Le proteste ad Atene

MOODY'S DECLASSA L'ITALIA.
AD ATENE È CAOS -FOTO/VIDEO

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Martedì 14 Febbraio 2012 - 10:36
di Claudio Fabretti

ROMA - Il giorno dopo, Atene si risveglia ferita e sgomenta. Un bollettino di guerra che parla di 68 agenti e 70 dimostranti rimasti feriti negli scontri, per i quali sono stati effettuati 137 tra arresti e fermi. I Black Bloc - tra i 500 e i 700, secondo la polizia - hanno approfittato della protesta popolare per ingaggiare una battaglia violentissima con la polizia a colpi di sassi, bombe artigianali e molotov. E la capitale è sfigurata, con danni definiti «terribili, irreparabili» dal sindaco Giorgos Kaminis: diversi i palazzi distrutti, 48 i focolai di incendio in altrettanti negozi e uffici, spenti dopo ore dai vigili del fuoco.
La politica, dopo il drammatico voto del Parlamento sul nuovo piano di austerità, cerca di mettere ordine nel caotico puzzle ellenico. Il governo di Lucas Papademos ha annunciato «elezioni anticipate in aprile». Una notizia che rimette in movimento il mondo politico greco, tra rimescolamenti e fratture inedite. Domenica 43 deputati di Pasok (socialisti) e Nea Dimokratia (centro-destra) che avevano votato No contravvenendo alle direttive di partito, sono stati espulsi.
Papademos potrebbe, in queste ultime settimane cruciali del suo governo, ritrovarsi senza una maggioranza. Possibile, dunque, un rimpasto che consenta al governo di tirare avanti fino a marzo.
Domani, i ministri delle Finanze dell’Ue devono prendere una decisione sul prestito da 130 miliardi euro che dovrebbe salvare la Grecia dal tracollo economico. Per far tornare i conti e ad arrivare ad un rapporto deficit/pil del 120% entro il 2020, Atene deve tagliare 3,3 miliardi di euro quest’anno. E ha bisogno dei 130 miliardi di aiuti europei entro il 20 marzo, quando andranno in scadenza 14,5 miliardi di bond. 


MOODY'S. Italia bocciata. Moody’s ha declassato il nostro Paese da A2 ad A3, con outlook negativo. Ieri il via libera di Atene al piano anti-crisi voluto dall’Ue non ha galvanizzato le Borse europee. Dopo l’iniziale entusiasmo, nei mercati prevale la cautela: Londra sale solo dello 0,91%, Parigi guadagna lo 0,34% e Milano lo +0,05%. Entro domani Atene deve trovare 325 milioni in tagli alla spesa pubblica, ratificare l’impegno ad applicare il piano, e finalizzare l’accordo con i creditori privati. Se Atene avrà soddisfatto le richieste, l’Eurogruppo potrà valutare il via libera agli aiuti da 130 miliardi.
Tutto ciò - spiegano gli analisti dell'agenzia - «peserà sulla già fragile fiducia dei mercati». Ci sono poi le incertezze legate sia alla situazione economica italiana che è in via di deterioramento, come quelle sulla situazione dei conti pubblici, a partire dall'elevatissimo livello del debito pubblico. Infine - sottolinea Moody's, c'è un «rischio significativo», quello che il governo italiano non riesca a centrare gli obiettivi di risanamento a causa della «marcata debolezza strutturale dell'economia del Paese». L'outlook negativo viene spiegato con un possibile peggioramento della situazione economica e finanziaria in Italia a seguuito di un ulteriore deterioramento della crisi del debito nell'Eurozona.

CAOS AD ATENE. Non c'è davvero un attimo di respiro per la Grecia. Non erano passate che poche ore dal drammatico voto in Parlamento sul pacchetto austerità, contornato da violenze senza precedenti in piazza, che il portavoce del governo di Lucas Papademos annunciava: «elezioni anticipate in aprile». Una notizia in parte già prevista, ma che rimette in rapido movimento il mondo politico greco, tra rimescolamenti e fratture inedite. Ieri 43 deputati di Pasok (socialisti) e Nea Dimokratia (centro-destra) che avevano votato No contravvenendo alle direttive di partito, sono stati espulsi. Papademos potrebbe, in queste ultime settimane cruciali del suo governo, ritrovarsi senza una maggioranza. Il che rafforza le voci di un rimpasto, che permetta la tenuta fino alla fine di marzo. Pantelis Kapsis, il portavoce dell'esecutivo, non ha precisato una data, limitandosi a dire che «questo governo ha ancora un mese, un mese e mezzo di lavoro davanti a s‚. Completeremo il lavoro a marzo e le elezioni si faranno in aprile». Kapsis ha quindi precisato che la ristrutturazione del debito della Grecia che coinvolge i creditori privati sarà completata a marzo, un mese prima delle elezioni politiche. spiegando ai giornalisti che lo «swap del debito sarà concluso a marzo». Antonis Samaras, leader di ND, aveva detto ai suoi deputati che il voto di ieri apriva la strada alle elezioni in aprile, dove Nea Dimokratia vuole fare il pieno di voti, vista la debacle dei socialisti nei sondaggi (gli ultimi li danno all'8%). Da mesi Samaras premeva per il voto anticipato. Ma la strada da oggi alle urne non è priva di incertezze: Papademos e il suo debole esecutivo devono far fronte alla promessa di trovare risparmi per altri 325 milioni entro mercoledì (parte dei 3,3 miliardi di economie promessi), nonché offrire una garanzia scritta dai leader dei maggiori partiti che, chiunque vinca le elezioni, le misure concordate verranno attuate. Tra due giorni, mercoledì appunto, i ministri delle Finanze dell'Ue devono prendere una decisione sul prestito da 130 miliardi euro che dovrebbe salvare la Grecia dal tracollo economico, e chiedono più certezze e meno promesse. Non è una strada senza rischi, visto che i partiti hanno perso pezzi importanti in parlamento. Il Pasok, che dopo la vittoria del 2009 aveva la maggioranza assoluta dei 300 seggi dell'assemblea. La notte scorsa, dopo la cacciata di 22 esponenti ribelli, si ritrova con 131 seggi. Nea Dimokratia ha perso 21 parlamentari sugli 83 che aveva nella drammatica notte del voto. Il bipolarismo greco, durato per anni, è di fatto colato a picco poco dopo la mezzanotte. «Siamo in una situazione politica inedita», ha detto all'Ansa uno stretto consigliere del leader socialista Giorgos Papandreou, «Nessuno sa esattamente cosa succederà». Da non sottovalutare poi, il forte malcontento dei greci. Le proteste non sono finite, probabilmente. Mercoledì il sindacato del settore privato Gsee deciderà che strategia attuare. Dall'Europa c'Š soddisfazione ma cautela per il voto del Parlamento greco. La cancelliera tedesca Angela Merkel, forse il personaggio più detestato dai greci, ha definito il voto «un passo molto importante», ma ha insistito che non ci devono essere cambiamenti nel programma di austerità. Il voto in parlamento è solo una delle condizioni che l'Eurogruppo ha posto alla Grecia prima di sbloccare gli aiuti e «sono fiducioso che le altre, tra cui i 325 milioni mancanti, saranno rispettate prima della riunione» del prossimo Eurogruppo mercoledì, ha invece commentato il commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn. «La correzione degli squilibri e il ritorno a conti pubblici sostenibili sono condizioni inevitabili, la Ue resta vicino ai cittadini greci, e le autorità devono ora assicurare il ritorno del Paese alla crescita», ha aggiunto.

COMMENTI    (19)   Scrivi un commento
agenzie di rating
io non sono una esperta di economia studio altro, ma l'imparzialità delle agenzie di rating probabilmente andrebbe indagata,
si trovano su suolo usa
l'euro nel corso dell'ultimo decennio ha reso l'europa molto forte nei confronti del dollaro usa , l'euro che ci ha reso "poveri" nei nostri stati europei ci ha reso ricchi in Usa basta pensare che fino a 10 anni era proibitivo per un italiano andare negli usa
e se fosse una colossale mossa solo per indebolire l'Europa ?

commento inviato il 14-02-2012 alle 12:36 da yellow

Il mondo è gestito dalla Finanza
C'è poco da fare, ormai le nostre vite non le gestiamo noi, ma le poche persone che sono ai vertici della finanza mondiale, e dalle agenzie di rating. Siamo dipendenti dall'andamento della borsa, dove basta che ci sia un accenno di declassamento la borsa cala e i prezzi decollano. se i prezzi decollano la vita di tutti ne risente, cala il potere d'acquisto, cala la possibilità di fare mutui per comprare case, cala la possibilità di permettersi di andare in ferie o una semplice uscita fuori porta domenicale con quello che costa la benzina, calano gli acquisti, e quindi anche la moneta che circola, molte aziende/piccoli negozi saranno costrette a chiudere perchè la gente non compra più o comunque preferisce grandi centri commerciali dove si trova tutti senza doversi tanto spostare (La benzina costa).....Non è una visione negativa, ma è quello che sta succedendo in Italia ed in Europa

commento inviato il 14-02-2012 alle 11:27 da Marco

Prima o poi succederà anche in Italia...
e ne sono contento...
eppure per risanare l' economia basterebbe:

legalizzare le droghe leggere (giro da circa 3/4 miliardi di euro),
legalizzare la prostituzione (in germania rende 4 miliardi di euro),
far pagare l' ICI al vaticano (mancano all' appello 6 mld di euro annui).

Totale:
circa 15 miliardi di euro l'anno (quasi una finanziaria).

SVEGLIA MORTI DI SONNO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

commento inviato il 14-02-2012 alle 09:43 da ambaradam

MAH
Sono un insegnante delle superiori:
SE in una classe sono TROPPI i bocciati a fine anno, siamo sicuri che la colpa sia TUTTA degli studenti e non anche degli INSEGNANTI che DECLASSANO...............?
MAH

commento inviato il 14-02-2012 alle 09:19 da Ciro

declassati?
ancora declassati? ...siccome in america non se la passano certo bene allora sputano sentenze sui paesi europei più facili da colpire. sarebbe ora che noi declassassimo le agenzie di rating...

commento inviato il 14-02-2012 alle 08:08 da S

Sarà
Secondo me ci sono modi più intelligenti che menarci fra di noi. ^_^'

commento inviato il 13-02-2012 alle 18:21 da Dave

@Dave
svegliarsi è dare un segnale forte, risvegliare l'orgoglio del popolo e riapproprarsi della propria dignità e se questo accade tra fuochi, pire e legnate ben venga

commento inviato il 13-02-2012 alle 17:00 da odiotutti@email.it

Risposta a cosa sta EFFETTIVAMENTE succedendo in Italia
Chi ha il megafono non soffre la crisi.

Chi soffre la crisi economica non ha il megafono.

commento inviato il 13-02-2012 alle 16:54 da Peppino

non ho capito
mi sono vista italia sul 2 con lorena bianchetti, e i ospiti vari dicevano che noi siamo una nazione ricca che abbiamo case e soldi dunque non possiamo fare la fine della grecia.mi chiedo perche i media ci devono prendere cosi per i fondelli ?dove questa ricchezza ?possibile mai che in crisi siamo cosi pochi che siamo invisibili ai occhi dei nostri politici ?perche abbiamo perso il lavoro e non riusciamo più a pagare un affitto una bolletta ?chi mi sa dare una risposta a cosa sta effetivamente sucedendo in italia?

commento inviato il 13-02-2012 alle 15:35 da nicoletta

Forza protesta in Grecia!!
Affidiamoci al coraggioso popolo greco nella speranza che ci porti fuori da questa follia dell'Euro.

commento inviato il 13-02-2012 alle 14:55 da Peppino

Privatizzazioni
Forse gli artefici occulti della crisi europea hanno fatto tutto per acquistare il patrimonio pubblico dei singoli stati a quattro soldi. Questo con la connivenza della classe politica. Non a caso ci sono i banchieri al potere....

commento inviato il 13-02-2012 alle 12:10 da Tony

avanti popolo
popolo-polizia guerra fra poveri , l'talia è un paese di pecore tutto questo non succederà mai accettiamo da anni politici corrotti e ladri.

commento inviato il 13-02-2012 alle 10:36 da greta

ecco la vostra europa.....globalizzata,cosmopolita,strozzata dalle banche usuraie...che il fuoco divampi ovunque...

commento inviato il 12-02-2012 alle 23:37 da leondegrelle

Ciao italiani, vi voglio bene. Mi sento vicino a voi. Non siate giù di morale.

commento inviato il 12-02-2012 alle 23:36 da lu

aspettiamo...
Arrivera' presto anche in Italia.....Non possiamo andare avanti cosi che i ns Amati politici lo capiscano ...altrimenti....

commento inviato il 12-02-2012 alle 22:57 da boston

odiotutti
Non ho capito: svegliarsi è andare a menare i poliziotti che peraltro sono una categoria colpita dagli stessi politicanti? ^_^

commento inviato il 12-02-2012 alle 22:31 da Dave

Che i nostri politici imparino da lontano
Con la situazione di crisi finanziaria venutasi.... a creare in europa, grazie alla classe dirigente dedita solo ad arricchirsi a spese del popolo. Ormai credo che in tutti gli stati la gente è arrivata al punto di mettere in discussione la propria vita o liberta' per un pezzo di pane. Abbiamo dato troppo potere alle banche ed a quella parte di politici con conflitti d'interesse......BASTA.....

commento inviato il 12-02-2012 alle 21:12 da agostino

Anteprima
Questa è un'anteprima di quello che quest'anno succederà in italia
La Grecia è fallita e il nostro paese la seguirà a breve.
Sono pronto a scommettere

commento inviato il 12-02-2012 alle 18:58 da marco

I greci si stanno svegliando, chissà quand'è il turno degli ItaGliani

commento inviato il 12-02-2012 alle 18:05 da odiotutti@email.it


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