MONTI LANCIA LA SEMPLIFICAZIONE FISCALE:
"CALO IRPEF E MENO TASSE PER GLI ONESTI"

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Lunedì 20 Febbraio 2012 - 20:08

ROMA - Mini ritocchi all'Imu, la nuova Ici, per rendere unica la detrazione per il nucleo familiare, ma probabilmente non ancora le norme per far pagare l'imposta ai beni della Chiesa. Novità per le rateizzazioni e i pignoramenti di Equitalia, per tener conto del periodi di crisi e favorire la continuità aziendale. Comunicazione al fisco di tutte le operazioni tra titolari di partite Iva superiori ai 3.000 euro. Guerra ai giochi e ai bookmaker illegali. Il governo parte dalla semplificazione fiscale. Venerdì al consiglio dei ministri è atteso il varo di «un primo pacchetto», ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti parlando alla Borsa di Milano. Si parte - ha spiegato Monti - dal voler rendere «la vita più semplice ai contribuenti onesti». Poi si punterà «a far affluire ai contribuenti onesti in forma di minore aggravio fiscale, man mano che sarà possibile, il gettito della lotta accresciuta contro l'evasione». La delega fiscale, con la quale si legherà indissolubilmente il maggior gettito della lotta all'evasione al calo dell'Irpef per i cittadini, non arriverebbe venerdì. Ma non bisognerà attendere molto, probabilmente qualche mese. Una volta fissato il principio, poi, bisognerà concretizzarlo. L'ipotesi di una riduzione secca dell'aliquota Irpef più bassa al 20% richiederebbe circa 15 miliardi. Più probabile che la semplificazione dell'aliquota passi anche attraverso un ridisegno delle diverse classi di reddito Irpef, magari con un allargamento del primo scaglione per far rientrare più cittadini nella fascia meno tassata. A questo dovrebbe accompagnarsi una ridefinizione delle deduzioni e detrazioni Irpef, con un occhio di favore a famiglie, lavoratori e pensionati. Ma questa riorganizzazione potrebbe dare le risorse per evitare l'aumento dell'Iva, da 21 al 23%, che scatterebbe da ottobre. C'è poi la riforma degli estimi. Il governo punta a modernizzare il catasto. Via i vani catastali, arrivano i metri quadrati, con un adeguamento dei valori a quelli reali di mercato. L'operazione sarà però a saldo zero, e quindi l'aumento delle basi imponibili comporterà una riduzione delle aliquote Ici. Subito arriveranno invece le norme di semplificazione, che serviranno a una manutenzione del sistema fiscale. Per la nuova Ici verrà chiarito che la prima rata del 16 giugno si pagherà considerando le aliquote base (4 per mille per la prima casa e il 7,6 per mille per gli altri immobili) e versando la metà dell'importo annuale. I Comuni infatti potranno decidere di modificare le aliquote fino a tutto giugno e, in questo caso, i cittadini ne terranno conto nel saldo di dicembre. La detrazione familiare prevista (200 euro più 50 euro per ogni figlio) varrà una sola volta per nucleo familiare: infine, arriverà di nuovo la dichiarazione Ici (ora Imu) nel caso di cambiamento della titolarità dell'immobile. Importanti anche le norme per la riscossione. Nel caso di pignoramento l'imprenditore sarà nominato custode dei beni strumentali pignorati, così che ci sia continuità produttiva (e si possa pagare il debito con il fisco). Il decreto non conterrà una quantificazione degli incassi, ma certo ci sono norme di lotta all'evasione: 1) la soglia ai 3.000 euro dello «spesometro» (sopra questa soglia viene imposta la comunicazione per i pagamenti tra partite Iva) 2) aumentano le multe per chi esporta capitali all'estero; 3) chi viene sorpreso a non staccare scontrini o non risponde ai questionari sugli studi di settore entra nella lista dei contribuenti «a rischio», di chi viene controllato ogni anno; 4) torna l'elenco clienti fornitori. Arriva poi una stretta sui bookmarker illegali. Possibili novità per gli acconti dell'Ires, l'imposta sui redditi delle società, che scenderebbe dal 100 al 98,5% e sarebbe strutturata in 4 rate. Mentre la soglia minima per le contestazione del fisco sale da 16 a 30 euro, ma non varrà per i furbi che arrotonderanno gli importi da pagare in modo «seriale».

COMMENTI    (2)   Scrivi un commento
CALO IRPEF E MENO TASSE PER GLI ONESTI
Questa affermazione la fanno perche' sono sicuri di non dover fare nessuno sgravio.

commento inviato il 20-02-2012 alle 21:36 da hola

un graTTino intelligente
Perchè non inventate un gratta e vinci chiamato ...che so, "Il Presidente" che se vinci sei esentato per un anno dalle tasse, altro che enalotto vedi come fioccano i milioni tra le giocate

commento inviato il 20-02-2012 alle 21:04 da odiotutti@email.it


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