizio della scuola infatti si usa ormai acquistare le confezioni maxi perché più convenienti, soprattutto per le famiglie con due o più figli a carico. Andiamo nel dettaglio - prosegue -. Uno zaino degli ultimi personaggi proposti da serie tv e cartoni animati come Winx, Dragon Ball, Ben 10, Il Mondo di Patty partono da un minimo di 27,50 &euro; ai 35 &euro;. Ovviamente in coordinato ci sarebbero gli astucci al costo di circa 14 &euro;. Arriviamo alle firme da Hello Kitty a Seven, Invicta e Lonsdale: i prezzi oscillano dai 40 &euro; ai 60&euro; circa ai quali occorre aggiungere il costo degli astucci che partono dai 16,90 &euro; ai 19,90&euro;. A questi andrebbero in coordinato quaderni e diari: per i primi si spende circa 2 &euro; l'uno mentre per i secondi si parte da un minimo di 8 &euro; per i diari dei personaggi ai circa 17 &euro; per gli altri. Ma quanto costano tutto l'altro occorrente? Una confezione di 10 penne può arrivare a costare dai 3&euro; circa ai 4&euro; mentre una di matite circa 2,50 &euro;. Parliamo di prodotti di medio - alta qualità e non è del tutto impossibile trovare qualcosa di meno caro. Per le scuole elementari e medie si ha bisogno di molte altre cose: una confezione di 24 pastelli costa circa 4,50&euro;, 24 pennarelli si aggirano sui 2 &euro;, 24 tempere circa 10 &euro;, un album da disegno costa 1,80&euro;, per una confezione di gomme da cancellare si spende 1,50 &euro; e poi ancora circa 3 &euro; per gli strumenti di disegno tecnico, 8 &euro; per un compasso di medio - alta qualità, 2,50 &euro; per una cartellina 3 lembi, 2,50 circa per una confezione di colla, 4,50&euro; per una valigetta da disegno, 2,70 &euro; per una confezione di correttori a penna. E poi per i quaderni , uno per materia, si spende a partire da un euro l'uno ai 2 &euro; circa. Secondo quanto stimato da Codici una famiglia spenderà per l'acquisto di tutto l'occorrente dai 108&euro; circa ai 160 &euro;, in base alla scelta dello zaino e del suo coordinato che grava maggiormente sul conto. Ciò che occorre tenere presente è che la spesa raddoppia nei nuclei familiari con due figli e che il peso economico aumenta notevolmente se si considerano poi la spesa dei libri e dei dizionari. Ma soprattutto tale spesa non è limitata al solo inizio della scuola perché capita che durante l'anno occorre acquistare altro materiale. Scuola quanto ci costi».  PRECARI A MILANO: «CONTINUIAMO SCIOPERO DELLA FAME» Al secondo giorno di sciopero della fame i quattro precari milanesi della scuola si dicono «sereni, in salute e determinati ad andare avanti». «Per il momento stiamo bene - spiega una dei quattro che stanno attuando il digiuno, Miriam Petruzzelli, insegnante di sostegno di 34 anni, da sei precaria - ma ci aspettiamo che il peggio arrivi. Il nostro morale è comunque alto perchè non siamo soli e sentiamo l'appoggio di molti». «Stiamo facendo qualcosa che crediamo utile ai nostri colleghi e all'intero Paese», aggiunge l'insegnate che, insieme a Cristina Virardi, Alessandro Risi e Davide Bondesan, ha iniziato ad astenersi dall'alimentarsi ieri. «Ci stiamo coordinando anche con gli altri colleghi in sciopero della fame a Palermo e nelle altre città», aggiunge. Dopo la notte passata a dormire nelle due tende da campeggio e nella roulotte sistemate di fronte all'Ufficio scolastico di via Ripamonti, i docenti precari seguono l'evolversi della situazione e le dichiarazione del ministro all'Istruzione Maria Stella Gelmini e dai provveditori provinciale e regionale. «Siamo consapevoli della responsabilità che ci siamo presi e che gli interlocutori non sono 'apertì e disposti al dialogo - prosegue Miriam -. Ma andiamo avanti determinati e ci auguriamo, se la situazione non dovesse cambiare, un autunno caldo per la scuola pubblica. Noi andiamo avanti».   LA PRECARIA IN FRIULI La notte è stata lunga e anche piuttosto fredda, ma sono riuscita a dormire per un paio d'ore e sono sempre più determinata a proseguire la protesta fino al 13 settembre per avere un posto di lavoro»: lo ha detto stamani Maria Carmela Salvo, la maestra precaria di 55 anni che ieri ha cominciato uno sciopero della fame, dormendo nella sua automobile, parcheggiata nella piazza di Maniago (Pordenone), la cittadina friulana dove ha prestato servizio in questi anni. «La solidarietà della gente non manca - ha aggiunto la maestra - è c'è chi vorrebbe offrirmi la brioche e il caffè, ma io accetto soltanto acqua e succo di frutta. Per ora resisto anche se oggi verrà un medico per visitarmi. Qualunque cosa dica, però - ha affermato - io resterò qui per far sapere a tutta Italia quale affetto provo per il mondo della scuola, il mio mondo, dal quale non intendo essere espulsa». Ieri sera anche due piccoli alunni, che la maestra aveva seguito negli anni scorsi quale docente di sostegno, hanno raggiunto la piazza di Maniago assieme ai genitori per sostenerla moralmente in questa protesta. Lei è andata via dalla Sicilia cinque anni fa perchè spiega« ho sempre amato insegnare». «A Palermo facevo supplenze di due o tre giorni, - continua Maria Carmela al telefono - quindi ho deciso di partire. Mi sono trovata bene, certo ho avuto sempre incarichi annuali, ma almeno facevo il lavoro che mi piaceva». «Se non ci fossero stati i tagli della riforma Gelmini - aggiunge l'insegnate - quest'anno avrei già partecipato al primo collegio dei docenti. E invece il mio contratto è scaduto il 31 agosto, non sono stata riconvocata e adesso mi ritrovo in questa situazione». «La crisi è dappertutto, non c'è più nord e sud d'Italia e i tagli si fanno sentire indistintamente - lamenta - Soffro di ipertensione e ho avuto un'ischemia anni fa» . «Certo stressare l'organismo comporta dei rischi, ma ne sono consapevole e vado avanti - dice -. Sono contenta di essere palermitana. Io faccio parte di quel tipo di Sicilia, quella che ha il coraggio di portare avanti le proprie idee». «È importante esserci e solidarizzo con i miei colleghi - conclude Maria Carmela Salvo - perchè il problema non è avere lo stipendio, il punto è che ci sentiamo bistrattati come professionisti». ]]></description>
<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:29:00 GMT </pubDate>
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