«Sono guarito, gioco  e magari segno pure»

«Sono guarito, gioco e magari segno pure»

Francesco Balzani
ROMA - Il terzo figlio di Roma è pronto. Oltre a De Rossi e Florenzi contro il Napoli, domani sera all'Olimpico, scenderà in campo pure Lorenzo Pellegrini che ieri è tornato a lavorare in gruppo mettendosi alle spalle l'edema al polpaccio rimediato a San Siro prima della sosta.
«Contro il Napoli ci sarò, il dolore è sparito del tutto», ha assicurato ieri l'azzurro in un'intervista a Sky. Visto che Strootman è ancora ai box (e al massimo andrà in panchina) toccherà proprio a Pellegrini fronteggiare Hamsik e compagni dopo la bella figura fatta col Milan prima della sosta. Contro Sarri, però, Lorenzo sa che sarà più dura: «È uno scontro diretto e noi scenderemo in campo con delle certezze precise. Abbiamo fatto un buon inizio di stagione noi, dobbiamo continuare così per vincere domani sera e affrontare al meglio pure il Chelsea in Champions. Ma un buon, anzi buonissimo inizio lo ha fatto anche il Napoli. Per i primi posti sarà una sfida importante». Sul suo ritorno a Roma dopo i due anni boom al Sassuolo: «Bellissimo essere di nuovo qui, dove sono cresciuto e continuo a farlo. Non c'è niente di meglio che sentirsi a casa propria, spero che tutto questo mi aiuti a crescere. E spero di segnare il mio 1° gol all'Olimpico, magari già col Napoli. Io ci provo sempre, ma quando arriva arriva». Chi lo ha fatto crescere tanto in questi mesi è stato Di Francesco: «È stato da subito importantissimo, mi ha aiutato molto a darmi questo tipo di mentalità, che non bisogna mai accontentarsi. Continua ad avere un ruolo importantissimo per la mia carriera e la mia crescita».
Eusebio lo ha voluto a tutti i costi in giallorosso e oggi Pellegrini sembra aver messo la freccia su Strootman nei pensieri tattici del tecnico. Lorenzo si dice anche «dispiaciuto per aver saltato la Nazionale, ma era impossibile recuperare». Ora il centrocampista aspetta i playoff di novembre («ci sto già pensando») e sogna di andare in Russia con De Rossi e Florenzi: «Tre romani al Mondiale? Sarebbe una cosa unica, un sogno. Sono due persone fantastiche e Daniele per me è sempre stato un punto di riferimento». Intanto il trio nato tra Ostia, Vitinia e Cinecittà cercherà di fermare la capolista e di dare un dispiacere all'amico Insigne. «Bella sfida quella tra Insigne e Florenzi che ho rivoluto io a Trigoria. La società pensava non potesse giocare nella Roma. Il Napoli è favorito», ha sentenziato Zeman che ha allenato i due talenti azzurri.
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Venerdì 13 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 05:00
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