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<title>leggo.it - Cronaca</title>
<link>http://www.leggo.it/home_page.php?sez=CRONACA</link>
<description>Le news della sezione Cronaca</description>
<copyright>Copyright 2007 Il Messaggero S.P.A.</copyright>
<language>IT-it</language>
<managingEditor>redazioneweb@leggo.it (per segnalazioni sul contenuto del servizio)</managingEditor>
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<lastBuildDate>Tue, 09 Feb 2010 12:29:55 GMT</lastBuildDate>
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<title><![CDATA[ NEWS MEDIASET, GIORDANO DIRETTORE RESPONSABILE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45919&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Con la firma del protocollo d'intesa con il sindacato dei giornalisti, avvenuta il 5 febbraio, prende il via ufficialmente News Mediaset, la nuova agenzia giornalistica del gruppo. Da lunedì 22 febbraio Mario Giordano ne diventerà direttore responsabile, lasciando contestualmente la guida di Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1, all'attuale condirettore Giovanni Toti. Da lunedì primo marzo, con il trasferimento delle risorse umane e tecnologiche, la nuova testata sarà completamente operativa. Formata da circa 90 giornalisti provenienti dalle redazioni di Tg4, Studio Aperto e Tgcom, oltre che da tutti i corrispondenti, News Mediaset sarà una vera agenzia interna - spiega una nota di Cologno Monzese - che fornirà immagini, notizie e servizi a tutte le strutture informative Mediaset: ai telegiornali che manterranno la propria e completa autonomia editoriale, ai nuovi canali digitali terrestri e ai siti internet. Oltre a lavorare come service giornalistico per il gruppo, News Mediaset produrrà anche contenuti d'informazione con proprio marchio. La nuova struttura, oltre a garantire maggiore efficienza e nuove sinergie produttive al mondo dei tg, sarà anche il laboratorio incaricato di studiare e realizzare il canale all news di Mediaset. In questo senso - sottolinea ancora l'azienda - oltre alle partnership già in essere con grandi network internazionali di notizie come Cnn e Aptn, è stato rinnovato in queste ore un importante accordo con Reuters, una delle principali agenzie a livello mondiale. «Con News Mediaset - commenta Mauro Crippa, direttore generale Informazione - nasce un nuovo polo creativo e produttivo che non solo rafforzerà ulteriormente il primato delle testate esistenti, ma lavorerà per espandere la nostra informazione. Da oggi cominciamo a lavorare per il nostro prossimo obiettivo: una rete all news interamente prodotta, gestita e realizzata da un editore italiano. Tutto ciò è stato reso possibile dal lavoro, dalla professionalità e dal senso di responsabilità di tutti i giornalisti Mediaset che, con lungimiranza, hanno saputo cogliere con entusiasmo le novità proposte dall'editore. Quello avviato oggi - conclude Crippa - rappresenta un percorso in assoluta controtendenza rispetto a quanto avviene in altri grandi gruppi editoriali, dove la crisi ha generato contrazione di prodotto giornalistico e di posti di lavoro». ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 12:28:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BOFFO, VATICANO: "CONTRO IL PAPA UNA CAMPAGNA DIFFAMATORIA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45918&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ È in corso «una campagna diffamatoria contro la Santa Sede, che coinvolge lo stesso Romano Pontefice». Lo afferma la Segreteria di Stato vaticana in una nota in cui smentisce le ricostruzioni di stampa sul coinvolgimento del direttore dell'Osservatore Romano nel caso Boffo. Benedetto XVI «che è sempre stato informato, deplora questi attacchi ingiusti e ingiuriosi, rinnova piena fiducia ai suoi collaboratori e prega perchè chi ha veramente a cuore il bene della Chiesa operi con ogni mezzo perchè si affermino la verità e la giustizia». Le «notizie e ricostruzioni» apparse sulla stampa a proposito del coinvolgimento del direttore dell'Osservatore Romano Giovanni Maria Vian nel caso dell'ex direttore di Avvenire Dino Boffo «non hanno alcun fondamento». Il comunicato della Segreteria di Stato, diffuso dalla sala stampa vaticana, rompe il silenzio della Santa Sede sulla vicenda e ricorda che «dal 23 gennaio si stanno moltiplicando, soprattutto su molti media italiani, notizie e ricostruzioni che riguardano le vicende connesse con le dimissioni del direttore del quotidiano cattolico italiano 'Avvenirè, con l'evidente intenzione di dimostrare una implicazione nella vicenda del direttore de 'L'Osservatore Romanò, arrivando a insinuare responsabilità addirittura del cardinale segretario di Stato». «Queste notizie e ricostruzioni - recita la nota - non hanno alcun fondamento». In particolare, viene aggiunto -, «è falso che responsabili della Gendarmeria vaticana o il direttore de 'L'Osservatore Romanò abbiano trasmesso documenti che sono alla base delle dimissioni, il 3 settembre scorso, del direttore di 'Avvenirè; è falso che il direttore de 'L'Osservatore Romanò abbia dato - o comunque trasmesso o avallato in qualsiasi modo - informazioni su questi documenti, ed è falso che egli abbia scritto sotto pseudonimo, o ispirato, articoli su altre testate». Secondo la Segreteria di Stato, «appare chiaro dal moltiplicarsi delle argomentazioni e delle ipotesi più incredibili - ripetute sui media con una consonanza davvero singolare - che tutto si basa su convinzioni non fondate, con l'intento di attribuire al direttore de 'L'Osservatore Romanò, in modo gratuito e calunnioso, un'azione immotivata, irragionevole e malvagia». «Ciò - aggiunge il comunicato - sta dando luogo a una campagna diffamatoria contro la Santa Sede, che coinvolge lo stesso Romano Pontefice». «Il Santo Padre Benedetto XVI, che è sempre stato informato - è la conclusione -, deplora questi attacchi ingiusti e ingiuriosi, rinnova piena fiducia ai suoi collaboratori e prega perchè chi ha veramente a cuore il bene della Chiesa operi con ogni mezzo perchè si affermino la verità e la giustizia». ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 12:27:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ELUANA, 1 ANNO FA LA MORTE IL PAPÀ: "MI BATTO ANCORA" VESCOVI: "NON RIPOSA IN PACE" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45916&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ «Vorrei ricordarla e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte». È il messaggio che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha fatto pervenire alle suore misericordine della clinica Beato Luigi Talamoni, dove Eluana Englaro restò ricoverata per 14 anni, ad un anno dalla sua morte. Il messaggio è stato portato alle suore dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi che oggi è stato in visita alla clinica lecchese. Questo è il testo del messaggio: «Carissime sorelle, è trascorso ormai un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro. Vorrei ricordarla con voi e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte». «Vorrei soprattutto ringraziare tutte voi per la discreta e tenace testimonianza di bene e di amore che avete dato in questi anni - continua il messaggio -, i gesti di cura che avete avuto per Eluana e per tutte le persone che assistete lontano dai riflettori e dal clamore in cui invece sono immerse le nostre giornate, sono un segno di carità, un esempio da seguire per me e per tutti noi che abbiamo la responsabilità di governare il nostro amato Paese». «Vi prego di pregare per l'Italia - conclude il messaggio del presidente Berlusconi - perchè ritrovi pace e serenità nella vita pubblica e in quella privata di ciascuno di noi, cordialmente Silvio Berlusconi».  VESCOVI: NON RIPOSA IN PACE «Le parole di Beppino Englaro, purtroppo, non lasciano scampo. Eluana non può riposare in pace: è destinata a diventare un'icona dell'autodeterminazione assoluta, anzi l'eroina del diritto di morire, presunta nuova frontiera dei diritti civili». Lo scrive il portavoce di Scienza e Vita, Domenico Delle Foglie, sull'agenzia di stampa dei vescovi Sir, Servizio di informazione religiosa, in occasione del primo anniversario della morte della donna deceduta dopo 17 anni in stato vegetativo. «Oggi - prosegue - a distanza di un anno, il mondo cattolico italiano ha forse maturato una maggiore sensibilità e avvertenza sul tema del fine vita, ma le insidie sono tante. Forte è la tentazione di dimenticare, di illudersi che una legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento possa fare chiarezza definitiva sulla fase finale della vita, soprattutto quando una malattia viene ad abbreviare i giorni».  IL PAPÀ «MI BATTO ANCORA» «Un anno è passato dalla 'fine di un incubò. Era un incubo nostro, degli Englaro, perchè avevamo un componente della famiglia in balìa di mani altrui, contro la sua volontà. Ma credo che questo incubo familiare sia entrato in molte case. Incontro sempre più persone che vogliono stringermi la mano, salutarmi e dirmi grazie. Penso che questa gente abbia capito il senso dei diritti individuali di libertà delle persone. Sono convinto che molti si siano resi conto del prezzo che abbiamo pagato». Così Beppino Englaro in una lettera su 'La Repubblicà. «C'è una questione - scrive ancora Englaro - che viene sempre capovolta. Mi sento dire: 'Mai più Eluanè. E cioè, mai più contro la sacralità della vita e la sua indisponibilità. Ma, secondo me, è l'esatto contrario. E cioè, nessuno deve avere il potere di disporre di un'altra vita com'è avvenuto per Eluana. Il miglior modo di tutelare la vita in tutte le situazioni è affidarne le decisioni a chi la vive. Sia a chi è in condizioni di intendere e volere, sia a chi non è più capace, ma ha spiegato che cosa avrebbe voluto per sè. Che cosa mi diceva Eluana? 'La morte l'accetto, fa parte della vita, ma che altri mi possano ridurre a una condizione di non-morte e di non-vita, no, questo non l'accettò». «I cittadini - conclude Englaro - come era esasperatamente cittadina Eluana, vogliono essere messi in condizione di assumersi le loro responsabilità. E non essere trattati come se non fossero responsabili delle loro scelte di coscienza. Un anno dopo la morte di Eluana, io voglio semplicemente separare la tragedia privata di aver perso una figlia dalla violenza terapeutica. Non credo che la medicina giusta sia quella che offre una »vita senza limiti«. Eluana un anno dopo è come un anno fa, o diciotto anni fa: un simbolo pulito della libertà individuale. Ed è nel mio cuore costantemente».  LA VISITA DEL MINISTRO SACCONI Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi è in visita alla casa di cura di Lecco Beato Luigi Talamoni, dove Eluana Englaro, la donna morta il 9 febbraio 2009 dopo essere rimasta in stato vegetativo per oltre 17 anni, rimase ricoverata per più di un decennio. La casa di cura è gestita dalle suore Misericordine, la cui superiora Suor Aldina Corti ha ricevuto il ministro. Ad attenderlo anche l'assessore regionale Boscagli. All'istituto Beato Luigi Talamoni, Eluana venne a metà degli anni Novanta in stato vegetativo permanente, a causa delle lesioni riportate in un incidente stradale nel 1992. Da quel momento le suore Misericordine si occuparono di lei, fino a quando un anno fa, dopo una lunga battaglia, il padre Beppino Englaro ottenne che venisse interrotta l'alimentazione e l'idratazione artificiale. All'inizio di febbraio del 2009 Eluana venne portata in ambulanza nella clinica 'La Quietè di Udine, dove morì una settimana dopo, il 9 febbraio all'età di 37 anni. Nella clinica Beato Luigi Talamoni, la giovane donna, che viveva a Lecco, era nata.    Share |   ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 12:25:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ TELECOM A NOZZE CON LA SPAGNOLA TELEFONICA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45909&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Telefonica «annuncerà le nozze con Telecom Italia per fine mese o agli inizi di marzo dopo la diffusione dei risultati 2009». Lo scrive il quotidiano brasiliano O Globo, secondo il quale «il gruppo spagnolo avrebbe già ottenuto da banche europee linee di credito per l'operazione». Declinano ogni commento sia Telefonica che Telecom Italia mentre la Borsa sembra voler credere alla ricostruzione del quotidiano brasiliano. Il titolo Telecom infatti ha cambiato bruscamente direzione (+1,6% a 1,06 euro le ordinarie e +1,54% le risparmio a 0,82 euro). La fusione tra Telecom e Telefonica, si spinge a ipotizzare O Globo, sarebbe il primo passo verso la creazione di Tele Europa Sud, una vecchia idea che prevederebbe l'unione di Portugal Telecom, Telefonica, Telecom Italia e Deutsche Telekom con l'obiettivo - scrive il giornale - di ridurre i costi e far concorrenza ai competitor inglesi. Più genericamente sul dossier, secondo altre indiscrezioni, sarebbe al lavoro il Santander ma anche qui non si raccolgono commenti. Restano le parole di Cesar Alierta che venerdì aveva raffreddato le speculazioni definendo «molto soddisfacenti» gli attuali rapporti con Telecom Italia. «Il nostro interesse in questo momento - ha dichiarato il numero uno di Telefonica - è quello di migliorare l'alleanza industriale con Telecom Italia. L'azione - ha aggiunto - insieme all'aumento delle sinergie e alla riduzione dei costi sta funzionando molto bene». ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 11:59:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MILLEPROROGHE, EDITORIA: NIENTE STRETTA AI CONTRIBUTI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45904&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Sarà rinviata al gennaio del 2012 la stretta del Governo sui contributi all'editoria per i giornali di partito, le cooperative e le testate no profit, prevista in Finanziaria. Lo prevede un ordine del giorno bipartisan firmato da Lega, Pdl e Pd approvato ieri in commissione Affari Costituzionali dove è stato concluso l'esame del decreto milleproroghe che approda nell' Aula domani mattina. Il governo dovrà presentare entro il 30 giugno del 2012 un ddl che introduca norme di maggior rigore nei criteri di assegnazione dei contributi all'editoria.  Via libera della commissione Affari costituzionali del Senato all'emendamento del relatore del decreto legge milleproroghe, Lucio Malan (Pdl), che prevede un'ulteriore stretta dopo quella del 2008, entro il 30 giugno 2010, «non inferiore al 10%» per gli organici della pubblica amministrazione. Dalla misura, come riferito dal senatore Enzo Bianco, restano esclusi grazie a un emendamento del Pd anche i magistrati, i cancellieri e la polizia penitenziaria, oltre che il personale amministrativo del Ministero della Giustizia presso gli uffici giudiziari, il Dipartimento della Protezione civile, le Autorità di bacino di rilievo nazionale, l'Agenzia italiana del Farmaco, le strutture del comparto sicurezza, le Forze armate e i Vigili del fuoco.  AFFISSIONI, E' MINI-CONDONO Via libera a un "mini-condono" per le affissioni elettorali abusive che consentirà di sanare le violazioni, anche ripetute, della normativa in questo senso con il pagamento di mille euro. La commissione Affari Costituzionali del Senato, ha approvato un emendamento bipartisan al dl milleproroghe, a firma del senatore del Pdl Francesco Pontone e di quello del Pd Luigi Lusi. L'emendamento, in un primo tempo bocciato dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama, è stato riformulato e non prevede più una sanatoria "preventiva" fino alle regionali ma solo nel periodo che va dal 10 marzo 2009 al 10 marzo 2010. «L'emendamento - sottolinea Enzo Bianco (Pd) - è passato con il voto contrario da parte nostra e dell'Idv. Mi sembra una norma di inciviltà. Noi abbiamo votato contro, poi il tesoriere del partito (Lusi ndr.) fa il suo mestiere...».   DIETROFRONT DEL GOVERNO Si starebbe delineando un'intesa tra opposizione e governo sul nodo delle "zone franche urbane". Il governo, infatti, sarebbe disponibile a fare un dietrofront e ripristinare la normativa in vigore con l'Esecutivo Prodi che prevedeva vantaggi fiscali per 23 città delle aree depresse del Paese facendo saltare le modifiche introdotte nel decreto 'milleproroghè in discussione al Senato. «C'è già un'intesa - spiega il senatore del Pd Enzo Bianco - e si dovrebbe tornare alla normativa in vigore prima di questo decreto». Questo dovrebbe passare per l'approvazione di un emendamento soppressivo di quella misura in commissione Affari Costituzionali dove è in discussione in testo.  GIARRETTA, «UNA DECISIONE IMPORTANTE» Sì della commissione Affari costituzionali del Senato all'emendamento «salva 5X1000» al decreto legge milleproroghe. Lo rende noto il senatore del Pd e primo firmatario della proposta, Paolo Giaretta. La misura proroga al 30 aprile 2010 le procedure di regolarizzazione delle domande delle associazioni di volontariato anche per gli anni 2007-08. «Si tratta di una decisione importante - spiega il senatore del Pd - perchè la mancanza della proroga avrebbe escluso dal riparto un numero molto elevato di enti che, pur avendo diritto all'erogazione, erano stati esclusi per errori puramente formali. Basti ricordare che su 7.500 enti esclusi dalle dichiarazioni 2006, 1200 avevano potuto regolarizzarsi successivamente. Con l'approvazione di questo emendamento - conclude Giaretta - si permette anche a chi ha i presupposti negli anni successivi di accedere al 5X1000. Diventa ora necessario una norma quadro di stabilizzazione di uno strumento fiscale che si è dimostrato essere uno strumento gradito ai contribuenti e essenziale per il finanziamento di onlus e associazioni di volontariato».  ENZO BIANCO RIFERISCE DELLA PROROGA  Arriva un'ulteriore proroga delle concessioni demaniali delle spiagge dal 2012 al 2015. Dopo un primo stop della commissione Bilancio del Senato, infatti, la Affari Costituzionali di Palazzo Madama ha approvato un emendamento riformulato del relatore al dl milleproroghe Lucio Malan che prevede la proroga al 2015. Lo riferisce il senatore del Pd Enzo Bianco componente della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama.  UNAGRACO, L'EMENDAMENTO COMPROMETTE IL DIALOGO TRA RAGIONIERI E COMMERCIALISTI L'emendamento al decreto milleproroghe, approvato in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama, compromette in maniera definitiva il dialogo tra la Cassa dei ragionieri e quella dei dottori commercialisti. Lo ha detto Raffaele Marcello, presidente dell'Unagraco (Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili). «Il provvedimento- afferma Marcello in una nota - renderà obbligatoria, per gli esperti contabili, l'iscrizione al fondo pensione dei dottori, privandoli così della possibilità di scelta, che finora era assicurata ai professionisti. Si tratta, in maniera evidente, di un »colpo di mano« orchestrato da chi ha paura del confronto e privilegia una politica di sottogoverno all'individuazione di un percorso condiviso e di scelte partecipate. Rivolgo un appello al presidente del Senato, Renato Schifani, e al presidente della prima commissione di Palazzo Madama, Carlo Vizzini, perchè, dall'alto della loro indiscussa sensibilità istituzionale, possano intervenire per impedire questo strappo normativo e, al contempo, auspico l'intervento forte e autorevole del Consiglio nazionale dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e degli altri sindacati di categoria per stigmatizzare l'irritualità dell'atto e il ricorso a scorciatoie che non appartengono alla cultura e alla storia della nostra professione». Interventi di natura previdenziale, che riguardano il futuro di migliaia di professionisti e che modificano l'assetto assistenziale di una intera categoria - aggiunge Marcello «non possono essere decisi in maniera unilaterale da lobby poco trasparenti e, pertanto, non possiamo che invocare il ritiro immediato dell'emendamento. Di fronte a tale atteggiamento consideriamo chiuse le trattative per l'aggregazione, in un unico soggetto previdenziale, delle Casse di previdenza dei ragionieri e dei dottori». ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 11:46:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ PADOVA: TENTÒ IL SUICIDIO  A SCUOLA, COMPAGNI: "TORNA" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45901&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ «Nell'attesa di riaverti qui sentiamo il bisogno di parlarti. Non siamo razzisti, ti vogliamo bene e ti aspettiamo presto». I compagni di classe della tredicenne romena che il 28 gennaio scorso in un paese della provincia di Padova ha tentato il suicidio gettandosi dalla finestra per gli insulti subiti a scuola le hanno scritto una lettera in cui respingono le accuse di razzismo e le chiedono di tornare. Ma lei non vuole. «Appena abbiamo saputo quello che ti era successo ci siamo disperati - scrivono i ragazzi nella lettera pubblicata dai giornali locali - Nei giorni successivi alcuni di noi hanno trovato la forza (cosa non facile) di farti una breve visita in ospedale, altri hanno preferito aspettare ancora un pò, non per indifferenza, anzi, per timore di metterti a disagio», spiegano i compagni di classe dicendo di essersi poi trovati in un «incubo»: «Sui giornali, dai Tg - scrivono alla loro compagna che ha raccontato di aver subito insulti come 'puzzi romenà - ci sono piovute addosso le accuse più false, offensive e infondate che mai ci saremmo aspettati. Su di noi il marchio di razzisti, bulli, sui nostri insegnanti e la scuola quello di non saperci dare dei valori». La classe si difende e reagisce: «A noi razzisti? Nella nostra classe ci sono altri alunni di origine straniera. Mai nessuno per questo si è sentito emarginato. Le frasi offensive nei tuoi confronti riportate sui giornali dalle nostre bocche, e tu lo sai bene, non sono mai uscite». Le parole dei compagni non sembrano aver convinto nè la ragazzina, nè la sua famiglia che hanno risposto attraverso le pagine del Corriere Veneto: «Loro sanno quello che mi hanno detto. Tornare? Preferisco di no», risponde la ragazzina, mentre la mamma avanza un dubbio: «La lettera mi sembra scritta apposta dalle insegnanti». ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 11:19:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ TROVATI DUE MORTI IMPICCATI OMICIDIO-SUICIDIO A ENNA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45896&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ I cadaveri di un uomo e di una donna romena, dall'apparente età di circa 35 anni, sono stati rinvenuti in un'abitazione a Piazza Armerina, in provincia di Enna. Secondo i primi rilievi, condotti dai carabinieri, potrebbe trattarsi di un omicidio-suicidio. L'uomo è stato trovato impiccato.I carabinieri hanno rinvenuto in un'abitazione nelle campagne i cadaveri di un pastore 35enne e della compagna rumena. Dai primi rilievi sembrerebbe che l'uomo abbia prima ucciso la convivente e quindi si sarebbe tolto la vita, impiccandosi. Sull'accaduto indagano i carabinieri. La donna è stata trovata seduta davanti l'abitazione, con la testa legata a un ramo di un albero di Ficodindia e con diverse ferite da taglio sul corpo. Il cadavere dell'uomo è stato trovato qualche metro più avanti, impiccato. I carabinieri, che stanno effettuando i rilievi, sono in attesa del magistrato e del medico legale.Sono di Salvatore Canì, pastore di 34 anni, e della convivente Iacona Dimitri, romena di 35 anni, i cadaveri rinvenuti dai carabinieri nelle campagne di Piazza Armerina, in provincia di Enna. Gli investigatori stanno ascoltando parenti e amici delle vittime per cercare di ricostruire quanto accaduto. I due sono stati trovati vicino a un casolare: la donna era seduta, con la testa legata a un albero di ficondindia e diverse ferite da taglio; l'uomo era impiccato, a pochi metri. Al momento s'indaga sull'ipotesi di omicidio-suicidio, ma non vengono scartate altre piste. Ad avvertire i carabinieri è stato un parente di una delle due vittime, che stamattina si era recato nella loro abitazione e non trovandoli li ha cercati e trovati vicino al casolare. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:56:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BUZZI UNICEM, NEL 2009 CALATI DEL 24% I RICAVI ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45891&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Nel 2009 Buzzi Unicem ha registrato un fatturato consolidato di 2,67 miliardi in calo del 24,1% sul 2008. A parità di condizioni il calo è stato del 22,8%. «Sulla base delle informazioni preliminari disponibili - è scritto nella nota - ci attendiamo a livello consolidato, per l'intero 2009, una accentuata diminuzione dei risultati operativi e dell'utile netto, in misura leggermente superiore a quanto ipotizzato nelle comunicazioni già fornite». I dati dell'intero bilancio 2009 saranno diffusi il 23 marzo, quando si riunirà il cda della società. Le vendite di cemento, è spiegato nel comunicato della società, sono ammontate a 25,5 milioni di tonnellate, in calo del 20,4% rispetto all'anno precedente. «Nel 2009 la contrazione dell'economia reale ha inciso negativamente sul settore delle costruzioni in tutte le aree geografiche in cui opera il gruppo». A fine anno l'indebitamento di Buzzi Unicem ammontava a 1,2 miliardi in rialzo di 152 milioni. L'aumento dell'indebitamento netto è dovuto sia alla contrazione del flusso di cassa generato dalla gestione, sia agli investimenti riferiti all'avanzamento o conclusione di alcuni progetti di aumento della capacità produttiva negli Stati Uniti, in Russia, Lussemburgo e Messico che hanno comportato esborsi per 230 milioni.  MALE DYCKERHOFF Dyckerhoff, controllata tedesca del gruppo Buzzi-Unicem, ha registrato nel 2009 un fatturato di 1,37 miliardi, in calo del 31%. In attesa di dati definitivi, il cda si attende per il 2009 una marcata diminuzione del Mol e dell'utile netto consolidato, con una redditività caratteristica ppoco sopra al 20% e un rapporto Utile/fatturato di poco superiore al 7%. Nel 2010 atteso un utile in diminuzione a fronte di un fatturato stabile. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:49:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ OGGI IL SAFER DAY SUL WEB "ATTENZIONE AI RAGAZZINI" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45888&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ L'8% di minori tra i 15 e i 17 anni che usa Internet mette in rete proprie foto nudi o sexy, ma il dato potrebbe essere sottostimato. Il primo invio di immagini con riferimenti sessuali avviene tra i 10 e i 14 anni, per il 47% dei pre-adolescenti e adolescenti italiani. E il 14% dichiara di scambiare immagini di nudo per ricevere regali come ricariche e ricompense in denaro. In occasione del Safer Internet Day, Save the Children e Adiconsum hanno reso noti i risultati della ricerca «Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani». Sempre per la Giornata dedicata dalla Commissione Europea all'uso sicuro e responsabile delle nuove tecnologie fra i giovani, parte oggi la Campagna Posta con la Testa e iniziative di sensibilizzazione in molte città italiane. Nella rete i giovani pre-adolescenti e adolescenti italiani portano tutto il loro mondo, a 360 gradi. Dunque non solo amici e amicizia, intrattenimento e relax, informazione e notizie di musica, moda, sport, diete, ma anche sessualità e sesso. Senza risparmiarsi nessuna esperienza, pur in bilico e rischiosa: dall'inviare foto e immagini di sè nudi, a uscire con persone conosciute in Internet ad avere rapporti sessuali con qualcuno contattato in rete. E tutto ciò accade più di frequente di quanto non si creda e anche in quell'età ponte, ancora un pò bambina fra i 12 e i 14 anni: il 4% di ragazzini e ragazzine con questa età dichiara esplicitamente di inviare spesso fotografie di sè nudi o in pose sexy. Percentuale che sale all'8% fra i 15-17. Ma il dato è probabilmente sottostimato: perchè richiesti di un proprio parere su quanto siano diffusi tra gli amici certi comportamenti come inviare video o immagini di sè nudi o semisvestiti, il 22% dice che sì, questa è una pratica diffusa. Se poi si chiede a che età si è inviato il primo messaggio un pò osè, con sottintesi e riferimenti sessuali, le conferme fioccano e le percentuali salgono: ben il 47% dice di averlo fatto tra i 10 e 14 anni, gli altri dai 15 in su. D'altra parte il modo con cui i ragazzi vivono la sessualità online sembra il riflesso di una serie di comportamenti «off line» particolarmente a rischio. Il 40% degli intervistati segnala come diffuso tra i propri amici, l'avere rapporti sessuali completi (il 15% tra coloro che hanno 12-14 anni), il 30% il consumo di droghe leggere, (13% tra i più giovani; 40% tra i 15-17enni), il 24% atteggiamenti di disprezzo verso stranieri o disabili, il 19% segnala come diffuso il partecipare attivamente a episodi di bullismo (e il 22% dichiara diffuso tra i propri amici il subirlo), il 15% il furto nei negozi, il 13% la guida senza patente e 12% l'uso di droghe pesanti (il 7% tra i 12-14enni): «In questo contesto, lo scambio di fotografie proprie e altrui nude in internet probabilmente non appare agli occhi dei ragazzi più di tanto preoccupante», spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia. «Oggi è una data cruciale per parlare a un ampio pubblico - commenta Neri - sia di giovani sia di adulti, di come utilizzare al meglio, in sicurezza e in modo consapevole, i nuovi media». «È molto importante essere consapevoli che qualsiasi cosa noi postiamo, rendendola accessibile a tutti, esce dal nostro controllo e si propagherà in rete senza che sia possibile fermarla o cancellarla», osserva Paolo Landi, Segretario generale di Adiconsum. Il Comitato Media e Minori sente oggi una delegazione di ragazzi. Tra le altre attività di sensibilizzazione per il Safer Internet Day, una quindicina tra scuole, blogger e associazioni non profit - coordinate da Adiconsum e Save the Children - contribuiranno nella giornata di oggi alla promozione della Campagna Posta con la Testa sia online sia attraverso incontri e seminari in diverse città italiane. Per i ragazzi ci sarà anche la possibilità di dire la loro partecipando a una chat in rete. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:39:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ MILANO: CONDANNATO A 4 ANNI VIOLENTAVA LA SORELLINA ]]></title>
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<description><![CDATA[ Il gup di Milano Vincenzo Tutinelli ha condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione un giovane di 20 anni accusato di aver molestato la sorella di 15 anni, che, confidandosi con una suora, aveva raccontato gli abusi subiti anche da parte del padre e conosciuti pure dalla madre, che non era mai intervenuta per difenderla. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato. Il giovane era stato arrestato nel luglio scorso assieme al padre e alla madre accusati di violenza sessuale aggravata. In particolare, secondo quanto ricostruito dalle indagini, il padre, un operaio di 50 anni, e il fratello avrebbero abusato della ragazzina palpeggiandola e masturbandosi in sua presenza. E, secondo l' accusa, sarebbe stato soprattutto il fratello a mettere in atto le molestie. La madre, invece, deve rispondere dello stesso reato per omessa denuncia. La famiglia viveva in una situazione di degrado in una casa popolare, a Milano. I due genitori sono stati già rinviati a giudizio e il processo è in corso davanti alla nona sezione penale del Tribunale di Milano. La prossima udienza è fissata per il 2 marzo. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:34:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ PARANORMAL ACTIVITY: "IMMEDESIMARSI È FACILE" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45883&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ &bull; Il parere della psicologa Altro che horror fatto in casa. «'Paranormal activity' fa star male perchè scatena alla perfezione il processo di immedesimazione. Insomma, è fatto benissimo: bombardando udito e vista, fa scattare nel cervello degli spettatori l'identificazione perfetta. Così non c'è troppo da stupirsi di tremori, vomito, nausea e panico. La loro mente, infatti, risponde come se il pericolo fosse reale». A rivelare il segreto del film che, appena arrivato nelle sale italiane, è finito al centro di numerose polemiche per le scene di panico e i malesseri fra gli spettatori più giovani, è Paola Vinciguerra, psicologa e psicoterapeuta presidente dell'Eurodap (associazione europea disturbi da attacchi di panico). «In pratica - spiega la psicologa all'ADNKRONOS SALUTE - si viene bombardati da stimoli che fanno credere al nostro cervello di essere in presenza di un pericolo reale, proprio come quando siamo vittima degli attacchi di panico. Una sensazione di allarme intensa e travolgente, che non risponde a una vera minaccia ma ad immagini e suoni studiati per 'tirarti nel film'. Gli autori hanno fatto un buon lavoro: questo film dell'orrore terrorizza davvero». Anche perchè, aggiunge l'esperta, l'ambientazione non è improbabile o lontana dall'esperienza comune. «Dunque immedesimarsi è ancora più facile». Risultato: shock, nausea, testa che gira, sudori freddi. E se le associazioni dei consumatori e dei genitori minacciano richieste di risarcimento danni, la specialista si dice concorde con quanti chiedono che la pellicola sia vietata ai minori.«Questo perchè - precisa la Vinciguerra - i giovanissimi sono meno in grado di fare una scelta consapevole. Oggi poi, sono 'affamatì come non mai di sensazioni forti, e la voglia di sentire qualcosa di nuovo può esporli al bombardamento di emozioni estreme, cui la psiche reagisce come abbiamo già visto». Insomma, gli adulti possono scegliere in modo consapevole a cosa esporsi, mentre i ragazzini rischiano di incappare in qualcosa di cercato, ma superiore alle attese. «E la loro psiche può finire preda di attacchi di panico. Ecco perchè, secondo me - conclude l'esperta - ha senso in questo caso vietare il film ai minori».   L'ALLARME DELLA MUSSOLINI Alessandra Mussolini, presidente della commissione parlamentare per l'Infanzia e l'adolescenza, lancia «un allarme al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi in ordine alla proiezione di Paranormal Activity, film ad alto contenuto ansiogeno e non vietato ai minori, che sta provocando - sottolinea la Mussolini - numerosi casi di attacchi di panico e di problemi psicologici tra i giovani». «Mi auguro che il ministro Bondi assuma provvedimenti urgenti», spiega la Mussolini. «Non credo che ormai si possa più vietare Paranormal Activity, ma sicuramente vanno studiate forme di avvertimento, indirizzate in particolare ai genitori, affinchè siano consapevoli dei rischi ai quali i figli vanno incontro». La presidente della commissione Infanzia sottolinea di aver «ricevuto tantissime segnalazioni di famiglie di ragazzi presi da attacchi di panico in seguito alla visione del film. E non dimentichiamo che i trailer vengono proposti anche prima dei cartoni animati o dei film per bambini: è una forma di violenza. Non vogliamo togliere la libertà a nessuno, ma i genitori devono sapere a quali possibili conseguenze vanno incontro».  NAPOLI, MALORI A DECINE Decine di richieste di intervento al 118 per attacchi di panico. È l'effetto Paranormal Activity, il film horror in programmazione nelle sale italiane dallo scorso fine settimana e già al centro di polemiche. A Napoli - come riporta oggi il quotidiano Roma - sono soprattutto i minorenni a far ricorso alle cure dei sanitari choccati dal contenuto della pellicola. «Sabato notte - riferisce un infermiere del 118 partenopeo - si sono verificati diversi episodi di attacchi di panico durati più di mezzora, cosa insolita in questi casi, e talora neanche l'arrivo dell'ambulanza è servito a calmare i soggetti colpiti da crisi. Altri spettatori sono stati colpiti da vomito e da tremore. Il caso più grave quello di una ragazzina di 14 anni che, in evidente stato catatonico, è stata portata in ospedale». Sull'argomento è intervenuto il garante regionale per l'infanzia, Gennaro Imperatore, per il quale la visione del film andrebbe vietata ai minori.  CODACONS STUDIA AZIONI LEGALI Il Codacons sta «studiando da questa mattina azioni legali a tutela degli spettatori minorenni del film Paranormal Activity, attualmente in programmazione nel nostro paese». «I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola - spiega il Codacons in una nota - dimostrano chiaramente l'esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni». «Ma c'è anche un altro scenario che potrebbe aprirsi», aggiunge il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi. «I minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, ecc., potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in tribunale». L'associazione ricorda come già nel 2007, proprio grazie ad un ricorso del Codacons, il Tar del Lazio dispose che il film di Mel Gibson Apocalypto fosse immediatamente vietato ai minori di anni 14, allo scopo di evitare conseguenze negative per i più giovani.  IL MOIGE PROTESTA «È necessario rivedere le modalità di giudizio con cui vengono assegnati i divieti: da tempo chiediamo anche chiediamo l'inserimento di rappresentanti dei genitori nelle commissioni esaminatrici e la rimodulazione delle classificazioni includendo divieti più specifici oltre a quelli per 18 e 14 anni, così come già attuato in altri Paesi». È la richiesta di Elisabetta Scala, responsabile Osservatorio media del Movimento genitori, che interviene così nelle polemiche sul mancato divieto al film Paranormal Activity. «Dopo il caso Avatar - sottolinea Elisabetta Scala in una nota - ci troviamo ancora una volta di fronte ad una discriminazione dei bambini italiani a causa della pellicola Paranormal Activity. Non è comprensibile che un film horror che ha causato a pochi giorni dall'inizio della proiezione numerosi malori e attacchi di panico in sala soprattutto tra i minorenni non sia stato classificato come vietato ai minori di 18 anni. Eppure, anche in questo caso, il trailer era decisamente esplicito. Evidenziamo, inoltre, che in America il film è segnalato con una R, ossia vietato ai minori di 17 anni se non accompagnati da un adulto, in Inghilterra è vietato ai minori di 15 anni e in Germania e nei Paesi Bassi la visione è vietata ai minori di 16 anni». Il Moige giudica dunque «inadeguata la decisione della commissione competente dei Beni Culturali, le cui scelte hanno già fatto discutere in passato. Abbiamo assistito, infatti, già ad episodi simili ed anche in questa ultima stagione cinematografica gli esempi non mancano: Sherlock Holmes, ad esempio, in Italia non ha divieto mentre in America è contrassegnato con un PG 13 e in Inghilterra un 12 A. Altro caso è quello di Public Enemies (Nemico Pubblico), visibile per tutti in Italia ma non in America in cui è segnalato con R, ossia vietato ai minori di 17 anni se non accompagnati da un adulto, e in Germania è vietato ai minori di 12 anni».  AVATAR PRIMO Avatar è saldo al primo posto a 4 settimane dal debutto italiano ma la sorpresa del weekend è il secondo posto e una media per sala superiore al film di James Cameron per il film low budget Paranormal Activity che uscito nel weekend da Filmauro in oltre 400 sale ha incassato 3 milioni 668 mila euro. Come in America, dove Avatar è stato scalzato dalla commedia di San Valentino a basso costo Dear John, così in Italia nel fine settimana è stato il film Paranormal Activity, horror dello sconosciuto Oren Peli costato 15 mila dollari ma con un passaparola cominciato nientemeno che da Steven Spielberg ad aver dato filo da torcere al kolossal della Fox che ha raggiunto un incasso totale vicino ai 48 milioni di euro. Tra i primi 10 Baciami ancora di Gabriele Muccino passa dal secondo al terzo posto, scalzato da Paranormal Activity; Alvin Superstar 2 passa dal terzo al quarto, Tra le nuvole con George Clooney dal quarto al quinto e il film di Paolo Virzì La prima cosa bella dal quinto al sesto. Il concerto, il bel film di Radu Mihaileanu, uscito nel weekend è entrato in classifica al settimo posto, mentre l'altra uscita, il film inglese scritto da Nick Hornby An Education è entrato al 13/mo posto. Esce dalla top ten il capolavoro L'uomo che verrà di Giorgio Diritti con un incasso totale inferiore ai 700 mila euro. Secondo i dati Cinetel, l'incasso totale del weekend è di 16 milioni 270 mila euro, un 6% meno della settimana scorsa ma nettamente superiore all'analogo weekend di un anno fa quando il box office italiano registrò 11 milioni 204 mila euro. Ecco i dieci film più visti nel fine settimana, secondo la classifica Cinetel che monitora l'85% del mercato potenziale:  TITOLO POS. INCASSO INCASSO SETT. PREC. TOT. PROG.  1) AVATAR (1) 5.687.902 47.802.075 4 .  2) PARANORMAL ACTIVITY (0) 3.668.518 3.668.518 3GG .  3) BACIAMI ANCORA (2) 2.143.517 6.693.285 2 .  4) ALVIN SUPERSTAR 2 (3) 1.415.903 3.804.075 2 .  5) TRA LE NUVOLE (4) 870.603 4.243.441 3 . 6) LA PRIMA COSA BELLA (5) 553.684 5.298.363 4 .  7) IL CONCERTO (0) 452.768 452.768 3GG .  8) BANGKOK DANGEROUS (7) 271.849 819.010 2 .  9) IO, LORO E LARA (6) 265.716 15.535.140 5 .  10)IL QUARTO TIPO (8) 198.325 1.596.009 3 . ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:27:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ FOTO RICATTI: COINVOLTO IL MINISTRO BRAMBILLA ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45880&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Nell'inchiesta sui foto-ricatti sarebbe coinvolta, per essere stata ritratta e poi contattata per evitare la pubblicazione delle foto, anche il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. Lo rivela oggi il Corriere della sera che in un articolo cita il titolare di un'agenzia fotografica che avrebbe raccontato agli investigatori che "ci furono offerte" relative ad alcuni scatti della Brambilla, "ma poi non se ne fece più nulla perchè ci fu detto che non erano più in vendita". "L'esponente del governo - scrive il quotidiano di via Solferino - era in compagnia dell'imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone, il presidente della società 'Acqua marcia'. E adesso si sta cercando di ricostruire la vicenda per capire se sia stata compiuta un'estorsione". La società romana precisa che "le foto dell'ingegner Caltagirone riguardavano una normale cena di lavoro, visto che le attività del gruppo riguardano per il 65 per cento il settore del turismo". Mentre Brambilla ironizza: "Se qualcuno ha pagato non sono stata io, ho modi migliori per spendere i miei soldi". Nell'indagine, rivela ancora il Corsera, "compare il nome di un altro politico, del direttore di un giornale e di un sindacalista che si sarebbero adoperati per far sparire alcune immagini imbarazzanti".  ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:23:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ BIELLA: MALTRATTAVA IL PADRE DA 10 ANNI, ARRESTATO 51ENNE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45875&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Per oltre 10 anni ha maltrattato e vessato l'anziano padre che, non potendo più sopportare i maltrattamenti fisici e verbali a cui lo sottoponeva quotidianamente il figlio, lo ha denunciato alla polizia di Biella che lo ha arrestato. Vittima un anziano di 88 anni che ai poliziotti ha raccontato che dal 2000 il figlio, oggi 51 enne e con il vizio dell'alcool, lo costringeva a mantenerlo con il soldi della pensione e se questi si ribellava lo minacciava di lasciarlo morire impedendogli di recarsi dal medico curante e talvolta anche con coltelli da cucina Tra le vessazioni a cui l'uomo aveva sottoposto il padre anche il rifiuto di far riparare la caldaia, costringendo l'anziano a lavarsi con l'acqua fredda e scaldarsi con l'unica stufa a legna presente nella cucina dell'abitazione. Quando i poliziotti si sono recati nell'abitazione dei due per eseguire la misura cautelare, hanno trovato condizioni di estrema sporcizia e degrado, le pareti ricoperte da uno spesso strato di fuliggine e i vetri coperti di unto. A far entrare in casa gli agenti è stato l'anziano padre che li condutti nella stanza dove il figlio stava guardando la tv disteso sul divano. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:03:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ GOOGLE VUOLE CHIUDERE  IL CLONE CINESE "GOJJE" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45873&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ I legali del motore di ricerca americano Google hanno chiesto la chiusura di un motore di ricerca che opera con il logo della compagnia americana. Lo riporta il quotidiano Shenzen Economic Daily. Gli avvocati di Google, hanno inviato una lettera ai gestori del sito Goojje, realizzato poco più di un mese fa da un gruppo di studenti universitari cinesi, dopo l'annuncio che Google potrebbe lasciare la Cina perchè non vuole più sottomettersi alla censura del governo di Pechino. Il portale era nato con l'intento di convincere Google a rimanere e si presenta come una «piattaforma di libertà» , come è scritto nella presentazione del portale. Il sito cinese, che si sta sempre più ingrandendo, gioca con il nome del motore di ricerca americano usando stesso stile e stessi colori. Il cinese la pronuncia del suffisso 'glè di Google, ricorda il termine «fratello», mentre il suffisso «jje» pronunciato 'jiè, significa sorella in cinese. E quelli di Goojje non la mandano a dire ai «fratelli maggiori» americani. Oggi sul sito cinese è apparsa la scritta «il fratello è ancora ossessionato dalla sorella». Uno dei fondatori del portale, identificatosi al quotidiano cinese come Xiao Xuan, ha smentito che il suo portale violi il copyright di Google, spiegando che il loro è un logo autentico. Goojje, nelle intenzioni dei suoi sviluppatori, non vuole fermarsi, anzi, ha cominciato una campagna di assunzioni tramite il portale. Per ora, l'unica cosa che hanno fatto i cinesi è rendere invisibile l'indirizzo www.goojje.com, ma il portale è comunque raggiungibile per re-indirizzamento da un altro sito quando si digita il vecchio indirizzo sui browser. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 9:31:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ ERA SCOMPARSO 2 MESI FA 33ENNE TROVATO MORTO ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45868&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ È stato trovato in un casolare abbandonato in località Campomarino di Termoli il cadavere in avanzato stato di decomposizione di Michele Pinto, bracciante agricolo di 33 anni, di Grottaglie (Taranto), di cui era stata denunciata la scomparsa il 14 dicembre scorso. Sulle cause della morte del bracciante indagano i carabinieri di Termoli. Il 6 gennaio scorso era stata trovata in un parcheggio di San Martino in Pensilis, piccolo comune dell'entroterra di Termoli, l'auto, una 'Fiat Stilò di sua proprietà, con la quale si era allontanato da Grottaglie. All'interno della vettura c'erano una macchina fotografica e un telefono cellulare. I familiari di Michele Pinto, che avevano anche lanciato appelli dalla trasmissione 'Chi l'ha vistò, hanno sempre pensato a un allontanamento volontario del loro congiunto. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 8:40:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ CATANIA: SCOPERTI FALSI MALATI  TERMINALI: "GUIDAVANO L'AUTO" ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45862&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ A Catania, finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura distrettuale del capoluogo etneo, hanno individuato una associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell'Asp. I baschi verdi hanno effettuato, così, il sequestro preventivo di oltre 70 mila euro nei confronti di una cooperativa catanese che si occupa dell'assistenza ai malati oncologici terminali. I finanzieri hanno appurato che molti pazienti, non più diagnosticabili come malati terminali, continuavano ad essere assistiti nonostante alcuni di essi partecipassero a pellegrinaggi in varie località e altri guidassero tranquillamente la propria auto viaggiando da Catania al nord Italia. In tutti quei casi in cui l'assistito otteneva l'auspicato miglioramento del quadro clinico, gli operatori anzichè evidenziare la necessità di interrompere l'assistenza, suggerivano ai pazienti non più terminali, i comportamenti più opportuni da tenere in occasione di eventuali interventi da parte degli organi di controllo. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 8:17:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ SPAGNA; CASA DI RIPOSO IN FIAMME, SEI VITTIME ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45857&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Sei persone sono morte e dieci sono rimaste ferite, una delle quali gravemente, nell'incendio di una casa di riposo a Siviglia, nel sud della Spagna, avvenuto nella notte fra ieri e oggi. Lo hanno riferito i media spagnoli. Tra le vittime ci sono tre donne e due uomini: la sesta vittima non è stata ancora identificata. Secondo i media, l'incendio è scoppiato verso la mezzanotte in una camera al terzo piano dell'edificio. Si è quindi esteso al resto dell'immobile, prima di essere spento dai pompieri. Venti persone vivevano in questa casa di riposo, situata nel centro di Siviglia ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 8:00:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ GENOVA, BLITZ NELLA CASA DELLE SQUILLO 'DI LUSSO' ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45856&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Mesi di pedinamenti e intercettazioni, ora il blitz. Gli uomini del Gico, gruppo investigativo criminalità organizzata della Guardia di Finanza, hanno scoperto e fatto irruzione in una casa d'appuntamenti nel centro di Genova, in via Venti. Cuore della prostituzione d'alto bordo, un appartamento in un palazzo prestigioso, in cui ci sono il consolato tunisino, due alberghi e qualche avvocato. A gestire il tutto, un nome che agli inquirenti ha fatto subito balzare alla mente lo spettro mafia: Rosario Caci, condannato già a 18 anni per droga e prostituzione e referente genovese delle famiglie mafiose dei Fiandaca e degli Emanuello. La storia è stata raccontata dal quotidiano genovese Il Secolo XIX, e c'è da aspettarsi che presto arrivino novità su quello che, per gli inquirenti, era un luogo di 'svago' di molti potenti locali. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 7:53:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ AGRIGENTO, UCCISO UN 37ENNE DOPO UNA LITE NEL GARAGE ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45855&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Un uomo di 37 anni, Antonino Mendola, è stato accoltellato a morte ieri a tarda sera dopo una lite, per futili motivi, all'interno di un garage di Alessandria della Rocca (Ag), dove erano in corsi lavori per la realizzazione dei carri allegorici per il carnevale. Mendola è stato raggiunto da sette-otto colpi in pieno petto ed è morto sul colpo. Mezz'ora dopo i carabinieri della compagnia di Cammarata hanno arrestato il presunto responsabile dell'omicidio, Onofrio Centinaro, 45 anni, anche lui di Alessandria della Rocca. I carabinieri di Cammarata hanno arrestato il presunto assassino. In carcere è finito Onofrio Centinaro di 45 anni. Sembra che all'origine dell'accoltellamento vi fosse una lite iniziata per futili motivi. La Procura di Sciacca (Ag) ha aperto un'inchiesta. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri della compagnia di Cammarata (Agrigento), la lite sarebbe nata tra il figlio del presunto assassino e la vittima davanti a un garage dove si stava allestendo un carro allegorico. Il giovane tornando a casa ha raccontato al padre della lite avvenuta con Onofrio Centinaro. Il padre, armato di coltello da cucina, ha raggiunto l'uomo e lo ha accoltellato al petto fino a lasciarlo esanime sul selciato. Centinaro è poi fuggito ma è stato rintracciato dopo neppure un'ora dai militari dell'Arma. Per lui l'accusa è di omicidio volontario. ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 7:47:00 GMT </pubDate>
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<title><![CDATA[ PADOVA: ECCO BRUNO, CANE CON L'ABBONAMENTO AL BUS ]]></title>
<link>http://www.leggo.it/articolo.php?id=45851&amp;sez=CRONACA</link>
<description><![CDATA[ Ogni mattina accompagna la sua padrona a lavoro e le fa compagnia per tutto il giorno. Parliamo del cagnolino Bruno, meticcio di 13 mesi nato da una cagna di razza shitzu e un cane di razza vattelapesca. La peculiarità di Bruno è il fatto che, come la sua padrona, Meda Sordu, romena di 34 anni, ha l'abbonamento al bus con tariffa agevolata, 44 euro anziché 56, tariffa applicata ai lavoratori dipendenti. Il cagnolino, con tanto di abbonamento con tessera, è definito "animale accompagnatore di lavoratore dipendente" e prende tutti i giorni il bus con Meda infilato in una borsa imbottita, che gli permette di tenere la testa fuori. La simpatica storia è stata raccontata dal quotidiano Il Mattino di Padova: Meda, che lavora come commessa in un negozio padovano, ha ora intrapreso una 'battaglia' per ottenere un'ulteriore sconto sul biglietto per il suo cane. "Non contesto il fatto che gli animali debbano o meno pagare il biglietto - ha detto Meda - però l'età o l'ingombro dovrebbero fare la differenza. Perché Bruno deve pagare come un alano?".  Wikio ]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 7:34:00 GMT </pubDate>
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