La Lega a Pontida, Salvini: "Parte da qui la marcia verso il governo". C'è anche Bossi, non potrà parlare Maroni: "Per me ne ha diritto"

La Lega a Pontida, Salvini: "Parte da qui la marcia verso il governo". C'è anche Bossi, non potrà parlare Maroni: "Per me ne ha diritto"

dal nostro inviato
PONTIDA (BERGAMO) Il passato c'è, ma per Matteo Salvini è così ingombrante che evita persino di citarlo. «Ho imparato tanto da chi mi ha preceduto. E ringrazio chi prima di me ha avuto l'onere e l'onore di aver guidato questo popolo», chiude il suo discorso. Dal palco di Pontida il segretario si candida a premier, fa un intervento che è un programma di governo, dà forma agli slogan con i contenuti. Ma per andare avanti dà un taglio netto con il passato: Umberto Bossi, il fondatore della Lega, resta seduto in un gazebo dietro al palco e non ha diritto di parola, Salvini lo evoca ma non lo cita.

GIUDICI ELETTI
Pontida 2017, «l'ultimo raduno con la Lega all'opposizione e la sinistra al governo», promette Salvini. Bandito il colore verde-Padania. Ora è tutto azzurro ministeriale. Aveva preannunciato «iniziative eclatanti», ma le rimanda a oggi, dopo che i magistrati di Genova avranno depositato la richiesta di confisca dei 48 milioni di euro «indebitamente» incassati dal partito e si sarà riunito il consiglio federale. Il tema è caldo, la platea del pratone si infervora. «Un giudice è entrato di notte nella sede della Lega a ripulire le vostre tasche, a portare via i dieci, venti euro versati dai pensionati, dagli impiegati e dagli artigiani che credono in un Paese diverso», afferma il segretario. Chiama a raccolta i suoi elettori: «Andiamo avanti più arrabbiati di prima. Che andassero a sequestrare i fondi dei mafiosi». O di certi manager di istituti di credito. Quando il Carroccio sarà a palazzo Chigi, avverte, «qualcuno di questi banchieri che oggi, dopo tutto quello che è successo, vanno in giro con l'autista, andrà in galera e sono i loro conti correnti che verranno sequestrati».
 
 

REATO DI CLANDESTINITÀ
Quindi esorta a una «reazione di orgoglio, dignità e giustizia le migliaia di magistrati e giudici che fanno bene il loro lavoro, combattono la mafia e non vogliono fare politica». Tra le prime leggi che la Lega garantisce di presentare «l'anno prossimo quando saremo al parlamento: giudici eletti direttamente dal popolo, e chi sbaglia paga». E siccome «noi siamo un partito per le libertà, cancelleremo la legge Mancino e la legge Fiano. Le storie e la legge non si processano: accusano il ventennio mussoliniano e poi si comportano come il regime nel 1925, che imbavagliava chi non la pensava come volevano».

La felpa con la scritta «Salvini premier» indossata dal segretario è la sua dichiarazione d'intenti. Punti cardine dell'esecutivo padano, spiega, saranno sicurezza e lavoro. «Mi vergogno di un governo che dà 280 euro a un disabile e 1000 a chi sbarca a Lampedusa». Via la legge Fornero, basta con un jobs act «a tre euro all'ora, alle false coop. Come avviene in alcuni cantoni in Svizzera proporremo un minimo salariale orario, sotto cui non si potrà andare». Senza ulteriori intralci comunitari, «o cambiano i trattati e ci danno la possibilità di controllare la moneta, le banche, i porti, il diritto al lavoro e alla pensione. E' l'ultima chance. Oppure padroni a casa nostra, in tutto e per tutto». Altra priorità: «Mano libera a uomini e donne delle forze dell'ordine. Grazie per quello che fate a 1200 euro al mese, tra sputi, insulti e minacce di black bloc e centri sociali».

E poi reintroduzione del reato di immigrazione clandestin. Con un clic, ricorda il segretario, «è spuntato il funghetto Di Maio che dice: dobbiamo fermare i clandestini. L'ha capito anche Renzi». L'Italia, spiega Salvini puntando dritto ai voti pentastellati, spalanca le porte agli «immigrati per bene, non a spacciatori e stupratori». Che, in più, «ci portano malaria e scabbia come gentile regalo: per i nostri figli i vaccini sono obbligatori, i 600 mila sbarcati chi li ha controllati? Io ho seguito la profilassi per i miei figli, ma un Paese serio che mette in vena ai piccoli dieci vaccini deve garantire esami gratuiti prevaccinali».

Domenica 17 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-09-2017 12:20
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