ROMA - «È stato un innovatore del cinema horror, che è ripartito

ROMA - «È stato un innovatore del cinema horror, che è ripartito da lui, nel 1968, con La notte dei morti viventi, un film geniale, intelligente. Che grande dolore quando mi hanno chiamato per darmi la notizia. Era da un po' di tempo che non stava bene, ma nulla faceva presagire una fine così». Con queste parole Dario Argento, maestro italiano dell'horror, ha commentato la scomparsa del collega e grande amico George A. Romero, morto domenica all'età di 77 anni dopo aver lottato contro un tumore ai polmoni. Con lui Argento scrisse Zombi, «un film anti-consumista, molto impegnato nel sociale», come lo erano sempre le sue opere che, attraverso il genere horror, offrivano sguardi impietosi sulla società contemporanea. Il suo film d'esordio La notte dei morti viventi di cui Romero firmò regia, sceneggiatura, fotografia e montaggio, girandolo con un budget di soli 10mila dollari uscì il 1° ottobre 1968 ed ebbe un grande successo in tutto il mondo, definendo i canoni del genere horror. Ieri sera, per omaggiare il regista, il film è stato mandato in onda su Cielo. (M. Gre.)

Martedì 18 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 05:00
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