"Luca non è morto per la coltellata". Killer dormirono abbracciati

"Varani non è morto per la coltellata al cuore".
Dopo l'omicidio i killer dormirono abbracciati

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Non fu decisiva a causare la morte di Luca Varani la coltellata inferta al cuore. È quanto ritengono gli inquirenti che indagano sul massacro del Collatino anche in base ai risultati dell'esame autoptico. Varani forse morì dopo anche per le ferite inflitte da Manuel Foffo e Luca Prato. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, svolto ieri, i due si erano accusati a vicenda sulla reponsabilità di chi avesse inferto la coltellata.
 

Dopo avere massacrato a morte Luca Varani, Manuel Foffo e Marco Prato hanno dormito abbracciati sul letto, emerge dall'inchiesta della Procura di Roma che contesta ai due il reato di omicidio aggravato dalla crudeltà. Secondo gli inquirenti la ricostruzione fornita da Foffo è «credibile» perché si è assunto una «responsabilità schiacciante». Ancora da accertare se Foffo e Prato abbiamo fatto sesso nelle ore precedenti alla tragedia mentre entrambi sostengono di non avere avuto rapporti dopo l'omicidio.

CERCAVANO LUCA DA DUE GIORNI Marco Prato e Manuel Foffo avevano intenzione di «fare del male» a qualcuno almeno due giorni prima di metterlo in atto nei confronti di Luca Varani. È quanto sostengono gli inquirenti della Procura di Roma che indagano per omicidio. Un proposito a cui i due arrestati, attualmente detenuti a Regina Coeli, avevano pensato per oltre 48 ore.

Secondo una ipotesi investigativa, il criterio scelto dai due nell'individuare la vittima sarebbe legato alla misura della debolezza. In sostanza Varani, che ha accettato di partecipare al festino in cambio di denaro, rispondeva alle caratteristiche di cui erano in cerca i due killer. Riguardo alle persone che avrebbero frequentato l'appartamento di Foffo, nelle ore precedenti all'omicidio, gli inquirenti stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso. Al momento, sostiene la procura, sono solamente tre le persone entrate nella casa in quei giorni, oltre ai protagonisti della tragedia. 
Giovedì 10 Marzo 2016 - Ultimo aggiornamento: 17:00
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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2016-03-11 10:05:30
Pena di morte e, mentre aspettano l'esecuzione della sentenza, lavori forzati a pane ed acqua!!! Ed è sempre poco !!!
2016-03-10 20:59:36
è evidente che chi compie un omicidio senza motivo non è in sè: tuttavia questa situazione non è stata indotta oppure obbligata bensì cercata scientemente e quindi dovrebbe comportare una condanna ancora maggiore, non costituire attenuante.
2016-03-10 20:23:36
devono dagli la pena di morte
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