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Non riesce a pagare gli usurai, imprenditore sequestrato e seviziato per quattro giorni: ecco dov'era rinchiuso

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Venerdì 2 Dicembre 2016, 08:32

Sequestrato e seviziato per quattro giorni perché non riusciva a pagare il suo debito con gli usurai. I Carabinieri della Compagnia di Anzio hannoarrestato 4 uomini e 1 donna, tutti residenti a Nettuno, ritenuti responsabili di aver sequestrato e seviziato un 42enne romano, pretendendo da lui una somma di denaro derivante da un prestito – a tasso usuraio – di poche migliaia di euro.

Non riuscendo ad ottemperare al pagamento delle rate di un prestito con tasso usuraio concessogli, lo scorso mese di ottobre, l’uomo è stato prelevato dalla propria abitazione di Roma e condotto nello scantinato di un bar di Nettuno dove sarebbe stato segregato per quattro giorni e costretto a subire pesanti violenze fisiche e verbali.  Nel corso della prigionia, al fine di indurlo alla restituzione del denaro, l’uomo sarebbe stato quotidianamente percosso e picchiato ad opera di due sequestratori e, in più occasioni, anche da parte di un terzo uomo e di una donna straniera, ex convivente della vittima. Accompagnato in una località sul litorale romano, dove avrebbe dovuto incontrarsi con un conoscente per ottenere altro denaro in prestito per onorare il debito con i suoi aguzzini, approfittando di un momento di distrazione dei due carcerieri, si è dato alla fuga per poi chiedere aiuto al 112.  La serrata attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Anzio, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha permesso di raccogliere molteplici riscontri alla vicenda denunciata dalla vittima, tali da condurre il Giudice per le indagini preliminari ad emettere l’ordinanza, oggi eseguita dai Carabinieri, con cui è stata disposta: la custodia cautelare in carcere per C.A., 35enne con numerosi precedenti; gli arresti domiciliari per il fratello M.A., 22enne con precedenti e per G.B., un 40enne incensurato, tutti e tre accusati di estorsione, usura, sequestro di persona e lesioni aggravate; con la sola accusa di lesioni sono stati invece sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di Nettuno P.B., un 18enne incensurato e L.K., una donna di origini ucraine con precedenti.  TRA SEVIZIATORI ANCHE SUA COMPAGNA L'imprenditore romano sequestrato e seviziato a Ladispoli, vicino la Capitale, aveva contratto un debito iniziale di circa 1400 euro da alcune persone conosciute tramite la compagna. Lo si apprende a fonti investigative. L'uomo avrebbe dovuto restituire la somma di duemila euro attraverso rate settimanali, ma dopo le prime non è riuscito più a pagare. Così sono iniziate le prime minacce e pressioni, fino a quando è stato prelevato a casa sua e sequestrato per 4 giorni nello scantinato di un bar che aveva in gestione uno degli arrestati. A quanto accertato dai carabinieri di Anzio, che hanno arrestato i responsabili, tra gli aguzzini c'era anche la compagna con cui l'uomo aveva un figlio di due anni. La donna, una cittadina ucraina di circa 20 anni. La ragazza è stata sottoposta all'obbligo di dimora nel comune di Nettuno con l'accusa di lesioni. L'uomo sarebbe stato picchiato più volte anche con bastoni e ha riportato varie lesioni tra cui la frattura del setto nasale.

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