Perché Wulff si è dimesso

Venerdì 17 Febbraio 2012 - 16:05

BERLINO - Il presidente tedesco Christian Wulff si è dimesso dopo la richiesta di ieri da parte della procura di Amburgo della revoca dell'immunità: è stato questo il passaggio decisivo che ha convinto l'inquilino di Bellevue a mollare. La magistratura vuole indagare su episodi opachi - scovati dalla stampa - della vita di Wulff durante il suo mandato di presidente del Land della Bassa Sassonia (2003-2010), che configurerebbero, per ora, sul piano giuridico, uno 'scambio di favorì con amici imprenditori. Il caso Wulff è esploso per i tedeschi con un articolo pubblicato dalla Bild il 13 dicembre scorso. Si accusava il presidente di aver ottenuto dalla moglie di un amico imprenditore, Egon Geerkens, un credito privato a tassi agevolati per comprare una casa. L'accusa che gli ha rivolto la stampa è di aver mentito al parlamento del Land che presiedeva, rispondendo all'interrogazione con la quale gli si chiedeva se avesse mai avuto rapporti d'affari con l'imprenditore con un secco 'nò. L'affaire Wulff si è poi inasprito, quando è venuta fuori una telefonata con la quale il presidente aveva tentato di fermare il caporedattore della Bild, chiedendo di impedire o di ritardare - sono diverse le versioni delle due parti - la pubblicazione dell'articolo. Wulff ha lasciato un messaggio nella segreteria telefonica di Kai Diekmann. E per giorni si è discusso in Germania sulla possibilità - negata dal presidente - di rendere pubblici i contenuti della chiamata. La grave gaffe del presidente, che ha anche chiesto scusa al tabloid di Axel Springer, riconoscendo di aver commesso un errore in un'intervista televisiva, non gli ha pregiudicato il sostegno della cancelliera Angela Merkel. E neppure quello dei tedeschi, che hanno continuato per un periodo di tempo piuttosto lungo a sostenere che dovesse andare avanti nel suo mandato. Sono diversi però, da allora, gli episodi ritenuti poco chiari della condotta di Wulff, emersi sulla stampa tedesca, che ha continuato a indagare sul passato del suo presidente. È emerso che in diverse occasioni Wulff avrebbe ottenuto favori e privilegi. Un modo di fare che gli ha fatto progressivamente perdere il consenso della gente, oggi precipitato dopo la richiesta della magistratura di Amburgo. Non ha certo aiutato neppure il fatto che sia stato indagato, nei giorni scorsi, un suo ex portavoce, Glasekers Haus. L'ultimo di una serie di episodi - raccontato dalla stampa tedesca pochi giorni fa - riguarda una vacanza di lusso a Sylk. Il sospetto è che gli sia stata pagata dall'imprenditore cinematografico David Groenewold. Ma il legale del presidente ha sostenuto che Wulff ha finanziato personalmente il soggiorno sull'isola. Forse ora dovrà spiegarlo anche ai pm.