È UN DERBY DA RECORD

Alessio Agnelli
APPIANO G. - «Sì, mi sento un uomo derby e mi fa piacere. Ma, segnando o no, domenica voglio vincere». Da matricola nerazzurra, si è presentato ai tifosi dell'Inter con 2 reti nelle prime 2 stracittadine giocate, bucando Donnarumma sia all'andata che al ritorno e contribuendo al doppio 2-2 della passata stagione.
Ma, al terzo tentativo, Antonio Candreva punta al bottino pieno, i 3 punti, «per la mia prima vittoria nel derby di Milano, visto che i gol dell'anno scorso non sono serviti allo scopo» e per far sprofondare il Milan di Montella a -10 in classifica. «Partite come queste danno qualche energia in più - ha proseguito l'azzurro da Appiano -, ma, facendo gol o non segnando, voglio una sola cosa, la vittoria. Il Milan viene da una serie di gare non positive, sarà arrabbiato, e noi dovremo esserlo ancora di più, perché vincendo allontaneremmo ulteriormente una squadra che può lottare per i primi 4 posti. Dice già tanto quello che abbiamo fatto finora. Adesso vogliamo fare cose importanti con la maglia che indossiamo, portando a casa questo derby per il nostro cammino, il nostro campionato».
Una vittoria darebbe ulteriore slancio anche in vista di Napoli (sabato prossimo), «ma ai partenopei penseremo da lunedì - ha chiosato Candreva -. Prima viene il derby. Ma è ancora presto per dire se sono gare decisive o no. Sappiamo che il derby è importante e se vinciamo ci darà una spinta in più. Siamo l'Inter e dobbiamo vincere o provare a vincere tutte le partite». Dal punto di vista personale, l'obiettivo è tramutare i fischi del Meazza in applausi. «Fa parte del nostro lavoro, a volte capita. Ma l'importante è uscire dal campo con la maglia sudata». E, se con rete a corredo dopo il gol in azzurro, tanto meglio. «E' vero, non ho ancora segnato quest'anno in campionato e vorrei farlo il prima possibile. Ma il gol non è mai stato una mia ossessione. L'importante è essere decisivo anche in altri modi, per il bene della squadra. L'Inter ha fatto sei vittorie e un pareggio, si può sempre migliorare e far meglio, ma ho la coscienza a posto come tutti i compagni». Rispetto alla passata stagione è infatti «cambiato tanto. E non sono d'accordo con chi dice che giochiamo male».
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Venerdì 13 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 05:00
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