Atene - Buenos Aires a confronto: per l'Argentina ripresa più facile

Martedì 14 Febbraio 2012 - 05:26
di Giuseppe Berta

ROMA - Nel 2001, la crisi argentina: un paese allo sbando, un’economia in default. Poi, con l’uscita dal sistema del dollaro e le politiche economiche autarchiche dei Kirchner, è arrivata la ripresa. Abbiamo confrontato la situazione argentina con quella attuale della Grecia, per scoprire analogie e differenze.

LE DIFFERENZE.
L’Argentina aveva comunque una moneta autonoma e un sistema economico più strutturato. La Grecia appartiene all’eurozona senza probabilmente averne mai posseduto i requisiti. Il suo default avrebbe una ripercussione sulla moneta unica, ma si ignorano le condizioni a cui potrebbe essere restaurata la dracma.

EURO E DOLLARO.
Perdendo l’aggancio col dollaro, l’Argentina conobbe altissima inflazione e prolungata instabilità. Le diseguaglianze sociali si accentuarono e il paese si impoverì. Uscendo dall’euro, la Grecia finirebbe ai margini dell’Europa, con risorse quasi inesistenti. E dovrebbe cedere le sue poche attività di valore.

LA RIPRESA.
L’Argentina è una nazione che ha subito in passato grandi cadute e ha avuto anche delle significative riprese, senza mai approdare tuttavia a una crescita stabile. Resta comunque un grande paese, dove la politica permane sempre forte, con un radicamento internazionale e nell’America latina.

LE CONSEGUENZE.
È probabile che i greci siano destinati a pagare un prezzo più alto di quello che toccò agli argentini dopo la crisi del 2011. L’Europa non è il Sud America, con la sua storia di fallimenti finanziari. Senza la solidarietà continentale e gli aiuti internazionali la Grecia rischia di trovarsi esclusa dallo sviluppo.