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<title>leggo.it - Cronaca</title>
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<description>Le news della sezione Cronaca</description>
<copyright>Copyright 2007 Il Messaggero S.P.A.</copyright>
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<managingEditor>redazioneweb@leggo.it (per segnalazioni sul contenuto del servizio)</managingEditor>
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<title><![CDATA[ CAOS MALTEMPO-FOTO/VIDEO UN MORTO A VENEZIA-DIRETTA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50991&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Il maltempo è tornato, allontanando l'arrivo della tanto agognata primavera. Una perturbazione proveniente dal Mediterraneo, che sta flagellando anche Grecia, Spagna e Francia, sta investendo in questo momento anche la nostra penisola. Sono attese precipitazioni nevose e piovose in tutto il territorio. Scuole chiuse in molte città al Centro-Nord. Si gioca Fiorentina-Bayern nonostante a Firenze: clicca e diventa fan di Leggo su Facebook   Ore 15.31 Messina, alcune frazioni senza acqua Il maltempo che la notte scorsa si  èabbattuto su  Messina ha procurato dei danni anche alle  condotte idriche. E le sirene per l'allarme non si sono  attivate, protestano, gli abitanti di Gampilieri.    Il torrente Papardo, ingrossato a causa delle abbondanti  precipitazioni, nel tratto in cui incontra il torrente Lavatore  ha danneggiato la condotta dell'impianto di sollevamento che  rifornisce il villaggio di Faro Superiore a Messina. Gli operai  e i tecnici dell'Amam sono già a lavoro per ripristinare il  collegamento. Ma l'erogazione dell'acqua, già sospesa,  probabilmente non riprenderà prima delle prossime  48 ore. Per  questo l'Amam ha annunciato che attiverà già da domani mattina  un servizio sostitutivo: un'autobotte sarà disponibile nella  piazza principale del paese per la distribuzione dell'acqua  potabile agli abitanti di Faro Superiore. Per il maltempo che da  ieri notte sta flagellando Messina piccoli smottamenti si sono  verificati anche nel villaggio di Giampilieri, colpito già  l'uno ottobre da un tremendo nubifragio dove sono rimaste uccise  18 delle 37 vittime complessive dell'alluvione. Nessuno è  rimasto ferito, ma i residenti hanno lamentato il non corretto  funzionamento degli allarmi acustici che si dovrebbe attivare in  caso di allerta. Infatti le sirene non hanno suonato come  previsto dal piano di protezione civile in caso di forti piogge.  Ore 14.58 Messina, coniugi sommersi dal fango salvati dal cugino Due coniugi, Maria Bendetta Carroccio e Gaetano Caliri, entrambi di 40 anni, sono stati salvati la scorsa notte da un cugino che li ha aiutati ad abbandonare il loro appartamento, nel villaggio di Santo Stefano Medio a Messina, investito da una frana causata dal maltempo, che ha distrutto parte del palazzo dove vivono.    Il cugino, che abita in un palazzina accanto, è riuscito a fare uscire la coppia dall'abitazione, al primo piano, sommersa dal fango. I due sono ricoverati al Policlinico, le loro condizioni di salute non sono preoccupanti.   Ore 14.51 Rischio valanghe in Abruzzo Rischio valanghe in Abruzzo. Lo dice il Corpo forestale dello Stato che lancia un appello: evitare i fuori pista.    A seguito delle abbondanti precipitazioni nevose che hanno interessato l'Appennino centrale «si sconsigliano le uscite sci-alpinistiche ed escursionistiche, a causa di possibili distacchi spontanei e/o provocati di neve a debole coesione o a lastroni di superficie».    Massima attenzione agli «estesi accumuli di neve fresca, alle cornici, alla instabilità di pendii ripidi a causa del debole assestamento degli strati nevosi ed alla cattiva visibilità in quota».    I fiocchi bianchi sono scesi in Abruzzo, Lazio ed Umbria fino a 350/500 metri slm, mentre in Molise sono giunti a 500 metri slm. Nelle stazioni manuali del Corpo forestale dello Stato di Abruzzo, Lazio, Molise ed Umbria si è registrata una media della neve fresca pari a 31 cm, ad una quota compresa tra i 1200 ed i 1500 m slm, con un massimo di 44 cm di neve fresca nella stazione manuale di Rivisondoli a quota 1470 m slm.     Il grado del pericolo è «Marcato 3» in generale, ma passa a «Forte 4» della scala europea del rischio, su singoli pendii ripidi, nei canaloni e negli impluvi ove, il manto nevoso non è ancora ben consolidato con gli strati sottostanti a partire da 1800 m slm. (consulta www.meteomont.org)    Ore 14.31 Modena, riaprono le scuole Tutte le scuole del comune di Modena riapriranno regolarmente domani dopo la chiusura odierna provocata dalla neve. Lo stesso varrà per i centri diurni per disabili, i centri per anziani e gli spazi comunali per la terza età. È stata inoltre confermata per domani la revoca del blocco della circolazione stradale. Lo ha deciso il sindaco Giorgio Pighi dopo aver valutato con i tecnici della Protezione Civile le previsioni meteorologiche che indicano un miglioramento della situazione a partire dal pomeriggio. Le precipitazioni nevose dovrebbero, infatti, ridursi in modo consistente, proseguire leggermente durante la notte, senza provocare gelate, e con solo qualche fiocco nella mattinata di domani. Il Comune si riserva tuttavia di valutare le previsioni meteo delle ore 18.  Ore 14.22 Autostrade, nevica da 30 ore su 1.000 km di rete Da oltre 30 ore nevica incessantemente su circa mille chilometri di autostrade di Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, gestite da Autostrade per l'Italia. Lo rende noto la stessa società sottolineando che le nevicate più abbondanti si sono verificate sul tratto appenninico della A1, con accumuli che hanno superato i 60 cm di neve. Tutta la rete, afferma ancora Autostrade, è rimasta sempre percorribile grazie all'impiego di 300 mezzi spargisale, 700 lame sgombraneve e oltre duemila uomini impegnati. Nel nodo di Bologna, sulla A1, permangono comunque i disagi, anche se in diminuzione. In particolare, si registrano incolonnamenti di mezzi pesanti per 6 km all'altezza di Firenze nord in direzione Bologna e di 3 km in direzione sud all'altezza dell'allacciamento con la A14. Al momento i mezzi pesanti diretti a sud non vengono più deviati sulla A14 mentre quelli diretti a Nord vengono convogliati sulla A11 in direzione di Pisa, per poi proseguire sulla A12 in direzione di Genova e quindi percorrere la A7 fino a Milano.   Ore 14.17 Anziano cade in acqua a Venezia e muore Il forte vento ha probabilmente causato la morte di un anziano al Lido di Venezia: sospinto da una raffica, è finito nelle acque davanti al Tempietto Votivo, in Riviera San Nicolò ed è deceduto. È stato un passante a segnalare al 113 un corpo senza vita nel canale. Sul posto sono giunti la polizia, il Suem e i vigili del fuoco, che hanno provveduto al recupero della salma. Si trattava di un veneziano, Attilio Stefani, 71 anni, che aveva l'abitudine di fare passeggiate sul lungomare. Il personale della questura di Venezia sta tuttora cercando di ricostruire la dinamica della disgrazia, ma è giudicato probabile che, a causa del maltempo e del forte vento, Stefani abbia perso l'equilibrio e sia caduto nelle fredde acque della laguna, morendo poco dopo per annegamento.  Ore 14.06 Bologna, treni in ritardo fino a 35 minuti Alla stazione di Bologna, in mattinata, ritardi fino ai 35 minuti per gli Alta Velocità che sono andati a ritmo ridotto a causa del maltempo. Il picco però è stato toccato dall'Intercity per Napoli delle 9.18, partito più di tre ore dopo.Comunque la neve ha provocato alla circolazione dei treni in Emilia-Romagna trenta minuti in media di ritardo. Per Trenitalia regionale, fino alle 10 ha circolato l'85% dei convogli, poi la situazione è andata migliorando. Sono stati cancellati alcuni regionali a corto raggio e treni merci, per alleggerire le linee più critiche: verso Porretta, Prato, Verona, Ferrara e Piacenza. Più agibili, invece, le linee in direzione di Rimini. Durante la notte hanno circolato treni speciali per mantenere pulite le linee di alimentazione elettrica ed è stata potenziata l'assistenza. Dalle 9 alle 10, sulla Bologna-Porretta, vicino a Sasso Marconi, sono intervenuti alcuni addetti alla manutenzione perchè alcuni alberi carichi di neve si sono avvicinati troppo ai binari.  Ore 13.56 Neve, forti disagi in Umbria Numerose le situazioni di grande difficoltà alle quali si è fatto fronte nel corso della notte, a causa della neve, in provincia di Perugia, dove è da ieri operativo il Piano neve basato sulla collaborazione fra Provincia, prefettura e Anas. Un camion - riferisce una nota della Provincia - si è rovesciato sulla Flaminia nuova costringendo alla deviazione del traffico veicolare sulla Flaminia vecchia, incidenti nel Marscianese. Tra Gualdo Tadino e Osteria del Gatto, precisamente a Palazzolo di Fossato di Vico, si sono intraversati alcuni camion: qui si è intervenuti con una turbina, grazie anche all'ausilio dei carabinieri che hanno collaborato con il personale della Provincia per raggiungere il mezzo, visto le difficoltà dovute alla strada interrotta. Problemi più lievi in Valnerina, nel Folignate, nello Spoletino e nella zona di Città di Castello. Intanto, stamani sono stati svolti nuovi interventi, sempre con la turbina, a Trestina e a Bocca Serriola per rimuovere blocchi molto alti di neve accumulata dal vento. Sono numerosi gli interventi per liberare le strade dalla neve, messi in campo da ieri in seguito all'ondata di maltempo che ha interessato la provincia di Perugia. Disagi al traffico - riferisce una nota della Provincia - sono stati registrati in particolare nelle zone di Niccone, Tuoro e Fossato di Vico. Dieci le pattuglie in campo della polizia provinciale: otto sono state impegnate la scorsa notte per il servizio di polizia stradale, regolamentazione del traffico veicolare e gestione delle emergenze. Due pattuglie sono da stamani impegnate sull'Apecchiese sempre a causa della neve.   Ore 13.47 Provincia di Pesaro chiede stato di emergenza Il presidente della Provincia di Pesaro Matteo Ricci ha chiesto lo stato di emergenza per il maltempo, che nel Pesarese ha provocato danni «non compatibili con il bilancio dell'amministrazione». «Le nevicate consecutive di gennaio e febbraio sono state un evento eccezionale - spiega Ricci - e hanno determinato una moltiplicazione dei costi». La richiesta fatta alla Regione, perchè la trasmetta al Governo, è di 5 milioni e 170 mila euro, «la somma ordinaria che serve per la gestione delle strade». Ricci contesta il «federalismo del nulla» del Governo, che a suo dire serve «a ben poco: non riusciamo a gestire neanche l'ordinaria amministrazione, figuriamoci l'emergenza». Un'emergenza che potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni, con smottamenti, dissesti idrogeologici, frane e danni alle strade. «Con la nostra macchina operativa e con la sala operativa integrata della Protezione civile - conclude il presidente - abbiamo operato al meglio, facendo tutto quello che era possibile. Ma i costi pesano e c'è preoccupazione per le prossime settimane, specialmente per le frane e i fiumi».  Ore 13.39 Crolla tetto di una palestra scolastica nel ferrarese La neve caduta tutta la notte nel Ferrarese ha fatto crollare il tetto della palestra delle scuole medie e superiori di Portomaggiore del polo scolastico Falcone-Borsellino: la scoperta questa mattina prima dell'apertura delle scuole. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i tecnici per un sopralluogo, mentre i danni sono ancora da quantificare. Nel polo scolastico le lezioni sono proseguite normalmente. Mentre tutte le scuole di ogni ordine e grado dei comuni interessati all'interruzione dell'energia elettrica sono state chiuse: l'area interessata è quella dei comuni di Ro, Formignana, Tresigallo, Migliarino, Ostellato, Migliaro, Massa Fiscaglia, Codigoro, in parte Mesola e una parte del territorio di Ferrara nella zona compresa fra Cona e Gaibanella, frazione della città di Ferrara.  Ore 13.34 Riaperto l'aeroporto di Bologna L'aeroporto Marconi di Bologna ha ripreso l'attività alle 12.45, in anticipo di 75 minuti rispetto a quanto era stato precedentemente previsto. La chiusura era avvenuta alle 4.50.   Ore 13.11 In tilt consegne di latte e verdura L'ondata straordinaria di maltempo che si è abbattuta in queste ore sulla nostra Penisola continua a causare problemi al settore agricolo: la neve sulle strade, le frane e gli smottamenti stanno ostacolando le consegne di prodotti deperibili come latte e verdure, mentre le intense precipitazioni hanno di fatto bloccato le semine primaverili nei campi. Lo rende noto oggi la Coldiretti, che evidenzia come gli stessi imprenditori agricoli, con i propri trattori, stiano prestando soccorso per la viabilità. La neve, spiega l'associazione, ha provocato danni a serre, strutture agricole e colture: in molte zone si sono resi necessari interventi per garantire l'alimentazione degli animali e per consentire la consegna di verdure e latte fresco. Le intense precipitazioni rischiano inoltre di aggravare il pericolo di frane e smottamenti: la Coldiretti ha ricordato come il 70% dei comuni italiani sia a rischio idrogeologico. Per finire, le rigide di temperature di questi giorni, ha fatto presente l'associazione, stanno mettendo in pericolo alcune coltivazioni invernali e gli alberi da frutta che stanno adesso aprendo le gemme.  Ore 13.08 Emilia, nevicate fino a domani Continua il maltempo in Emilia Romagna con neve che cade copiosa, raffiche di vento e mareggiate. Al momento sono caduti da 20 a 40 cm in pianura, dalla Romagna al piacentino, e 70/80 e oltre in collina e in montagna. Secondo le previsioni, l'eccezionale nevicata proseguirà ancora nel primo pomeriggio diminuendo progressivamente per esaurirsi nella notte e nella mattina di domani giovedì. Al momento non si registrano particolari problemi per rete stradale principale, se non rallentamenti in situazioni puntuali; ritardi, invece, sugli orari dei treni. Tutti gli aeroporti regionali, ad esclusione di Rimini, sono stati chiusi in mattinata. Per le 12 è prevista la riapertura dell'aeroporto 'Marconì di Bologna. In collina e montagna molte le difficoltà dovute a cumuli di neve, rami e alberi caduti, in particolare nella parte centro-orientale della regione per la presenza di neve pesante. Cadute di alberi hanno interessato le linee elettriche nelle province di Bologna, Ferrara e Forlì con disservizi a macchia di leopardo nelle aree di pianura. Forti mareggiate hanno interessato tutta la costa regionale con particolare gravità al momento nei comuni di Comacchio, Ravenna, Bellaria, Cesenatico, Rimini e Riccione dove si sono registrati cedimenti della duna a protezione con conseguenti localizzate ingressioni marine.  Ore 13.04 Neve per tutto il giorno in Lombardia Gran parte dell'Europa centro-occidentale è interessata da un profonda e vasta circolazione depressionaria centrata sul Mediterraneo, che permarrà fino a domani, continuando ad determinare condizioni di marcata instabilità per la giornata odierna. Nel corso di domani residua instabilità. Da venerdì in prevalenza soleggiato sui settori alpini, nuvolosità irregolare sui restanti settori. Queste le previsioni del tempo per la Lombardia per i prossimi giorni secondo l'Arpa, l'agenzia regionale dell'ambiente. Fino alle 24 di oggi e previsto cielo coperto con precipitazioni nevose fino a quote di pianura, deboli o localmente moderate diffuse fino al primo pomeriggio; quindi in generale attenuazione. Dal pomeriggio-sera ancora deboli nevicate o nevischio, ma maggiormente interessata la fascia prealpina e alpina centro-orientale. Sui restanti settori in graduale esaurimento. Temperature massime in pianura tra 1 e 4 gradi. Per domani è previsto fino al mattino molto nuvoloso quindi attenuazione della nuvolosità con ampie schiarite, specie sui settori alpini. Nel pomeriggio sui settori alpini e prealpini poco nuvoloso o velato, altrove nuvolosità irregolare. Precipitazioni saranno assenti, salvo isolato nevischio sui settori alpini più settentrionali.   Ore 13.00 Ferrara, danni a impianti Enel L'eccezionale nevicata e le forti raffiche di vento che hanno colpito l'Emilia Romagna e il Veneto hanno provocato i danni maggiori nella provincia di Ferrara e Rovigo, mettendo fuori uso numerosi impianti a causa di manicotti ghiacciati, rottura dei conduttori e caduta di piante. A causa di guasti sulla rete Terna di alta tensione si è verificata anche una disalimentazione totale, per circa 2 ore dalle 7.23, di 3 Cabine Primarie di trasformazione Alta/Media tensione nell'area di Codigoro, Tresigallo e Ariano. Dalla serata di ieri Enel ha dispiegato sui territori di Ferrara e Rovigo circa 140 tecnici coadiuvati da dipendenti di ditte esterne per il ripristino del servizio elettrico e la funzionalità del servizio in vaste aree si sta progressivamente recuperando.  Ore 12.59 Squadre Anas in azione Sono proseguiti nel corso di tutta la mattina i disagi dovuti al maltempo che senza tregua interessa tutta la Penisola con abbondanti nevicate al centro-nord e forti piogge al sud. Lo comunica l'Anas che è al lavoro incessantemente da oltre 24 ore con centinaia di uomini e mezzi per garantire la viabilità e la sicurezza sulla propria rete, in collaborazione con le forze dell'ordine e la Protezione Civile e in sinergia con il Centro di Coordinamento Nazionale in materia di viabilità del Viminale. Al momento la situazione è sotto controllo, si segnalano alcuni tratti stradali chiusi in Abruzzo sulla strada statale 5, dal km 135 al km 155, e sulla strada statale 696, al km 0 al km 13,5, a causa di una bufera di neve; in Piemonte chiusa la strada statale 21, dal km 53,5 al km 59,7, da Argentera al confine di Stato, a causa di una valanga; in Toscana chiusura temporanea per neve sulla E45 al km 137,5 (tra Sansepolcro e Bagno di Romagna; in Sicilia chiuse la strada statale 114, al km 21,3, a causa di una frana, e la strada statale 120, al km 165,4, a causa dell'esondazione del torrente Morello e del conseguente allagamento del piano viabile; in Calabria chiusa l'A3 Salerno-Reggio Calabria, tra Cosenza Nord e Rogliano, a causa di due smottamenti, chiusa anche la statale 182 per frana dal km 29,8 al km 28,2.Sempre in Toscana, sulla E45, dal km 139 al km 163, è possibile circolare solo con catene montate ed è in corso il filtraggio dei mezzi; sulla strada statale 73 traffico fortemente rallentato tra il km 142 e km 152. In Emilia Romagna sulla E45, al km 174, al km 194,5 e al km 200, è in corso il filtraggio per consentire la circolazione solo con catene montate; sulla strada statale 12 si registra traffico fortemente rallentato, anche a causa di alcuni intraversamenti di mezzi pesanti, ora risolti. L'Anas invita i conducenti dei mezzi pesanti a evitare trasferimenti su questi tratti di strada. Sopra i 400 metri e ovunque in caso di nevicate in corso, inoltre, ricorda che è obbligatorio l'uso delle catene o degli pneumatici da neve per tutti i veicoli. Prima di mettersi in viaggio l'Anas invita, infine, gli automobilisti ad ascoltare i bollettini delle emittenti radio-televisive e a consultare il sito Anas www.stradeanas.it o a chiamare il numero verde Pronto Anas 841.148.   Ore 12.56 Ripresa circolazione sulla A1 È stata riaperta la circolazione sulla A1 in direzione sud all'altezza di Bologna. Le deviazioni sulla A14 che erano state stabilite per tutti i veicoli diretti a sud, sottolinea la polizia stradale, sono infatti state rimosse dopo che i mezzi spargineve e spargisale hanno liberato le carreggiate dalla neve caduta in abbondanza.  Ore 12.55 Ferrovie, circolazione rallentata Circolazione rallentata sulla rete ferroviaria del centro-nord a causa delle abbondanti nevicate ma nessuna interruzione sia per l'Alta velocità sia per le linee convenzionali. Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato sottolineando che sono stati invece cancellati alcuni treni regionali in Emilia Romagna per assicurare maggior fluidità alla circolazione. le intense nevicate hanno interessato in particolare le linee ferroviarie della Pianura Padana e della fascia appenninica tra Bologna e Firenze. Particolarmente critica, sostengono le Ferrovie, è la situazione sul nodo di Bologna, crocevia fondamentale per tutta la circolazione Nord-Sud. E proprio a causa delle nevicate, sulla Alta Velocità Milano-Roma sono state disposte delle riduzioni di velocità. Un comitato di crisi è riunito da ieri sera nella sede delle Ferrovie dello Stato, per monitorare costantemente la situazione.   Ore 12.49 Messina, allagamenti e crolli in uffici Procura Per via delle infiltrazioni, la pioggia ha allagato alcuni uffici della Procura di Messina. L'intero piano seminterrato di Palazzo Piacentini è transennato e si sono verificati crolli di calcinacci nei corridoi e in alcune stanze. Allagamenti si sono verificati in abitazioni e in edifici pubblici in molte zone della città, come nel liceo classico La Farina. I vigili urbani, impegnati nel villaggio di Santa Margherita, spiegano che, per la gravità della situazione, è probabile che alcune famiglie, circa una trentina di persone, verranno allontanate dalle proprie abitazioni per motivi precauzionali. Nove le famiglie che invece hanno abbandonato Santo Stefano Briga e Mili San Marco stamani dopo che il fango ha invaso strade e case. All'ospedale Papardo intanto il personale è impegnato nel trasferimento di alcuni pazienti del reparto di ostetricia, dove per le infiltrazioni d'acqua è crollata parte del tetto. Il reparto si era trasferito in questi locali da appena cinque giorni.  Ore 12.47 Casa scoperchiata nel crotonese Trentuno persone sono state evacuate a Cirò, centro collinare del Crotonese, in seguito alla tromba d'aria che ha scoperchiato una palazzina di proprietà dell'Aterp. La decisione è stata presa dal sindaco, Mario Caruso, dopo che i controlli effettuati sulla struttura hanno evidenziato che alcune abitazioni sono inagibili. Già nel corso della notte, alcuni abitanti del palazzo erano stati fatti allontanare.  Ore 12.42 Tre valanghe nelle Marche Tre grosse valanghe si sono abbattute stamani in tre diverse zone della frazione di Foce di Montemonaco (Ascoli Piceno), sui Monti Sibillini. Non ci sono feriti nè dispersi, e cinque nuclei familiari (12 persone in tutto), sono rimasti isolati solo per qualche ora. Come accade praticamente ogni anno, in caso di abbondanti nevicato. «Non è necessario chiudere la strada comunale di accesso alla frazione - spiega Maurizio Ferretti, della Protezione civile regionale - e il sopralluogo che abbiamo fatto in elicottero come commissione mista Regione-Corpo Forestale dello Stato ha accertato che la neve in quota si è scaricata quasi tutta. Dunque, non sono prevedibili nuovi crolli e non sussistono rischi per la popolazione». Sul posto si è subito recato anche il sindaco di Montemonaco Onorato Corbelli, che per oggi aveva già disposto la chiusura di tutte le scuole del paese. Delle tre valanghe, una si è arrestata vicino alla strada, una è piombata in un corso d'acqua, la terza è caduta a monte di Foce, in un'area non abitata. La stazione nivometrica della Protezione civile, installata a 1.800 metri di quota, indica che la neve, appesantita dall'umidità, ha raggiunto i 70-80 centimetri di media.  Ore 12.36 Pericolo valanghe in Trentino Precipitazioni nevose da deboli a moderate, a partire dai 400 m di quota, stanno interessando il Trentino e il pericolo di valanghe risulta in aumento da 2 a 3 su tutto il territorio, cioè da moderato a marcato, in una scala che va da 1 a 5. Valanghe spontanee dove ci sono spessori di neve dai 30 cm in su sono previste da Meteotrentino. Le quantità di neve fresca maggiori si sono registrate sui settori sud-orientali, con spessori di 15-20 cm. Il manto è invece presente con continuità e spessori significativi oltre gli 800-1000 metri di quota; a 2.000 metri si misurano valori di neve al suolo tra i 90 e i 180 cm circa, con una distribuzione molto irregolare in relazione all'esposizione dei versanti e a causa del vento, che in tutte le esposizioni ha formato lastroni, che spesso poggiano in equilibrio precario su degli strati interni cedevoli, di notevole spessore, costituiti da cristalli sfaccettati e da fragili cristalli di brina di fondo. Questa è una condizione particolarmente critica per la stabilità del manto nevoso. Anche se superficialmente appare assestato, in alcune situazioni, il distacco provocato è possibile già con debole sovraccarico.  Ore 12.35 Cagliari, mercantile soccorso dalla Guardia costiera La scorsa notte, alle 00.35, la nave mercantile italiana 'Esprit', di 140 metri e 10mila tonnellate, in navigazione da Genova a Cagliari con a bordo 20 persone (19 di equipaggio ed un passeggero) container e rimorchi ha comunicato alla sala operativa della Guardia Costiera di Arbatax un'avaria al timone con conseguente limitazione della capacità di governo. Considerate le condizioni meteorologiche sfavorevoli (onde di circa 2 metri da Nord Est e vento di grecale), le previsioni in peggioramento e la prossimità alla costa di Capo di Monte Santu (circa 8 miglia nord di Arbatax), sono stati inviati sul punto la motovedetta CP 824 della Guardia Costiera ed un rimorchiatore locale allo scopo di prestare assistenza alla nave che, nel frattempo, ha ricevuto disposizioni dalla Guardia Costiera di far rotta per il porto di Arbatax quale porto più vicino manovrando con il motore, con le eliche di manovra e con l'ausilio del rimorchiatore.  Ore 12.31 Mugello imbiancato Una copiosa nevicata ha ricoperto tutto l'Alto Mugello, in provincia di Firenze, e a Marradi si sono raggiunti fino a 60-70 cm di neve. Precipitazioni nevose residue nel Mugello sono previste in attenuazione nel corso della giornata. Le strade montane sono transitabili solo con catene montate o pneumatici da neve. Attualmente sono chiuse la SP503 del Giogo (dal passo verso Firenzuola), la SP39 di Panna, la SP477 Alpe di Casaglia (dal km 6 al km 12+500) e quella della Sambuca per accumuli di neve che in alcuni casi raggiungono anche un metro. È interdetta la circolazione sui passi a mezzi pesanti e autoarticolati, anche con catene montate. Qualche disagio ieri sulla viabilità, dove comunque sono interventi mezzi spargisale e spalaneve per assicurarne la percorribilità. Operai comunali di Borgo San Lorenzo sono intervenuti a mezzanotte per rimuovere un abete caduto sulla strada che collega la frazione di Grezzano alla località Marzano, che ostruiva parte della carreggiata. Altri analoghi interventi, per rami e alberi caduti sulle carreggiate, sono stati effettuati in tutto il territorio mugellano. E stamani con un mezzo del Crs di Borgo è stato accompagnato alla postazione di Marradi un medico del 118 per assicurare lo svolgimento del servizio.  Ore 12.29 Frane in Calabria, evacuate alcune famiglie L'ondata di maltempo continua a provocare danni e disagi in Calabria. Questa mattina a Germaneto (Catanzaro) sono state evacuate alcune famiglie. Situazioni preoccupanti si registrano anche in provincia di Cosenza e a Vibo Valentia, dove alcune strade sono state chiuse per frane, come la Sp che collega Angitola a Polia (già fortemente interessata alla precedente ondata di maltempo di poche settimane fa). Preoccupante anche la situazione sulla costa, in particolare a Pizzo, in contrada Bevivino. Problemi alla viabilità si registrano a Isola Capo Rizzuto (Crotone). La sala operativa della Protezione civile sta coordinando l'emergenza con le forze dell'ordine, i centralini dei vigili del fuoco di tutte le province calabresi sono intasati da richieste di intervento, molte delle quali ancora inevase. Sono mobilitate tutte le forze presenti in regione, dalle Province ai Comuni alle associazioni di volontariato.  Ore 12.25 Disagi su tratta ferroviaria Termoli-Pescara  Il maltempo ha creato disagi anche ai viaggiatori in treno della tratta Termoli-Pescara. Negli ultimi giorni i problemi dei pendolari che, per motivi di lavoro, devono raggiungere Pescara sono aumentati non solo a causa del cattivo tempo ma anche per guasti ai convogli. Lo hanno denunciato alcuni utenti che quotidianamente raggiungono con i treni regionali il capoluogo abruzzese. «A causa di problemi ai convogli, il regionale delle 4.55 di ieri è rimasto fermo per 90 minuti circa tra Termoli e Montenero di Bisaccia (Campobasso) - ha dichiarato un professionista di Termoli che viaggia sulla tratta ogni giorno - ed il treno successivo è stato soppresso sempre per un malfunzionamento. Un terzo treno è stato mandato in soccorso di quello rimasto fermo verso Montenero e noi lavoratori tra cui anche studenti abbiamo dovuto attendere l'intercity delle 7.17 da Termoli per raggiungere Pescara con notevole ritardo e dopo non poche proteste». Non è la prima volta che il collegamento ferroviario tra Termoli e Pescara è al centro di polemiche da parte dei pendolari e studenti universitari per ritardi nelle partenze rispetto agli orari ufficiali e malfunzionamenti di vario genere dei convogli. Già la scorsa estate gli stessi utenti avevano lamentato altri disagi simili.   Ore 12.23 Aeroporto di Bologna riapre alle 14 È prevista per le 14 la riapertura dell'aeroporto Marconi di Bologna, chiuso dalle 4.50 per neve. Alle 12 c'è stata una verifica per esaminare la situazione. Le squadre sono tutte al lavoro per pulire la pista e tutti i raccordi. Le condizioni dello scalo vengono tenute sotto controllo in tempo reale e se le condizioni del tempo non si complicheranno la riapertura dovrebbe avvenire alle 14.   Ore 12.22 Chiusa la A1 in direzione Sud L'autostrada A1 Milano-Napoli è stata chiusa in direzione sud all'altezza del nodo di Bologna per consentire ai mezzi spargineve e spargisale di pulire la strada a causa delle abbondanti nevicate che da ieri si stanno registrando sulla zona. Tutti i mezzi che da nord sono diretti a sud vengono dunque deviati sulla A14 Bologna-Taranto in direzione di Ancona e successivamente sulla A24, al momento percorribile dopo i disagi della notte, per raggiungere Roma. Lo rende noto il Centro nazionale di viabilità, l'organismo del Viminale cui spetta la gestione delle situazioni di crisi in caso di emergenza, sottolineando che il tratto più critico della Milano-Napoli è quello tra Casalecchio e Sasso Marconi. Sulla A1 si registrano problemi anche in direzione nord: per regolare il traffico tra Sasso Marconi e Barberino, infatti, sono ancora in atto le operazioni di filtraggio dei veicoli da parte della polizia stradale all'altezza di Firenze Nord, che al momento hanno provocato la formazione di 9 km di coda. A Valdarno è invece in atto il fermo dei mezzi pesanti, che vengono deviati sulla A11, dove vi sono 8 km di coda tra Prato Ovest e l'allacciamento con la A1.  Ore 12.17 Migliora la situazione ad Ancona È migliorata in mattinata la situazione della viabilità ad Ancona, anche se lo stato di allerta permane. «Le condizioni metereologiche - dice l'assessore alla Protezione civile Fabio Borgognoni - sono migliorate e stando alla Protezione civile regionale non si prevedono ulteriori precipitazioni abbondanti. La viabilità è più fluida lungo quasi tutte le strade, salvo alcuni rallentamenti in via primo Maggio. Resta chiusa per ora via Totti». Squadre tecniche comunali e di Anconambiente sono al lavoro per ripulire le strade. Nelle frazioni non sono segnalati smottamenti importanti, nè particolari criticità viarie.   Ore 12.13 Forte nevicata nel cuneese Copiosa nevicata su tutto il Cuneese, oltre che in montagna in particolare nell'area sud est. Ad Alba il sindaco Maurizio Marello ha firmato un'ordinanza con cui ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado oggi e domani. Difficoltà di transito sulla statale 20 del Colle di Tenda, da Limone Piemonte al tunnel italo francese, che però resta aperto al transito (obbligo catene o pneumatici da neve). Resta chiuso, invece, il valico internazionale del Colle della Maddalena. Tamponamenti a catena lungo la strada che collega Borgo San Dalmazzo alla frazione Sant'Antonio d'Aradolo: coinvolte nove vetture, ma senza feriti. Oltre che firmare l'ordinanza sulla chiusura delle scuole il sindaco di Alba Maurizio Marello ha anche emesso un'ordinanza che vieta la vendita di bevande alcoliche ai minori di 16 anni in tutti gli esercizi pubblici del territorio albese. Sanzioni di 400 euro a chi viola l'ordinanza, che estende il divieto rispetto a quanto già previsto dal codice penale.  Ore 12.10 Emergenza in Emilia Romagna Le abbondanti nevicate che da ieri sera cadono in Emilia-Romagna, secondo la Protezione Civile regionale hanno provocato criticità soprattutto nei comuni dell' Appennino emiliano e romagnolo dove, dal Forlivese al Piacentino, sono caduti in media dai 50 ai 90 cm di neve. Ci sono grandi difficoltà a liberare le strade e quindi per la viabilità, anche per la caduta di molti alberi. Per far fronte a questa emergenza sono impegnati complessivamente 52 squadre con 200 volontari della Protezione Civile, a supporto di vigili del Fuoco, personale delle amministrazioni locali e delle multiutility. Anche nei capoluoghi di provincia ci sono problemi per la viabilità, provocati sempre dalla caduta alberi. A Bologna ad esempio, in mattinata è rimasto bloccato per mezz'ora l'accesso all'ospedale Bellaria perchè un grosso albero era caduto all' inizio del viale che porta al nosocomio. La Protezione Civile nelle prossime ore diramerà un comunicato di allerta slavine e valanghe su tutto l'Appennino emiliano-romagnolo, a causa della gran quantità di neve. Sarebbe infine in via di soluzione l'emergenza-black out nel ferrarese, zona in cui la protezione civile era pronta ad inviare gruppi elettrogeni. Anche in questo caso, sarebbe stata la caduta alberi a provocare la caduta delle linee elettriche.  Ore 12.00 Muro crolla su appartamento, coppia illesa Un appartamento al primo piano di un palazzo di viale della Repubblica, a Cosenza, è stato invaso la notte scorsa da pietre e fango a causa del cedimento del muro di contenimento dell'adiacente convento di suore canossiane. Illesi i due occupanti dell'appartamento. Il muro, in pietra e malta, è franato improvvisamente per il peso dell'acqua sbriciolandosi e andando a finire contro lo stabile. La coppia era davanti alla tv e, improvvisamente, si è vista arrivare la massa di detriti e fango che ha travolto l'apparecchio televisivo. Invaso anche il piano terra dell' edificio che ospita una concessionaria di automobili. Molte le auto danneggiate. Momenti di apprensione si sono vissuti per la segnalazione, poi risultata errata, della presenza di una famiglia di cinesi nell'area interessata dallo smottamento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno lavorato per mettere in sicurezza la zona. Presenti anche pattuglie della polizia e dei carabinieri. Il palazzo, al di là dei danni alle pareti e ai balconi dell'appartamento abitato dalla coppia, non ha subito altri danni strutturali per cui non è stata disposta l'evacuazione. Le verifiche più approfondite saranno effettuate dopo che sarà rimosso il materiale caduto.  Ore 11.50 Ancora code sulla A1 Il Centro di Coordinamento Nazionale, ancora riunito per monitorare le condizioni della viabilità in relazione all'ondata di maltempo che interessa l'Italia Centro Settentrionale, comunica che in A1, per dosare il traffico nel tratto tra Sasso Marconi e Barberino, interessato da intense nevicate, sono in atto operazioni di regolazione del flusso veicolare in direttrice nord all'altezza di Firenze Nord (km 280) dove si registrano 8 km di coda. Nella corsia opposta all'altezza di Casalecchio di Reno (km 195) dove sono 6 i km di coda. Sempre sull'A1 è operativo lo stoccaggio dei mezzi pesanti in carreggiata nord all'altezza di Valdarno. Anche in A11 tra Prato Ovest e l'allacciamento con l'A1 si sono formati 8 km. In relazione a questa situazione, per le lunghe percorrenze &Scaron; possibile utilizzare, per chi proviene da Roma, l'A11, l'A12 e quindi l'A7 fino a Milano e viceversa.   Ore 11.41 Si ribalta tir sulla A1  A causa della neve e del fondo stradale scivoloso un tir si è ribaltato stamattina all'altezza del casello autostradale di Lodi, mentre stava procedendo in direzione Piacenza. Ferito in modo non grave l'autista. L'incidente ha provocato code che, in tarda mattinata, hanno raggiunto i tre chilometri. A rovesciarsi è stata un'autobotte per il trasporto del gas. All'inizio si è temuto che fosse piena, ma fortunatamente è poi risultata vuota. L'autista, che ha riportato due costole rotte, è stato trasportato in ospedale a Codogno. Nessun altro mezzo è rimasto coivolto.  Ore 11.30 Alluvione nel tarantino, strada chiusa La strada provinciale che collega la località San Basilio-Mottola con Palagianello, nel tarantino, è stata chiusa al traffico perchè resa impraticabile da un alluvione. Rallentamenti e gravi disagi per la viabilità si stanno registrando in tutto il versante occidentale della provincia jonica. Allagamenti vengono segnalati a Castellaneta, Palagiano, Mottola, Palagianello e Massafra. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per soccorrere automobilisti rimasti in panne o liberare scantinati sommersi dall'acqua. La pioggia sta cadendo incessantemente da ieri pomeriggio.    Ore 11.28 Messina, crolla pezzo di tetto all'ospedale Per il maltempo è crollato parte del soffitto del reparto di ginecologia-ostetricia e della sala operatoria dell'ospedale Papardo di Messina. Il polo materno-infantile è stato chiuso e i pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali del messinese. La Protezione civile sta monitorando la situazione in numerose zone di Messina dove si sono verificati allagamenti, alcune famiglie potrebbero essere sgomberate nel rione di Maregrosso come conferma il sindaco Giuseppe Buzzanca. Alcuni residenti di Maregrosso hanno bloccato via la Farina con i cassonetti della spazzatura per protesta dopo essersi svegliati con le case immerse da acqua e fango. La polizia municipale ha chiuso la strada al transito delle vetture.    Ore 11.21 Emilia Romagna bloccata, oltre 30 cm di neve Sono già oltre 30 i centimetri di neve sotto cui si è svegliata stamattina la città di Bologna. Continua a nevicare molto intensamente sulle Due Torri e in quasi tutta l'Emilia Romagna. L'allerta della Protezione Civile regionale, annunciata già due giorni fa, è scattata ieri e proseguirà fino alle 13 di domani. Sono infatti attesi fino a 40 centimetri di neve in pianura, in particolare a Modena e nel capoluogo, mentre sopra i mille metri la previsione è di 70 centimetri di manto bianco. Va meglio in Romagna dove la neve non dovrebbe superare i 20 centimetri. Già chiuso per maltempo l'aeroporto 'Marconì di Bologna. Problemi e difficoltà si riscontrano anche sulle autostrade della regione dove già ieri sera era scattato l'obbligo della circolazione con le catene a bordo. A Bologna qualche spazzaneve è già in funzione, ma i mezzi faticano a tenere il ritmo delle precipitazioni che stanno proseguendo abbondanti. E mentre alcune conferenze stampa previste per stamattina sono già state annullate, il consiglio delle istituzioni è di evitare il più possibile gli spostamenti, specie in auto, preferendo i mezzi pubblici. Per ridurre ulteriori disagi ai cittadini, il Comune di Bologna ha anche sospeso il blocco alla circolazione previsto per domani, nell'ambito del piano regionale per la Qualità dell'aria.  Ore 11.20 Tutta l'Italia nella morsa del gelo È ancora maltempo sull'Italia, investita da forti nevicate al centro-nord e da intense piogge al sud. La scorsa notte centinaia di persone sono rimaste bloccate per neve nei loro automezzi sulla Roma-L'Aquila a causa della neve. Secondo Autostrade per l'Italia, da oltre 24 ore nevica intensamente su oltre mille chilometri di rete del gruppo in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Umbria. Le autostrade sono rimaste, comunque, sempre percorribili. In Sicilia sono esondati alcuni corsi d'acqua, mentre a Mili, una frazione di Messina, il fango, staccatosi da un costone di montagna, ha invaso i piani terra di alcuni fabbricati. Nel crotonese si sono registrate alcune trombe d'aria, mentre a Janò (una frazione di Catanzaro) a causa di una frana sono state evacuate 300 persone, mentre si sta predisponendo, nel caso in cui la situazione peggiorasse, un piano per l'evacuazione di altre 500. Esondazioni di fiumi sono segnalate nel Salento e nelle Marche (nelle province di Ancona e Macerata). Allagamenti anche nel salernitano (dove viene controllato lo stato del fiume Sarno), mentre, in Sardegna, nevica su Nuoro e sui centri vicini.  Ore 11.15 Toscana, 10 Km di coda sulla A1 Ancora disagi per la neve in Toscana, dove oggi, in varie province, è stata disposta la chiusura delle scuole. Nevica ancora in A1, in Mugello e in A15, tra Pontremoli (Massa Carrara) e Parma, con code fino a 10 km a Firenze per entrare nell'Autostrada del Sole, in nord, causa controlli catene. Disagi anche per la mancanza di energia elettrica nel senese e nel pisano. Interrotto inoltre il traffico ferroviario sulla linea Borgo San Lorenzo-Faenza dove in alcuni punti sono caduti fino a 70 cm di neve: le Fs spiegano che dovrebbe riprendere a fine mattinata. Riguardo ai controlli catene per l'A1, è segnalata una coda di 10 km in aumento tra i caselli di Firenze Certosa e Firenze Nord dell'Autostrada del Sole, e di 8 km in aumento, in A11, tra Prato Ovest e il bivio A11-A1. In A15 obbligo di catene a bordo e ad Aulla (Massa Carrara) filtraggio per il divieto di circolazione, in nord, per i mezzi pesanti superiori alle 7.5 tonnellate. Obbligo di catene montate su tutti i passi appeninici. La neve ieri sera tardi ha anche bloccato tre pullman di linea sulla Siena-Grosseto, al bivio per Monticiano, dove è intervenuta la protezione civile: un'ottantina i passeggeri che hanno poi dovuto dormire in un albergo a Siena. In provincia di Firenze ancora chiuse le provinciali del Giogo (dal passo verso Firenzuola), di Panna e dell'Alpe di Casaglia. I problemi per l'energia elettrica, seconda quanto spiega l'Enel, stanno riguardano circa 650 persone in Val d'Orcia. Stamani rimaste senza luce anche altre 500 persone nel pisano, tra Volterra e Castelnuovo Val di Cecina, dove nella maggior parte delle case è tornata ora la luce. I blackout sono legati alla formazione di manicotti di ghiaccio e rottura di conduttori o per linee abbattutte da piante cadute. Problemi anche per il forte vento. Decine gli interventi dei vigili del fuoco a Pisa e provincia per rami e piante cadute. Interventi anche a Firenze e Pistoia. Migliora intanto la situazione all'Elba, colpita dalla neve specie nel versante occidentale: regolari i collegamenti marittimi.  Ore 11.11 Stato di allerta per allagamenti nel salernitano Disagi ed allagamenti nell'agro sarnese nocerino per le forti piogge abbattutesi nella notte. A Sarno permane lo stato di attenzione ed i tecnici del Centro Operativo Comunale dalla notte scorsa hanno provveduto a verificare i canali di scorrimento e le vasche di contenimento delle acque. La situazione è sotto controllo e non desta preoccupazioni. Paura a Pagani dove in via Migliaro il torrente Cavaiola ha rotto gli argini per circa settanta metri invadendo case e negozi. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire con mezzi anfibi per portare soccorso agli abitanti della zona. Problemi anche a San Marzano sul Sarno, dove si sono registrati numerosi allagamenti.  Ore 11.06 Mareggiate nel ravennate Neve nell'entroterra, pioggia con vento a raffiche oltre i 100 chilometri orari e mareggiate di oltre un metro sulla costa ravennate. I danni prodotti dal maltempo tra la scorsa notte e la mattinata sull'intero territorio ravennate sono ingenti tanto che il sindaco di Fabrizio Matteucci ha anticipato che «una volta fatta una stima, valuteremo la possibilità di chiedere lo stato di calamità alla Regione». Ieri sera Matteucci ha compiuto un sopralluogo a Lido di Savio, località rivierasca in cui l'acqua è arrivata fino nelle case. «Si è trattato - ha spiegato Pier Luigi Randi - vicepresidente di MeteoRomagna - per lo più dovuta al forte vento», il cui record è stato toccato ieri sera tra Porto Corsini e Cervia, con punte fino ai 105 chilometri orari. In giornata la media si è abbassata a 40-50 km/h con punte fino ai 70. Nelle zone dell'entroterra nord-occidentale della provincia (comuni di Faenza, Lugo, Bagnacavallo, Alfonsine, Conselice) è nevicato mentre nel resto della provincia piove. Gli interventi dei vigili del Fuoco una ottantina. L'ultimo in mattinata per una imbarcazione che si è rovesciata nel porto canale di Cervia per la rottura degli ormeggi. In nottata nello stesso porto canale un'altra imbarcazione, trascinata dal vento, è rimasta incastrata fino all'arrivo dei mezzi della Capitaneria di Porto. Sempre in zona c'è il timore che il canalino tra Milano Marittima e Savio possa tracimare creando in tal caso pesanti ripercussioni alla viabilità.  Ore 10.58 Firenze, allerta neve fino alle 23 È valida fino alle 23 di stasera l'allerta neve in tutta la provincia di Firenze. Precipitazioni nevose residue nel Mugello, previste in attenuazione nel corso della giornata. Ancora vento da Nord Est su tutte le aree con raffiche fino a 80km/h. Tutti i passi appenninici sono transitabili con catene montate o pneumatici da neve, ad eccezione della SP503 del Giogo (dal passo verso Firenzuola), della SP39 di Panna e della SP477 Alpe di Casaglia (dal km 6 al km 12+500), che sono tuttora chiuse. Continua l'impegno di squadre della Viabilità, della Protezione Civile e della Polizia Provinciale per garantire la percorribilità delle strade di competenza. La Sala Operativa monitora costantemente la situazione.  Ore 10.55 Frana in Irpinia Smottamenti, frane e disagi in Irpinia a causa delle abbondanti precipitazioni che da tre giorni stanno interessando l'intero territorio provinciale. La notte scorsa, una frana si è staccata dal costone del Monte Terminio: un fronte di quindici metri di fango e detriti si è riversato su una strada interpoderale di contrada Laurano, a Serino (Avellino). Interrotti i collegamenti e isolate due abitazioni. Dopo l' intervento dei carabinieri, questa mattina hanno operato sul posto tecnici e mezzi comunali che hanno avviato i lavori di ripristino e messa in sicurezza della zona. Per raggiungere le due abitazioni è stato realizzato un bypass provvisorio.  Ore 10.48 Migliora la situazione in Molise Dopo le abbondanti nevicate di ieri, che hanno paralizzato gran parte della regione, migliora stamani la situazione in Molise: a Campobasso e in molti altri centri a quote collinari nella notte la neve si è trasformata in pioggia e la circolazione dunque ha subito meno disagi rispetto a quanto è accaduto ieri sera. Stamattina è tornato il sole, ma le scuole sono comunque rimaste chiuse, così come ieri avevano deciso i sindaci, in una cinquantina di Comuni, incluso il capoluogo Campobasso.   Ore 10.42 Famiglie evacuate sul Gargano  Diversi nuclei familiari sono stati evacuati durante la scorsa notte a causa degli allagamenti provocati dall'esondazione di due canali in località Palude Mezzane tra Vieste e Peschici. Le intense piogge dei giorni scorsi hanno creato gravi problemi tanto che i vigili del fuoco hanno dovuto evacuare una decina di nuclei familiari che sono stati poi ospitati, a spese dell'amministrazione comunale, in un albergo della città. Decine sono le abitazioni, i box e gli scantinati allagati e i vigili del fuoco stanno ancora operando con idrovore e altri mezzi per liberare i locali dall'acqua che, in alcuni punti, ha raggiunto un metro di altezza. Sul posto sono al lavoro diverse squadre di vigili del fuoco e alcune pattuglie di carabinieri.  Ore 10.37 Riaperto il tratto A18 sulla Messina-Catania È stato riaperto il tratto di autostrada A18 Messina-Catania chiuso stamani al transito dei mezzi pesanti dallo sincolo di Messina-Tremestieri a Giadini Naxos per alcune frane. La Polstrada raccomanda massima prudenza perchè a causa di piccoli smottamenti in vari punti dell'autostrada si sono create buche e il manto non è in perfette condizioni.   Ore 10.35 Neve e vento in Sardegna Ha ripreso a nevicare in Sardegna. La scorsa notte le precipitazioni a carattere nevoso hanno interessato gran parte dei centri sopra i 400 metri. In particolare le nevicate sono state abbondanti nel complesso montuoso del Gennargentu e nel resto della Barbagia. Fiocchi anche nella città di Nuoro. Le previsioni per oggi danno cielo molto nuvoloso con deboli precipitazioni che assumeranno carattere nevoso sopra i 400 metri. Gelate nelle ore più fredde. Temperature stazionarie o in lieve diminuzione. Venti moderati o forti da Ovest Nord-Ovest. Raffiche di burrasca nei mari circostanti l'Isola. Mari molto mossi o agitati.  Ore 10.30 Nessun disagio a Malensa e Linate Nessun disagio alla circolazione aerea - a causa della neve che sta cadendo sulla Lombardia - negli scali milanesi di Linate e Malpensa. Secondo quanto riferito dalla Sea, la neve iniziata a scendere dalla serata di ieri, non ha comportato modifiche in arrivi e partenze. I fiocchi non hanno 'attaccatò sulle piste e, pertanto, non si registrano problemi ma solo alcuni lievi ritardi. Nel corso della mattinata sono stati cancellati due voli per Madrid e Barcellona in partenza da Linate: la cancellazione - è stato spiegato - non è dovuta alla situazione meteo sull'aeroporto di Milano ma al mancato arrivo, ieri sera, dei due velivoli dalla Spagna a causa, invece, del maltempo che ha colpito sia Barcellona che Madrid.  Ore 10.20 Sulla Savona-Torino tir scortati  Prosegue l'ondata di maltempo in Liguria dove particolarmente colpito dalle nevicate è l'entroterra del Savonese. In Valbormida, nella notte, alcune frazioni collinari sono rimaste isolate per qualche ora. Attualmente nella zona si registrano una trentina di centimetri di media e la neve continua a cadere da ieri pomeriggio. Ingombri stradali per la neve si sono verificati nella notte anche a Stella, a Cadibona sopra Savona a Quiliano, e a Loano. Numerosi gli alberi e le tegole pericolanti, oltre a molte insegne, rimossi, specie nel Ponente, dai vigili del fuoco del distaccamento di Albenga. Per la neve prosegue anche servizio scorta dei mezzi pesanti sulla A6 Savona-Torino da parte degli agenti della Polstrada. Un provvedimento che resterà in vigore sino a quando l'emergenza neve non sarà cessata. Sulla A10 invece è vietato il transito da Genova-Voltri a Savona e da Genova a Sestri Levante a telonati e furgonati per il vento. Vento forte che nella notte ha provocato danni, con caduta di tegole pericolanti e rami, anche a Genova e nella riviera di Levante. Nevicate si sono registrate nelle zone collinari dell'entroterra. Notte difficile anche per i vigili del fuoco spezzini, impegnati in continue richieste di intervento per il vento forte. Numerose le piante abbattute lungo le strade, con temporanee interruzioni del traffico.   Ore 10.15 Sindaco Messina: «Quadro è grave» «La situazione è grave ma il peggio è passato. Per il momento non ci sono ordinanze di sgombero ma i danni ci sono e chiederemo la dichiarazione di calamità naturale per diverse frazioni della città». Lo afferma il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, facendo un primo bilancio per l'emergenza maltempo, rivelando che la notte scorsa sul capoluogo peloritano sono «caduti oltre 100 millimetri di pioggia». «Le situazioni più gravi - conferma il sindaco - sono a Mili e Santa Margherita dove ci sono stati smottamenti con fango che ha invaso la strada e alcune abitazioni. I nostri tecnici si sono messi subito al lavoro e dei bobcat hanno già tolto del fango e ripristinato i collegamenti». «Non ci sono, al momento, danni a strutture, e persone che sono senza casa - sottolinea Buzzanca - ma non escludo di dovere fare qualche ordinanza di sgombero a scopo precauzionale. Decideremo dopo tutti i sopralluoghi. Certo le previsioni meteo che annunciano la presenza di sole e non di pioggia ci tranquillizzano». Il sindaco conferma anche la presenza di un solo ferito: «è un uomo che ha riportato delle contusioni - spiega - per la caduta di calcinacci: è stato portato in ospedale, ma niente di grave».  Ore 10.10 Marche, straripati i fiumi in tutte le province Per le forti piogge di ieri sono straripati i fiumi Aspio e Musone nella provincia di Ancona, il Potenza in quella di Macerata, l'Asola e il Trodica nel territorio compreso fra le province di Ascoli Piceno e di Fermo e il Tenna nella provincia di Ascoli. La Protezione civile sta monitorando la situazione. Non ha evacuato le case situate vicino al corso dei fiumi ma l'allerta rimane alta. Nella notte, si è risolto il blocco della circolazione sulla superstrada 76 Ancona-Roma all'altezza di Castelplanio (Ancona) dove un autocarro si era intraversato sulla carreggiata a causa della neve. Gli automobilisti sono rimasti bloccati per tre-quattro ore e sono stati assistiti dalla Protezione civile. La neve, che in molte zone dell'entroterra è scesa durante la notte, potrebbe continuare a scendere anche nelle prossime ore sopra i 300 metri specialmente in provincia di Ascoli Piceno e in quella di Pesaro.  Ore 10.00 Smottamenti nel palermitano Frane, smottamenti ma anche pali dell'Enel divelti che per fortuna non hanno provocato feriti. Sono numerosi i disagi creati dal maltempo che da alcuni giorni ha colpito anche la Sicilia. A Corleone (Palermo) nella notte c'è stato uno smottamento lungo la strada provinciale 4, in località Torrazza, che ha causato una temporanea interruzione del traffico stradale e sulla strada statale 118, nella zona Scorciavacche, dove è rimasta danneggiata la conduttura dal gas metano., Ma la statale resta percorribile. A Petralia, sulle Madonia, tra Castelbuono e Geraci, sulla strada provinciale 286, a causa di una frana si circola solo su un senso di marcia. I carabinieri, impegnati nella viabilità, e il personale Anas, stanno provvedendo a liberare la strada dai detriti. Difficoltà per gli autotreni e i mezzi pesanti. Il forte vento ha fatto cadere diversi pali dell'Enel il cui personale è al lavoro dalla notte scorsa. Numerose le telefonate giunte ai carabinieri dai cittadini che segnalavano l'assenza di energia elettrica in alcune zone dei comuni di San Mauro Castelverde, Lascari, Gratteri e Cefalù. Infine, nella notte i carabinieri sono intervenuti sulla strada provinciale 7, Montemaggiore-Belsito-Alia dove si è verificata una frana in località 'Passo Bambinò. I militari hanno chiuso la strada.  Ore 9.59 Odissea su A24, bus fermo sette ore È arrivato solo dopo un'odissea di oltre sette ore l'autobus di linea dell'Arpa Roma-L'Aquila, rimasto bloccato per ore sull'autostrada A24, al km 68, all' altezza di Tagliacozzo, insieme a centinaia di veicoli. Scortato da mezzi spazzaneve, il bus è arrivato alla fermata del Motel Amiternum, la prima all'Aquila, verso l'1.30. Situazione analoga anche per i mezzi delle corse successive: quello delle 17.45 è arrivato all'Aquila non prima delle 2. È andata addirittura peggio agli utenti della corsa delle 18.45, una delle più affollate dai pendolari che sono arrivati dopo le 3, con un viaggio di nove ore. L'autista, in questo caso, ha scelto di uscire a Carsoli e provare un percorso alternativo. La viabilità è tornata comunque nella norma nelle prime ore del mattino complice il rialzo delle temperature. Entrambe le autostrade A24 e A45 sono libere da neve e il transito è regolare. Le scuole sono comunque chiuse all'Aquila, Avezzano e Castel di Sangro, anche se la circolazione in questi tratti è buona grazie all'azione dei mezzi spazzaneve in dotazione della Provincia. Ma l'odissea di questa notte sull'autostrada, che ieri sera aveva spinto il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, ad annunciare un ricorso alla procura, per l' intempestività degli allarmi, ha scatenato le critiche delle centinaia di persone coinvolte. «È una cosa incredibile - commenta Cesare del Campanile passeggero dell'autobus Arpa delle 17.45 - mentre ci fanno pagare il pedaggio per 'autostrada di montagnà, bastano 10 centimetri di neve per la paralisi del traffico. Ho visto gente stanotte - prosegue - che spargeva il sale a mano». L'incubo maggiore è per le persone rimaste bloccate sotto la galleria, che sono state soccorse con acqua e coperte. «Le linee dei cellulari sono andate in tilt dentro e fuori il tunnel - aggiunge Del Campanile - forse perchè i ripetitori non sono tarati per così tante persone ferme, il mio pullman è rimasto bloccato sul viadotto Pietrasecca, su uno strapiombo di 84 metri, un vero e proprio incubo per chi ha vissuto il terremoto del 6 aprile».   Ore 9.58 Tromba d'aria a Crotone, frana a catanzaro Trombe d'aria si sono abbattute nel corso della notte nel crotonese. A Cirò superiore, il vento ha divelto il tetto in lamiera di un'abitazione che è andato a colpire un edificio vicino. Per precauzione due famiglie sono state evacuate. Tutta la provincia è stata interessata da piogge intense che hanno provocato numerosi allagamenti. Smottamenti e frane si registrano soprattutto nella provincia di Cosenza, dove sono state interessate anche alcune zone del capoluogo, ed il catanzarese. In particolare desta preoccupazione la situazione del quartiere Janò di Catanzaro, dove da settimane è in atto una frana che ha già portato all'evacuazione di 300 persone e per la quale è già stato predisposto un piano per l'eventuale evacuazione urgente di altre 500 persone. Al momento, comunque, la protezione civile regionale ed i vigili del fuoco, che hanno potenziato il personale in tutte le province, non segnalano pericoli imminenti per la popolazione.  Ore 9.57 Neve e bufera di vento in Veneto Vento e neve, quasi in forma di burrasca, stanno colpendo tutto il Veneto dalla prime ore del mattino, dopo una notte nella quale la bora in pianura ha soffiato con raffiche fino ad 80 km orari. Il manto bianco non ha per ora raggiunto accumuli consistenti, ma continua a nevicare su tutta la regione, con temperatura di poco inferiore allo zero. Solo nella zona pedemontana, del trevigiano e del vicentino, la neve è mista a pioggia. Venezia, caso raro ma non eccezionale, ha vissuto stamane l'accoppiata neve-acqua alta. La marea ha toccato verso le 7.30 una punta massima di 90 sopra il medio mare, misura più bassa di 15 centimetri rispetto alla previsione iniziale, sulla quale influiva il ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:42:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ROMA, ARRIVA IL DISTRIBUTORE DI PRESERVATIVI A SCUOLA ]]></title>
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<description><![CDATA[ Il primo liceo di Roma che ospiterà le macchinette per la distribuzione dei preservativi sarà lo scientifico Keplero. Assieme ai preservativi saranno distribuiti anche assorbenti. Ad annunciarlo, in una nota, l'associazione di studenti ScuolaZoo.com. Dal 12 marzo 6 distributori installati nel liceo romano distribuiranno agli studenti preservativi e assorbenti questo perchè «la scuola diventa fonte di tutela di noi studenti a 360 gradi. I distributori di sicurezza sono il mezzo più semplice per ovviare ai problemi legati al sentimento di vergogna e all'elevato costo dei prodotti anticoncezionali». Infatti, i condom verranno venduti al prezzo di fabbrica e cioè 3 pezzi a 2 euro. Insieme all'installazione dei distributori verrà svolto un seminario di formazione della Lega Italiana per la lotta  all'Aids sulla prevenzione dell'Hiv. Lo slogan dell'iniziativa  è: «Se vuoi amare fallo con la testa. Proponi al tuo preside l'installazione gratuita di distributori di preservativi e  assorbenti nella tua scuola».  PARLA IL PRESIDE «Rivendichiamo completamente questa  iniziativa. Il Keplero è una scuola pilota e invito le altre  scuole a non spaventarsi e a fare altrettanto». Così Antonio  Panaccione, preside del Keplero, il liceo romano dove a breve  verranno installati sei distributori di preservativi e  assorbenti, ha parlato di questa scelta.    Il preside è intervenuto al termine di una riunione tecnica  che si è svolta questa mattina al Keplero e a cui ha  partecipato anche il promotore della mozione della Provincia di  Roma a sostegno dei distributori di condom, Gianluca Peciola. E  ha spiegato: «Il referente per l'educazione alla salute della  nostra scuola, il professor Roberto Casalini, ha sottoposto  questo progetto al Consiglio d'istituto che lo ha approvato  all'unanimità, dunque ora l'installazione dei distributori è  un atto dovuto. All'inizio - ha aggiunto - ci sono state delle  titubanze da parte di alcuni genitori e docenti, dettate da  paure e insicurezze, ma poi discutendone tutto è stato  superato».    «È una scelta che va nella direzione di una maggiore  democrazia, formazione e sicurezza, nel rispetto di tutti - ha  concluso il preside - e non è occasionale. In seguito sarà  seguita da campagne di educazione alla legalità, alla  diversità e contro il razzismo».  L'ASSOCIAZIONE "STUDENTI COSCIONI"  L'associazione «studenti Coscioni» auspica che «presto si rompa il muro di moralismo ipocrita e benpensante che sta frenando gli altri dirigenti scolastici» in relazione alla notizia che il liceo romano Keplero ha dato il via libera all'installazione del primo distributore di preservativi in un istituto scolastico.    «L'iniziativa "Consapevolezza e Libertà"» colleziona un primo successo a Roma. Quando lo scorso anno abbiamo raccolto le firme insieme agli amici di Sinistra e Libertà del Circolo Mario Mieli e della rete Lgbt, l'obiettivo - affermano in una nota - era di creare un fronte più ampio a favore di una sessualità libera e consapevole».«Bisogna spalancare le porte delle scuole - dichiara Annalisa Chirico, segretaria degli Studenti Coscioni e giovane candidata per la Lista Bonino-Pannella nella regione Lazio - all'informazione sessuale e alla contraccezione. I dati della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia presentati a febbraio descrivono chiaramente il risultato del regime attuale di tabù: il 40% delle ragazzine non usa nessun metodo contraccettivo e un altro 20% si affida solamente al coito interrotto . Senza informazione - conclude - i giovani sono relegati alla clandestinità, con rischi gravi per la propria salute».   FGCI A GELMINI, IL VIA A TUTTI GLI ISTITUTI La Fgci chiede ai ministri Gelmini e Meloni di promuovere la distribuzione di profilattici in tutte le scuole.    «La scelta del Liceo Keplero di Roma di installare dei distributori di condom a scuola - afferma Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l'organizzazione del Pdci-Federazione della sinistra - dimostra coraggio ed è la scelta corretta per prevenire l'Hiv. Adesso chiedo ai Ministri Meloni e Gelmini che si impegnino per farne installare in tutte le scuole di Italia. Non è - aggiunge - banalizzazione della sessualità, ma anzi la promozione di una sessualità consapevole: non è certo con i divieti che la Chiesa vorrebbe imporre che si risolve la piaga dell'Aids». ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:40:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ PREMIER LITIGA CON REPORTER "VILLANO, SI VERGOGNI" -VIDEO LUI: "DUE PUGNI DA LA RUSSA" ]]></title>
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<description><![CDATA[ «Lei è un villano e dovrebbe meritare ben altra cortesia rispetto a quella che io le riservo. Si vergogni». Così Silvio Berlusconi replica ad un giornalista  che assiste alla conferenza stampa presso la sede del Pdl in Via dell'Umiltà, che gli chiedeva chiarimenti sulla presentazione del decreto legge interpretativo. «Lei è fuori ordine, attenda» ha detto inizialmente il premier, chiedendo all'interlocutore di attendere il proprio turno per presentargli una domanda. «Lei non ha l'opportunità di intervenire. Potete accompagnare gentilmente alla porta quella persona?» ha aggiunto Berlusconi, che è stato poi nuovamente interrotto. A fianco della persona, che si è definita giornalista, si è poi seduto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: «Stia buono adesso, lei è un maleducato» ha detto il ministro all'interlocutore, che ha tentato nuovamente di intervenire nel corso della conferenza. Finale convulso di conferenza stampa, nella sede del Pdl a Via dell'Umiltà, quando per la terza volta consecutiva Rocco Carlomagno, sedicente giornalista, interrompe il premier Silvio Berlusconi. «Si vergogni, questa è la sinistra» è sbottato Berlusconi, mentre il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, che già in un primo momento aveva raggiunto l'uomo seduto tra i giornalisti, si è nuovamente avvicinato a Carlomagno e dopo averlo energicamente invitato a parole a smetterla, gli ha poggiato la mano sulla testa. A questo punto l'uomo ha iniziato ad accusare il premier e il governo, mentre Berlusconi lasciava la sala, visibilmente irritato. All'uscita, il 'disturbatorè è stato preso di mira dai militanti del Pdl, che manifestavano fuori dal palazzo, diventando l'ultima 'attrazionè di telecamere e giornalisti.  CARLOMAGNO: "LA RUSSA MI HA DATO DUE PUGNI" «Verdini mi ha pregato di non querelare La Russa e mi ha detto facciamo che la cosa finisce qui». Rocco Carlomagno il freelance che ha contestato il premier Berlusconi alla conferenza stampa di oggi ha raccontato in collegamento telefonico con il programma di radio2 «Un giorno da pecora» la richiesta di Denis Verdini uno dei tre coordinatori nazionali del Pdl. E ha poi aggiunto: «Non si può tappare la bocca alla gente». I due conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro gli hanno fatto notare che non era il suo turno: «Per loro non è mai il nostro turno di parlare». E poi: «Il ministro La Russa mi ha dato due pugni nello sterno. Del resto lui era un picchiatore». «Mi chiamo Rocco Carlomagno e querelerò il ministro Ignazio La Russa per aggressione perchè la libertà di stampa si difende anche così». Lo ha detto il giornalista freelance, come lui stesso si è definito, quando finita la conferenza stampa del premier Silvio Berlusconi è stato portato all'esterno della sede del pdl in via dell'Umiltà dalla security del Pdl. Rispondendo a chi gli chiedeva cosa fosse successo ha spiegato: «Quando La Russa si è accorto che volevo fare domande diverse da quelle preconfezionate fatte fino a quel momento ha cercato di chiudermi la bocca, èvenuto subito a sedersi vicino a me per impedirmi di parlare e ha alzato le mani su di me».  GRUPPI SU FACEBOOK Si sa, il web è velocissimo. E infatti non sono passate neanche due ore dal battibecco con Silvio Berlusconi in conferenza stampa nella sede del Pdl a Roma che lo ha visto protagonista che Rocco Carlomagno ha i suoi gruppi di fan su Facebook. Sono già quattro i gruppi nati sul sociale network che 'celebranò il freelance che ha più volte interrotto il premier ed è stato 'bloccatò al termine dell'incontro con la stampa dal ministro Ignazio La Russa. «Rocco Carlomagno ha diritto di esprimersi» si chiama il primo gruppo che registra già più di 30 iscritti, mentre «Siamo tutti Rocco Carlomagno» e «Rocco Carlomagno nuovo direttore del Tg1» registrano una sola iscrizione. Tre gli iscritti invece per «Rocco Carlomagno uno di noi: siamo tutti villani».  VOTO NON POSTICIPA Silvio Berlusconi ha annunciato oggi a Palazzo Chigi che le elezioni regionali in programma a fine marzo "non saranno posticipate". «Dopo tante manifestazioni della sinistra e dintorni ho ceduto anche io alla richiesta di molti deputati, coordinatori regionali e provinciali, di indire una manifestazione in difesa del diritto di voto che presumibilmente si terrà il 20 marzo a Roma». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma a proposito del caso delle liste elettorali.  DECRETO, LETTA AVVISO' BERSANI «La richiesta di buonsenso alla sinistra è continuativa ma senza risultato. In quest'occasione il sottosegretario Gianni Letta, durante la preparazione del decreto, ha telefonato al segretario del Pd Bersani e lo ha avvisato del progetto del governo». Così il premier Silvio Berlusconi ha risposto, in conferenza stampa, a chi gli chiedeva se durante la vicenda delle liste ci sono stati contatti tra maggioranza e opposizione.  "FINI PRESIDENTE DELLA CAMERA" «Il presidente Fini, mi sbaglio o è il presidente della Camera, che è la terza carica dello Stato? Questa è la risposta». Così il premier Silvio Berlusconi ha risposto in conferenza stampa a chi gli faceva notare che il presidente di Montecitorio non prenderà parte alla manifestazione di piazza promossa dal Pdl per il 20 marzo a Roma.  IL CASO DELLA LISTA PDL AL CONSIGLIO DI STATO Sabato mattina avrà luogo l'udienza al consiglio di Stato per discutere l'appello proposto dal Pdl contro la decisione con la quale il Tar del Lazio lunedì ha confermato l'esclusione della lista Pdl Roma. La decisione arriverà sempre nella stessa giornata di sabato peraltro termine ultimo per la pubblicazione dei manifesti elettorali. Il 13 marzo infatti scattano i 15 giorni prima delle elezioni previsti per la campagna elettorale.  AMMESSA LA LISTA DI FORMIGONI Il Tar della Lombardia ha confermato oggi, decidendo nel merito, la riammissione della lista 'Per la Lombardià di Roberto Formigoni per le elezioni regionali. «Non abbiamo fatto alcun discorso sul decreto del governo e la nostra decisione prescinde da quel decreto». Lo ha spiegato il presidente della quarta sezione del Tar della Lombardia, Adriano Leo, alle parti dopo aver dichiarato la riammissione della lista di Roberto Formigoni alle elezioni regionali. «Ancora non ho nemmeno voluto leggere la copia del decreto», ha aggiunto Leo, spiegando alle parti che la decisione odierna del Tar della Lombardia prescinde dal decreto 'salva-listè del governo emanato nei giorni scorsi. «Dopo un ampio esame del dibattito giurisprudenziale in materia, e in coerenza con un orientamento in precedenza appunto dal Tar Lombardia... - è scritto nel comunicato del Tribunale amministrativo - il collegio ha ritenuto pienamente proponibili ed ammissibili i ricorsi». «Nel merito - scrivono ancora i giudici amministrativi - i ricorsi sono stati ritenuti fondati ed accoglibili alla luce dell'articolo 10 della legge 17 febbraio 1968 n.108 e successive modifiche, che regola l'attività dell'Ufficio centrale elettorale presso la Corte d'Appello». Il Tar spiega che questa norma «regola altresì in modo preciso e puntuale i termini per gli eventuali ricorsi contro le sole eliminazioni di liste o candidati, che i delegati delle liste o dei candidati esclusi possono effettuare entro e non oltre le 24 ore (termine decadenziale)». «Consumati tali termini - spiegano ancora i giudici - anche l'Ufficio centrale non ha più alcun autonomo potere di procedere ad un riesame di profili già oggetto di verifica e non censurati dai soli soggetti legittimati (delegati di liste o di candidati eliminati)». «Pertanto - sottolineano - nel caso della lista 'Per la Lombardià che era già stata ammessa alla competizione elettorale del 28 marzo del 2010, l'Ufficio centrale aveva ormai esaurito i suoi poteri di controllo e di decisione». «Per il collegio non può ritenersi, al contrario, sussistere un generale potere di autotutela in capo all'ufficio centrale», è scritto nel comunicato. Come già spiegato alle parti dal presidente Adriano Leo, «l'esame della questione - conclude la nota del Tar - si è svolto prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge 29/2010; pertanto il collegio nel suo esame e nella decisione non ne ha tenuto conto».   Emma Bonino e il compleanno Governo, fiducia in calo di quattro punti  ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:37:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ INCENDIO SU CIRCUMVESUVIANA NAPOLI, PAURA A ERCOLANO ]]></title>
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<description><![CDATA[ Un incendio si è sviluppato a bordo di un convoglio della Circumvesuviana. Il fatto è accaduto nella stazione di Ercolano, in provincia di Napoli. Al momento il transito sulla linea è sospeso: è stato necessario disattivare la linea elettrica per consentire ai vigili del fuoco di spegnere le fiamme con l'acqua. Il treno, un direttissimo diretto a Sorrento, è partito poco dopo le 13,41 dalla stazione di Napoli. Giunto a Ercolano, il macchinista ha notato che dal terzo vagone si levava del fumo. I passeggeri sono scesi e il personale della Circumvesuviana ha provato a spegnere le fiamme, utilizzando gli estintori di bordo. Nel frattempo sono giunti anche i vigili del fuoco che hanno impiegato gli idranti. Il traffico - secondo quanto si apprende - dovrebbe riprendere sul terzo binario tra circa mezz'ora. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:33:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ CROLLA PARTE DEL TETTO: PAURA IN UN ASILO A ROMA ]]></title>
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<description><![CDATA[ Quattro pannelli di cartongesso si sono staccati dal controsoffitto di un'aula della scuola per l'infanzia «Mary Poppins» di via Cesare Massini, nei pressi di via Palmiro Togliatti, probabilmente a causa di una perdita d'acqua. A quanto si apprende, nessun bambino è rimasto ferito perché il crollo dei pannelli, ampi 40 centimetri per 40, è avvenuto prima dell'ingresso dei bimbi in classe. Sul posto la polizia di stato. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:01:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ RAPINATORI 'CHIUSI' NELLA GIOIELLERIA - VIDEO CHOC ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50976&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Le immagini della telecamera interna della gioielleria Dei Preziosi hanno ripreso i cinque rapinatori che ieri hanno tentato il colpo a Salerno mentre irompono nel negozio e sotto la minaccia delle pistole rinchiudono le commesse nel retro. Dopo aver arraffato il bottino vengono sorpresi dal proprietario che, dall'esterno chiama la Polizia. I cinque malviventi sono costretti a rompere una vetrina per fuggire, perchè intanto si è azionato per l'allarme il blocco porte. I rapinatori saranno catturati dagli agenti dopo un inseguimento per le strade del lungomare di Salerno.  RAPINA IN GIOIELLERIA Rapina in una gioielleria in pieno centro a Salerno. Cinque malviventi, alcuni armati e a volto scoperto, hanno fatto irruzione all'interno della gioielleria Dei Preziosi, di lungomare Trieste. Ma qualcosa non è andato come doveva, anche perchè il titolare della gioielleria, come racconta Il Mattino, è riuscito a dare l'allarme e sul posto sono immediatamente intervenute le pattuglie della volante e della squadra mobile della Questura di Salerno. Ne è nato un inseguimento per le strade del centro cittadino e due autovetture, con a bordo i presunti responsabili, sono state bloccate dai poliziotti all'altezza del viadotto Gatto e sulla strada che conduce a Vietri sul Mare.  I presunti responsabili della rapina avvenuta intorno a mezzogiorno erano a bordo di una Smart e di una Fiat Panda. Al momento non è dato sapere se i rapinatori fossero riusciti ad portare via oggetti preziosi. Sul posto sono intervenute anche le ambulanze del servizio 118, i cui sanitari hanno prestato i primi soccorsi alle due commesse del negozio che sono apparse in stato di choc. Le loro condizioni non destano preoccupazione.  Secondo quanto si è appreso nel corso della rapina alla gioielleria avvenuta al lungomare Trieste, a Salerno, i malviventi hanno esploso alcuni colpi d'arma da fuoco. Il titolare della gioielleria che ha dato l'allarme ha avuto una colluttazione con i malviventi ed ora è in ospedale. In pochi minuti sul posto sono giunte alcune pattuglie della sezione volanti, coordinata dal vicequestore Rossana Trimarco.  Dalla sala operativa è stata data disposizione di presiedere le principali strade di acceso alla città. I malviventi sono stati bloccati dopo un inseguimento lungo il viadotto Alfonso Gatto, che conduce verso Vietri sul Mare e la nazionale 18.  La polizia ha recuperato anche la refurtiva che i cinque malviventi avevano portato via dalla gioielleria Dei Preziosi del lungomare Trieste, a Salerno. I banditi, per indurre il titolare a consegnare i preziosi (è ancora in corso la stima del valore degli oggetti) non hanno esitato a esplodere alcuni colpi di pistola ad altezza d'uomo. Il titolare del negozio però è riuscito a far scattare l'allarme e sul posto sono giunte alcune pattuglie della sezione Volanti, coordinata dal vicequestore Rossana Trimarco.  I cinque malviventi - che erano a bordo di due auto - sono stati condotti in questura e ora si trovano negli uffici della squadra mobile, guidata dal vicequestore Carmine Soriente.   Clicca qui e diventa fan di Leggo su Facebook ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:46:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MALI, "LA MOGLIE DI CICALA È ANCORA PRIGIONIERA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50974&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Philomene Cicala è ancora nelle mani dei sequestratori. Lo riferisce una fonte vicina alla presidenza del Burkina Faso.   LA PRIMA VERSIONE Philomene Kaborè, rapita insieme al marito Sergio Cicala il 19 dicembre in Mauritania e liberata oggi, avrebbe avuto la possibilità di essere rilasciata già alcune settimane fa, ma «si rifiutò per rimanere insieme a suo marito». Lo hanno detto fonti vicine al negoziato per la liberazione dei due ostaggi, citate dal sito del quotidiano 'El Mundò. La donna è in volo verso il Burkina Faso, paese di cui è originaria, insieme alla cooperante spagnola Alicia Gamez, anche lei rapita da al-Qaeda nel Maghreb islamico. Secondo alcuni deputati catalani citati da 'El Mundò, il premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero ha confermato loro la notizia della liberazione della Gamez, ma non ha voluto chiarire se sia stato pagato un riscatto, precisando che si tratta di dettagli di cui parlerà solo di fronte alla commissione per il Segreto di stato. Il quotidiano spagnolo cita infine fonti del governo del Mali secondo le quali l'esecutivo del Burkina Faso ha giocato un ruolo chiave nella liberazione della Kaborè e della Gamez.   IN VIAGGIO PER IL BURKINA FASO Le due donne nelle mani dell'Al Qaida del Maghreb, la moglie cioè dell'italiano Sergio Cicala, Filomena Kabouree e la spagnola Alicia Gomez, secondo quando si apprende da fonti vicine ai negoziatori, sarebbero in viaggio verso il Burkina Faso . L'italiana e la spagnola, sempre secondo la fonte, stanno per essere liberate e sono in partenza per il Burkina Faso. «Le notizie sono buone -ha detto un negoziatore- effettivamente è il Burkina Faso che si occupa della vicenda, ora le due donne sono in viaggio». Secondo fonti vicine ai negoziatori, Filomena Kabouree in un primo momento si sarebbe rifiutata di partire per non lasciare il marito.  EL PAIS ON LINE: «LIBERATE»  L'italiana Filomena Kabouree, moglie di Sergio Cicala, e la spagnola Alicia Gomez, 35 anni, le due donne ostaggio nelle mani di Al Qaida per il Maghreb Islamico, sono state liberate e sono in viaggio per la capitale del Burkina Faso Uagadugou, secondo l'edizione online del quotidiano spagnolo El Pais. Il quotidiano scrive che la segretaria di stato spagnola alla cooperazione internazionale Soraya Rodriguez è nella capitale del Burkina Faso per accogliere i due ostaggi liberati.  POSSIBILE LA LIBERAZIONE DI ENTRAMBE Un ostaggio spagnolo detenuto in Mali da Al Qaida nel Maghreb islamico sta per essere liberato. Lo ha reso noto una fonte dell'antiterrorismo a Madrid. Secondo la fonte, Alicia Gamez, 39 anni, rapita alla fine di novembre con altri due spagnoli di una ong catalana, è «in corso di liberazione». Insieme all'ostaggio catalano Alicia Gomez potrebbe essere liberata anche Filomena Kabouree, la moglie dell'italiano Sergio Cicala, secondo l'agenzia spagnola Europa Press, che cita fonti vicine al negoziato. L'informazione sarebbe stata data ieri dalla vicepremier spagnola Maria Teresa de la Vega ai parenti degli ostaggi catalani. Gli altri due spagnoli nelle mani di Al Qaida per il Maghreb e Cicala non dovrebbero essere liberati insieme alle due donne, secondo le fonti citate da Europa Press.  ZAPATERO: «CI VUOLE PRUDENZA» Il premier spagnolo Josè Luis Zapatero ha invitato oggi alla «prudenza» nella vicenda degli ostaggi europei di Al Qaida, ma ha aggiunto che «le cose vanno nella buona direzione». Il capo del governo spagnolo lo ha detto ai cronisti arrivando nella sede del parlamento di Madrid. Secondo la stampa spagnola la liberazione di una donna ostaggio, la catalana Alicia Gamez, sarebbe imminente. Con lei starebbe per essere liberata anche Filomena Kabouree, la moglie dell'ostaggio italiano Sergio Cicala, stando all'agenzia spagnola Europa Press, che cita fonti vicine alla trattativa, e al sito online del quotidiano El Pais. Il premier spagnolo Josè Luis Zapatero ha detto questa mattina a Madrid di «sperare di poter dare presto buone notizie» nella vicenda degli ostaggi europei in Mali. Zapatero ha detto ai cronisti, in margine a un intervento in parlamento, che occorre avere «un pò di pazienza» fino a che «si confermino le buone notizie». Stando a fonti vicine al negoziato, citate dalla stampa spagnola, la liberazione di due donne ostaggio, l'italiana Filomena Kabouree e la spagnola Alicia Gomez, è «imminente» e le due donne potrebbero già essere in viaggio per il Burkina Faso.  FARNESINA IN SILENZIO STAMPA Conferma il silenzio stampa mantenuto fino ad ora la Farnesina sulla vicenda dei due italiani rapiti in Mali. Nessun commento dunque sulla notizia che la moglie di Sergio Cicala, Filomena Kabouree, starebbe per essere liberata  IL RAPIMENTO DEI CONIUGI CICALA  Philomene Kaborè, che secondo alcune fonti del media sarebbe stata rilasciata oggi dagli uomini di al-Qaeda nel Maghreb islamico, era stata rapita insieme al marito Sergio Cicala il 19 dicembre scorso in Mauritania. La Kaborè, 39 anni, è originaia nel Burkina Faso e ha cittadinanza italiana. Insieme al marito, 65 anni, vivono a Carini (Palermo). Al momento del sequestro i due si trovavano a bordo di un fuoristrada al confine tra Mali e Mauritania. La coppia è stata fermata da un gruppo di uomini armati mentre si trovava sulla strada che collega la città di Kobeny (a circa mille chilometri a sud-est dalla capitale mauritana Nuakchot) con il vicino Mali. Il pullmino è stato recuperato dalla polizia locale crivellato di colpi, mentre i bagagli degli italiani erano intatti. Due giorni dopo il rapimento le autorità di Nouakchott hanno arrestato Abderrahmane Ben Meddou, originario di una tribù nordica del Mali, che avrebbe confessato di essere stato assoldato da al Qaeda del Maghreb islamico per «sorvegliare e localizzare» la coppia di italiani. Il loro rapimento è stato rivendicato il 27 dicembre da al-Qaeda nel Maghreb islamico. Secondo il responsabile del gruppo terroristico, Salah Abu Mohammed, il sequestro è stato «una risposta ai crimini compiuti dal governo italiano in Afghanistan e in Iraq». Il primo ultimatum per concedere il rilascio degli ostaggi italiani è stato diffuso il 6 febbraio scorso. Si davano 25 giorni di tempo per la liberazione della coppia in cambio del rilascio dei suoi militanti prigionieri.  Il 28 febbraio Cicala ha rivolto un video messaggio al governo italiano, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chiedendo aiuto per il proprio rilascio e per quello della moglie. L'audio attribuito a Cicala è stato diffuso su Internet da al-Qaeda. Nel video messaggio, l'ostaggio italiano appariva con immagine fissa inginocchiato. Alle sue spalle sei uomini armati e incappucciati. «La libertà mia e di mia moglie dipende dalle concessioni che il governo è pronto a fare - diceva Cicala -. Spero che il prima possibile il governo si interessi alla nostra situazione e di conseguenza alle nostre vite». Il ministro degli Esteri Franco Frattini si è impegnato in prima persona per il loro rilascio. Il capo della Farnesina è stato infatti in missione in Mauritania e Mali (11 e 12 gennaio) per assodare la cooperazione con le autorità locali. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:28:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ 4 ANNI PER PERIZIA: OMICIDA SI SALVA CON PRESCRIZIONE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50972&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Una perizia sulle cause della morte di un paziente operato in una clinica di Varese, depositata a oltre 4 anni di distanza dal conferimento dell'incarico al perito, ha fatto cadere in prescrizione l'accusa di omicidio colposo per il medico della struttura. La denuncia arriva dalla moglie dell'uomo deceduto nel maggio 2004, la quale ha presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo e sta per inoltrare un esposto penale e uno al Csm. Il legale della donna, l'avvocato Ernesto Tangari, che solo ieri ha ricevuto l'incarico di assisterla, ha spiegato che chiederà anche un'ispezione del Ministero della Giustizia presso la Procura di Busto Arsizio (Varese), dove, ha aggiunto, «il procedimento sull'omicidio colposo è rimasto pendente dall'agosto 2004 fino alla richiesta di archiviazione del novembre scorso, dopo oltre 5 anni, con intervenuta prescrizione». L'uomo, di 62 anni, era stato ricoverato nell'istituto clinico 'Mater Domini' di Castellanza (Varese) per un problema cardiaco ed era morto il 17 maggio 2004 per la rottura dell'arco aortico. Il 4 agosto 2004 la Procura di Busto Arsizio iscriveva nel registro degli indagati un medico della struttura e, dopo oltre un anno di distanza, il 28 ottobre 2005, come ha spiegato il legale, conferiva l'incarico al perito per accertare la cause della morte. La perizia è stata depositata il 7 novembre 2009, dopo oltre 4 anni, quando il tempo indicato nel conferimento era invece di 60 giorni. L'avvocato Tangari parla di «gravissima responsabilità omissiva del consulente tecnico e dei due pm» che si sono succeduti come titolari del fascicolo, i quali non hanno «compiuto alcun atto» che potesse interrompere la prescrizione per il reato di omicidio colposo, che è di 5 anni per gli indagati incensurati. Nel ricorso alla corte europea, presentato il 19 gennaio scorso, la vedova denuncia la «cattiva e tardiva conduzione delle indagini» che ha prodotto «l'impossibilità di accertare l'effettiva responsabilità del personale medico». La donna con il suo ricorso chiede un risarcimento per l'ingiustificata durata del procedimento penale. Nella richiesta di archiviazione della procura di Busto Arsizio, formulata nel novembre scorso, si legge che non ci sono «elementi atti a sostenere l'accusa in giudizio» e che «in ogni caso il reato è estinto per intervenuta prescrizione». ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:22:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ TV, RAINEWS 24 SPARIRÀ DAI PROGRAMMI IN CHIARO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50971&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ «Poche ore fa è stato annunciato che da maggio Rainews sparirà dalla programmazione in chiaro. Sarà sostanzialmente solo il Tg1 a gestire gli spazi del mattino. Quel luogo di approfondimento che tutti hanno esaltato come un luogo libero deve essere soppresso. Questo è il bavaglio». Lo ha denunciato a Radio Radicale il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:16:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ CAMORRA, UCCISO CAPO CLAN CRIVELLATO DI PROIETTILI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50970&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Sono stati trovati 23 proiettili esplosi da due tipi di armi diverse sul luogo dell'omicidio di Umberto Palumbo, 48 anni, ammazzato all'interno di un bar ieri sera in via Spartivento a Scisciano, nel Napoletano. Una pioggia di fuoco sulla vittima perchè non avesse scampo. Palumbo è ritenuto dai carabinieri, che indagano sull' omicidio, il capo del clan Sarno nel territorio dei comuni di Scisciano e San Vitaliano, nel Nolano. Gli assassini, forse tre, sono entrati nel locale uccidendo sul colpo Palumbo. I proiettili usati per l'agguato sono stati recuperati dai carabinieri della sezione rilievi di Castello di Cisterna. Nel corso delle successive ricerche, a Somma Vesuviana è stata trovata, completamente bruciata, una Lancia Libra, rubata a Roma il 3 marzo scorso. Al suo interno due pistole semiautomatiche ed una a tamburo, quelle probabilmente utilizzate per l'agguato. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:12:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ADDIO A PETER VAN WOOD: AMAVA STELLE E ITALIA -VIDEO ]]></title>
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<description><![CDATA[ È morto Peter Van Wood, noto astrologo e chitarrista. Il decesso mercoledì mattina al Policlinico Gemelli di Roma, dopo una lunga malattia. Van Wood era innamorato dell'Italia. Nato il 19 settembre 1927 all'Aia, fu uno dei primi ad usare la chitarra elettrica e gli effetti speciali con l'eco e il riverbero.   LA SUA VITA Peter Van Wood cominciò a suonare la chitarra a 14 anni e grazie al suo talento e alle sue capacità tecniche riuscì a farsi ammettere, nonostante l'età giovanissima, al Conservatorio Reale d'Olanda. Contemporaneamente si appassionò ai chitarristi di jazz americani e, finiti gli studi, si mise subito a suonare in piccole formazioni. A 19 anni già si esibiva in Inghilterra sia come solista di musica classica che come chitarrista jazz, con concerti al Palladium di Londra. Poi si esibì alla Carnegie Hall di New York, all'Olympia di Parigi e in altri celebri teatri e music hall del mondo. Poi conquistò anche dei premi: ormai specializzato a filtrare il suono della chitarra attraverso effetti speciali come l'eco, il riverbero e altri marchingegni, Van wood vinse a Lisbona il concorso internazionale di chitarristi, piazzandosi al primo posto fra oltre 600 concorrenti. Arrivato in Italia, Peter Van Wood entrò nel trio di Renato Carosone (con Gegè Di Giacomo alla batteria) con il quale incise numerosi dischi di successo. Popolarissima divenne «Butta la chiave», un brano nel quale si rivolge cantando a una donna che non vuol farlo entrare in casa e, con la chitarra, riproduce le risposte di lei. A questo punto della carriera però arrivò la svolta. Alla fine degli anni Sessanta alla musica affiancò un'altra passione, quella per l'astrologia, e da allora ha scritto rubriche e oroscopi sui giornali più popolari. Nello stesso periodo aprì a Milano un locale, l'Amsterdam 19, dove si esibiva nella doppia veste di cantante-chitarrista e di astrologo ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:04:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ VANACORE SI INDAGA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO -FOTO ]]></title>
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<description><![CDATA[ La procura di Taranto indaga per istigazione al suicidio in relazione alla morte di Pietrino Vanacore. Il fascicolo è stata aperto nei confronti di ignoti. All'autopsia in corso, affidata al medico legale Vito Sarcinella, partecipano anche due consulenti della famiglia Vanacore e uno di Raniero Busco, l'unico indagato per l'omicidio di Simonetta Cesaroni. Gli inquirenti sospettano che Pietrino Vanacore prima di gettarsi in acqua abbia bevuto un anticrittogamico diluito con acqua e abbia mangiato due pezzi di pane per non vomitare. L'autopsia chiarirà se l'uomo sia morto effettivamente per annegamento oppure per avvelenamento. Un filoncino di pane e una bottiglietta con residui di veleno sono stati trovati all'interno della Citroen di Vanacore.  OGGI L'AUTOPSIA Si terrà nel pomeriggio nell'ospedale Taranto Nord l'autopsia sul corpo di Pietrino Vanacore, ritrovato senza vita ieri a mezzogiorno a cinque metri dalla riva nello specchio di mare antistante la località 'Torre Ovò, vicino Torricella. L'uomo era l'ex portiere del palazzo di via Poma a Roma, dove fu uccisa nel 1990 Simonetta Cesaroni. Il magistrato, che si occupa dell'inchiesta sul presunto suicidio di Vanacore, Maurizio Carbone, ha affidato l'incarico al medico legale, dottor Massimo Sarcinelli. Il pm ha disposto anche l'esame del contenuto di una bottiglia ritrovata mezza piena nell'auto parcheggiata dall'uomo a pochi metri dal luogo in cui è stato ritrovato il cadavere.  IL RECUPERO DEL CORPO È stato recuperato dai vigili del fuoco il corpo di Pietrino Vanacore e sottoposto a una prima ispezione cadaverica dal medico legale Massimo Sarcinella. Una fune era attorno ai piedi: non si è saputo se legasse entrambe le caviglie o una sola. Il corpo è stato poi condotto nell'obitorio dell'ospedale di Taranto. Il pm che dirige le indagini, Maurizio Carbone, sta ora interrogando, con i carabinieri di Manduria e Torricella, alcuni amici di Vanacore per cercare evidentemente di comprendere lo stato d'animo dell'uomo negli ultimi tempi. Anche il sindaco di Torricella, Giuseppe Turco, medico e molto amico di Vanacore, è stato chiamato per essere sentito. «Noi qui non abbiamo mai creduto che Pierino abbia potuto fare quello di cui veniva sospettato, mai, neanche per un solo minuto». Ha detto proprio il sindaco di Torricella, Giuseppe Turco. Per il sindaco, Pietro Vanacore negli ultimi tempi non sembrava preoccupato e pareva assolutamente tranquillo.  FORSE INGERITO DEL LIQUIDO Potrebbe essersi narcotizzato prima di suicidarsi Pietrino Vanacore, trovato annegato oggi davanti al litorale di Torricella. Gli investigatori hanno trovato nella sua vecchia Citroen, con la quale aveva raggiunto la spiaggia, una bottiglia con un liquido di colore blu. Secondo il pm, Maurizio Carbone, è presumibile che Vanacore abbia ingerito quel liquido per stordirsi prima di lasciarsi cadere in mare. Sarà l'autopsia - ha detto il magistrato - a confermare questa eventualità. L'ipotesi - fanno notare gli investigatori - sarebbe suffragata anche dal fatto che in quel tratto l'acqua è profonda sì e no un metro e difficilmente in condizioni normali Vanacore vi avrebbe potuto trovare la morte.  LA NOTIZIA DEL SUICIDIO DATA DAL TG5 Si è suicidato Pietro Vanacore, il portiere dello stabile di via Poma dove fu uccisa Simonetta Cesaroni. La notizia è stata data dal Tg5. Pietrino Vanacore, portiere dello stabile dove fu uccisa Simonetta Cesaroni, fu arrestato il 3 agosto del '90, con l'accusa di omicidio tre giorni dopo il delitto. Il 16 giugno '93 fu prosciolto dal gip Cappiello perché «il fatto non sussiste». La decisione divenne definitiva nel 1995 dopo il ricorso in Cassazione. Dopo l'uscita di scena decise di lasciare Roma.  MODALITA' INQUIETANTE Il cadavere di Pietro Vanacore è stato trovato in mare, nelle acque antistanti Torre Ovo, nella marina di Maruggio. Alla corda era legata una pietra. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia. Vanacore - è stato confermato dagli investigatori - ha lasciato un biglietto con la scritta: «20 anni di sofferenze e di sospetti ti portano al suicidio». Il biglietto con la scritta - a quanto si è saputo per ora - è stato trovato nell'auto di Vanacore parcheggiata nelle vicinanze. Sul posto, oltre a polizia e carabinieri, si è recato il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Taranto, Franco Sebastio. Si attende l'arrivo del medico legale per un primo esame del corpo.  DUE SCRITTE PER DIRE ADDIO Ha lasciato due messaggi scritti con un pennarello per spiegare con poche parole perchè aveva deciso di farla finita: questa mattina Pietro Vanacore è arrivato in auto alla marina di Torricella e prima di lasciarsi annegare ha preso due cartoncini con la stessa scritta «venti anni di sofferenza e sospetti portano al suicidio» e li ha sistemati uno sul parabrezza e l'altro sul lunotto posteriore della sua vecchia Cytroen. Poi si è tolto il giubbotto e ha fissato il capo di una fune ad un albero vicino al mare e l'altro alla caviglia. Così si è lasciato andare in mare annegando. Nessuno ha assistito alla scena, dicono gli investigatori. Ad accorgersi dell'accaduto sono stati due amici che hanno visto la fune e quindi il cadavere, e hanno avvisato i carabinieri..   IL FIGLIO: "CONDANNATO SENZA PROCESSO" «Mio padre è stato condannato senza un processo. Lo hanno distrutto, lo hanno fatto a pezzi». È amareggiato Mario Vanacore, figlio di Pietrino, l'ex portiere dello stabile romano di via Poma - teatro dell'omicidio di Simonetta Cesaroni - che oggi è stato trovato morto suicida in provincia di Taranto. «Sono passati vent'anni, eppure tutte le volte che si è parlato della mia famiglia è stato solo per massacrarci», ha ribadito Mario Vanacore ad alcuni giornalisti che lo hanno interpellato. «Hanno reso la vita di mio padre un inferno», rincara la dose l'uomo, che vive a Torino e fa il portiere in uno stabile dell'elegante quartiere della Crocetta. «Aveva tanti progetti, voleva comperare una casa - ricorda ancora il figlio dell'uomo trovato privo di vita nelle acque antistanti Torre Ovo - ma ha dovuto utilizzare tutti i risparmi che aveva per pagarsi gli avvocati».  Quella nei confronti di Pietrino Vanacore, secondo il figlio Mario, è stata dunque una vera e propria persecuzione. «Lo hanno massacrato ingiustamente - sostiene - perchè lui era innocente». Anche il figlio del portiere negli anni scorsi è finito nell'inchiesta per la morte della bella impiegata di via Poma. Il giorno prima dell'omicidio aveva raggiunto il padre nella capitale, insieme alla moglie Donatella e alla figlia di pochi mesi. Una visita di cortesia, prima di partire per le vacanze estive. Nel novembre del 1990, alcuni mesi dopo l'omicidio, l'uomo aveva infatti ricevuto un avviso di garanzia insieme alla madre, Giuseppa De Luca. Un provvedimento determinato dall'esigenza dei magistrati di comparare il loro sangue con quello di una traccia ematica trovata sulla porta dell'ufficio in cui avvenne l'omicidio. Lo scorso anno, inoltre, il figlio del portiere di via Poma era stato di nuovo ascoltato come persona informata dei fatti dai carabinieri del Comando provinciale di Torino, ma secondo quanto si apprende si era avvalso della facoltà di non rispondere.  Vanacore, cosa successe il 7 agosto 1990  IL LEGALE DI BUSCO: "SAPEVA, MA NON POTEVA PARLARE" «Non so come interpretare questo fatto. L'ho saputo 20 minuti dopo che era successo». Così l'avvocato Paolo Loria, legale di Raniero Busco, unico imputato nel processo per l'omicidio di Simonetta Cesaroni. «La morte di Vanacore è troppo vicina alla scadenza processuale per non essere collegata. E sicuramente lui non se l'è sentita di testimoniare - ha aggiunto il penalista - Lui ha vissuto con rimorso sulla coscienza questa storia, e non perché lui fosse l'autore dell'omicidio, ma perché sapeva. Evidentemente, però, non poteva parlare neanche a distanza di anni. Non se l'è sentita, insomma, di affrontare i giudici, gli avvocati e la testimonianza in aula. Aveva qualcos'altro che lo tormentava: troppe ambiguità, troppe stranezze. La morte di Vanacore è troppo vicina alla scadenza processuale per non esservi collegata. Cosa mi aspettavo dall'udienza del prossimo 12 marzo? Che si avvalesse della facoltà di non rispondere».   IL 12 MARZO AVREBBE DOVUTO DEPORRE AL PROCESSO Pietro Vanacore avrebbe dovuto deporre il prossimo 12 marzo nel processo in corso a Roma per l'omicidio di Simonetta Cesaroni, nel quale è imputato Raniero Busco. L'ex portiere di via Carlo Poma era stato citato dal pm Ilaria Calò. Essendo stato prosciolto prima dal Gip nel '93 e in via definitiva dalla Cassazione nel 1995 dall'accusa di favoreggiamento, nell'udienza di venerdì prossimo avrebbe potuto avvalersi della facoltà di non rispondere in quanto avrebbe ricoperto il ruolo di indagato in procedimento connesso.  IL LEGALE DELLA CESARONI: "CAPIRE L'IMPATTO SUL PROCESSO" «Attendo di parlare con il magistrato per avere un'idea più chiara di quanto è successo. Cerco di essere prudente e di capire come va interpretato questo fatto». Lo ha dichiarato l'avvocato Lucio Molinaro, legale dei familiari di Simonetta Cesaroni alla notizia del suicidio di Pietrino Vanacore. «Mi dispiace a livello umano - ha aggiunto - ma bisogna capire se, processualmente, questo fatto possa avere una ricaduta».   VENTI ANNI DI MISTERI Ecco una cronologia delle principali tappe dell'inchiesta sull' omicidio di via Poma, a Roma:  7 agosto 1990 - In via Poma, nell'ufficio dell'Associazione alberghi della gioventù, è uccisa Simonetta Cesaroni. Il cadavere è trovato per l'insistenza della sorella Paola, preoccupata per il suo ritardo. Simonetta è nuda, ma non ha subito violenza carnale. Il cadavere è stato trafitto con 29 colpi di tagliacarte, vibrati su quasi tutte le parti del corpo.  10 agosto 1990 - Fermato Pietrino Vanacore, uno dei portieri dello stabile di via Poma, che sarà scarcerato il 30 agosto.  8 ottobre 1990 - Consegnati i risultati dell'autopsia. Il corpo ha una lesione ad un'arcata sopracciliare e diverse ecchimosi. La morte, avvenuta tra le 18 e le 18,30, è dovuta alle coltellate, vibrate sul corpo senza vestiti.  16 novembre 1990 - Il pm Catalani chiede l'archiviazione della posizione di Salvatore Volponi, datore di lavoro di Simonetta.  26 aprile 1991 - Il gip Giuseppe Pizzuti accoglie la richiesta di Catalani e archivia gli atti riguardanti Pietrino Vanacore e altre cinque persone. Il fascicolo resta aperto contro ignoti.  3 aprile 1992 - Avviso di garanzia a Federico Valle, nipote dell'arch. Cesare Valle, che abita nel palazzo di via Poma e che la notte del delitto ha ospitato Vanacore. Valle è coinvolto dalle dichiarazioni dell'austriaco Roland Voller.  16 giugno 1993 - Il gip Antonio Cappiello proscioglie Valle per non aver commesso il fatto e Vanacore perchè il fatto non sussiste.  30 gennaio 1995 - Escono di scena definitivamente Valle e Vanacore: la Cassazione conferma infatti la decisione della Corte d'appello di non rinviare a giudizio i due indiziati.  20 agosto 2005 - Claudio Cesaroni, padre di Simonetta, muore per una pancreatite.  12 gennaio 2007 - La trasmissione Matrix rivela che dalle analisi del Ris di Parma sarebbe emerso che il dna trovato sugli indumenti di Simonetta è dell'ex fidanzato Raniero Busco. Simonetta inoltre non sarebbe morta alle 18, ma alle 16. Il pm Cavallone decide di querelare Mentana per le rivelazioni.  6 settembre 2007 - Busco è iscritto dalla procura di Roma sul registro degli indagati per omicidio volontario.  28 maggio 2009 - La procura di Roma chiede il rinvio a giudizio di Raniero Busco.  3 febbraio 2010 - In Corte d'assise comincia il processo. Imputato per omicidio volontario Raniero Busco. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:58:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ANGELO IZZO SI È SPOSATO IN CARCERE CON LA PAPI ]]></title>
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<description><![CDATA[  Angelo Izzo si è sposato. L'uomo, che a metà degli anni '70 partecipò alla strage del Circeo, si è unito in matrimonio questa mattina, con Donatella Papi, nel carcere di Velletri, in provincia di Roma, dove è detenuto.  Lo sposo sta scontando due ergastoli, uno per i fatti del Circero, l'altro per il duplice omicidio, di madre e figlia, commesso nel 2005 a Ferrazzano (Campobasso). ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:52:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ SICILIA, 3 ESPLOSIONI CON LAVA ERUZIONE DELLO STROMBOLI -VIDEO ]]></title>
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<description><![CDATA[ Tre violente esplosioni sono state registrate dalle 5 alle 7 di questa mattina, a distanza di un'ora una dall'altra, sul vulcano Stromboli, nelle isole Eolie. L'ultima è stata quella di maggiore intensità che ha provocato anche una fuoriuscita di lava, che gli esperti stanno ancora cercando di verificare se è un trabocco o una colata. La lava, secondo i rilievi eseguiti dal dipartimento nazionale della Protezione civile, si sta incamminando verso la zona isola della Sciara del fuoco. Non si registrano danni a cose o persone. L'accesso alla zona sommitale del vulcano era da tempo vietato e le visite erano consentite fino a 400 metri di quota, in zona ritenute di sicurezza. La situazione è costantemente seguita dalla sala operativa del dipartimento nazionale della Protezione civile e dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:55:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ CINEMA: É MORTO MARTIN  BENSON, STAR DI EXODUS ]]></title>
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<description><![CDATA[ L'attore Martin Benson, popolare volto del cinema e della televisione britannica, è morto nella sua casa nel Buckinghamshire all'età di 91 anni. Interprete di 135 tra film e telefilm, Benson conquistò l'apice della carriera nel 1964 interpretando il ruolo di Martin Solo nel film «Agente 007 - Missione Goldfinger». Tra i suoi ruoli maggiori si ricordano quelli in «Ad ovest di Zanzibar» (1954), «23 passi nel delitto» (1956), «Il re ed io» (1956), «Senza respiro», «Ombre sul Kilimangiaro» (1959), «I viaggi di Gulliver» (1960) e «Uno sparo nel buio» (1964). L'attore inglese è stato uno dei protagonisti principali in «Exodus» (1960), dove era Mordekai; è stato Ramos in «Cleopatra» (1963), Mr. Montero in «L'oca selvaggia colpisce ancora» (1980), interpretato da Gregory Peck, David Niven e Roger Moore. Tra le più recenti interpretazioni quella in «Le ceneri di Angela» del 1999. In Italia Benson è stato diretto da Franco Zeffirelli, grande conoscitore del mondo dello spettacolo inglese, negli sceneggiati televisivi «Gesù di Nazareth» (1977), dover era un fariseo«, e »Il giovane Toscanini« (1988), dove era un maestro della Scala. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:41:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[  WEB: "COME SI FA L'AMORE?" LA DOMANDA PIÙ CLICCATA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50940&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ È la domanda più cliccata su internet: tra i 'come si fa' (non tecnici), al primo posto c'è 'come si fa l'amore'. Provare per credere. Sono 10 milioni 800 mila i risultati che la mascherina su Google indica in automatico. A cui si devono aggiungere i 18 milioni 700 mila di 'come si fa l'amore per la prima voltà. Click che aprono uno spiraglio sul mondo adolescenziale, sulle incertezze, le paure dei giovani rispetto al sesso, nell'era del web. Tanti contatti, quasi quanto i quesiti più tecnici del tipo 'come si fanno i link su Facebook'. Aprendo i siti si trovano consigli professionali di esperti e una quantità di interventi sui blog, di ragazzi che, sfidando anche il dileggio, chiedono ragguagli ai loro coetanei. Sono imabarazzati, spavaldi o preoccupati. Talvolta, tra botta e risposta cercano insieme la soluzione ad un problema. «Non è ancora arrivato il mio momento - scrive un ventenne del Nord - ma ultimamente ci penso e mi chiedo...ma come si fa...? cioè, cosa succede di preciso? so per certo che non è quello che fanno vedere nei film o altro, realisticamente e senza inibizioni, come lo fate voi...?». ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:34:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ OPERAZIONE MONTECITY, GDF SCOPRE EVASIONE DA 100 MLN ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50934&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ L'operazione in corso da parte delle Fiamme Gialle riguarda una maxievasione fiscale internazionale di oltre 100 milioni di euro. Tra legali rappresentanti e titolari degli studi e delle società perquisiti, le persone indagate sono circa 80 mentre tra i reati contestati c'è anche la frode internazionale. Sui particolari dell'operazione si terrà una conferenza stampa alle 15 presso il nucleo di Polizia Tributaria di Milano, in via Fabio Filzi. Le perquisizioni in corso in diverse regioni di Italia , anche in 16 studi di commercialisti, riguardano il filone di inchiesta che lo scorso ottobre aveva portato in carcere Vincenzo Agosta e Matteo Terragni (i due ora sono ai domiciliari), ritenuti gli amministratori di fatto della Brooks and K. Europe, società con sede a Londra, sul cui conto corrente aperto presso la Barclays Bank sarebbero affluiti circa 772 mila euro. Il denaro, secondo l'accusa, deriva dalle fatture gonfiate delle bonifiche nell'area Montecity-Santa Giulia.  PERQUISIZIONI IN CORSO Sono in corso, da parte del Nucleo di polizia tributaria di Milano, con il supporto operativo dei reparti delle Fiamme Gialle distribuiti sul territorio nazionale, perquisizioni nei confronti di oltre 53 società italiane e 16 studi professionali con sede in diverse regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania). L'operazione rientra in una indagine su oltre 100 milioni di euro di evasione fiscale con oltre 80 indagati ai quali sono contestati i reati di frode fiscale internazionale e riciclaggio. I pm titolari della inchiesta della procura di Milano sono i pm Laura Pedio e Gaetano Ruta. L'indagine è partita dai sequestri effettuati a Vincenzo Agosta e Matteo Terragna, titolari della società Draco, ai quali è stata trovata una lista di nomi e società, sulla quale sono stati fatti accertamenti e sarebbe emersa l'evasione fiscale e il riciclaggio. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:16:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ROMA-LIDO, DERAGLIA UN TRENO: DUE FERITI -FOTO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50922&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Un macchinista ed un capotreno sono rimasti feriti, uno dei due in modo grave, in un incidente ferroviario che si è verificato ieri sera a Castel Fusano, nella tratta Roma-Ostia. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, avvertiti da alcuni passeggeri che si trovavano sui due convogli, il treno diretto verso Ostia sarebbe uscito improvvisamente dai binari urtando quello che sopraggiungeva in direzione opposta. I passeggeri sono tutti illesi, mentre a rimanere feriti sono stati il macchinista ed il capotreno che si trovavano nei rispettivi convogli. Il tratto della Roma-Lido è ora bloccato per permettere ai carabinieri del gruppo di Ostia di effettuare i rilievi e chiarire le dinamiche dell'incidente. Sul posto ci sono sei mezzi dei vigili del fuoco. Per questi ultimi l'incidente sarebbe stato provocato dalla caduta della linea area.  IERI SERA L'INCIDENTE Alle 22.45 di ieri un treno della ferrovia Roma Lido è parzialmente uscito dai binari tra le stazioni di Colombo e Castel Fusano. Illesi i passeggeri a bordo. Rimasti lievemente feriti il macchinista, che sta per essere dimesso, e il capotreno che ha riportato alcune escoriazioni. Le sue condizioni non desterebbero al momento preoccupazioni. Lo comunica Roma Servizi per la Mobilità. È in corso di accertamento la dinamica dell'incidente. Il servizio è ripreso regolarmente nella tratta tra Piramide e Ostia Centro mentre tra Ostia Centro e Colombo il servizio sarà garantito con bus sostitutivi. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 9:47:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ISTAT, NEL 2009 PIL CROLLA  DEL 5%, PEGGIOR DATO DAL '71 ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50918&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Nel 2009 il pil corretto per gli effetti di calendario è diminuito del 5,1%. Lo rende noto l'Istat in un comunicato precisando che il pil non corretto per gli effetti di calendario, come comunicato l'1 marzo, è diminuito, invece, del 5%,  si tratta del dato peggiore dal 1971, dall'inizio cioè della serie storica. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 9:39:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BIELLA, MOLESTA COGNATA SU FB, TRADITO DA ERRORI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=50915&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Per mesi è stata molestata telefonicamente e su  facebook dal cognato che ha insistentemente cercato di ottenere la sua amicizia on line anche con falsi profili venendo però tradito dagli errori di ortografia che commetteva nei messaggi di accompagnamento alla richiesta, sempre gli stessi in tutti i messaggi. L' episodio è accaduto a Biella dove la squadra mobile ha denunciato per molestie l'uomo, un italiano di 44 anni residente a Cossato. A denunciare l'accaduto è stata un 36enne che si è presentata in questura raccontando che dalla fine dell'estate riceveva telefonate moleste, sia sul cellulare che al lavoro da parte di una persona che, in alcuni casi stava zitta mentre in altri ansimava. Sola a dicembre la donna ha riconosciuto nella voce ansimante quella del cognato e a rafforzare i suoi sospetti è sta l' insistenza di lui nelle richieste di amicizia su facebook che lei aveva sempre respinto. Per tentare di ingannarla l'uomo aveva anche creato dei falsi profili, uno a nome della sorella della donna, uno della nipote e un altro con il nome 'Toni C.',. ma non era riuscito nel suo intento perchè la vittima aveva riconosciuto nei messaggi inviati da quei falsi profili gli stessi errori di ortografia dei messaggi inviati dal cognato con il suo vero profilo. Dopo la denuncia, quindi, la squadra mobile ha acquisito i tabulati telefonici risalendo all' intestatario del cellulare da cui provenivano le chiamate moleste. Inoltre gli agenti sono anche riusciti, attraverso le indagini su facebook, a chiudere il cerchio e a denunciare il 'bramosò cognato della vittima per molestie. ]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 9:27:00 GMT </pubDate>
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