SHOPPER ECOLOGICI VERSO IL MONOPOLIO:
FAREAMBIENTE CHIEDE AIUTO ALL'EUROPA

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Lunedì 13 Febbraio 2012 - 18:50

ROMA - «Abbiamo già dato mandato ad un pool di legali di inoltrare ricorso presso gli organi competenti europei per chiedere l’apertura di un nuovo procedimento di infrazione contro l’Italia relativo al decreto Rifiuti in discussione presso la commissione ambiente del Senato della Repubblica. Il decreto infatti spiana la strada alla creazione di un nuovo monopolio: quello della produzione dei sacchetti per l’asporto di generi alimentari», lo ha dichiarato Marco Banini, del Comitato Nazionale Plastiche Biodegradabili di Fareambiente. «La lobby Austria-Italia sarà destinata a naufragare contro le giuste regole europee che impediscono di creare monopoli. Il governo, siamo certi in buona fede, indicando le caratteristiche dei sacchetti biodegradabili, che devono seguire le indicazioni di una norma tecnica non giuridica, di fatto identifica anche l’unica azienda italiana che può produrli. È come se in una gara d’appalto si indicassero le specifiche tecniche di un prodotto, in maniera così precisa che un solo produttore possa rispondere; speriamo sia soltanto un caso che l’unico produttore di quei sacchetti è un’azienda controllata al 100% da un’altra azienda, che vede a sua volta come socio di maggioranza Banca Intesa e come soci - oltre ad alcuni privati - svariati soggetti giuridici internazionali tra i quali una Società Anonima con sede in Lussemburgo», continua Banini.

«La vicenda assume le sembianze del grottesco, se si considera che sull’Italia pende già una procedura di infrazione dell’Europa proprio nel settore delle bioplastiche. Siamo sicuri che politici accorti come il sen. Maurizio Gasparri vorranno valutare con attenzione il decreto e siamo sicuri altresì come il premier Mario Monti non possa varare una norma monopolizzatrice considerato che la sua storia pubblica e professionale è da sempre caratterizzata per la tutela della concorrenza», ha precisato Marco Banini, del comitato eco plastiche di Fareambiente. «Stiamo organizzando un evento pubblico per entrare nel merito della problematica. Sarà interessante scoprire come gli ambientalisti di professione riusciranno a giustificare il depauperamento del mais in sacchetti di plastica, atteso che il mais è un prodotto agricolo e come tale ha la funzione di sostentamento. In quell’occasione faremo luce anche sugli specifici interessi dei protagonisti della vicenda, ovviamente comunicandolo ai più alti livelli europei con i quali siamo già in contatto», ha concluso Banini.