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Valeria Arnaldi
«L'attacco diretto a un aereo dell'aviazione governativa

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Martedì 20 Giugno 2017, 05:00

Valeria Arnaldi
«L'attacco diretto a un aereo dell'aviazione governativa siriana è l'ulteriore passo verso un'escalation pericolosa. Stiamo mettendo in guardia Washington dall'utilizzo di simili metodi in futuro».
Posizione netta e minaccia agli Usa tutt'altro che velata quella espressa ieri dal vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, a seguito dell'abbattimento statunitense di un aereo siriano che bombardava i combattenti della coalizione vicino Raqqa. Un avvertimento che va al di là della semplice teoria. «Qualunque oggetto aereo - specifica il ministero della Difesa russo - inclusi i jet e i droni della coalizione internazionale, identificato a ovest dell'Eufrate sarà seguito dai mezzi antiaerei russi, sia terrestri sia aerei, come bersaglio aereo nelle aree in cui l'aviazione russa è in missione di combattimento nei cieli siriani». L'azione Usa è stata pesantemente condannata dal comando generale siriano che l'ha definita una «flagrante aggressione che mostra inequivocabilmente la reale posizione degli Stati Uniti in sostegno al terrorismo» e «mina la capacità» delle forze di Damasco di combattere l'estremismo in tutto il Paese. E Mosca non ha stemperato i toni, anzi, ha puntato l'indice contro gli Usa sottolineando che, in occasione dell'abbattimento, non è stato usato il canale di comunicazione dedicato. «L'abbattimento di un jet dell'aviazione siriana nello spazio aereo siriano - si legge nel comunicato del ministero della Difesa russo - è una violazione cinica della sovranità della repubblica araba siriana». E molte altre azioni belliche dell'aviazione americana «presentate come lotta al terrorismo contro le forze armate legittime di un paese membro dell'Onu» sono da ritenersi «una brusca violazione del diritto internazionale e difatti un'aggressione bellica nei confronti della repubblica araba siriana». Immediata la replica della Casa Bianca: «La Coalizione anti Isis in Siria conserverà il diritto all'autodifesa».
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