Inter-Keita ai dettagli

Inter-Keita ai dettagli

Massimo Sarti
MILANO - «Cosa mi aspetto dal mercato dell'Inter? Spero che questa squadra cresca, perché ha la possibilità di lavorare in maniera corretta». Poche parole da Luciano Spalletti. La crescita, soprattutto nella velocità sugli esterni, potrebbe portare il nome di Keita Balde, nome che si è scaldato notevolmente in chiave Inter nelle ultime ore. Non solo per la scelta del senegalese della Lazio di passare a Milano il giorno di riposo concesso da Simone Inzaghi, in compagnia della fidanzata e del procuratore Roberto Calenda. Arrivano altri rumors, su un imminente incontro tra le due società per intavolare una trattativa vera e propria.
Che avrebbe già delle basi fissate: 22 milioni di euro, più 3 di bonus per il trasferimento di Keita all'Inter a titolo definitivo. Una cifra che tiene conto del rischio reale che il presidente biancoceleste Claudio Lotito ha di perdere a zero l'anno prossimo il 22enne talento nato in Catalogna, con il quale il discorso per il rinnovo mai è decollato. Attenzione però sempre alla Juventus, destinazione favorita di Keita. Senza dimenticarci che anche il Milan ci provò, decidendo poi di mollare il colpo e non per contrasti con la Lazio, parola del ds rossonero Massimiliano Mirabelli durante la presentazione dello scorso 5 luglio.
Non facile anche la trattativa con il Sassuolo per Alfred Duncan, prodotto del vivaio nerazzurro, ma valorizzato dal club di patron Giorgio Squinzi, che lo valuta almeno 18 milioni di euro. L'Inter sinora si sarebbe spinta sino a 12. Ore calde per portare a Milano il terzino brasiliano del Nizza Dalbert, mentre per la Primavera di Stefano Vecchi arriverà dall'Atletico Madrid il centrocampista classe 1998 José Maria Relucio Gallego.
Intanto è tornato a parlare di Inter il presidente Erick Thohir, impegnato come presidente del comitato olimpico dell'Indonesia nell'organizzazione degli Asian Games e meno vicino alle vicende del club nerazzurro, del quale ancora detiene il 31% delle quote: «Ho proposto di tirarmi fuori dall'Inter durante l'ultimo incontro con gli azionisti. Non posso essere partecipativo come prima. Ma hanno detto che andava bene così».
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Martedì 18 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 05:00
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