BCE: "L'OCCUPAZIONE NON MIGLIORERÀ".
PIAZZA AFFARI IN CALO, SPREAD A 450 PUNTI


Giovedì 12 Luglio 2012
MILANO - Piazza Affari si fa pesante a meno di un'ora dall'avvio degli scambi con il Ftse Mib che perde l'1,15 per cento. In rosso quasi tutto il paniere principale con Fiat Industrial, Enel e Ferragamo che perdono l'1,8 per cento. Giù anche le banche con UniCredit (-0,72%) e Intesa Sanpaolo (-0,38%). Tra i pochi in rialzo Finmeccanica (+1,79%) e Pirelli (+0,44%).
Lo spread Btp-Bund si restringe fin sotto i 450 punti base (446) con il rendimento del Btp a 10 anni in calo al 5,7%, in attesa dell'asta di Bot a 1 anno da 7,5 miliardi. Si riduce anche il differenziale tra i decennali spagnoli e tedeschi che scende a 518 punti e il tasso dei Bonos cala al 6,4%.
BCE: L'OCCUPAZIONE NON MIGLIORERA' «È essenziale che le banche seguitino a rafforzare, ove necessario, la propria capacità di tenuta». È quanto scrive la Bce nel bollettino mensile secondo cui «la solidità dei bilanci bancari sarà un fattore chiave per agevolare sia un'adeguata offerta di credito all'economia, sia la normalizzazione dei canali di finanziamento».
La «graduale ripresa» della zona euro prevista dalla Bce sarà «smorzata dalle tensioni del debito sovrano e del loro impatto sulle condizioni del credito, dal processo di aggiustamento dei bilanci del settore finanziario e non finanziario e dall'elevata disoccupazione».
«In Francia e Italia, sull'attività del settore costruzioni potrebbero pesare i provvedimenti tesi al risanamento dei conti pubblici, come l'aumento delle imposte sugli immobili e il graduale rientro delle misure fiscali a favore degli investimenti in immobili residenziali».
«Le pressioni sui prezzi dovrebbero restare moderate» e l'inflazione dell'area euro, al 2,4% a giugno, «dovrebbe scendere ancora nel corso del 2012 per riportarsi sotto il 2% l'anno seguente», si legge nel bollettino mensile della Bce, secondo cui anche tenendo conto del taglio dello 0,25% stabilito dal consiglio direttivo il 5 luglio «i rischi sull'andamento dei prezzi rimangono bilanciati». I «rischi al ribasso sono connessi all'impatto di una crescita inferiore al previsto dell'area euro».
Le indagini della Bce «non segnalano miglioramenti per il prossimo futuro» del mercato del lavoro dell'area euro e nel secondo trimestre è previsto un ulteriore calo, si legge nel bollettino mensile che ricorda come «le condizioni siano ulteriormente peggiorate. L'occupazione è diminuita, mentre il tasso di disoccupazione ha continuato ad aumentare». Il settore più colpito sono le costruzioni (-1,3%). La banca centrale segnala anche una riduzione del tasso di crescita della produttività.
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