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Evasi dal carcere di Rebibbia, è giallo:
"presi a Tivoli", ma i carabinieri negano

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Evasi dal carcere di Rebibbia, è giallo:
"presi a Tivoli", ma i carabinieri negano
Giallo sugli evasi da Rebibbia: "Presi a Tivoli". I carabinieri negano

Lunedì 15 Febbraio 2016, 12:44

di di Marco De Risi e Paola Vuolo
Giallo sulla cattura degli evasi di Rebibbia. Secondo alcuni fonti, i carabinieri avrebbero preso i romeni Catalin Ciobanu, 36 anni, arrestato per omicidio e sequestro di persona e Florin Mihai Diaconescu, 28 anni in carcere per rapina e ricettazione, scappati ieri da Rebibbia con una fuga da film. I due fuggitivi si erano nascosti a Tivoli.  «Abbiamo appreso che i 2 detenuti presi sono stati presi dai Carabinieri a Tivoli», aveva detto inizialmente Massimo Costantino della Cisl Fns per poi smentire la notizia. Anche i carabinieri al momento hanno negato la cattura.  Le pattuglie delle forze dell’ordine hanno effettuando controlli in tutti i campi nomadi e setacciato i tanti edifici abbandonati sulla Tiburtina, Prenestina e San Basilio dove vi trovano un sicuro rifugio clandestini e sbandati. Fino a rintracciarli a Tivoli.  «Consegnatevi all'autorità giudiziaria e ponete fine alla vostra fuga». Era stato l'appello lanciato stamani dai difensori dei due fuggiaschi. «Spero che Diaconescu si metta presto a disposizione delle autorità e delle forze dell'ordine - aveva affermato l'avvocato Cristiano Brunelli -. Negli ultimi giorni era molto agitato per un residuo di pena che era arrivato, di ulteriori 2 anni e mezzo, ma non immaginavo una decisione simile».  Dal canto suo l'avvocato Andrea Palmiero, difensore di Ciobanu, aveva invitato il suo cliente «a costituirsi per dimostrare la propria innocenza, non è certo questo il modo per farlo. Si deve costituire urgentemente visto che abbiamo ancora la possibilità di dimostrare la sua innocenza nel processo che lo vede accusato di sequestro di persona e morte come conseguenza non voluta». L'uomo è coinvolto nella morte di un commerciante egiziano, vittima di estorsioni, prelevato da casa torturato e poi deceduto per un infarto dovuto allo spavento nel 2013.

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