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Margherita Ossoli

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Martedì 20 Giugno 2017, 05:00

Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda non ha mai condiviso del tutto i programmi di politica economica di Matteo Renzi. E ieri, davanti alla platea di Confesercenti ha smontato un altro degli annunci dell'ex premier: «La priorità va data al taglio delle tasse sulle imprese e non a quello dell'Irpef, che per essere efficace e utile a rilanciare i consumi dovrebbe essere gigantesco». In più aggiunge il ministro «abbattere il carico fiscale sulle imprese costa immensamente meno rispetto al taglio dell'Irpef». La ricetta piace naturalmente a Confesercenti e anche a Confindustria che, con il presidente Vincenzo Boccia fa notare che «le imprese non sono dicotomiche con le famiglie, perché se crescono le imprese cresce l'occupazione». Intanto l'Inps ha annunciato di aver registrato un boom di domande di certificazione per l'accesso all'Ape sociale e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci. In particolare, le richieste per l'Ape sociale sono state 3.500 mentre quelle dei lavoratori precoci (chi ha lavorato almeno 12 mesi prima dei 18 anni e ha maturato almeno 41 anni di contributi) 1.840.
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