Bono Vox, che show  con la moto di scorta

Bono Vox, che show con la moto di scorta

Anita Sacconi
Show oltre il palco per Bono Vox. Il leader degli U2, a Roma per il concerto che sabato e domenica sera ha infiammato l'Olimpico nei 30 anni dall'uscita di The Joshua Tree, sorprende la capitale anche lontano dai maxischermi. Da quando è atterrato a Ciampino con il jet privato, Bono insieme alla band e alla spalla' d'eccezione, Noel Gallagher, ha regalato momenti esilaranti e divertenti sketch ai 58 mila fan accorsi in città per assistere all'esibizione rock. Prima la foto in posa nello scalo romano con il personale di Aeroporti di Roma.
Poi l'apparizione inaspettata durante una conferenza stampa improvvisata fuori dall'Hotel De Russie, in via del Babuino, alle spalle di piazza di Spagna, dove la band irlandese ha alloggiato durante il soggiorno romano. Tra i giornalisti accalcati per rubare qualche veloce dichiarazione, in incognito anche il cantante degli Oasis, che osservava divertito la situazione. Fino a ieri quando, prima di lasciare la capitale, Bono ha regalato l'ultima gag ai suoi fan. Sempre fuori dall'Hotel De Russie, davanti alle centinaia di persone assiepate in strada da ore per salutarlo, Vox, si è esibito in una performance meno canora: t-shirt e giacca nera e occhialetti da sole tondi, il rocker, con il look che lo ha sempre contraddistinto, ha sfilato la moto a un agente di della scorta.
Montato in sella, Bono ha guidato per qualche metro il mezzo della Polizia di Stato lungo la strada del centro di Roma, mandando in estasi i fan sotto lo sguardo divertito delle guardie del corpo. D'altronde il leader degli U2 è noto per la sua goliardia e disponibilità. Tra selfie, rilascio di autografi, strette di mano, e brevi conversazioni, ha trasformato la tappa romana in una festa partecipata: «La più bella notte di sempre», urla Bono dal palco sabato sera. E ancora «Siete fantastici, siete una famiglia», ringrazia in italiano. Quello verso il pubblico romano, del resto, è un amore, ricambiato, di lunga data.
E quando poco prima di salire sul palco, la band incontra alcuni giornalisti, privilegio riservato finora solo all'Italia, spiega che la differenza rispetto agli show in Europa e Nord America, qui, è proprio il pubblico.
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Martedì 18 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 05:00
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