La protesta dei taxi a Roma

LIBERALIZZAZIONI, SETTIMANA DI SCIOPERI:
SI PARTE CON TAXI, TIR E FERROVIE

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Lunedì 23 Gennaio 2012 - 06:47
di Alessandra Severini

ROMA - Giorni di passione accompagneranno la conversione in legge del decreto sulle liberalizzazioni. Pressoché tutte le categorie interessate dal provvedimento hanno in programma iniziative di protesta. Cominciano oggi i tassisti (esclusi quelli aderenti a Confartigianato) che scioperano in tutta Italia dalle 8.00 alle 22.00, mentre gli autotrasportatori aderenti a TrasportoUnito si fermeranno per ben 5 giorni, dal 23 al 27 gennaio. Sul piede di guerra anche le farmacie, che hanno previsto la chiusura dei punti vendita il 1 febbraio «se il Parlamento non modificherà il testo».
Gli avvocati hanno proclamato 7 giorni di sciopero, i primi due il 23 e il 24 febbraio, mentre rimangono da definire tempi e modalità della serrata di 10 giorni annunciata da alcune sigle dei gestori delle pompe di benzina che – unici tra le altre categorie – contestano la timidezza del decreto «troppo rispettoso delle esigenze dei petrolieri».
Uno sciopero di 24 ore (dalle 21 di giovedì) è stato proclamato dal sindacato dei ferrovieri Orsa per protestare contro la cancellazione dell’obbligo di applicare il contratto nazionale di settore.
Il governo potrebbe decidere di mettere la fiducia sul decreto. «La proposta – ha avvertito il ministro Passera - non può essere né annacquata, né snaturata». Le richieste che vengono dai partiti però sono molte, gli emendamenti fioccano. Sostegno totale giunge solo dal Terzo Polo, mentre il segretario Pd Bersani chiede di «difendere, rafforzare e accelerare le misure approvate dal governo». Al Pdl, invece, il decreto non piace. Sarà perché, come spiega il capogruppo Cicchitto, «sta provocando reazioni negative in una serie di categorie, le quali hanno tradizionalmente rapporti con il centrodestra». Per questo il Pdl avverte che non accetterà diktat: «Non si può pretendere che il Parlamento approvi un testo fotocopia di quello del governo».

L'INTERVISTA. 
Maurizio de Tilla
, sarà sciopero?
«Sì, questo decreto non ci piace. Chiediamo l’esclusione dei soci di capitale dagli studi professionali, una misura che rischia di aprire le porte ad affari poco limpidi. Non condividiamo l’abolizione delle tariffe che invece proteggono i giovani e che non porterà benefici ai clienti né per il prezzo né per la qualità delle prestazioni. E non ci piace la riduzione a 18 mesi del tirocinio».
In Europa cosa succede?
«Neanche in Europa esiste questa concezione, introdotta dal governo Monti, che equipara il professionista a un’impresa. E’ una riforma fatta senza ascoltare la categoria e noi reagiremo non solo con lo sciopero ma anche con astensioni e sit-in in piazza».
Vi aiuteranno, come in passato, gli avvocati-parlamentari a modificare il decreto?
«Questa è un’altra bugia. Se fosse vero non saremmo al quinto decreto che ci colpisce. Vediamo solo azioni punitive contro di noi».
(A.Sev.ass)
*presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura  

I LEGHISTI. Urlano «Secessione», insultano Monti «il banchiere» e il suo «governo infame». Il popolo leghista in piazza Duomo - 75mila persone, dicono gli organizzatori - applaude Bossi quando minaccia il premier: «Sta attento che ti veniamo a prendere a casa». Aggiunge: «Monti fuori dai c...». E dà l’ultimatum a Berlusconi.
Ma altro che Lega ricompattata. Dalla piazza sale una bordata di fischi quando si capisce che Bossi non farà parlare Maroni. E la gente acclama l’ex delfino fino a coprire il senatur che si sgola: «Padania libera». E la piazza: «Maroni, Maroni». Dalla Lega l’annuncio che entro l’estate si faranno i congressi federali.


UNA SETTIMANA DI PROTESTE. Quella che si apre sarà una settimana di proteste, scioperi e disagi. Protestano tutti i professionisti toccati dal decreto sulle liberalizzazioni, dai notai agli avvocati, dai farmacisti ai tassisti, e poi i benzinai e i ferrovieri. E non mancheranno i disagi per i cittadini. Ma il presidente del Consiglio Mario Monti tira dritto: "Per anni coltivato l'interesse delle singole categorie, ma questo dà luogo a gabbie senza visione generale". E a monti fanno eco i suoi ministri. "Le liberalizzazioni non possono essere annacquate", dice Corrado Passera, ministro per lo Sviluppo. E Paola Severino, ministro della Giustizia, dice: "Nessuno alzi muri. Queste norme non sono la rivoluzione", ribadendo ai partiti la richiesta di Monti di non stravolgere nel passaggio parlamentare il decreto sulle liberalizzazioni.

IL PRIMO STOP È DEI TAXI lunedì 23 gennaio. I tassisti hanno proclamato una giornata ufficiale di sciopero lunedì, con lo stop dalle 8 alle 22, nonostante alcune delle richieste dei taxi siano state accolte, in materia di licenze plurime e extraterritorialità.

POI FERROVIE E SINDACATI DI BASE venerdì 27 gennaio. I ferrovieri dell'Orsa incrociano le braccia per 24 ore a partire dalle 21 del 26 gennaio, per protestare contro quello che viene considerato "un attacco al lavoro", ovvero la cancellazione dell'obbligo di applicare il contratto nazionale di settore. I sindacati di base protestano invece contro la manovra del governo Monti "che riduce il potere d'acquisto dei salari attraverso l'aumento dell'Iva, dell'Irpef locale, dei ticket sanitari, delle accise sulla benzina", contro l'adozione dell'Ici sulla prima casa e contro la riforma delle pensioni.

FARMACIE nercoledì 1 febbraio. Federfarma ha annunciato una possibile chiusura dei punti vendita "se il Parlamento non modificherà il testo del decreto. La Federazione è favorevole a nuove aperture pari a circa il 10% del totale delle farmacie esistenti, ma rifiuta la prospettiva di un aumento dell'attuale numero fino a un massimo di 7.000 esercizi in più.

FERMI I TIR da lunedì 23 a venerdì 27 gennaio. Trasportounito conferma il blocco nazionale dei tir dal 23 al 27 gennaio, nonostante le misure del decreto liberalizzazioni a favore dell'autotrasporto. Il comitato esecutivo nazionale di Trasportounito Fiap, dopo l'assemblea degli autotrasportatori ad Assago (Milano), ha valutato infatti il decreto e ha deciso di confermare il fermo nazionale, che scatterà lunedì.

La protesta era stata decisa nei giorni scorsi per protestare contro la mancanza di "provvedimenti certi del governo" sulla disciplina del settore (applicabilità dei costi minimi, tempi di pagamento e certezza del credito) e sugli aumenti dei costi (gasolio, autostrade, assicurazioni).

AVVOCATI fermi giovedì 23 e venerdì 24 febbraio. I legali hanno proclamato sette giorni di sciopero, i primi due il 23 e il 24 febbraio, gli altri a marzo a cavallo del loro congresso straordinario, convocato per il 9 e il 10 marzo. Pronti anche sit-in davanti al Parlamento e a Palazzo Chigi.

BENZINAI 10 giorni da definire. Il fronte dei gestori è spaccato. La Figisc Confcommercio è stata la prima a minacciare 7 giorni di serrata, ma è pronta a revocarli, mentre Faib e Fegica hanno per il momento confermato i loro 10 giorni di agitazione, in attesa di vedere il testo definitivo del decreto. Il problema di fondo è quello dell'esclusiva e di come verrà modificata.

SALARI POTREBBERO CRESCERE DEL 12% Con le norme sulle liberalizzazioni e le riduzioni delle rendite nel settore dei servizi al livello medio degli altri Paesi euro il prodotto interno lordo potrebbe salire dell'11%, i consumi dell'8% e i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull'occupazione. Lo si legge nel comunicato diffuso dal Cdm oggi. «Analisi condotte dall'Ocse - si legge nella nota del Cdm diffusa oggi - evidenziano come l'adozione di misure di liberalizzazione che conducano a livelli di regolamentazione del settore dei servizi simili a quelli dei Paesi con i migliori standard produrrebbero una crescita significativa della produttività totale dei fattori nei settori che impiegano tali servizi quantificabile in oltre 10 punti percentuali. Altri studi sulla materia - prosegue la nota - indicano che con una riduzione delle rendite nel settore dei servizi a livello medio degli altri Paesi dell'euro si assocerebbe, nel medio periodo, a un aumento del prodotto dell'11%; il consumo privato e l'occupazione crescerebbero fino all'8%, gli investimenti del 18%, i salari reali di quasi il 12% senza effetti negativi sull'occupazione».

TUTTE LE MISURE IN 11 MOSSE Undici 'mossè per uscire dalla spirale recessiva, tornare a crescere ed eliminare vincoli, nodi e lacci che fino ad oggi hanno impedito l'allineamento dell'Italia agli standard dei paesi partner. È la filosofia che accompagna il decreto liberalizzazioni approvato ieri dal cdm e spiegato oggi in un lungo comunicato. 'Mossè che vanno dalle liberalizzazioni fino alle novità sulla finanza di progetto. Ecco in sintesi alcune delle liberalizzazioni principali spiegate da Palazzo Chigi:
- VIA ONERI IMPRESE: Abrogazione dei limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso, per l'avvio di un'attività economica.
- RATE FISCO: Si prevede un piano di rateazione dei debiti tributari, con rate inizialmente basse e progressivamente crescenti. Si prevede, inoltre, che in caso di dilazione del pagamento non si proceda ad iscrizione ipotecaria.
- SOCIETÀ GIOVANI: È istituita a favore dei soggetti con età inferiore a 35 anni la società semplificata a responsabilità limitata.
- CONCORRENZA REGIONI: Viene monitorata la normativa regionale e locale per individuare disposizioni in contrasto con la tutela e la promozione della concorrenza.
- CLAUSOLE VESSATORIE: Arriva un'ulteriore tutela contro la vessatorietà delle clausole inserite nei contratti.
- CLASS ACTION: Si rimuovono alcuni limiti soggettivi e procedurali nell'esercizio della class action.
- TUTELA MICRO-IMPRESE: Sono rafforzati gli strumenti di tutela a favore delle imprese di minori dimensioni.
- TARIFFE: Si abrogano le tariffe delle professioni. Il compenso per le prestazioni è pattuito per iscritto.
- ACCESSO GIOVANI A PROFESSIONI: Gli studenti potranno svolgere il tirocinio nel corso dell'ultimo biennio di studi.
- CONFIDI: possibilità anche per i liberi professionisti di poter partecipare al capitale sociale.
- FARMACIE: viene abbassato a 3000 abitanti il quorum di popolazione previsto per l'apertura. Possibilità che le Regioni istituiscano nuove farmacie in luoghi maggiormente frequentati.
- NOTAI: Viene aumentata la pianta organica dei notai di 500 posti, da coprire per concorso nel biennio 2012-2014.
- GAS: È previsto che nel meccanismo con cui l'Autorità per l'energia aggiorna il prezzo del gas si riduca gradualmente il riferimento ai prezzi internazionali del petrolio. Si istituisce un nuovo tipo di servizio di stoccaggio del gas per consentire alle imprese di approvvigionarsi direttamente all'estero.
- SNAM: Si riattiva la procedura per definire la separazione della rete gas dall'Eni.
- IDROCARBURI: Si introducono vantaggi per i residenti dei territori interessati da impianti di estrazione di idrocarburi.
- BENZINA: Pluralità di contratti possibili tra gestori degli impianti e compagnie petrolifere, da regolamentare in sede sindacale. Ampliamento delle possibilità di vendita di altri articoli di commercio presso gli impianti di distribuzione. Rimozione dei vincoli non giustificati all'apertura di impianti presso i centri commerciali.
- ELETTRICITÀ: Aggiornamento della disciplina per tener conto della crescita dell'energia prodotta da fonti rinnovabili.
- NUCLEARE: Accelerazione delle procedure per smantellare gli impianti nucleari dismessi e rafforzamento della sicurezza dei rifiuti nucleari.
- SERVIZI PUBBLICI LOCALI: Incentivi per favorire l'aggregazione delle aziende in soggetti imprenditoriali più competitivi.
- CONTO CORRENTE: definizione delle caratteristiche di conti correnti e conti base, nonch‚ dell'ammontare degli importi delle commissioni da applicare sui prelievi effettuati con carta.
- RISARCIMENTI: Si elimina la procedura del risarcimento diretto del danno subito dal conducente non responsabile.
- RISCHIO FRODI: Si raccoglieranno informazioni dettagliate sul numero dei sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi. In prospettiva si punta a potenziare il sistema dei controlli antifrode e di ridurre, in generale, l'entità della spesa nel relativo settore. Arrivano sanzioni per frodi nell'attestazione delle invalidità derivanti da incidenti.
- RC AUTO: Si vieta alle compagnie assicurative la distribuzione dei prodotti o servizi ai clienti finali, disponendo, nel contempo, che i distributori offrano ai clienti prodotti e servizi assicurativi di più compagnie.
- AUTORITÀ RETI: L'Autorità per l'energia elettrica diventa l' Autorità per le reti. Sarà competente ad esercitare funzioni di regolamentazione nei settori autostradale, ferroviario, aeroportuale, portuale e della mobilit… urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti. La norma definisce inoltre le competenze dell'Autorità negli specifici settori delle autostrade e del servizio taxi.
- FERROVIE: Eliminazione dell'obbligo di applicare i contratti collettivi di settore nel trasporto ferroviario.
- TAXI: Si adeguano i livelli di offerta del servizio taxi, delle tariffe e della qualità delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani, secondo i criteri di ragionevolezza e proporzionalità, allo scopo di garantire il diritto di mobilità degli utenti.

COMMENTI    (20 di 24)pag: di 2   Scrivi un commento
Spiace anche a me
..ma, occorrendomi oggi dei parafarmaci e transitando nelle mia zona anche per fare altre cose, mi sono recata nella farmacia di sempre. Non ho nessuna intenzione di percorrre chilometri per garze e sciroppo, e non credo che i farmacisti di generazioni chiuderanno perchè ora così piace a Monti. Bisogna vedere cosa fa comodo ai consumatori, piuttosto. Siamo NOI a decidere, e decideremo.

commento inviato il 23-01-2012 alle 18:24 da Consumatrice

Rischio Chiusura Farmacie
Mi dispiace dirglelo ma e' probabile che la farmacia sotto casa sua in realta' chiuda.
Si perche' un'aumento cosi' rilevante di farmacie portera' sicuramente al collasso. Verremo ad avere piu' farmacie per abitanti della Francia (1 ogni 2500 abitanti, noi saremo a una ogni 2200) e la Francia sta' cercando di ridurne il numero perche' cosi' tante farmacie non sono efficienti per il ssn.

commento inviato il 23-01-2012 alle 14:49 da luca

Ha ragione il giovane disoccupato
ha ragione il giovane disoccupato, specialmente quando parla delle parafarmacie. Io vivo a Roma, sono anziana e se ho bisogno di medicine non posso certo andarmi a cercare la parafarmacia che magari dista da casa mia quattro traverse a piedi! Continuerò invece a procurarmi i farmaci in quella sotto casa mia, e se il medico di base ha l'obbligo di prescrivermi anche il farmaco corrispondente, mi rifiuterò di prenderlo perchè non mi fido! ha ragione anche sui taxi. Io non ho capito come funzionerà, ma so che non posso mettermi per la strada a fare il fischio a tutti quelli che passano contrattando sul prezzo della corsa. Non credo proprio che questa manovra possa aiutare l'occupazione giovanile. Io per fortuna sono in pensione da tempo, ma quando vedo i miei nipoti che si affannano per trovare un posto, quei posti occupati da gente che fra poco sarà vecchia come me per altri anni ed anni mi viene una rabbia!

commento inviato il 23-01-2012 alle 09:33 da vecchiasignora

a riguardo dell' rca auto
assicurazioni auto si dovrebbero unificare le tariffe tra nord e sud
c'e' troppa differenza al sud il 40% delle auto circola senza assicurazione .
poi per quando riguarda l'occupazione gli incentivi non dovrebbero essere vincolati all'eta' visto che non si dovranno superare i 35 anni
vorrei dire al sig. monti un padre di famiglia che ha 40 anni essendo disoccupato lo rimarra per sempre, ma le tasse da lui le pretende.
monti rifletti!

commento inviato il 22-01-2012 alle 22:56 da massimo

@ giovanedisoccupato
concordo pienamente!!
invece di incentivare i giovani ad aprire un attività ci tagliano le gambe in partenza... e poi, al solito, raccontano un mare di CAGATE!!!
Queste non sono vere liberalizzazioni: stanno dando più licenze x tirare su più soldi!!!
Come la manovra: è stata fatta solo per tirare avanti il + a lungo possibile... se devo rilanciare l'economia non aumento l'iva e vieto i pagamenti in contanti sopra i 1000 mille euro (con la solita scusa contro l'evasione fiscale, ditelo che volete tenere sotto controllo i partrimoni dei cittadini ladri bastardi!!!)...

commento inviato il 22-01-2012 alle 22:37 da underdog

Dove andiamo?
Non si può lasciare il paese nelle mani di economisti, loro i conti li sanno fare solo a tavolino e lì quadrano sempre. E' nella vita di tutti i giorni che non quadrano mai: quando bisogna far fronte a tante realtà, quando guadagni 500 euro e devi pagare l'affitto della casa o il mutuo, devi mangiare e dare da mangiare al tuo bambino,quando devi pagare 200 euro di medicine ogni mese, devi comprare la benzina a 1,8 € , hai un figlio disabile e via dicendo. Di questo passo andiamo diritti verso il baratro. C'è gente che guadagna 30 mila € al mese, pensionati che percepiscono 15-20 € di pensione al mese, ma ci sono quelli che percepiscono solo 5 mila € in un anno.
Se veramente vogliamo salvare l'Italia dobbiamo avere il coraggio di livellare i guadagni, di creare lavoro vero, di eliminare la burocrazia che impedisce qualsiasi forma di progresso, di inventiva. Abbiamo bisogno di uomini veri ,coraggiosi, di conigli ce n'è già tanti.

commento inviato il 22-01-2012 alle 21:49 da Giova

Le balle di monti
sono un giovane disoccupato assolutamente privo di mezzi per avviare qualsiasi impresa. Altro che liberalizzazioni! Ma di cosa va parlando, costui? Perchè non ci ha permesso l'ingresso nel mondo del lavoro invece di trattenere per ulteriori infiniti anni i matusa? La mia famiglia mi aiuta come può, ma è ovvio che non posso andare avanti per sempre così. Cosa mi metto a fare? Apro la parafarmacia? Guido il taxi con tutta la concorrenza che c'è in giro e che già fa alzare pochi soldi?!? Io non credo che le liberalizzazioni risolvano assolutamente nulla per nessuno. Personalmente, se mi occorre qualcosa in farmacia non mi faccio il giro per vedere dove posso trovare il farmaco meno caro o "il corrispondente". Vivo in una grande città, mica nel paesello dove di farmacie ce ne sono due! I taxi? mai preso uno in vita mia, ma all'occorrenza non ho capito come dovrei fare: mi metto per due ore in mezzo alla strada fermando quello che mi "spunta" il prezzo migliore? E chi va di fretta? Chi ha un parente all'ospedale o deve prendere l'aereo, che fa, aspetta? Insomma, secondo me è una gran c......inventata tanto per dimostrare che Muscolo qualcosa la fa. Ma come tutte le cose in italia, affonderà nel generale casino come il Concordia.

commento inviato il 22-01-2012 alle 17:07 da giovanedisoccupato

al governo
abbiamo una dittatura con a capo dei dementi,NON SI PUò PENSARE DI RISOLVERE LA CRISI LASCIANDO DELOCALIZZARE LE DITTE.in più aiutando le banche, vedi € per banche all'1% comprano i bot al 5% e noi paghiamo poveri sudditi andate affa*in*

commento inviato il 22-01-2012 alle 14:27 da sergio

è mai possibile
che un presidente del consiglio,dopo queste esternazioni non venga ricoverato alla neuro per controlli.POVERI ITALIANI NON VOTATE MAI PIù CHI HA SOSTENUTO QUESTO GOVERNO

commento inviato il 22-01-2012 alle 14:16 da sergio

Ma chissenefrega dei salari aumentati, qui ci vogliono i posti di lavoro! Non aumentare gli stipendi di chi già lavora! Che paese di mer*.

commento inviato il 22-01-2012 alle 12:46 da pier

non siamo mica s.........
condivido pienamente E.mail...... aggiungo ,se veramente vogliono salvare l'Italia perché non mettono un tetto sulle pensioni e gli stipendi dei manager e dirigenti pubblici, se la legge è uguale x tutti xchè loro possono avere 2 stipendi o 2 pensioni ?

commento inviato il 22-01-2012 alle 11:35 da BARBARA

Liberalizzazioni
Non ho ancora capito come farà a crescere l'ITALIA, visto che con tutti questi aumenti io nel mio piccolo ho già ELIMINATO diverse spese.
Forse Monti non considera come se la cava la povera gente, ma considera la gente al suo livello.

commento inviato il 22-01-2012 alle 10:58 da Luigino

Mah....
a me questo Monti sembra più falso del Berlusca!

commento inviato il 22-01-2012 alle 09:52 da Marty

i salari di ki??????????
i loro senz'altro .. dato ke poverini con la finanziaria ci hanno massacrato di conseguenza si devono aumentare i salari x la legge di compensazione-- già il mortadella aveva provato coi farmaci alla grande distribuzione ed il risultato nessuna riduzione di costi-- nn è aumentando punti vendita ma intervenendo alla fonte,fissando tariffe , costi e togliendo balzelli inutili ke si riduce la spesa -- le banke aperte il sabato-- riducendo od eliminado spese pubblike ke si protraggono da 40 anni (salerno -reggio calabria) ed altre voragini similari---stipendi dei palazzinari ecc ecc----cari i miei professoroni strapagati

commento inviato il 21-01-2012 alle 20:33 da gg

Giacomino 33
Perchè questi professori che ora credono di risolvere i problemi trenta anni fa non hanno denunciato pubblicamente che facendo debiti per creare posti di lavoro inutil sarebbe stato la rovina dell'Italia. Non l'hanno fatto perchè abbiamo degli economisti incapaci e ora non risolveranno un bel niente.

commento inviato il 21-01-2012 alle 18:44 da riccRDI GIcomo

Liberalizzazioni,....
Le tasse aumentano,senza incertezze,i salari aumenteranno....forse; quando e in che misura? Forse, ripeto forse, quando verranno diminuiti i lauti compensi dei parlamentari,quando verra' ridotto il numero degli stessi,quando verranno chiuse le ambasciate delle regioni all'estero,quando livelleranno ai compensi degli altri mortali i "salari" dei dipendenti del senato,camera etc. etc,...cioe' mai se non in modo ridicolo!!!

commento inviato il 21-01-2012 alle 17:44 da goano

12%
se non è così da 1000 euro a 1120 euro, Monti è un bugiardo!

commento inviato il 21-01-2012 alle 17:07 da federossa

PERCHE'???
Ma xchè noi italiani siamo costretti a subire simili affronti? Ma sono davvero convinti che siamo così idioti? Ma xchè devono prenderci per i fondelli e pensare che basti un comunicato stampa o un articolo su un giornale x farci credere che Cristo è morto di freddo... E noi cosa facciamo? Subiamo e se qulcuno prova a difendere i propri diritti, manifestando e alzando la voce ecco che l'opinione pubblica alza un polverone di polemiche... solo a polemizzare siamo capaci... forse ci meriiamo tutto questo!

commento inviato il 21-01-2012 alle 14:24 da Simona

ma come si fa
ma come si fa a credere a queste scemenze ma per chi ci hanno preso ?non ce più lavoro non ci sono più soldi noi poveri italiani non sappiamo nemmeno più come andare avanti .qui qualcosa sucedera la rivolta del popolo

commento inviato il 21-01-2012 alle 14:20 da nicoletta

Ci prendono proprio per rimbambiti
10% con più farmacie, tassisti, notai e avv? Ma per favore! La domanda e' sempre quella così non si crea ricchezza. Il pil puo' salire del 10% se si abbassano le tasse non se si creano più poveri. I salari al massimo scenderanno e il paese sara' al tracollo entro l'anno a meno di fare di tutta Italia un unico fronte di protesta. Dobbiamo bloccare tutto e riprenderci la democrazia

commento inviato il 21-01-2012 alle 13:19 da mrc.mori@libero.it

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