BORSE, PIAZZA AFFARI IN PAREGGIO: +0,05%.
ASTA BOT OK, SPREAD A 367 PUNTI
MILANO - Borse europee in rialzo dopo il voto del Parlamento greco alle nuove misure di austerity necessarie a sbloccare gli aiuti Ue. Dopo l'iniziale entusiasmo prevale però la cautela, anche perchè Atene dovrà comunque indicare più nel dettaglio i tagli e mettere in atto il piano a stretto giro. I listini del Vecchio Continente sembrano così attendere la decisione dell'Eurogruppo, che a questo punto potrebbe pronunciarsi dopo la formalizzazione anche dell'accordo sul debito greco tra il governo e i creditori privati. Tra i 'big' europei non c'è insomma euforia al sospirato via libera di Atene. Londra è la più frizzante e sale dello 0,91%. Parigi guadagna lo 0,34% e Milano si limita a uno striminzito +0,05%. La Borsa ellenica non si lascia invece intimidire e, dopo uno dei weekend più drammatici nella storia del paese, mette a segno un balzo del 6,22%. In Italia si guardava poi ad eventuali segnali del mercato dopo gli incontri del presidente del consiglio Mario Monti con gli investitori di Wall Street. La grande finanza sembra però ancora in fase di studio, pur con qualche spunto incoraggiante: Il Tesoro ha infatti collocato l'importo massimo all'asta dei Bot in programma per oggi, 12 miliardi di euro, con rendimenti scesi ai minimi da luglio scorso per i buoni annuali, con un tasso medio al 2,23% (dal 2,735% del collocamento del 12 gennaio). Qualche problema tecnico ha comunque influito sulla domanda (nettamente più forte sul titolo a 4 mesi, rispetto alla scadenza a un anno) e nuove indicazioni potranno arrivare domani da un asta Btp a breve-medio termine. Per ora gli spread non fanno un gran balzo indietro e chiudono solo in leggero calo, con il differenziale tra Btp e Bund decennale a 367,2 punti base. Cauto ottimismo, insomma. Come sembra indicare anche l'esito dell'asta di titoli di stato tedeschi a sei mesi per 3 miliardi, che va un pò meglio dei rendimenti negativi del 9 gennaio (0,0761% il rendimento medio oggi). A suggerire prudenza ai mercati in questo avvio di settimana c'era anche l'attesa Finanziaria al 2013 degli Stati Uniti, con le prime indicazioni attese solo a mercati già chiusi. Le nuove stime sul presentate dal presidente Obama al Congresso vedono un Pil in crescita del 2,7% nel 2012 (contro il 3,2% previsto in settembre) e del 3% nel 2013 (4% la stima precedente). Per il resto, a livello societario la giornata è interamente dominata dal rally del 45% di Cable & Wireless, dopo che Vodafone (+1%) ha annunciato di avere allo studio un'offerta in contanti sulla società. L'operatore cavo britannico capitalizza 783 milioni di sterline, pari a circa 933 milioni di euro).
SCAMBI RECORD PER FONSAI È bagarre in borsa su Fonsai col titolo che fa un nuovo balzo in avanti tra scambi record. Spinta dalle ipotesi che Palladio sia ancora impegnata ad acquistare titoli e che abbia in realtà già raggiunto una quota ben superiore al 2,26% reso noto giovedì scorso, il titolo, dopo una serie di stop al rialzo, ha chiuso con un balzo del 18,3% a 1,6 euro. È passato di mano il 7% del capitale, più della seduta di venerdì quando era stato scambiato il 5%. Poco mosse Premafin (+1,12%) e Milano Assicurazioni (+0,08%), vendite invece su Unipol (-2,03% a 0,28) a conferma dello scenario di una scalata in corso da parte della holding vicentina e di altri investitori come la Sator di Matteo Arpe, che avevano espresso un interesse iniziale per il gruppo Ligresti per poi fare un passo indietro quando Mediobanca aveva preferito l'opzione Unipol. Si tratta - nella lettura che viene data - di una sfida a Mediobanca con l'obiettivo di far saltare l'operazione di salvataggio, che passa per la creazione di un maxi polo assicurativo controllato dalla compagnia bolognese, per sostituirla con una di natura meno industriale e più finanziaria. E non deve stupire che la mossa della società guidata da Roberto Meneguzzo e Giorgio Drago abbia creato più di un malumore in Piazzetta Cuccia e in Unicredit, le banche più esposte verso Premafin e Fonsai. Secondo fonti di mercato Palladio, che ha superato la soglia del 2% di Fondiaria Sai lo scorso 3 febbraio, come è emerso dagli aggiornamenti alla Consob, avrebbe già raccolto una quota definita «importante» della compagnia. E nei prossimi giorni potrebbe venire di nuovo allo scoperto col superamento di altre soglie rilevanti. Primo banco di prova per la sfida lanciata a Mediobanca potrebbe essere l'assemblea di Fonsai per l'aumento di capitale da 1,1 miliardi di euro del 19 marzo (in seconda convocazione). In quella sede Unipol non potrà far sentire la sua voce non essendo azionista della compagnia. Per Palladio ed eventuali altri nuovi soci ci sarebbe quindi spazio per far pesare le proprie azioni. Quale che sia lo scenario che verrà a concretizzarsi, di certo c'è che in meno di due settimane Fonsai ha recuperato in Borsa il 154%: a tanto ammonta il guadagno accumulato dai 0,63 euro registrati il 30 gennaio, quando si erano diffuse le voci ipotesi di scalata e di un interesse in particolare di Axa.

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commento inviato il 13-02-2012 alle 09:35 da francesco |
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