<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?>
<rss version="2.0">
<channel>
<title>leggo.it - Cronaca</title>
<link>http://www.leggo.it/home_page.php?sez=CRONACA</link>
<description>Le news della sezione Cronaca</description>
<copyright>Copyright 2007 Il Messaggero S.P.A.</copyright>
<language>IT-it</language>
<managingEditor>redazioneweb@leggo.it (per segnalazioni sul contenuto del servizio)</managingEditor>
<webMaster>webmaster@leggo.it (per segnalazioni di malfunzioni)</webMaster>
<lastBuildDate>Tue, 11 May 2010 9:49:57 GMT</lastBuildDate>
<docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
<generator>WebEdit Il Messaggero 2.1</generator>
<item>
<title><![CDATA[ SALUTE: TENERSI LA RABBIA DENTRO FA MALE AL CUORE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60746&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Forse è meglio sfogarsi: reprimere la rabbia fa infatti male al cuore. Anzi, per chi soffre di malattie cardiovascolari il pericolo è davvero elevato: la rabbia repressa arriva quasi a triplicare il rischio di avere un infarto o di morire entro 5-10 anni. È quanto dimostra una ricerca condotta da Johan Denollet dell'Università olandese di Tilburg, pubblicata sulla rivista 'American Journal of Cardiology'. I ricercatori olandesi hanno preso in esame un gruppo di 644 persone con problemi cardiaci e lo hanno seguito per un tempo medio di sei anni, durante i quali il 20% del campione è andato incontro ad un evento cardiaco grave o fatale. Il 27% del campione era composto da soggetti con personalità di 'tipo D', vale a dire individui che provano delle emozioni negative (depressione, ansia, rabbia) e tendono a reprimerle cronicamente. Andando ad analizzare la relazione tra come i pazienti gestivano la rabbia e gli incidenti cardiovascolari, gli studiosi hanno notato che gli eventi cardiaci avversi verificatisi nel periodo dello studio hanno riguardato soprattutto i soggetti con personalità D. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 9:49:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60746&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ IMPERIA, DIFENDE RAGAZZINO DONNA PICCHIATA DA MINORI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60742&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Una giovane educatrice, Desy Augeri, di San Bartolomeo al mare che ha cercato di difendere un adolescente con disagi, suo assistito, dall'aggressione di altri ragazzi (tra questi ci sarebbero anche dei minori), è stata assalita dal gruppo (tra le cinque e le dieci persone) che aveva tentato di fermare ed è stata picchiata. La donna ha riportato diverse contusioni, in particolare ad un polso e l'incrinatura di una costola, e le è stata danneggiata l'auto. Medicata al pronto soccorso dell'ospedale di Imperia la donna è stata giudicata guaribile in una decina di giorni; mentre il ragazzino, che assiste per conto della famiglia, se la caverà con 7 giorni. La giovane, amareggiata per l'accaduto, si è rivolta al proprio legale, l'avvocato Roberto Trevia, ed ha sporto denuncia. La vicenda è accaduta, sabato scorso, al termine della Festa del Falò, in località Pairola, ma trapela solo ora a querela presentata. I giovani aggressori sono in corso di identificazione. La donna ha fatto sapere di essere disposta a ritirare la denuncia e a perdonare i ragazzi, solo se chiederanno scusa per quanto hanno fatto e se questo episodio servirà loro da lezione per il futuro. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 9:37:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60742&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ ROMA-INTER,A CHI L'HA VISTO ALTRO PESTAGGIO IN VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60738&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Assume sempre i contorni di un caso nazionale il dopopartita di Roma-Inter. La trasmissione di Raitre "Chi l'ha visto" ha mostrato un altro video dove si vede un giovane investito da un'auto con un lampeggiante e un operatore della Rai colpito con un pugno. In studio erano anche presenti i genitori di Stefano Gugliotta, il giovane vittima di un pestaggio il 5 maggio a Roma. Il ragazzo si trova in carcere e secondo la madre: "Stefano è molto agitato. L'ho visto stamattina e non sta meglio di venerdì sera. Non riesce a capacitarsi di quello che gli è successo. Gli agenti - spiega la donna con un filo di voce perché non dorme da venerdi' sera - avevano la possibilità di identificarlo con tutta calma ma così non è stato. Meno male che ci sono tanti testimoni''. E aggiunge: ''A prescindere dal fatto che uno possa essere un delinquente o meno, non si tratta così una persona".  LE INCHIESTE Un tifoso violento che fuggiva dopo gli scontri avvenuti su Ponte Duca D'Aosta o un giovane innocente che si è trovato di fronte ad una violenza improvvisa ed ingiustificata? Non è una semplice domanda ma il cuore di una vicenda che ora dopo ora sta assumendo i contorni di un caso nazionale, una vicenda poco chiara che potrebbe però alzare il velo su una notte di violenze, quella della finale di Coppa Italia Inter-Roma, che avrebbe coinvolto non solo ultrà e teppisti. Perchè un dato di fatto sembra emergere, almeno stando ai filmati girati da alcuni testimoni ed ora in mano ai magistrati della procura di Roma, quei poliziotti, a torto o a ragione, si sono scagliati su Stefano Gugliotta in modo eccessivamente violento. Ma anche il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha disposto «una rigorosa attivit&hellip; ispettiva» per verificare cosa è accaduto veramente mercoledì sera. E così il caso del giovane arrestato a Roma dopo gli scontri avvenuti al termine della finale di Coppa Italia è diventato un caso politico-giudiziario. Con lo spettro del caso Cucchi a fare da monito. E per cercare di fare chiarezza, netta ed al più presto, da oggi all'esame del pubblico ministero Francesco Polino c'è il filmato del presunto pestaggio di Stefano Gugliotta. La prima attività del magistrato sarà quella di identificare gli agenti che compaiono nel video e sentirli. Dopo la convalida del fermo per resistenza a pubblico ufficiale di Gugliotta, avvenuta nei giorni scorsi, il pm Polino sta ricostruendo i termini della vicenda. Il capo della Polizia Manganelli ha, invece, affidato l'indagine sugli incidenti al questore di Roma e al responsabile dei reparti mobili del dipartimento di Pubblica sicurezza. L'indagine ispettiva &Scaron; stata decisa da Manganelli dopo aver visionato le immagini tv. Sarà -è stato precisato- anche a tutela «dell'istituzione» e di quanti «lavorano con onestà e dedizione» Allo stato la procura non procede ancora nei confronti degli agenti ripresi nel video. Gli accertamenti, per il momento, vengono eseguiti nell'ambito del fascicolo processuale aperto dopo gli incidenti avvenuti al termine della partita e se dovessero emergere fattispecie penalmente rilevanti a carico dei poliziotti sarà aperto un altro fascicolo. Dalla questura, intanto, in un laconico comunicato viene fatto notare che «si procederà a verificare, con scrupolo e massima trasparenza, l'esatta dinamica degli eventi non potendosi tollerare eccessi ed abusi che, qualora commessi, saranno, oltre che penalmente perseguiti, anche disciplinarmente sanzionati». E indiscrezioni raccontano di un malumore tangibile negli uffici di via S.Vitale. Si sta cercando di capire, in sostanza, chi fosse presente «quella sera, in quella zona e a quell'ora». Ed è probabile che nel giro di poche ore gli agenti sotto accusa possano essere chiamati a raccontare la loro versione dei fatti. Dal momento in cui, sembra, via radio era stata data la segnalazione di cercare un giovane con una giacca rossa, a bordo di un motorino, che aveva da poco lanciato sassi contro le forze dell'ordine. E, secondo il legale di Gugliotta, Cesare Piratino, sono 14 le persone, tra parenti, amici e abitanti della zona, pronte a testimoniare in favore di Stefano. In una memoria consegnata oggi in Procura a Roma, un documento di 8 pagine il penalista ricostruisce quanto avvenuto quella sera con il racconto che il giovane ha fornito al Gip, Aldo Morgigni, nel corso dell'interrogatorio di garanzia. Gugliotta afferma di essere rimasto a casa fino a 10-15 minuti dopo l'inizio del secondo tempo della finale di Coppa Italia vista in televisione insieme ai genitori, al fratello e alla fidanzata di quest'ultimo. Quindi sarebbe uscito di casa perchè aveva appuntamento con un cugino di 15 anni che festeggiava il compleanno. Dopo aver trovato chiuso il pub, dove aveva appuntamento, torna sotto casa dove trova il cugino e altri amici. Da lì, insieme al gruppo, si spostano in cerca di un altro locale aperto: lungo il tragitto sarebbe stato avvicinato da un agente il quale lo avrebbe subito colpito. Nell'istanza il difensore riferisce anche delle ferite che Gugliotta, in base a quanto raccontatogli in carcere dal giovane. Il giovane dice di aver perso un dente e «di avere evidenti ematomi per tutto il corpo, il labbro spaccato con diversi punti di sutura ben visibile nonchè evidenti contusioni al volto nonchè un manifesto stato di malessere e dolore».  A CHI L'HA VISTO ANCHE IL CASO DE LUISE Luciano De Luise - fratello di Ottavia, la bambina scomparsa a Montemurro (Potenza) il 12 maggio 1975, quando aveva 12 anni - parlando stasera durante la trasmissione di Raitre 'Chi l'ha visto?', ha espresso la speranza che la sorella sia «ancora viva», anche se poco prima aveva criticato le affermazioni di una cugina sulle ultime ore conosciute della sorella, domandandosi «chi vuole 'coprirè». Durante la trasmissione si è parlato anche di Giuseppe Alberti, soprannominato «il viggianese», che aveva definito Ottavia De Luise «una scostumata» e che fu interrogato e fatto visitare dall'allora pm di Potenza, Antonino De Marco. Alberti - che abitava in una casa forse meta della bambina il giorno che quest'ultima scomparve e che il 29 agosto 1975 si trasferì a Torino - aveva detto di essere stato colpito da una crisi epilettica e di essersi così procurato delle lesioni in varie parti del corpo. Il pm lo incriminò per atti di libidine ma, anche per la mancata denuncia da parte della famiglia di De Luise - allora richiesta dalla legge - non si arrivò mai al processo. 'Chi l'ha visto?' ha proposto stasera anche il caso di Alfonso Bisogno, un commerciante di bestiame scomparso a Castel Lagopesole di Avigliano (Potenza) nel 1981, insieme a un suo collaboratore, Giuseppe Di Pietro. La loro automobile fu trovata bruciata il giorno dopo, sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, e subito rottamata. L'uomo - ha raccontato il fratello, Salvatore - era andato a Lagopesole partendo da Giulianova (Teramo), dove aveva sede la sua azienda - per riscuotere 20 milioni per aver venduto capi di bestiame a una cooperativa. Alcuni dirigenti di quest'ultima raccontarono di avergli dato invece circa 75 milioni: due di loro furono arrestati per omicidio e occultamento di cadavere, ma poi - è stato detto durante la trasmissione televisiva - il processo non proseguì. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 9:23:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60738&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ MALTEMPO, CESSATO ALLARME PER IL PO: ONDA FINITA IN MARE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60739&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ La piena del Po che dal 5 maggio aveva innalzato i livelli del fiume, soprattutto nel percorso di 230 km in Emilia-Romagna, si è scaricata in mare. Il deflusso dell' onda è cominciato domenica sera e i livelli idrometrici, tornati entro valori nella norma, hanno fatto sì che la Protezione Civile dell' Emilia-Romagna emanasse oggi l'avviso di cessazione del preallarme per il ferrarese (comuni di Berra, Bondeno, Mesola, Ro e Goro), l'ultima parte del territorio percorsa dal fiume. «Siamo tornati a valori che vanno dai 2000 metri cubi al secondo di Piacenza ai 4.500 metri cubi al secondo di Pontelagoscuro, dove il flusso aveva superato anche i 6.000», ha spiegato il responsabile della Protezione Civile regionale Demetrio Egidi. Valori che hanno permesso ieri mattina di riaprire a Piacenza il ponte provvisorio sul Po che era stato chiuso il 5 maggio. «Comunque non c'è mai stata una vera emergenza», ha detto Egidi, commentando l'inquietudine e anche l'allarme che si diffonde nella popolazione e nei media quando il Po si ingrossa. «Il monitoraggio resta costante», ha concluso.  API SENZA NETTARE Piove troppo e le api restano senza nettare. È uno degli effetti del maltempo di questi giorni denunciato da Coldiretti che sottolinea come la pioggia stia ostacolando il lavoro delle api che non riescono a raggiungere il polline dei fiori indispensabile per la produzione di miele e la riproduzione delle piante. In pericolo - sottolinea la Coldiretti - ci sono 57 miliardi di api italiane che trovano alloggio in quasi 1,2 milioni di alveari, dove si sono prodotti 20 milioni di chili di miele ed offrono 'gratuitamentè un servizio di impollinazione alle piante agricole lungo tutto lo Stivale che vale 2,5 miliardi di Euro all'anno. Nonostante la stagione ricca di fioriture l'effetto più immediato del maltempo è - continua la Coldiretti - quello di una probabile riduzione della produzione di miele di circa 5 milioni di chili di miele rispetto al 2009. Il rischio è l'aumento delle importazioni di minor qualità per soddisfare i consumi che in Italia - precisa la Coldiretti - sono in aumento (circa 600 grammi pro-capite), ma inferiori a grandi consumatori come i tedeschi (1,5 kg pro-capite). Le principali regioni di produzione del miele nel nostro Paese sono il Piemonte, l'Emilia-Romagna, la Lombardia, la Sicilia, ma in tutte le regioni italiane vi sono produzioni interessanti, sia in termini quantitativi che qualitativi, anche per le diverse fioriture interessate.  ANCORA MALTEMPO Nuova ondata di maltempo in arrivo sull'Italia, con piogge e temporali che interesseranno il nostro paese per buona parte della settimana. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso un allerta meteo valido a partire dalle prossime ore. Secondo gli esperti a partire da domani i temporali, localmente anche molto intensi e accompagnati da raffiche di vento e fulmini, interesseranno buona parte delle regioni settentrionali, in modo particolare sulle zone alpine e prealpine, e la Sardegna. L'instabilità si sposterà nel corso della settimana anche sulle altre regioni centrali e sul sud Italia, dove si registrerà una diminuzione delle temperature. Il Dipartimento seguirà l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le strutture locali di protezione civile.  BLOCCATA LA ERBA-ASSO Resterà bloccata fino a mercoledì 12 maggio la linea Milano-Asso nel tratto tra Erba e Asso, interrotto da giovedì scorso per uno smottamento sui binari, causato dal maltempo. Lo rende noto Trenitalia-Lenord. Proprio il maltempo di questi giorni ha infatti impedito la conclusione dei lavori per la messa in sicurezza e il monitoraggio della massicciata adiacente la galleria di Caslino d'Erba, dove è avvenuto il crollo. I geologi intervenuti hanno fatto sapere di aver bisogno di due giorni consecutivi senza pioggia per portare a termine gli interventi necessari. Fino alla completa riapertura della tratta i treni circoleranno tra Milano ed Erba nelle due direzioni, mentre tra Erba ed Asso proseguir&hellip; il servizio di bus sostitutivi in partenza con gli stessi orari dei treni.  COMPROMESSO RACCOLTO DI MIELE «Il maltempo di queste ultime settimane sta compromettendo gravemente lo stato degli alveari e la produzione di miele di tutto il Nord Italia». A segnalarlo e« la Fai (Federazione Apicoltori Italiani), che preconizza un vero e proprio sconvolgimento primaverile. »Dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia, areale con circa 300.000 alveari in produzione, - spiega la Federazione - è un vero e proprio bollettino di guerra: piove ininterrottamente nel corso della fioritura, le api sono ridotte alla fame a causa delle escursioni termiche notturne, il raccolto del pregiato miele di robinia (Robinia pseudoacacia), il monoflora di punta dell'apicoltura italiana, è andato quasi per intero perduto«. »Mancheranno all'appello oltre 5 milioni di chili di miele - denuncia il presidente Fai, Raffaele Cirone - e si stimano in circa 20 milioni di euro le perdite per la mancata produzione. La speranza è ora riposta nel meteo: se le condizioni del tempo miglioreranno, è ancora possibile un recupero nelle zone montane, laddove la fioritura dell'acacia tarda a comparire e che, ci si augura, potrà in parte compensare le gravi carenze produttive finora registrate«.  LAGHI A MASSIMI STORICI La settimana all'insegna del maltempo arriva con i laghi di Garda e Maggiore che si trovano già ai livelli massimi del periodo a causa delle recenti precipitazioni. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti a Peschiera, Sesto Calende e Piacenza, in riferimento all'avviso della Protezione civile, sottolineando che è allarme nelle campagne per il rischio esondazioni, allagamenti e frane, con pioggia e grandinate che possono mettere a rischio i raccolti delle colture orticole e delle piante da frutto, oltre che compromettere le ultime semine del mais e del pomodoro. Dovrebbe essere invece scongiurato, sottolinea la Coldiretti, il rischio di siccità estiva per effetto delle condizioni meteorologiche che hanno prodotto una buona disponibilità idrica potenziale nei bacini idrografici italiani; in particolare la condizione degli invasi è risultata positiva sia al Nord che al Sud. La pioggia di primavera è arrivata dopo un inverno che, ricorda la Coldiretti sulla base dei dati dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac), si è posizionato al secondo posto, dopo quello dello scorso anno, nella classifica dei più piovosi degli ultimi 30 anni. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 9:23:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60739&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ TORINO, UCCIDE LA MOGLIE CON TRENTA COLTELLATE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60737&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Un uomo, di cui non è ancora stata resa nota l'identità, ha accoltellato e ucciso con trenta fendenti la moglie di 35 anni. L'omicidio questa mattina a Collegno, nel torinese, all'interno degli uffici del Cisap, il Consorzio intercomunale dei Servizi alla persona. L'assassino è stato fermato dai carabinieri. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto marito e moglie si trovavano negli uffici del consorzio - in via Vacchieri 7 - per cercare di risolvere alcuni contrasti tra loro con l'aiuto degli assistenti sociali. L'allarme è scattato poco dopo le 9.30. Sul posto, insieme ai carabinieri che hanno arrestato l'assassino, è intervenuto anche il 118. I soccorsi alla donna, però, sono stati inutili.  SI STAVANO SEPARANDO  La violenza all'improvviso, al termine di un tranquillo colloquio di fronte all'assistente sociale che da due anni ormai seguiva la loro separazione. Così alcuni testimoni descrivono l'efferato delitto consumatosi questa mattina nel torinese: la vittima, una donna di 33 anni (e non 35 come si è appreso in un primo momento) si stava separando dal marito, 38 anni, che l'ha uccisa con trenta coltellate. L'omicidio è avvenuto sotto lo sguardo terrorizzato dell'assistente sociale. L'uomo ha estratto il coltello all'improvviso e si è accanito sulla moglie. Poi è tornato a sedersi ed ha aspettato l'arrivo dei carabinieri che lo hanno arrestato. Fuori da quella stanza nemmeno un urlo che lasciasse immaginare l'imminente tragedia. «Conoscevamo quella coppia da tempo - hanno riferito ai militari dell'Arma alcuni impiegati del consorzio - non era la prima volta che venivano qui. Sembrava un colloquio come tanti altri, la discussione era tranquilla...». La coppia aveva due figli. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 9:21:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60737&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ LIVORNO, SPARA AL FIGLIO PER SBAGLIO E POI SI UCCIDE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60735&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Si è ucciso, sparandosi un colpo di pistola alla testa, dopo averne esploso un altro - forse accidentalmente - verso il figlio, ferendolo ad una gamba, durante una lite con la moglie. Il giovane era intervenuto a difesa della madre. La tragedia familiare è avvenuta la scorsa notte, intorno alle 22,30, in una abitazione in località Serragrande, nel comune di Rosignano Marittimo. Ne dà notizia Il Tirreno. Ancora da chiarire i motivi che hanno generato la lite. La vittima è Vincenzo Ragusa, 60 anni, impreditore edile. Il figlio, Fabio, 24 anni, che lavora nell' impresa del padre, non è in pericolo di vita. La scorsa notte, quando l' uomo è tornato a casa, è nata una discussione con la moglie. I toni si sono esasperati e in pochi minuti la discussione è divenuta lite: Ragusa ha deciso di prendere la pistola ed ha minacciato di morte la moglie. Il figlio ha cercato di separare i genitori e di disarmare il padre, ma dal revolver è partito un colpo che lo ha ferito. L' imprenditore, disperato nel vedere il figlio a terra sanguinante si è puntato la pistola alla tempia ed ha sparato. È morto sul colpo. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 9:17:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60735&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ ANCONA, SCOMPARSA DA SEI GIORNI UNA DONNA 47ENNE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60733&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Rossella Goffo, una donna di 47 anni, funzionaria amministrativa della prefettura di Ancona, è scomparsa dal 5 maggio come sostiene il marito, che vive ad Adria (Rovigo) e che sabato scorso ne ha denunciato l'assenza alla polizia. La donna lavorarava ad Ancona da un anno e mezzo e viveva in una stanza in affitto all'interno di un appartamento con altre persone. Le coinquiline hanno detto alla polizia che ha lasciato la stanza portando con se tutte le sue cose. Ha lasciato l'automobile all'interno del parcheggio riservato ai lavoratori della prefettura dorica. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 9:11:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60733&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ ORDINE DEI GIORNALISTI PUNTA CONTRO MINZOLINI E D'ALEMA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60718&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti del Lazio ha deciso l'apertura del procedimento disciplinare nei confronti di Massimo D'Alema per «le frasi offensive espresse durante la trasmissione Ballarò del 4 maggio scorso». In quell'occasione l'ex premier disse «Vada a farsi fottere» al vicedirettore de Il Giornale, Alessandro Sallusti. La procedura, discussa lo scorso 7 maggio, è stata aperta d'ufficio. Nei confronti del direttore del Tg1, Augusto Minzolini, è stato invece comminato un avvertimento del presidente «per il titolo incompleto letto nella edizione delle 13.30 del Tg1 del 26 febbraio». In quel caso si parlò di assoluzione per l'avvocato inglese, David Mills, e non di assoluzione per prescrizione. Decisa inoltre l'apertura del procedimento disciplinare a Maria Giovanna Maglie e Antonella Piperno per gli articoli riguardanti la collega del Tg1 Maria Luisa Busi. Su esposto di quest'ultima, è stato contestato alla Maglie l'articolo su Libero del 2 aprile scorso e alla Piperno quello su Panorama del 22 aprile. Nei due articoli incriminati si criticava l'intervista alla Busi su Repubblica nella quale la conduttrice del Tg1 prendeva le distanze dalla direzione e, più in generale, la carriera di inviata della stessa Busi.  Clicca qui e diventa fan di Leggo su Facebook ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 8:34:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60718&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ FOGGIA, ABUSI SU MINORENNE ARRESTATO UN PENSIONATO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60713&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Si fermava con la propria auto, a un centinaio di metri da un edificio scolastico, e quindi prendeva a bordo una ragazzina di origini straniere di età inferiore ai 14 anni. All'inizio le intenzioni dell'anziano pensionato italiano, arrestato per violenza sessuale dai carabinieri della Compagnia di San Severo, in provincia di Foggia, non erano del tutto chiare agli inquirenti che ormai da due settimane avevano avviato dei serivizi quotidiani di osservazione a distanza. Fino al giorno in cui i militari, tra i quali anche un maresciallo donna, non hanno visto in maniera distinta l'uomo che dopo aver fatto salire a bordo la ragazzina, le si è avvicinato con un atteggiamento non proprio paterno. A quel punto sono intervenuti e lo hanno arrestato. La ragazzina, figlia di lavoratori stranieri residenti in quella zona, ha confermato che c'erano stati precedenti incontri. Le accuse nei confronti dell'uomo sono di violenza sessuale, con l'aggravante della minore età, e di atti sessuali su minorenni. La vittima frequenta una scuola media. I genitori, fino ad allora inconsapevoli di quanto accadeva alla figlia, sono stati informati dai militari. L'anziano è stato rinchiuso nel carcere di di Lucera. Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore del Tribunale di Foggia, Alessio Marangelli. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 8:11:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60713&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ CLOCHARD MORTO NEL PARCO.  SE NE ACCORGONO DOPO 6 ORE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60712&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Un francese di 77 anni, Jean Marie Valerie, residente a Marsiglia, è stato trovato morto, nella tarda serata di ieri, su una panchina dei giardini pubblici di Ventimiglia. Da un primo esame medico legale è risultato che l'uomo, deceduto per cause naturali, era in rigor mortis da 5/6 ore, ma nessuno se n'era accorto. I giardini di sera sono poco frequentati, ma il pomeriggio (anche tardo), c'è passeggio. È stato un passante, poco prima delle 22, insospettito, a toccarlo e a rendersi conto del decesso. Sul posto sono intervenuti gli agenti del locale commissariato, che hanno effettuato i rilievi, ed i sanitari del 118. Sembra che l'anziano conducesse una vita un pò nomade, ma non fosse proprio un clochard. Si presume che a causare la morte sia stato un infarto. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 8:07:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60712&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ TERREMOTO, SCOSSA DI 3.3° IN PROVINCIA DI BERGAMO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60711&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Una scossa sismica è stata avvertita dalla popolazione nella provincia di Bergamo. Ne dà notizia il Dipartimento della Protezione civile. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'evento sismico è stato registrato alle 04:13 con una magnitudo di 3.3. L'epicentro è stato localizzato tra i Comuni di Selvino, Aviatico e Albino.  NESSUN DANNO Nessun danno a cose o persone risulta essersi verificato, al momento, nei tre Comuni della provincia di Bergamo, dov'è stato localizzato il terremoto di magnitudo 3.3 che si è verificato questa mattina alle 4.13. Nei paesi di Albino, Selvino e Aviatico sono in corso dalla notte alcuni sopralluoghi di carabinieri e vigili del fuoco ma finora non sono pervenute segnalazioni di danni. La scossa è stata avvertita nettamente dalla popolazione anche in altri comuni della provincia e nella città di Bergamo. «Lo abbiamo sentito tutti - ha dichiarato il sindaco di Albino, Luca Carrara - ma gli accertamenti effettuati finora hanno dato per fortuna esito negativo». «È stata tutto sommato una scossa lieve - ha detto il sindaco di Aviatico, Stefano Dentella - Però preoccupa il fatto che l'epicentro sia stato localizzato proprio nella nostra zona». Il primo cittadino di Selvino, Carmelo Ghilardi ha confermato che anche nel suo Comune non ci sono state segnalazioni di danni, ma che sono tuttora in corso numerosi sopralluoghi nelle abitazioni, dov'è stata avvertita la scossa.  clicca e diventa fan di Leggo su Facebook ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 8:02:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60711&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ ROMA, BLITZ TRA BENGALESI: VIDEO CHOC ABUSI A BIMBO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60710&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Video-shock con protagonista un bambino di non più di 5 anni obbligato da una donna adulta a consumare un rapporto sessuale e un secondo che mostra una ragazza, nuda, costretta a farsi toccare all'interno di un' autovettura. È quanto hanno scoperto gli agenti della polizia municipale di Roma indagando nell'ambito della comunità del Bangladesh dopo gli arresti, nell'aprile scorso, di due bengalesi, uno di 34 e l'altro di 22 anni, accusati rispettivamente di violenza sessuale e di rapina. Il video era stato scaricato su un telefonino di proprietà del secondo arrestato, che ha però negato di averlo realizzato personalmente ed ha indicato in un altro connazionale il responsabile.  IMMAGINI FORTI Le immagini, impressionanti per il coinvolgimento di un bambino così piccolo, hanno fatto scattare le indagini per scoprire se la produzione dei video nasconde anche un commercio. Il file del video con il bambino abusato, che gira all' interno della comunità bengalese, denominato 'il prostitutò, potrebbe, secondo gli investigatori della polizia municipale dell'VIII Gruppo, diretto dal comandante Antonio Di Maggio, essere una sorta di 'promo' per offrire prestazioni a sfondo pedofilo. Dall'alba di oggi gli agenti stanno effettuando diverse perquisizioni all'interno di abitazioni, a Roma nella zona di Centocelle e della Garbatella, per individuare i protagonisti delle immagini e gli autori del video che risulta essere stato girato nell'agosto scorso.   SCHIAFFEGGIATO E VIOLENTATO Un bambino, di non più di 4-5 anni, schiaffeggiato e costretto ad un rapporto sessuale con una donna adulta. Immagini che sono come un pugno nello stomaco, e che per la violenza e l'oscenità che esprimono non posso essere divulgate, ma che fanno scoprire una realtà di abusi su bimbi di pochi anni e, forse, un giro di prostituzione a sfondo pedofilo all'interno della comunità bengalese della capitale. Il video-shock, forse un 'promò per offrire prestazioni pedopornografiche, scoperto dagli agenti della polizia municipale dell'VIII Gruppo diretto dal comandante Antonio Di Maggio durante una indagine che dura da alcuni mesi, e che è già costato il carcere ad un bengalese di 22 anni arrestato anche per rapina, è stato sequestrato su disposizione del sostituto procuratore della Dda della Procura di Roma Carlo Lasperanza. Ora è caccia all'autore. Nel video, il file dal titolo 'Il prostitutò, scambiato via Bluetooth, il piccolo viene costretto a prestazioni sessuali come se fosse un adulto, educato ad assumere le diverse posizioni, tanto da sembrare un professionista del kamasutra.«Uno scenario inquietante per la gravità delle immagini che fanno emergere come in una realtà, la comunità ritenuta tendenzialmente sana come quella bengalese -ha commentato il delegato del Sindaco di Roma alla sicurezza Giorgio Ciardi - possano annidarsi fenomeni di degrado e depravazione». Di qui l'invito alla Comunità del Bangladesh «a collaborare con la polizia municipale e le forze dell'ordine». ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 8:01:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60710&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ GAY BACIA IL COMPAGNO: PICCHIATI A BOLZANO -FOTO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60705&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Due ragazzi sono stati picchiati a Bolzano all'uscita da un locale gay. Uno di loro ha riportato un trauma facciale ed ha denunciato il fatto alla polizia. Il fatto è avvenuto nella notte fra sabato e domenica. La polizia sta ora indagando per identificare i quattro aggressori. Sulla vicenda è intervenuta l'associazione Gaylib:«È inaudito - ha detto il referente di Gaylib Michele Beozzo - che nella tranquilla e dorata Bolzano accadano simili episodi, soprattutto a pochi giorni dalla Giornata internazionale contro l'omofobia e, neanche a dirsi, solo il giorno successivo alla visita in città del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, promotrice lo scorso autunno di un'energica campagna contro la violenza verso i gay». Carfagna era intervenuta a Bolzano nella campagna elettorale per le comunali in calendario domenica prossima.  L'INTERVISTA RILASCIATA ALL'ALTO ADIGE «Mi hanno scaraventato a terra e preso a calci ovunque, addirittura in faccia, più volte. Ho tentato di difendermi, ma erano in troppi. E così mi sono chiuso a riccio, per evitare colpi al viso e al ventre. Ma non la smettevano. A un certo punto ero convinto che mi avrebbero ammazzato. Poi, hanno capito che qualcuno aveva allertato la polizia, e sono scappati via a bordo di due auto».  Insultato, rapinato e selvaggiamente picchiato da sette sconosciuti per aver scambiato in pubblico un casto bacio sulle labbra col suo fidanzato. È accaduto a Simone Giovannini, un 23enne ragazzo gay di Laives (nella foto insieme al suo compagno), cittadina alle porte di Bolzano.  Sabato notte, dopo essere uscito da una festa gay-lesbo alla discoteca &ldquo;Sei come sei&rdquo; di Bolzano, assieme al suo compagno Simone Rossi di Egna, il ragazzo è stato aggredito nel piazzale davanti al pub &ldquo;Soul Kitchen&rdquo;, mentre ordinava da mangiare in un chiosco sulla strada.  Ha riportato un serio trauma cranico, una frattura multipla al braccio sinistro e contusioni ovunque. Gli hanno anche portato via portafogli, duecento euro, documenti, cellulare, occhiali da sole firmati.  Gli hanno strappato di dosso una decina di orecchini. La prognosi dei sanitari del pronto soccorso è di almeno 25 giorni, eventuali complicazioni escluse.  Simone ha il viso gonfio, specie sul lato sinistro. Dietro l&rsquo;o recchio, un ampio, vistoso ematoma. Un altro nell&rsquo;interno labbra. «Ma se dovessi mostrarli tutti, ci metterei mezz&rsquo;ora», commenta con quel po&rsquo; di autoironia che gli è rimasta.  Ha difficoltà a parlare, ché di recente ha subìto un&rsquo;operazione chirurgica alla mandibola. E ora il pestaggio deve aver compromesso qualcosa. «La muovo con difficoltà: c&rsquo;è il rischio d&rsquo;una seconda operazione. Oggi, comunque, è peggio di ieri. Sento male dappertutto, domenica mi duolevano solo testa e braccio».   Accanto a lui sta Simone Rossi, il suo ragazzo, che racconta: «Eravamo stati alla festa del &ldquo;Sei come sei&rdquo; per il secondo anniversario del locale. Quando il disco-pub ha chiuso, verso le 4.30, siamo usciti per mangiare qualcosa assieme ad amici e amiche. Ci siamo avvicinati al bancone del chiosco, nel parcheggio, e abbiamo ordinato.  Poi, ci siamo scambiati un breve bacio sulle labbra, castissimo, perché in pubblico ci comportiamo così. Subito si è avvicinato un giovane: carnagione scura, pizzetto, piuttosto stempiato. Non parlava tanto bene l&rsquo;italiano, ma abbastanza per offenderci con battute pesantissime sulla nostra omosessualità».  Lo sconosciuto si è rivolto soprattutto a Giovannini. «Io - spiega quest&rsquo;ultimo - gli ho gentilmente chiesto di non disturbarci e gli ho detto che erano fatti nostri. Ma lui niente, ha preso a spintonarmi. Io l&rsquo;ho allontanato, e in quel momento lui ha urlato agli altri di raggiungerlo».  «Saranno stati almeno sette-otto», racconta Rossi. «L&rsquo;hanno scaraventato a terra e hanno cominciato a colpirlo a calci, prima uno, poi l&rsquo;altro, poi tutti assieme». Rossi non è intervenuto. «Non sarebbe servito, erano troppi».  Il titolare del chiosco ha telefonato al 113. Lo stesso ha fatto anche il titolare dell&rsquo;imbisssu due auto - una Punto e una Citroën - e sono scappati via». Sul posto sono arrivate quattro volanti della polizia, cui Rossi ha consegnato i due numeri di targa, scritti in fretta e furia su un bloc notes al chiosco dei würstel.  «Nonostante fossi coperto di sangue, non è che ci abbiano dato più di tanto retta», commenta Giovannini. «Visto che mi reggevo in piedi da solo, mi hanno consigliato di farmi medicare in ospedale e di sporgere querela lì». ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 7:36:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60705&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ BENEDETTO XVI PARTE PER LA VISITA IN PORTOGALLO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60706&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Benedetto XVI è in volo per Lisbona. L'aero dell'Alitalia è decollato dall'aeroporto di Fiumicino alle 9,15; l'arrivo è previsto alle 11. Il rientro a Roma del Pontefice è in programma per venerdì alle 18 a Ciampino. Papa Benedetto XVI passerà quattro giorni in Portogallo, durante i quali visiterà Lisbona, Fatima e Porto. Il pontefice è giunto all'aeroporto di Fiumicino a bordo di un elicottero dell'Aeronautica Militare atterrato a pochi metri della scaletta dell'aereo di Alitalia, un Airbus A320 battezzato «Giuseppe Ungaretti» entrato recentemente a far parte della flotta della compagnia. Qui è stato accolto, a nome del governo italiano, dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Quella in Portogallo è la quindicesima missione internazionale di papa Ratzinger, la seconda del 2010 dopo Malta. Momento centrale della visita sarà la tappa a Fatima in occasione del decimo anniversario della beatificazione di Giacinta e Francesco, due dei tre pastorelli veggenti deceduti in giovane età. La terza, suor Lucia è morta nel 2005. All'aeroporto di Fiumicino, prima della partenza, il Papa ha ricevuto il saluto di autorità e personalità: oltre a Gianni Letta, tra gli altri, l'amministratore delegato di Aeroporti di Roma Giulio Maleci, il presidente di Alitalia Roberto Colaninno, il vescovo di Porto e Santa Rufina monsignor Gino Reali e il presidente dell'Enac Vito Riggio. Quindi Letta ha accompagnato Benedetto XVI fin sotto la scaletta dell'Airbus A320. Prima che si chiudesse il portellone, il Papa ha rivolto un cenno di saluto a fotografie e cineoperatori. La delegazione pontificia che accompagna nel viaggio il Papa è guidata dal segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone. Particolarmente rigide le misure di sicurezza lungo tutta l'area perimetrale dello scalo, con il controllo sia dall'alto da parte di un elicottero della Polizia sia a terra con tiratori scelti e unità cinofile. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 7:36:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60706&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ LITE D'ALEMA-SALLUSTI -VIDEO SANZIONI ORDINE GIORNALISTI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60701&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ L'Ordine di giornalisti del Lazio ha deciso di aprire un procedimento disciplinare nei confronti di Massimo D'Alema per le frasi offensive pronunciate contro il condirettore de 'Il Giornale' Alessandro Sallusti nel corso della puntata di Ballarò di martedì scorso. Il presidente della fondazione 'Italianieuropei' è infatti iscritto all'Ordine dei giornalisti.  COSA E' SUCCESSO Duro botta e risposta tra Massimo D'Alema e il condirettore del Giornale, Alessandro Sallusti, durante la trasmissione Ballarò, sulla vicenda delle dimissioni del ministro Scajola. Lo scontro ha visto tra l'altro D'Alema mandare il giornalista «a farsi fottere». Sallusti ha accusato D'Alema di «moralismo» facendo poi un paragone tra la vicenda di Scajola e la cosiddetta «affittopoli» dei primi anni '90, quando alcuni politici, tra cui lo stesso D'Alema, furono criticati perchè abitavano in affitto in case di enti previdenziali pagando l'equo canone. «L'accostamento è del tutto improprio - ha detto D'Alema con voce alterata - io come migliaia di persone pagavo ciò che era previsto dalla legge, e non troppo poco». Sallusti ha replicato ricordando che però D'Alema lasciò la casa dell'ente che aveva in affitto. «Vada a farsi fottere - ha gridato il presidente del Copasir - lei è un bugiardo e un mascalzone». E al giornalista che insisteva D'Alema ha replicato: «è stato fatto un accostamento che non c'entra nulla. Io ero in affitto, non ero nè ministro nè capo di governo, ero in un ente previdenziale pubblico e pagavo l'equo canone previsto dalla legge». Nel crescente battibecco, con le voci dei due protagonisti che si accavallavano, D'Alema ha proseguito: «quando uscì la questione che i politici non potevano restare, e io non pagavo con i soldi che mi dava uno speculatore amico mio, io la lasciai. Io ebbi gratuitamente la sensibilità di lasciare la casa». Sallusti ha però rintuzzato: «anche Scajola ha lasciato il suo posto senza essere indagato». A questo punto D'Alema ha ulteriormente alzato il tono della voce: «lei si guadagna lo stipendio dicendo mascalzonate, la pagheranno mandandogli signorine». «Le signorine - ha replicato Sallusti - le usavano i suoi uomini in Puglia». A questo punto, vista l'impossibilità di ricondurre a ragione i due contendenti, il conduttore Giovanni Floris ha sfumato l'audio dei loro microfoni e ha mandato in onda un servizio.   Clicca qui e diventa fan di Leggo su Facebook ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 7:20:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60701&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ CICCIO GRAZIANI, IL SUO SUV DISTRUTTO DAL TIR -VIDEO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60697&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Un curioso incidente ha coinvolto nel pomeriggio a Rubano (Padova) l'ex calciatore Ciccio Graziani, campione del mondo 1982, di fronte agli studi televisivi di Canale Italia: a farne le spese è stato il suo suv Mercedes ML, semidistrutto da un camion in manovra. Lo riporta oggi "Il Gazzettino". L'autoarticolato ha sbagliato manovra, urtando la fiancata del fuoristrada e facendo saltare il lunotto posteriore del mezzo. Qualche momento di tensione e parole grosse quando l'autista del tir ha provato a giustificarsi. È stata interrotta la trasmissione che Graziani stava conducendo a Canale Italia. I rilievi dell'incidente sono stati effettuati dalla polizia locale del comune di Rubano. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 7:03:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60697&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ VERONICA LARIO LIQUIDATA CON 300.000 EURO AL MESE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60689&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Un assegno di 300 mila euro al mese e l'usufrutto a vita di villa Belvedere, la residenza immersa nel verde della Brianza, a Veronica Lario. Sono questi i termini dell'accordo di massima raggiunto tra Silvio Berlusconi e la moglie in vista della separazione, non più con addebito come inizialmente aveva chiesto lei, ma consensuale. L'intesa, che è stata raggiunta l'altro ieri in Tribunale a Milano, dove la coppia si è incontrata in un faccia a faccia durato cinque ore davanti al presidente della nona sezione civile, Gloria Servetti, dovrà comunque essere perfezionata. Dovranno essere messi a punto una serie di dettagli economici, come una quota ancora da determinare delle spese a carico del capo del governo per la villa lasciata alla ormai ex consorte e che andranno a rimpinguare la cifra mensile che il premier le verserà. Con l' «accordo di massima» il Cavaliere e la signora Lario non dovrebbero più presentarsi al palazzo di giustizia milanese o, come era capitato per la prima udienza di separazione lo scorso 31 gennaio in Prefettura, per firmare la separazione consensuale davanti al giudice.  Da quanto si è saputo a sottoscrivere l'atto, saranno i loro legali che ovviamente avranno una procura speciale. Tutto ciò, però, avverrà dopo la stesura definitiva dell'accordo da parte degli avvocati Niccolò e Ippolita Ghedini per lui, e Cristina Morelli per lei, i quali sono già al lavoro per 'limarlò, ritoccarlo e far quadrare le cifre dell' appannaggio mensile che verrà versato da Berlusconi. Quando, poi, tutto sarà messo nero su bianco e indicati puntualmente, capitolo per capitolo, i termini dell'intesa, i due coniugi - perchè comunque fino al divorzio per la legge sono ancora sposati - sottoscriveranno il documento, ciascuno davanti al proprio notaio. L'intesa raggiunta nella causa di separazione - con Veronica Lario che ha ottenuto la villa che per lei rappresenta ancora di più di ciò che nel linguaggio giuridico è definito il 'tetto coniugalè ma che ha 'cedutò sulla cifra di 3 milioni e mezzo mensili chiesti inizialmente al marito - fa supporre che sia stato anche sciolto il nodo fondamentale. Quello che riguarda i suoi tre figli, Barbara, Eleonora e Luigi, ai quali il padre negli anni scorsi ha già girato il 7,5% ciascuno della Fininvest. Ma la madre vorrebbe che fosse loro assicurato un ruolo centrale nelle aziende di famiglia, e non secondario rispetto a Marina e Pier Silvio, nati dal primo matrimonio di Berlusconi. E non è escluso che oggi, al tradizionale pranzo del lunedì ad Arcore con i figli, il capo del governo abbia discusso anche di questo: del loro futuro professionale. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 6:27:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60689&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ FINTI POLIZIOTTI RAPINAVANO E VIOLENTAVANO SQUILLO: 7 ARRESTI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60686&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Fingendosi poliziotti derubavano e rapinavano prostitute, talvolta violentandole. La presunta banda di criminali, di origine calabrese con base operativa a Rho (Milano), che agiva in Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio, è stata individuata dalla Polizia che ha arrestato sette persone. Oltre 50 gli episodi contestati. Secondo quanto accertato dalla squadra mobile di Trento, i componenti della banda contattavano telefonicamente le prostitute presentandosi come clienti. Dopo aver preso l'appuntamento si presentavano a casa delle donne dicendo di essere poliziotti impegnati in un controllo. A questo punto entravano in azione effettuando furti e rapine e in alcuni casi abusavano sessualmente delle loro vittime. L'individuazione della banda è stata possibile grazie alla collaborazione di alcune prostitute di Trento. Dopo l'arresto in flagranza di reato di tre persone collegate alla banda, bloccati a Brescia dalla locale squadra mobile, quella di Trento ha concluso l'operazione, denominata 'Fake Cops', e ha arrestato gli altri quattro presunti componenti della banda colpiti da provvedimenti restrittivi emessi dalla Procura di Trento. Perquisizioni sono state eseguite in provincia di Milano e Brescia. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 5:43:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60686&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ TRAFFICO DI DROGA, OLTRE TRENTA ARRESTI IN PUGLIA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60685&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Sono state eseguite dai carabinieri del Comando Provinciale di Bari ordinanze di custodia cautelare per arrestare oltre 30 presunti componenti di un'organizzazione dedita al traffico, alla detenzione e allo spaccio di stupefacenti, i cui proventi venivano riciclati, secondo gli investigatori, per l'acquisto di appartamenti e cavalli di razza. Ad alcuni degli arrestati sono contestati anche i reati di estorsione e lesioni personali, per i pestaggi a 'clientì morosi, per il recupero dei crediti vantati nel commercio della droga. Circa 200 i carabinieri che partecipano all'operazione, chiamata 'Barracuda': militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gioia del Colle con l'ausilio di elicotteri e unità cinofile. L'operazione giunge a conclusione di indagini avviate oltre cinque anni fa: nell'ambito di queste indagini - a quanto viene fatto sapere - sono stati sequestrati rilevanti quantitativi di cocaina. I provvedimenti sono eseguiti a Bari e nelle province di Bari, Taranto e Brindisi, nei Comuni di Putignano, Mola di Bari, Fasano, Ginosa, Castellana Grotte, Cellammare e Santeramo in Colle.  CONTRABBANDO A NAPOLI Dodici persone, alcune delle quali esponenti del clan camorristico dei Pianese, ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette, sono state arrestate la scorsa notte dai carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania (Napoli) in una operazione svolta in una zona a nord di Napoli. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno scoperto grossi quantitativi di tabacchi, provenienti dalla Romania e dalla Polonia, che venivano trasportati in Italia nascosti in barre di trafilati a bordo di Tir o, addirittura, spediti via posta dalla Polonia da una persona legata ai contrabbandieri. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 5:38:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60685&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[ UCCIDE PER GELOSIA MOGLIE 21ENNE E FUGGE CON FIGLIA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60683&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ È stato arrestato a Gela dalla polizia Nicola Incorvaia, 25 anni, la guardia giurata che in nottata ha ucciso con alcuni colpi di pistola la moglie, Emanuela Vallecchi, di 21, per gelosia, fuggendo con la sua figlioletta di due anni. L'omicidio è avvenuto nell'abitazione della coppia in via Canaletto, nel quartiere Olivastro. Il metronotte ha sparato cinque colpi con la sua pistola d'ordinanza calibro 7,65; subito dopo ha lasciato l'arma sull'asse da stiro e si è allontanato con la bimba a bordo della sua Fiat Uno. L'uomo è stato intercettato dopo qualche ora da una pattuglia della polizia mentre vagava per le strade di Gela insieme con la figlioletta. La piccola è stata affidata ai nonni. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori tra i familiari, i due coniugi erano sul punto di separarsi. ]]></description>
<pubDate>Tue, 11 May 2010 5:32:00 GMT </pubDate>
<guid>http://www.leggo.it/articolo.php?id=60683&amp;sez=CRONACA</guid>
</item>
</channel>
</rss>

