a Marco Vitiello

Cosa si aspettano i giovani?
«Hanno paura della giungla del lavoro. Gli autonomi sono costretti ad essere autonomi ma non sono preparati, incappando spesso in problemi fiscali. Poi ci sono i Neet: non si sentono all'altezza, vanno in crisi e rischiano patologie cliniche».
Ma perché ora?
«Perché sono figli della crisi scoppiata 10 anni fa quando le famiglie, potendolo fare, hanno ovattato la realtà superando le difficoltà con le risorse che avevano. E così i giovani hanno scoperto che il futuro non è promettente come pensavano».
Che futuro per i Neet?
«Purtroppo non si muovono. I ragazzi a 20 anni si sentono eterni ma il tempo passa. Invece dobbiamo formare una classe imprenditoriale, aiutare le imprese e puntare sul capitale umano». (L.Loi.)
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Martedì 18 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 05:00
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